cerco riferimenti normativi

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

aristeo

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Ciao a tutti.
Sapete dove posso reperire dei riferimenti normativi a riguardo di prelievi e rimesse effettuate al di fuori della banca? Cioè è possibile effettuare queste operazioni a casa propria? Se si, deve essere un funzionario che della banca che deve recarsi a casa o basta un dipendente della stessa? Deve esserci un mandato scritto? Devono esserci dei testimoni e si deve verbalizzare il tutto? Se vi intriga la faccenda...vi racconto nello specifico qual'è il caso realmente accaduto alla nonna di un mio amico. Vi ringrazio infinitamente per le eventuali risposte (non faccio altro che chiedere...chiedere...ma non sono in grado. per ora, di apportare nulla di mio al fol):bow:
 
home banking

in senso vero e proprio:D
 
Prelievi e rimesse, scusa ma non capisco, ci vuole qualche riferimento in più....

Ad ogni modo nel caso di offerta fuori sede, deve essere effettuata necessariamente da un promotore finanziario il quale non potrà in nessun caso percepire del denaro a nome suo, ma solo assegni intestati alla banca o alla sim per cui lavora.

i riferimenti normativi potrebbero essere artt. 30, 32 del T.U.F ( d.lgs 24/02/1998).

leggiti questi articoli interessanti su :

http://www.finanzacomportamentale.it/index_parerilegali.htm

spero di esserti stato utile ...

Fammi sapere,

Ciao
 
Scritto da granchio
Prelievi e rimesse, scusa ma non capisco, ci vuole qualche riferimento in più....

Ad ogni modo nel caso di offerta fuori sede, deve essere effettuata necessariamente da un promotore finanziario il quale non potrà in nessun caso percepire del denaro a nome suo, ma solo assegni intestati alla banca o alla sim per cui lavora.

i riferimenti normativi potrebbero essere artt. 30, 32 del T.U.F ( d.lgs 24/02/1998).

leggiti questi articoli interessanti su :

http://www.finanzacomportamentale.it/index_parerilegali.htm

spero di esserti stato utile ...

Fammi sapere,

Ciao

Grazie granchio.
Forse sarò più chiaro se ti espongo il caso.
Anziana circuita: Un anziana signora è stata interdetta nel 2000. Antecedentemente al procedimento di interdizione questa signora ha venduto un appartamento, da cui traeva l'unica sua rendita. L'aspetto curioso è che la signora si era sempre rifiutata in passato di vendere, ad es agli stessi conduttori, e che attualmente questo appartamento si sta rilevando un eccezionale fonte d'investimento per l'impennata che c'è stata dei prezzi (centro storico). Il procedimento di interdizione è stato intrapreso dai figli della signora, tanne uno (la pecora zoppa???) che vive con la mdre assieme a tutta la famiglia di questo.
Io credo che la signora sia stata circuita dal figlio convivente al fine di vendere l'appartamento, incassare i soldi ed aprire un contocorrente bancario di corrispondenza a 100 km dalla residenza della signora, e per giunta dello stesso gruppo bancario (qualche complice all'interno di questo istituto???) Fatto sta che una volta pagati i 400.000 milioni a mezzo di asseni la signora non si capisce il motivo, si è fatta più di 100 km per aprire un contocorrente bancario. Tieni conto che la signora aveva gravi problemi fisici tantìè che per concludere l'atto di compravendita il notaio ha dovuto recarsi a casa sua. Quindi è alquanto curioso che la signora si sia fatta 100 km nelle condizioni in cui era per aprire un contocorrente in una filiale della stessa banca. Non vi è nessuna clausola ne lc ontratto in cui si fa riferimento che i prelievi sarebbero avvenuti presso l'abitazione della signora, ma poi anche ammettendo che la signora abbia dato mandato alla banca di effettuare questi prelievi a casa sua, non sarebbero dovuti risultare dagli estratti conto le spese da addebbitare per le trasferte del funionario (???). Insomma per concludere il conto è stato prosciugato in poco tempo con prelievi periodici di 20 milioni e non vi è alcun indizio di come l'anziana abbia potuto spendere quella somma così ingente.
Insomma il mio pensiero è che il figlio sia andato in banca da un amico ritira blocco assegni va dalla madre, fa firmare tutti in bianco, e poi vi mette gli importi. Spero di essere stato chiaro...ora io voglio sapere quali sono le procedure che la banca deve seguire in questi casi...vi deve essere un verbale? Vi devono essere dei testimoni? Insomma qual'è la procedura che la banca deve osservare in questi casi?
Vi ringrazio infinitamente...odio le ingiustizie!!!!OK! :angry:
 
allora

tralascerei l'aspetto della banca che è irrilevante: le movimentazioni valutarie sotto i 20 milioni non andavano dichiarate.
C'è da vedere un po' di materia:
1) la cosa più utile da fare credo sia procedere a richiesta di annullamento del contratto, e mi sembra che ci siano i presupposti stante la procedura anomala di conclusione del contratto.
2) se ve la sentite, sporgere una denuncia per circonvenzione di incapace
 
Re: allora

Scritto da redon
tralascerei l'aspetto della banca che è irrilevante: le movimentazioni valutarie sotto i 20 milioni non andavano dichiarate.
C'è da vedere un po' di materia:
1) la cosa più utile da fare credo sia procedere a richiesta di annullamento del contratto, e mi sembra che ci siano i presupposti stante la procedura anomala di conclusione del contratto.
2) se ve la sentite, sporgere una denuncia per circonvenzione di incapace

Grazie Redon.
Ho capito bene...ti riferisci al contratto di compravendita dell'immobile, vero? In percentuale...quante possibilità ci sono di vincere la causa (con un buon avvocato)?
Ti ringrazio nuovamente.
OK!
 
Dipende da tante cose

Più che altro sono gli elementi di fatto. Notaio a casa, la delega ad operare sul conto (?) del figlio, dove sono finiti i soldi....
Io direi questo:
a) portare avanti procedura di interdizione
b) chiedere annullamento contratto
c) vedere con legale se muoversi anche nell'ambito penale della circonvenzione di incapace.
Importante è l'aspetto civile a mio avviso.
Tempi non saranno certo brevi


art. 2652 comma 6 sulla trascrivibilità
6) le domande dirette a far dichiarare la nullità (1418, 1422) o a far pronunziare l’annullamento (1425, 1445) di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la validità della trascrizione (2665).

Se la domanda è trascritta dopo cinque anni dalla data della trascrizione dell’atto impugnato, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati a qualunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda. Se però la domanda è diretta a far pronunziare l’annullamento per una causa diversa dall’incapacità legale, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, anche se questa è stata trascritta prima che siano decorsi cinque anni dalla data della trascrizione dell’atto impugnato, purché in questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso (1445, 2690 n. 3; disp. att. 227);


In soldoni, si potrebbe dare il caso della sola richiesta di risarcimento danni a carico del figlio convivente, in caso di annullamento, qualora l'acquisto fosse avvenuto a titolo oneroso, in buona fede, da parte del terzo (non è dato sapere ciò). In tal caso, l' unica strada sarebbe la condanna per circonvenzione di incapace, che renderebbe l'atto nullo (e non annullabile) ed in tal caso si produrrebbe una caducazione degli effetti del contratto anche verso il terzo acquirente. Lì bisogna vedere bene la situazione.
ti ripeto, non penso che sia una strada agevole: dipende dalle pressioni sopportabili da parte del figlio convivente che pare ritenuto da te indiziato del reato
 
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