Chi ha sbagliato ?

Klee

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Provoco una discussione , avendo casualmente visto in diretta l' aggiudicazione " non prevista " di un dipinto anonimo alla Meeting Art nel tardo pomeriggio ; non prevista per il venditore certamente , cioè la Meeting ... per l' affidatario o proprietario del quadro ... e credo non prevista nemmeno dall ' acquirente anche volendo considerare che non sia uno sprovveduto ... L' opera , di dimensioni notevoli - 2.40 X 1.60 ca - rappresentava un bel ritratto del ' 700 di un ammiraglio con il suo cagnolino ; partenza euro 1500 , risultato finale 42000 più diritti . Sono certo che la Meeting considera la base effettiva in gara , cioè senza riserve . ;)
 
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Credo sia uno di quegli episodi che si possono
verificare nelle aste di arte antica,
(e invece mai nell’arte contemporanea),

il punto fondamentale è l’attribuzione ad un
artista preciso (o almeno alla sua bottega)
con una ragionevole probabilità,
(che mancava al momento della messa in
vendita e della stima)
che è stata fatta dopo da più persone interessate
(mercanti, ma anche collezionisti)
che quindi hanno fatto gara...

Possibile, in alternativa, che sia stato in modo
analogo, identificato il personaggio ritratto,
e questa circostanza abbia un significato
particolare...

peraltro, il dipinto rientra nel sottogenere dei
“parrucconi” :D
che non hanno, di regola, granché importanza
artistica :no: e commerciale
 

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Bisogna anche dire che, a volte, l’opera
viene messa in asta con una stima “sbagliata”
volontariamente ;)
al fine di coinvolgere tanti bidder,
se l’attribuzione è facile o quasi evidente...

Non credo sia il caso del parruccone :D di oggi,
ma capita ogni tanto...
 
Bisogna anche dire che, a volte, l’opera
viene messa in asta con una stima “sbagliata”
volontariamente ;)
al fine di coinvolgere tanti bidder,
se l’attribuzione è facile o quasi evidente...

Non credo sia il caso del parruccone :D di oggi,
ma capita ogni tanto...

Grazie Adriano , hai anche postato l ' immagine dell ' opera 👍
 
Per quel che si può giudicare da una foto, la fattura dell'opera mi sembra notevole. Qualcuno avrà fiutato l'affare. Se poi lo realizzerà effettivamente è un altro discorso.
 
Ha sbagliato il proprietario ad affidarlo ad una casa d'asta che non ha le competenze per identificare il valore potenziale dell'opera
 
Ha sbagliato il proprietario ad affidarlo ad una casa d'asta che non ha le competenze per identificare il valore potenziale dell'opera

Nonostante lui si senta " felice " per la cifra raggiunta rispetto al risultato finale , che ripeto era € 1500 d partenza contro € 53000 ca finali comprensivi di diritti , ebbene la tua lettura e ' piuttosto condivisibile . Se chi ha acquistato il quadro non è ' un fesso , ma ne dubito in quanto la gara è ' andata con rialzi di €100 per 15 minuti almeno , tra due acerrimi contendenti in fase finale con rialzi di € 500 e € 1000 . E ' stato interessante assistere alla ' contesa ' .
 
caro Klee,

Ha sbagliato sicuramente Meeting, perché l'unica cosa che deve afre una casa d'asta è azzeccare la stima.
Ricordo diverse case d'asta in Germania che proponevano opere con stime 6/7k euro, io al telefono offrivo 20k, poi mi fermavo e chiedevo:
ma avete sbagliato la stima? Mi sembrava di essere preso in giro.
 
caro Klee,

Ha sbagliato sicuramente Meeting, perché l'unica cosa che deve afre una casa d'asta è azzeccare la stima.
Ricordo diverse case d'asta in Germania che proponevano opere con stime 6/7k euro, io al telefono offrivo 20k, poi mi fermavo e chiedevo:
ma avete sbagliato la stima? Mi sembrava di essere preso in giro.

Concordo con te , Meeting non ha apprezzato l ' opera certamente , tra l ' altro con quelle dimensioni ; chi le ha dato il quadro può ritenersi molto fortunato perche ' il lotto ha incontrato l ' attenzione di due offerenti molto agguerriti , ma d' altra parte potrebbe aver ancora più " colpa " della casa d' aste ... Se avesse affidato ad altri più esperti verrebbe da pensare che il quadro avrebbe potuto raggiungere cifre ben più alte . In fondo è ' uno dei rari casi in cui hanno guadagnato in tre probabilmente , due dei quali in modo imprevisto davvero .
 
Ha sbagliato il proprietario ad affidarlo ad una casa d'asta che non ha le competenze per identificare il valore potenziale dell'opera

Bravo! Un quadro di quella epoca, dimensione e qualità come fa a valere 1500 euro?

Non ho la minima idea di chi l’abbia dipinto ma il quadri non è affatto male...
 
Non è così scontato che Meeting abbia sbagliato :no:

L’arte antica è molto diversa dall’arte contemporanea...
poi le circostanze con cui il quadro è arrivato
da Meeting possono essere le più varie,
se si fosse trattato di un affidamento di decine e
decine di opere di un’unica collezione,
(e penso proprio che sia andata così)
è impensabile che la casa d’asta si metta a fare
studi seri su tutti i quadri non attribuiti :eek:
è una questione di tempi e di costi...

In queste situazioni, la logica dell’asta è proprio
quella di lasciare al mercato nel suo insieme gli
approfondimenti del caso...

È anche impensabile che una casa d’aste abbia,
al suo interno, esperti di tutte le epoche in grado
di fare attribuzioni :no:

Se il venditore è interessato all’attribuzione si
deve rivolgere ad un esperto, prima, e poi,
eventualmente, all’esperto di riferimento per
l’artista ipotizzato, e deve pagare tutti i passaggi adeguatamente...
Se no, la casa d’asta serve per avere un pubblico
più vasto possibile

Sarebbe anche da capire da che tipo di collezione
arrivava il quadro,
anche questo è rilevante
 
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Bravo! Un quadro di quella epoca, dimensione e qualità come fa a valere 1500 euro?

Non ho la minima idea di chi l’abbia dipinto ma il quadri non è affatto male...
:clap:

Ciao, Marione, per non criticare qualcuno qui si dimostrerà che il sole è quadrato.
 
Non è così scontato che Meeting abbia sbagliato :no:

L’arte antica è molto diversa dall’arte contemporanea...
poi le circostanze con cui il quadro è arrivato
da Meeting possono essere le più varie,
se si fosse trattato di un affidamento di decine e
decine di opere di un’unica collezione,
(e penso proprio che sia andata così)
è impensabile che la casa d’asta si metta a fare
studi seri su tutti i quadri non attribuiti :eek:
è una questione di tempi e di costi...

In queste situazioni, la logica dell’asta è proprio
quella di lasciare al mercato nel suo insieme gli
approfondimenti del caso...

È anche impensabile che una casa d’aste abbia,
al suo interno, esperti di tutte le epoche in grado
di fare attribuzioni :no:

Se il venditore è interessato all’attribuzione si
deve rivolgere ad un esperto, prima, e poi,
eventualmente, all’esperto di riferimento per
l’artista ipotizzato, e deve pagare tutti i passaggi adeguatamente...
Se no, la casa d’asta serve per avere un pubblico
più vasto possibile

Sarebbe anche da capire da che tipo di collezione
arrivava il quadro,
anche questo è rilevante

Caro Adriano,

Inizi dicendo, non è così scontato che abbia sbagliato Meeting, e poi in tutto il tuo intervento elenchi esattamente gli errori che hanno commesso andando a giustificarli, prova a rileggerti...
 
Mi sembra che ci siano davvero poche libertà di interpretazione: la Casa d’Aste ha sbagliato nettamente così come è stato poco avveduto chi ha affidato il quadro proprio a lei. Entrambe le incompetenze sono lampanti, ma è molto più grave per il ruolo la prima. I cosiddetti esperti hanno fatto una figura ridicola per non dir di peggio
 
Non è così scontato che Meeting abbia sbagliato :no:

L’arte antica è molto diversa dall’arte contemporanea...
poi le circostanze con cui il quadro è arrivato
da Meeting possono essere le più varie,
se si fosse trattato di un affidamento di decine e
decine di opere di un’unica collezione,
(e penso proprio che sia andata così)
è impensabile che la casa d’asta si metta a fare
studi seri su tutti i quadri non attribuiti :eek:
è una questione di tempi e di costi...

In queste situazioni, la logica dell’asta è proprio
quella di lasciare al mercato nel suo insieme gli
approfondimenti del caso...

È anche impensabile che una casa d’aste abbia,
al suo interno, esperti di tutte le epoche in grado
di fare attribuzioni :no:

Se il venditore è interessato all’attribuzione si
deve rivolgere ad un esperto, prima, e poi,
eventualmente, all’esperto di riferimento per
l’artista ipotizzato, e deve pagare tutti i passaggi adeguatamente...
Se no, la casa d’asta serve per avere un pubblico
più vasto possibile

Sarebbe anche da capire da che tipo di collezione
arrivava il quadro,
anche questo è rilevante

Giuste considerazioni Adriano , però Meeting ha stimato in modo simbolico per portare a casa la vendita certa ; del resto è il settore antiquariato a far paura per gli invenduti , probabilmente i compratori davvero esperti oggi possono trovare occasioni veramente importanti tra dipinti , mobili , argenti , oggetti ecct ... Meeting rimane la casa d' aste SERISSIMA che in tanti conosciamo , però la mia provocatoria discussione si fonda su come sia possibile perdere tanti soldini quando si affida un po' di fretta magari col bisogno di realizzare . E ' andata molto bene questa volta per chi ha accettato i 1500 ... ha portato a casa 20 volte di più . Mi piacerebbe che chi ha acquistato per più di 50k realizzasse domani altrettanto 👍 . Oppure che goda l ' opera a cui ha così tanto tenuto !
 
Come dice Adriano ci sono casi che nell'antico succedono spesso, molto di più che nel moderno. C'è comunque da sottolineare come per il proprietario dell'opera sia stato un grande colpo. In teoria si sarebbe accontentato di 1.500 euro. E avete pensato se dopo aver contattato Meeting, avesse chiamato un antiquario e se lo fosse portato via per la cifra di riserva o poco più? Quindi la scelta di affidarlo all' asta e' stata vincente. Dal rovescio della medaglia c' e' da evidenziare l' assoluto errore dei loro responsabili. E' un dipinto di assoluta qualità e con più attenzione molto probabilmente si poteva dare un' attribuzione. Dopo questa aggiudicazione e' chiaro che chi avrà un dipinto antico molto probabilmente ci penserà più di un volta prima di affidarlo a loro. Perché chiaramente non sarà mai convinto ne' dall'attribuzione ne' dell'eventuale valutazione.
Purtroppo, e lo dico da loro cliente decennale, gli errori con l' anno nuovo sono molteplici. Dalla poco felice mia esperienza nel loro ufficio di Milano, nel quale non mi rechero' più, al loro ritorno ai vecchi cataloghi, dopo le belle novità dei cataloghi doppi, ad una serie di mostre della domenica mattina alquanto imbarazzanti, banditori non all' altezza e poi quando ho partecipato nelle loro ultime aste ho notato una caduta di professionalità da parte delle loro addette alle richiamate.
Peccato perché hanno una sede bellissima. E come detto in passato, se non fosse per il loro amministratore, per le sue performance e competenze perderebbero molti più punti di quelli già persi.
Lo dico solo perché dispiace una tale realtà che continui a perdere di credibilità.
 
In questo caso mi sembra evidente che la Meeting abbia sottovalutato l'opera ma, come già sottolineato da qualcuno, nei dipinti antichi queste cose possono accadere e situazioni simili ed ancora più lampanti si sono avute in altre case d'asta italiane e non solo in quelle.
Nei dipinti antichi, tranne rarissimi casi di opere pubblicate e quindi di certissima attribuzione, succede con regolarità che uno stesso dipinto nel corso dei decenni venga attribuiti a 5 artisti differenti da 5 esperti tutti autorevoli per cui anche le basi e le stime non sono così semplici da stabilire come avviene per un'opera contemporanea di un artista che ha un listino ed un coefficiente
 
Come dice Adriano ci sono casi che nell'antico succedono spesso, molto di più che nel moderno. C'è comunque da sottolineare come per il proprietario dell'opera sia stato un grande colpo. In teoria si sarebbe accontentato di 1.500 euro. E avete pensato se dopo aver contattato Meeting, avesse chiamato un antiquario e se lo fosse portato via per la cifra di riserva o poco più? Quindi la scelta di affidarlo all' asta e' stata vincente. Dal rovescio della medaglia c' e' da evidenziare l' assoluto errore dei loro responsabili. E' un dipinto di assoluta qualità e con più attenzione molto probabilmente si poteva dare un' attribuzione. Dopo questa aggiudicazione e' chiaro che chi avrà un dipinto antico molto probabilmente ci penserà più di un volta prima di affidarlo a loro. Perché chiaramente non sarà mai convinto ne' dall'attribuzione ne' dell'eventuale valutazione.
Purtroppo, e lo dico da loro cliente decennale, gli errori con l' anno nuovo sono molteplici. Dalla poco felice mia esperienza nel loro ufficio di Milano, nel quale non mi rechero' più, al loro ritorno ai vecchi cataloghi, dopo le belle novità dei cataloghi doppi, ad una serie di mostre della domenica mattina alquanto imbarazzanti, banditori non all' altezza e poi quando ho partecipato nelle loro ultime aste ho notato una caduta di professionalità da parte delle loro addette alle richiamate.
Peccato perché hanno una sede bellissima. E come detto in passato, se non fosse per il loro amministratore, per le sue performance e competenze perderebbero molti più punti di quelli già persi.
Lo dico solo perché dispiace una tale realtà che continui a perdere di credibilità.

Come metti bene in evidenza nella prima parte del tuo intervento, la “professionalità” dovrebbe stare proprio nel conoscere il mercato, nel saper di cosa si parla, e soprattutto nel tutelare chi affida le opere per garantirgli una giusta attenzione e una vendita quantomeno soddisfacente. Sai che soddisfazione se per caso si fosse accorto del vero valore dell’opera un solo acquirente! Il caso ha voluto che gli acquirenti fossero almeno due e solo così il risultato è arrivato nonostante l’evidente errore di stima. Viene da pensare che il responsabile del reparto sia competente quanto chi lava i vetri in azienda o scopa le foglie in cortile, con tutto il rispetto per queste figure che invece le loro competenze le svolgeranno benissimo.
 
"L'ammiraglio esibisce sulla giacca l'Ordine Costantiniano di San Giorgio, portato a Napoli da Carlo di Borbone, una Croce di Malta e una terza decorazione. "

Per me l'ha presa un qualche fanatico:eek:

scherzi a parte, una buona pittura ma nulla di più:boh:
 
In questo caso mi sembra evidente che la Meeting abbia sottovalutato l'opera ma, come già sottolineato da qualcuno, nei dipinti antichi queste cose possono accadere e situazioni simili ed ancora più lampanti si sono avute in altre case d'asta italiane e non solo in quelle.
Nei dipinti antichi, tranne rarissimi casi di opere pubblicate e quindi di certissima attribuzione, succede con regolarità che uno stesso dipinto nel corso dei decenni venga attribuiti a 5 artisti differenti da 5 esperti tutti autorevoli per cui anche le basi e le stime non sono così semplici da stabilire come avviene per un'opera contemporanea di un artista che ha un listino ed un coefficiente

D’accordo, ma se io vado a far stimare qualcosa da qualcuno che si dichiara competente, e questo qualcuno si limita a buttare là un numero del tutto cautelativo solo per essere sicuro di riuscire a vendere l’opera, fa un pessimo servizio. E fa anche una pessima pubblicità all’azienda perché quale grado di affidabilità ha dimostrato? Ora qui molti sono a cercare di giustificare più o meno tutto, ma solo una certa dose fortuna ha impedito un grossissimo danno economico al venditore. Nel caso non ci fossero stati almeno due con l’occhio lungo, a salvare lo sprovveduto e troppo fiducioso venditore, come sarebbe andata? Vorrei vedere uno di voi domani affidare allegramente un’opera sapendo ora di poter correre un rischio analogo
 
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