Centrale Nucleare

gippu

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domani sui giornali : " Enel acquistera' la prima centrale nucleare dell' Iran "

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gippu ha scritto:
domani sui giornali : " Enel acquistera' la prima centrale nucleare dell' Iran "

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Zitto, zitto che l'ha costruita Finmeccanica se si viene a sapere Bushetta ci bombarda e addio titolo :censored:

Occio
 
Aulin ha scritto:
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Zitto, zitto che l'ha costruita Finmeccanica se si viene a sapere Bushetta ci bombarda e addio titolo :censored:

Occio

basta una telefonata del Cavaliere, e facciamo in modo di deviare il bombardamento sull' Eliseo.
sai un piccolo errore di valutazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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gippu ha scritto:
basta una telefonata del Cavaliere, e facciamo in modo di deviare il bombardamento sull' Eliseo.
sai un piccolo errore di valutazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Milano, 24 mar - Chirac arriva cosi' a definire "superficiali" e "malintenzionati" quanti, proprio nel corso del summit, insistevano a mettere la Francia sul banco degli imputati. Una reazione che non risparmia, sconfinando dal mondo della diplomazia in quello delle imprese, nemmeno le strategie dell'Enel. Una societa', fa rilevare, "sotto controllo totale del governo italiano", il cui progetto di Opa su Suez, (peraltro annunciata ma mai messa in atto, avrebbe sottolineato) e' "ostile" e pertanto da "smantellare". Un progetto, rivela, al quale ha guardato "con attenzione" mentre, tuttavia, i negoziati per la fusione Gdf-Suez erano in atto da oltre sei mesi. Insomma, una risposta che ripaga con una inaspettata veemenza l'ironica prospettiva di ostilita' militari evocata nella mattinata da Berlusconi ("non ho piu' nulla da dire a meno che voi non vogliate che noi dichiariamo la guerra alla Francia..."). Resta da domandarsi che ne e' rimasto, ormai, degli intenti "cooperativistici" ribaditi pur nella netta diversita' di posizioni dal ministro francese dell'Economia, Thierry Breton, nella lettera inviata al collega italiano Giulio Tremonti, nei giorni scorsi, proprio sul nodo Enel-Suez. E del fatto che i governi, come avevano concordato Tremonti e Breton, non si occuperebbero di imprese. Lo scontro sulla difesa dei campioni nazionali nell'energia (come nella siderurgia e nelle banche) e' stato volutamente smussato da parte di tutti i leader nelle riunioni ufficiali. D'altra parte sarebbe stato come rovinare la festa della 'prima volta' per la politica energetica comune. I Venticinque hanno compiuto un passo verso il coordinamento delle azioni in caso di crisi delle forniture energetiche, confermato la priorita' del piano accelerato di interconnessioni elettriche e del piano di risparmio ed efficienza energetica. Ora si vedra' se questa unita' di intenti otterra' risultati concreti innanzitutto nei confronti delle relazioni con la Russia.

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gippu ha scritto:
Milano, 24 mar - Chirac arriva cosi' a definire "superficiali" e "malintenzionati" quanti, proprio nel corso del summit, insistevano a mettere la Francia sul banco degli imputati. Una reazione che non risparmia, sconfinando dal mondo della diplomazia in quello delle imprese, nemmeno le strategie dell'Enel. Una societa', fa rilevare, "sotto controllo totale del governo italiano", il cui progetto di Opa su Suez, (peraltro annunciata ma mai messa in atto, avrebbe sottolineato) e' "ostile" e pertanto da "smantellare". Un progetto, rivela, al quale ha guardato "con attenzione" mentre, tuttavia, i negoziati per la fusione Gdf-Suez erano in atto da oltre sei mesi. Insomma, una risposta che ripaga con una inaspettata veemenza l'ironica prospettiva di ostilita' militari evocata nella mattinata da Berlusconi ("non ho piu' nulla da dire a meno che voi non vogliate che noi dichiariamo la guerra alla Francia..."). Resta da domandarsi che ne e' rimasto, ormai, degli intenti "cooperativistici" ribaditi pur nella netta diversita' di posizioni dal ministro francese dell'Economia, Thierry Breton, nella lettera inviata al collega italiano Giulio Tremonti, nei giorni scorsi, proprio sul nodo Enel-Suez. E del fatto che i governi, come avevano concordato Tremonti e Breton, non si occuperebbero di imprese. Lo scontro sulla difesa dei campioni nazionali nell'energia (come nella siderurgia e nelle banche) e' stato volutamente smussato da parte di tutti i leader nelle riunioni ufficiali. D'altra parte sarebbe stato come rovinare la festa della 'prima volta' per la politica energetica comune. I Venticinque hanno compiuto un passo verso il coordinamento delle azioni in caso di crisi delle forniture energetiche, confermato la priorita' del piano accelerato di interconnessioni elettriche e del piano di risparmio ed efficienza energetica. Ora si vedra' se questa unita' di intenti otterra' risultati concreti innanzitutto nei confronti delle relazioni con la Russia.

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Parigi, 27 mar - Il gruppo Suez ritiene che la norme italiane che riguardano il capitale di Enel, cioe' la golden share, lo penalizzino rispetto a un'eventuale offerta di acquisizione da parte di Enel e pertanto ha deciso di ricorrere alla Commissione Europea. "Contrariamente alle norme sulla libera circolazione dei capitali sul mercato interno, lo Stato italiano dispone di diritti esorbitanti su Enel destinati a prevenire ogni cambiamento di controllo del capitale, limitando al 3% la percentuale del capitale e dei diritti di voto che puo' essere detenuta dagli altri azionisti", spiega Suez in un comunicato. Il gruppo francese chiede alla Commissione "di posizionare tutti gli attori in una situazione di parita' sul terreno normativo e nel frattempo di prendere tutte le misure di urgenza necessarie per preservare l'uguaglianza di trattamento tra tutti gli operatori". Suez si e' rivolta a Charlie McCreevy, commissario Ue al mercato interno.
 
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