Chi mi può aiutare?

btt50

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15/11/01
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Presso una Banca ho un fido di c/c garantito da un certo numero di quote di un Fondo Azionario gestito da una SGR dello stesso Gruppo della Banca.

Nel pomeriggio di martedì 16 luglio ho dato disposizioni di Switch dal Fondo Azionario al Fondo Cash.

Il Direttore di Banca mi ha fatto presente che, essendo le quote dell’Azionario a pegno, sarebbe stato necessario l’ok dell’Ufficio Fidi; tempi? “Normalmente chiamiamo il mattino e il pomeriggio o il giorno dopo facciamo l’operazione”.

Sono passati diversi giorni ed io non ho ancora la certezza che l’operazione sia stata eseguita e, se eseguita, in che data e con quale valuta.

Il prospetto informativo del Fondo azionario dice che “il valore di rimborso è determinato in base al valore unitario delle quote del giorno di ricezione della domanda di rimborso – convezionalmente si considera ricevuta in giornata la richiesta pervenuta entro le ore 13”.

Senza considerare l’esistenza del pegno, la mia richiesta avrebbe dovuto concretizzarsi il 17 e con valuta 17.

Io ho contestato per iscritto alla Banca la mancata risposta e ho concesso che l’inghippo del pegno non avrebbe mai e poi mai potuto far slittare l’operazione oltre il 18.

Il Direttore ha ricevuto la raccomandata a mano, me l’ha timbrata per ricevuta, mi ha detto che non ci sono problemi, di stare tranquillo che tutto sarà sistemato eventualmente a tavolino con le valute da me indicate.

È proprio quel “eventualmente” che non mi fa stare tranquillo.

Cosa potrebbe accadere?
A chi mi devo rivolgere nel caso mi facciano l’operazione con ritardo?
Cosa devo scrivere?

Chi mi può aiutare?

Grazie.
 
Quell "eventualmente" potrebbe voler dire "Se l'ufficio fidi ha tardato, vedremo di sistemare la cosa".

A questo punto, meglio attendere la risposta definitiva della banca prima di prendere provvedimenti (procedura di reclamo).
 
Grazie Voltaire per la pronta risposta.

D'accordo sul fatto che bisogna aspettare la risposta definitiva della Banca prima di fare reclamo; ma, secondo te, l'intervento dell'Ufficio fidi può giustificare un ritardo? E se sì, di quanti giorni e sulla base di che? Sul loro carico di lavoro o voglia di fare?
Grazie di nuovo.
 
Sul contratto potrebbero anche essere indicati i tempi per simili situazioni, oppure un generico "previa autorizzazione dell'ufficio fidi", come credo.
 
Non c'é nessun altro che possa portare la propria esperienza sul tema seguente:

"necessità di intervento dell'ufficio fidi della banca nel caso di ordine di switch tra fondi dati in pegno e discrezionalità eventuale circa la tempistica dell'operazione"

ringrazio anticipatamente
 
temo che la pratica sia ancora all'uffcio fidi....purtroppo
 
In passato mi è capitato di seguire un pegno su quote di fondo.
Nel caso specifico ricordo che la pratica era particolarmente lenta per vincoli burocratici: il pegno per sua natura è ascrivibile su "bene mobile e registrato" o comunque qualcosa di cui si conosce la natura, ne consegue che nel caso di quote di fondo esse debbano essere rappresentate da un mantello cartaceo. La fisicità di tale certificato è poi subdepositato o presso il beneficiario del pegno (la tua banca) o presso la banca depositaria del Fondo. Lo switch non altera la natura del pegno (non c'è novazione) ma ne modifica semplicemente la caratteristica. Purtroppo l'Ok di massima dell'Ufficio Fidi è in genere necesario e ne consegue che i tempi possano allungarsi.
Spero esserti stato d'aiuto, in bocca al lupo!

ciao
snupy:p
 
Mi è venuto in mente un caso a cui ho assistito un anno fa: una persona voleva vendere i titoli costituiti in pegno e, ovviamente, estinguere il debito con la banca.

Bastò la firma del direttore di agenzia per "sbloccare" i titoli e farli vendere senza alcuna difficoltà, prima ancora che si perfezionasse tutto il resto.
 
Molto credibile, è anche per me ordinario che ogni banca ragioni ed operi con metodi diversi ed è proprio la mancanza di omogeneità dei comportamenti che fa del sistema bancario una vera e proproa giungla! :rolleyes:

ciao
 
Grazie a snupy e Voltaire

Farò pesare tutt'e due le importanti osservazioni seguenti:

- si tratta di un switch e "Lo switch non altera la natura del pegno (non c'è novazione) ma ne modifica semplicemente la caratteristica"

- può bastare la "firma" del Direttore di Filiale per sbloccare il tutto.
 
guarda io ebbi il tuo stesso problema qualche tempo fa ,adesso ripesco il link e te lo posto qua
fu una cosa vergognosa
meno mae che ci guadagnai anche qualcosina:D
 
Scritto da btt50
- si tratta di un switch e "Lo switch non altera la natura del pegno (non c'è novazione) ma ne modifica semplicemente la caratteristica"


Eccome se la altera.

Il pegno di titoli è una cosa delicatissima, un conto è avere in pegno dei btp ed un conto è avere delle azioni.
Stesso discorso per fondi di natura diversa come nel tuo caso.

Una piccola nota, i titoli a pegno non sono titoli su cui si può pensare di operare come gli altri che si hanno in polizza.
 
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