Chi sarà mai stato a promuoverlo Direttore Generale?

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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A mai più riv.Zilvio
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Giuseppe Ambrosio, direttore generale ministero Politiche agricole: 297.500,00 annuo di reddito
621 mila euro l'anno: è Manganelli il capo della polizia più ricco del mondo

E c'è ancora chi si domanda perchè il nostro statista non si decideva mai ad approvare quel decreto anticorruzione che diceva di avere pronto ma che però non ha mai visto la luce.
Corruzione PA, 11 arresti ministero Agricoltura. Sequestrati beni per 22 milioni - Repubblica.it

Operazione della Guardia di Finanza a Roma nell'ambito di un'indagine della procura che coinvolge 37 tra funzionari e dirigenti per reati contro la pubblica amministrazione. In manette anche Giuseppe Ambrosio, direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura

Corruzione, 11 arresti al ministero Politiche agricole
ROMA - Undici arresti tra dirigenti e funzionari pubblici del ministero delle Politiche agricole e imprenditori con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'operazione 'Centurione'. Li ha eseguiti oggi, in esecuzione di un'ordinanza del gip Flavia Costantini, il comando provinciale di Roma della Guardia di finanza sulla base di accuse di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, di turbata libertà degli incanti e di turbata libertà nella scelta del contraente.

Per le stesse ipotesi di reato sono indagate in tutto 37 persone, di cui 13 sono dirigenti e funzionari pubblici. Contestualmente è stato eseguito nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di denaro e beni per un valore di oltre 22 milioni. Ammontano invece a 32 milioni di euro i contributi statali illecitamente percepiti da alcuni imprenditori grazie alla corruzione dei funzionari del ministero. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della capitale e coordinate dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dal sostituto procuratore, Stefano Fava, del gruppo 'reati contro l'economia' della Procura della Repubblica di Roma.

Dall'inchiesta è emerso un diffuso sistema di corruzione radicato nell'ambito del ministero. Tra gli arrestati c'è anche Giuseppe Ambrosio, attualmente direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e capo della segreteria del sottosegretario Braga. Ambrosio, soprannominato 'il centurione' (da cui il nome dell'operazione), è stato arrestato oggi assieme alla moglie e a una persona 'di fiducia', entrambi dipendenti del ministero. Per il dirigente l'accusa non è soltanto quella di avere favorito, dietro compenso, alcuni imprenditori, ma anche di avere cooperato alla concessione di contributi pubblici in favore del comune di Maratea e di Todi, rispettivamente per 63.500 e 125mila euro, ricevendo in cambio l'omessa vigilanza edilizia su alcune opere realizzate abusivamente nelle ville di proprietà. Ville per la cui realizzazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario ha impiegato risorse per circa 1,27 milioni di euro "non coerenti con il proprio reddito familiare".
(11 dicembre 2012)
 
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