cartolarizzazioni con il trucco

FaGal

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17 gennaio 2004
Cartolarizzazioni con il trucco


Nell’audizione in Parlamento, Tremonti ha sollevato il problema delle securitization di sofferenze, effettuate dalle banche negli ultimi anni Grazie alle quali potrebbero aver migliorato artificiosamente i bilanci

Come uno smaliziato boxeur. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dopo aver lavorato ai fianchi il governatore di Bankitalia Antonio Fazio, alza il tiro e cerca il colpo del ko. Se le stoccate sui crac di Parmalat e Cirio rappresentavano attacchi indiretti a Via Nazionale, quelle sulla cartolarizzazione delle sofferenze bancarie - sferrate nel corso dell’audizione in Senato tenuta giovedì 15 gennaio da Tremonti - sono pugni in pieno viso, poichè chiamano direttamente in causa i vigilati del governatore, vale a dire le banche, e i loro bilanci. «Una parte non marginale del risanamento del sistema bancario italiano è stata fatta realmente - ha riferito il ministro - Ma una parte è stata portata avanti con operazioni sui cosiddetti non performing loans (su cui è necessario vigilare)...». Ma dove sta esattamente il problema? Negli anni passati, con l’introduzione delle cartolarizzazioni, gli istituti creditizi hanno fatto ampio ricorso a questo strumento: una stima per difetto valuta in oltre 90 miliardi di euro le emissioni legate a securitization. In questo modo le banche hanno smobilizzato fette consistenti dell’attivo, anche quello relativo ai non performing loans, sofferenze cartolarizzate per diversi miliardi. Dentro queste operazioni, per come sono congegnate, si può nascondere un rischio che nessuno (se non la banca emittente) è in grado di valutare. Una situazione che aveva preoccupato lo stesso Fazio, che nello scorso maggio aveva inoltrato alle banche una circolare per rendere più rigorose le emissioni e per segnalare, al solito fuori tempo massimo, l’uso eccessivamente allegro delle cartolarizzazioni.
Il meccanismo, per le banche italiane, è piuttosto semplice. Si crea una società-veicolo che acquista i crediti non performing, a fronte dei quali emette titoli con un rating che è correlato alla qualità dei crediti stessi. Le obbligazioni «buone» finiscono sul mercato, quelle di qualità scadente (junior) sono di norma riacquistate dalla banca stessa. Nel corso della durata delle obbligazioni la società-veicolo si preoccupa di realizzare i crediti e con questi proventi rimborsa i titoli. Il meccanismo può però celare comportamenti che mettono a rischio la stabilità del sistema: numerose emissioni hanno un rating molto elevato, che non si spiega con la qualità dei crediti contenuti, ma probabilmente con le garanzie che assistono l’operazione. In particolare, la società-veicolo potrebbe avere acquistato i crediti con clausola «pro solvendo». Cosicché, anche se il veicolo è posseduto da altri soggetti, il rischio rimane in carico al venditore, cioè alla banca. In questo modo si rende possibile un raffinato maquillage dei bilanci.
Un esempio può chiarire la situazione. Mettiamo che una banca cartolarizzi 100 euro di sofferenze e acquisti contestualmente le relative obbligazioni. In bilancio avrà 100 euro di «cattivi» crediti in meno e 100 euro di «buone» obbligazioni (cioè con rating elevato) in più, con un doppio beneficio per i suoi ratio. In realtà la qualità dell’attivo è esattamente identica a quella antecedente la cartolarizzazione. Un bel trucchetto, insomma, che la tribù guidata da Maurizio Sella, presidente dell’Abi, potrebbe aver utilizzato più spesso di quanto non si immagini. Nel 2004, la festa finirà: i nuovi principi contabili internazionali dello Ias costringeranno a valutare tutti i portafogli al fair value, rendendo non più praticabile l’operazione. Le conseguenze di queste emisioni si vedranno però nei portafogli bancari dei prossimi anni

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/bf170104ba2.html
 
Scritto da redon
Un esempio può chiarire la situazione. Mettiamo che una banca cartolarizzi 100 euro di sofferenze e acquisti contestualmente le relative obbligazioni. In bilancio avrà 100 euro di «cattivi» crediti in meno e 100 euro di «buone» obbligazioni (cioè con rating elevato) in più, con un doppio beneficio per i suoi ratio. In realtà la qualità dell’attivo è esattamente identica a quella antecedente la cartolarizzazione.

ma quante ne inventano!
 
allo sfinimento lo ripeterò..dove sono andati a finire...

IL GRUPPO MONTE DEI PASCHI DI SIENA HA CARTOLARIZZATO IL “My Way”, “4YOU”, “121 PERFORMANCE” E “VISIONE EUROPA”.

<< Nel settembre 2002 il Gruppo Monte dei Paschi di Siena ha venduto sul mercato l'intero portafoglio dei mutui erogati per l’assegnazione di titoli, sempre collegati allo stesso Gruppo, a privati tramite i prodotti "4You", "My Way", “121 Performance”, “Visione Europa” e similari ecc.... tramite un operazione di cartolarizzazione dal nome "MPS Assets Securitisation Spa" che ha visto l'emissione sui mercati internazionali di obbligazioni per un ammontare totale di 1,74 miliardi di Euro.>> dichiara Marco Affatigato , dell’ADUC-Lucca , che prosegue << In sostanza sono stati venduti a terzi il “recupero credito” dei mutui erogati a copertura delle “operazioni finanziarie” del Gruppo coi prodotti “4 You” e simili. Cedendo il credito vantato verso i piccoli risparmiatori (da creditori divenuti, a loro insaputa, debitori) del Gruppo MPS, con questa operazione, a ceduto a terzi anche il rischio di mancato rimborso delle rate da parte dei debitori (rischio di insolvenza) e soprattutto il rischio legale sui contratti ovvero il rischio derivante da controversie legali sul contratto regolante l'attivo ceduto (il singolo finanziamento “ 4 Yopu” ). Al Gruppo MPS è rimasto il rischio di mancato pagamento e quello legale solo per il primo 9,6% del portafoglio. Ovvero finché il 5 o il 6 percento del portafoglio non paga perché insolvente o perché inizia una controversia legale con il MPS, la perdita se la carica MPS. Ciò avviene fino ad un massimo del 9,6%: oltre sono i terzi (gli investitori istituzionali che hanno acquistato le obbligazioni emesse con la cartolarizzazione) a sopportare la perdita. In definitiva MPS oltre a gabbare i risparmiatori, se ne è pure tolto il rischio finanziario di dosso, scaricandolo su altri risparmiatori o sugli stessi che verrebbero rigabbati. Al fine di descrivere l'operazione di cartolarizzazione esiste un rapporto redatto dall'agenzia di rating Moodys su tale operazione. Tale rapporto fornisce inoltre una completa descrizione dei titoli/fondi su cui è stato investito il ricavato del finanziamento. (Facendone evidenziare la caratteristica di penalizzazione per i clienti). Dalla cartolarizzazione di questo prodotto con la conseguente emissione di obbligazioni deriva un’altra conseguenza. Ogni emissione di obbligazioni, in Italia, deve essere autorizzato dalla Banca d'Italia ex articolo 129 del Testo Unico della Finanza. Ebbene la Banca d'Italia ha autorizzato la cartolarizzazione in oggetto quando, dai report delle agenzie di rating che la descrivono risulta essere palese la natura distorta e penalizzante per il risparmiatore del portafoglio di prestiti che viene ceduto. Ad esempio, nei report si afferma che i risparmiatori-obbligati erano gente selezionata dai capi filiale, con un lungo rapporto con la banca ed attivi nell'utilizzo di strumenti finanziari. Ora questo è assolutamente falso come noi abbiamo potuto riscontrare almeno nel cinquanta per cento delle denunce depositate presso la Procura della Repubblica di Lucca, indagine seguita dal Sostituto dott. Manzione.>>.
 
e chi ha cartolarizzato di+..

secondo voi?
 
Scritto da redon
Marco Affatigato , dell’ADUC-Lucca


Segnalo che questo signore utilizza il nome Aduc senza autorizzazione, e nonostante le numerose ingiunzioni fatte dall'Aduc prosegue ad utilizzare il nome Aduc-Lucca.
 
Certamente, ma è comunque singolare come un avvocato che a cuore la correttezza degli intermediari nei confronti della clientela compia un atto non lecito, abusando di una sigla propria di un'associazione a tutela dei cittadini.

Tanza dell'Adusbef...quello che qualche anno fa perse tutti i dati a causa di un crash informatico, e nella home page del suo sito invitava tutti a spedirgli nuovamente i documenti...ammazza che paladini che abbiamo:D
 
che idea ti 6 fatto

della cartolarizzazione in questione? E' tornato tutto indietro?
 
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