Casa,ecco la stangata Imu,salve le famiglie numerose

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Casa, ecco la stangata Imu. Salve le famiglie numerose

di Giusy Franzese

ROMA - Saranno circa sei milioni gli immobili per cui non cambierà nulla: non pagavano l’Ici sulla prima casa, e ora, per effetto delle detrazioni, continueranno a non pagare nemmeno l’Imu. E’ lo stesso governo a fornire la stima. Per le altre proprietà, altri 53 milioni di immobili, la stangata invece è indubbia. L’entità dipenderà dalle dimensioni dell’abitazione, dal valore catastale e dal numero di figli, oltre che dalla destinazione d’uso. Perché il pacchetto casa della manovra Monti, che da solo vale 11 miliardi aggiuntivi di entrate, non solo ripristina l’imposizione sull’abitazione principale ma, agendo sul moltiplicatore della rendita catastale, aumenta notevolmente la base di calcolo (del 60% per la stragrande maggioranza degli immobili residenziali) e quindi rende molto più pesante anche l’imposizione su tutte le proprietà, dalle seconde case a quelle locate fino agli uffici e alle botteghe e ai fabbricati rurali.

I primi conti fatti dalle varie categorie sono da brivido: la Federalberghi calcola che nel 2012 le imprese turistiche avranno un aggravio di imposta di circa 600 milioni di euro; la Coldiretti denuncia l’impatto pesante sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali; la Confedilizia lancia l’allarme: in molte città soprattutto del Sud il nuovo valore catastale supererà quello di mercato. Infine i Comuni lamentano il fatto che ben poco del gettito aggiuntivo Imu andrà nelle loro casse: solo due miliardi in più rispetto a quello dell’Ici attuale contro i 9 che andranno allo Stato. Due miliardi, peraltro, annullati dai tagli ai trasferimenti. Con l’aumento delle detrazioni per i figli l’effetto potrebbe essere addirittura negativo. Quindi - avvertono - molti sindaci saranno costretti ad alzare le aliquote e le addizionali.

Lo stock immobiliare. In Italia su 59 milioni di immobili, 51 milioni e settecentomila sono di proprietà di persone fisiche. Di queste il 38,1% è utilizzato come abitazione principale, il 23,8% è costituito dalle relative pertinenze. Si tratta di oltre 32 milioni di immobili che torneranno a pagare l’imposta con l’aliquota ridotta per la prima casa. Secondo l’Istat il 73%,6% delle famiglie è proprietario della casa in cui vive.

Le aliquote. L’aliquota base è fissata al 7,6 per mille. L’abitazione principale paga un’aliquota ridotta al 4 per mille che i Comuni possono decidere di aumentare o ridurre all’interno di una forchetta del 2 per mille (3 nel caso di altri immobili).

Più figli, più detrazioni. Valgono solo per l’abitazione principale: oltre alla detrazione base che spetta a tutti di 200 euro, c’è un bonus di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 26 anni che dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’abitazione principale dei genitori. Il bonus aggiuntivo - indipendente dal reddito del nucleo - potrà arrivare ad un massimo di 400 euro, per una detrazione totale massima, quindi, di 600 euro. Dal 2014 cambierà la detrazione base valida per tutti: non più 200, ma 170 euro.

Seconde case e locate. E’ a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l’aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un’aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l’altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell’imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato. Niente più sconti per il comodato d’uso gratuito: ai fini dell’imposta avranno lo stesso trattamento delle seconde case.

Fabbricati rurali. Sono equiparati alle altre abitazioni. Se costituiscono abitazione principale possono usufruire dell’aliquota del 4 per mille e delle detrazioni base e per i figli. Altrimenti sono considerati seconde case. Finora erano tutti fuori dal campo di applicazione dell’Ici.

Immobili all’estero. A partire dal 2011 gli italiani che posseggono case fuori dai confini nazionali dovranno pagare un’imposta dello 0,76%, quindi come le seconde case in Italia. La base imponibile sarà il valore reale degli immobili.

Incentivi. E’ l’unica vera buona notizia del pacchetto: dal primo gennaio 2012 la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie diventa strutturale. Le detrazioni del 55% per l’efficienza energetica sono prorogate per un altro anno e poi, dal 2013, confluiranno nel calderone delle agevolazioni che usufruiscono del 36%.
Sabato 17 Dicembre 2011 - 10:53
 
Casa, ecco la stangata Imu. Salve le famiglie numerose

di Giusy Franzese

ROMA - Saranno circa sei milioni gli immobili per cui non cambierà nulla: non pagavano l’Ici sulla prima casa, e ora, per effetto delle detrazioni, continueranno a non pagare nemmeno l’Imu. E’ lo stesso governo a fornire la stima. Per le altre proprietà, altri 53 milioni di immobili, la stangata invece è indubbia. L’entità dipenderà dalle dimensioni dell’abitazione, dal valore catastale e dal numero di figli, oltre che dalla destinazione d’uso. Perché il pacchetto casa della manovra Monti, che da solo vale 11 miliardi aggiuntivi di entrate, non solo ripristina l’imposizione sull’abitazione principale ma, agendo sul moltiplicatore della rendita catastale, aumenta notevolmente la base di calcolo (del 60% per la stragrande maggioranza degli immobili residenziali) e quindi rende molto più pesante anche l’imposizione su tutte le proprietà, dalle seconde case a quelle locate fino agli uffici e alle botteghe e ai fabbricati rurali.

I primi conti fatti dalle varie categorie sono da brivido: la Federalberghi calcola che nel 2012 le imprese turistiche avranno un aggravio di imposta di circa 600 milioni di euro; la Coldiretti denuncia l’impatto pesante sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali; la Confedilizia lancia l’allarme: in molte città soprattutto del Sud il nuovo valore catastale supererà quello di mercato. Infine i Comuni lamentano il fatto che ben poco del gettito aggiuntivo Imu andrà nelle loro casse: solo due miliardi in più rispetto a quello dell’Ici attuale contro i 9 che andranno allo Stato. Due miliardi, peraltro, annullati dai tagli ai trasferimenti. Con l’aumento delle detrazioni per i figli l’effetto potrebbe essere addirittura negativo. Quindi - avvertono - molti sindaci saranno costretti ad alzare le aliquote e le addizionali.

Lo stock immobiliare. In Italia su 59 milioni di immobili, 51 milioni e settecentomila sono di proprietà di persone fisiche. Di queste il 38,1% è utilizzato come abitazione principale, il 23,8% è costituito dalle relative pertinenze. Si tratta di oltre 32 milioni di immobili che torneranno a pagare l’imposta con l’aliquota ridotta per la prima casa. Secondo l’Istat il 73%,6% delle famiglie è proprietario della casa in cui vive.

Le aliquote. L’aliquota base è fissata al 7,6 per mille. L’abitazione principale paga un’aliquota ridotta al 4 per mille che i Comuni possono decidere di aumentare o ridurre all’interno di una forchetta del 2 per mille (3 nel caso di altri immobili).

Più figli, più detrazioni. Valgono solo per l’abitazione principale: oltre alla detrazione base che spetta a tutti di 200 euro, c’è un bonus di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 26 anni che dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’abitazione principale dei genitori. Il bonus aggiuntivo - indipendente dal reddito del nucleo - potrà arrivare ad un massimo di 400 euro, per una detrazione totale massima, quindi, di 600 euro. Dal 2014 cambierà la detrazione base valida per tutti: non più 200, ma 170 euro.

Seconde case e locate. E’ a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l’aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un’aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l’altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell’imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato. Niente più sconti per il comodato d’uso gratuito: ai fini dell’imposta avranno lo stesso trattamento delle seconde case.

Fabbricati rurali. Sono equiparati alle altre abitazioni. Se costituiscono abitazione principale possono usufruire dell’aliquota del 4 per mille e delle detrazioni base e per i figli. Altrimenti sono considerati seconde case. Finora erano tutti fuori dal campo di applicazione dell’Ici.

Immobili all’estero. A partire dal 2011 gli italiani che posseggono case fuori dai confini nazionali dovranno pagare un’imposta dello 0,76%, quindi come le seconde case in Italia. La base imponibile sarà il valore reale degli immobili.

Incentivi. E’ l’unica vera buona notizia del pacchetto: dal primo gennaio 2012 la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie diventa strutturale. Le detrazioni del 55% per l’efficienza energetica sono prorogate per un altro anno e poi, dal 2013, confluiranno nel calderone delle agevolazioni che usufruiscono del 36%.
Sabato 17 Dicembre 2011 - 10:53

questo è tutto da vedere, anche se oggi avere più di quattro figli non è così frequente.:rolleyes:
 
Che vuol dire questa frase?:

"Seconde case e locate. E’ a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l’aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un’aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l’altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell’imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato. Niente più sconti per il comodato d’uso gratuito: ai fini dell’imposta avranno lo stesso trattamento delle seconde case."

Cioè?
Canoni concordati e canoni liberi pagheranno la solita imposta irpef? (o cedolare se il proprietario ha optato per la cedolare)?
 
domanda da ignorante in materia...chi per un modo o in un altro non ha mai pagato l' ICI, adesso paga questa nuova tassa?
 
Che vuol dire questa frase?:

"Seconde case e locate. E’ a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l’aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un’aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l’altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell’imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato. Niente più sconti per il comodato d’uso gratuito: ai fini dell’imposta avranno lo stesso trattamento delle seconde case."

Cioè?
Canoni concordati e canoni liberi pagheranno la solita imposta irpef? (o cedolare se il proprietario ha optato per la cedolare)?

No. Seconde case e case locate (indipendentemente dal tipo di contratto) pagherebbero la stessa IMU. La cedolare secca si paga a parte per le case locate. Comunque, poichè i comuni a livello locale decidono le aliquote nell'ambito dei range stabiliti nella manovra (0,76% di base da cui ci si può muovere di 0,3% sia a salire che a scendere), i comuni potrebbero optare per trattare in maniera diversa le singole situazioni. Esempio:
- seconde case sfitte: 1,06%
- seconde case locate: a canone libero 0,76%, a canone concordato 0,56%.

DISCLAIMER: I numeri dell'esempio sono puramente indicativi e li riterrei pure sacrosanti.

Credo che un atteggiamento del genere da parte dei comuni sia quantomeno saggio, oltre che nell'interesse di tutti.
 
domanda da ignorante in materia...chi per un modo o in un altro non ha mai pagato l' ICI, adesso paga questa nuova tassa?

Sì, eccetto i casi in cui l'imposta dovuta non supera le detrazioni spettanti. :cool:
 
I numeri indicativi vanno proprio bene...OK!
Ora però rispondo a Rob....
 
domanda da ignorante in materia...chi per un modo o in un altro non ha mai pagato l' ICI, adesso paga questa nuova tassa?

Se la tua religione ti ha impedito fino ad ora di abbassarti a pagare le tasse, perchè fare una eccezione per l'imu? :rolleyes::D
 
IMU: Cgil, rischio aumento affitti del 20% - Economia - ANSA.it

io dico che c'è anche un rischio aumento tasso di morosità del 200% se continua così :rolleyes: .

CGIA: AUMENTO ANNUO DI 1.159 EURO AD AZIENDA Nel 2012 l'introduzione dell'Imu comportera' un aumento medio delle imposte a carico delle attivita' economiche pari a 1.159 euro. La denuncia viene dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi. Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, l'Imu, a partire dal 2012, gravera' sulle prime case, assorbira' l'Ici e l'Irpef sui redditi fondiari delle seconde case e sostituira' l'Ici sugli immobili strumentali (vale a dire i negozi commerciali, i laboratori artigianali, gli uffici e i capannoni industriali). Alla luce di questo cambiamento legislativo, la Cgia ha svolto una proiezione per capire quale saranno gli effetti della nuova tassazione per le imprese proprietarie degli immobili dove vengono svolte le attivita' imprenditoriali.

Secondo me entriamo in una specie di era economica nuova , la recenflazione :D , questi aumenteranno i prezzi e la gente non compra una mazza perchè non ci sono soldi, poi li aumenteranno ancora di più prima di saltare per aria e chiudere per fallimento.
 
IMU: Cgil, rischio aumento affitti del 20% - Economia - ANSA.it

io dico che c'è anche un rischio aumento tasso di morosità del 200% se continua così :rolleyes: .

CGIA: AUMENTO ANNUO DI 1.159 EURO AD AZIENDA Nel 2012 l'introduzione dell'Imu comportera' un aumento medio delle imposte a carico delle attivita' economiche pari a 1.159 euro. La denuncia viene dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi. Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, l'Imu, a partire dal 2012, gravera' sulle prime case, assorbira' l'Ici e l'Irpef sui redditi fondiari delle seconde case e sostituira' l'Ici sugli immobili strumentali (vale a dire i negozi commerciali, i laboratori artigianali, gli uffici e i capannoni industriali). Alla luce di questo cambiamento legislativo, la Cgia ha svolto una proiezione per capire quale saranno gli effetti della nuova tassazione per le imprese proprietarie degli immobili dove vengono svolte le attivita' imprenditoriali.

Secondo me entriamo in una specie di era economica nuova , la recenflazione :D , questi aumenteranno i prezzi e la gente non compra una mazza perchè non ci sono soldi, poi li aumenteranno ancora di più prima di saltare per aria e chiudere per fallimento.

E' sempre la solita storia... per non far tassare la casa, si grida l'allarme per i poveri che non potranno pagare l'affitto che aumenta. Vedrai come aumenteranno, come no :rolleyes:
 
il "trucco" che in realtà è una barbonata è che Per questo, secondo lo studio, ''e' presumibile che in fase di rinnovo i contratti concordati (circa 600mila secondo le stime della Cgil) diventeranno liberi, senza limite di canone e con un aumento stimato tra il 20 e il 30%''.

di certo te ne intendi più di me di affitti, ma io penso che i conduttori avranno alternative.
Per le attività commerciali credo che continuerà il salasso, e cercheranno di riversarlo sul "prodotto" venduto.

Segnalo questo visto che parliamo di aumenti :
Spesa più cara del 5% in un anno Milano è la città record del carovita - Milano - Repubblica.it

balordi , solo nel 2011 a parte Milano, ci sono stati aumenti medi del 3,3% in tutta Italia. E' un attacco alla classe media quello che viene proposto in termini di rinnovi dei vari ccnl, per il commercio è stato ridicolo ad esempio, per i metalmeccanici leggermente meglio, pensioni sopra i 1400 lordi ferme per due anni, stipendi statali fermi fino al 2015 ( per ora ). Quando ci inç@zzeremo ?
Per il 2012 +2% dell'iva al 10 e 20%, aumento accise .... manovra salva italia II, III, IV .... fancoolo
 
il "trucco" che in realtà è una barbonata è che Per questo, secondo lo studio, ''e' presumibile che in fase di rinnovo i contratti concordati (circa 600mila secondo le stime della Cgil) diventeranno liberi, senza limite di canone e con un aumento stimato tra il 20 e il 30%''.

di certo te ne intendi più di me di affitti, ma io penso che i conduttori avranno alternative.
Per le attività commerciali credo che continuerà il salasso, e cercheranno di riversarlo sul "prodotto" venduto.

Segnalo questo visto che parliamo di aumenti :
Spesa più cara del 5% in un anno Milano è la città record del carovita - Milano - Repubblica.it

balordi , solo nel 2011 a parte Milano, ci sono stati aumenti medi del 3,3% in tutta Italia. E' un attacco alla classe media quello che viene proposto in termini di rinnovi dei vari ccnl, per il commercio è stato ridicolo ad esempio, per i metalmeccanici leggermente meglio, pensioni sopra i 1400 lordi ferme per due anni, stipendi statali fermi fino al 2015 ( per ora ). Quando ci inç@zzeremo ?
Per il 2012 +2% dell'iva al 10 e 20%, aumento accise .... manovra salva italia II, III, IV .... fancoolo

Se sono l'unico fortunato che vede limare di tanto in tanto 50 EUR di canone sulla tipologia di immobile e sulla zona che segue, non lo so. Ma per quanto mi riguarda vedo solo fare passi indietro e la gente ormai è un piagnisteo dovunque ti giri.

Molti dei locatori più testardi capiranno a suon di cause ed ingiunzioni di sfratto eseguite dopo periodi lunghi di tempo, vedrai. La paura quando si affitta c'è.

Anzi, ora che ci penso... prova a leggere qui

http://www.finanzaonline.com/forum/immobiliare/1374513-pescara.html
 
x hause e tifoso:
se si parla di IMU ok ho capito, ma si parla di IRPEF (o cedolare secca). Sono cose diverse, perchè l'irpef per contratti 3+2 a canone concordato ora il 45% del canone è esentasse.
 
x hause e tifoso:
se si parla di IMU ok ho capito, ma si parla di IRPEF (o cedolare secca). Sono cose diverse, perchè l'irpef per contratti 3+2 a canone concordato ora il 45% del canone è esentasse.

Secondo me l'articolo è semplicemente scritto male. L'imposta di cui si parla è l'IMu
 
x hause e tifoso:
se si parla di IMU ok ho capito, ma si parla di IRPEF (o cedolare secca). Sono cose diverse, perchè l'irpef per contratti 3+2 a canone concordato ora il 45% del canone è esentasse.

Intanto non è il 45%, ma il 40,5% ad essere esentato dall'IRPEF. ma se sei in cedolare secca, la cedolare la paghi sul 100%. E poi paghi anche l'ICI (su cui ci sono pure sgravi data la tipologia di contratto). Quindi...

finora:
- paghi IRPEF oppure cedolare secca;
- paghi ICI

da domani:
- paghi cedolare secca, se aderisci;
- paghi IMU.

Molto probabilmente è il provvedimento sulla cedolare secca che va rivisto invece, perchè deve prevedere sgravi sull'IMU per chi la applica.
 
Intanto non è il 45%, ma il 40,5% ad essere esentato dall'IRPEF. ma se sei in cedolare secca, la cedolare la paghi sul 100%. E poi paghi anche l'ICI (su cui ci sono pure sgravi data la tipologia di contratto). Quindi...

finora:
- paghi IRPEF oppure cedolare secca;
- paghi ICI

da domani:
- paghi cedolare secca, se aderisci;
- paghi IMU.

Molto probabilmente è il provvedimento sulla cedolare secca che va rivisto invece, perchè deve prevedere sgravi sull'IMU per chi la applica.

ah, ok ora mi torna.
 
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