Ci risiamo

amartya78

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sarà gente in gamba ne proprio settore (professionisti da 1 ml ll' anno...chirughi, avvocati , gente ammanicata con la politicaed i posti di potere) ...ma si più essere tali essendo al contempo degli sprovveduti ed affidano i loro soldi "per sentito dire" senza nemmeno tentare di indagare su come vengono gestiti...accade in moli altri settori...ad esempio "gente in gamba" che si affida a medici di grido solo per sentito dire senza vaerificare, nei limiti del possibile, se la fama giadagnata è meritata o meno..ora , con internet, questo è possibilie..il fatto è che prima di affidarsi ad un professionistata in qulsiasi campo (medico avvocato gestore finanziario ec...) bisogna documentarsi bene , nei limiti del possibile, sul suo curriculum sul fatto che la fama guadagnata sia meritata e su quali sono i metodi con cui lavora...conosco gente che ha avuto la vita distrutta da interventi chirurgici effettuati da medici "rinomati", per la pigrizia di non aver indagato e studiato prima di affidarsi a chichessia...troppo facile sperare di risolvere tutto con i soldi pagando , per un dato problema, un professionista rinomato...poichè accade che a volte la fama nn è meritata ma solo frutto di abile strategia di marketing, e ci si trova ad afidarsi ad un cane arrivato al successo non per abilità ma per un cocktail ben shakerato di capacità di vendersi (che nel mondo di oggi è tutto nelle professioni) di ammanicarsi e di inserirsi nell' ambiente pur in possesso di capacità non eccelese

Quello che dici è vero. Aggiungo solo che ci vuole tanta faccia tosta.

Ti porto direttamente il mio esempio. Nel 2012 gestivo un piccolo fondo utilizzando metodo quantitativi. Sebbene i risultati non fossero male per me la volatilità dei rendimenti era eccessiva secondo i miei standard. Bene nonostante gli investitori volessero continuare ho chiuso il fondo restituito il capitale. Per farlo ho dovuto inventare una scusa sul cambio di vita.

Oggi mi ritrovo con modelli quantitativi decisamente migliori sui quali quegli investitori vorrebbero rientrare ma sono io che non me la sento ancora. Più di uno mi ha pure detto che si ritiene informato sul fatto che può perdere tutto il capitale. E rimando di mesi il loro ingresso.

Certo io sono davvero un caso patologico tra prudenza e rispetto nel gestire il capitale altrui ma forse quello che più mi sconcerta nell assistere a questi eventi è constatare e forse un pizzico invidiare la spregiudicatezza che mi manca.
 

Imar

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Se benissimo che nel mondo delle banche non e' la prassi, ma se fossi in Nomura o in Credit Suisse alzerei la voce con le autorita' bancarie americane per la mancata par condicio nella liquidazione degli asset di Archegos.

Ma sul mercato non esiste nessun diritto alla par conditio.

Dimentichiamo sempre che se qualcuno ha perso 30 bln.... probabilmente qualcun altro li ha guadagnati.... vai a spiegarlo a lui che non è giusto per la par conditio.... ;):o

Il mercato funziona secondo la "ricerca della linea di minor resistenza", se scopre una posizione che non è sostenibile .... la fa saltare. Semplice e sicuro, altro che big data ed intelligenza artificiale....

Ricordo ad esempio lo spread Royal Dutch - Shell che si è aperto a livelli ridicoli durante la crisi di LTCM.
Il mercato semplicemente sapeva che il fondo aveva puntato su quello spread, ed era da attendersi che il suo "unwinding" lo avrebbe ampliato ancora, anche se era assurdo dal punto di vista "fondamentale", dato che era un classico caso di DUAL LISTING.

Anche ieri, non so se ve ne siete accorti, su MTA han tentato lo short squeeze su un titolo che dovrebbe fare un pesante aumento di capitale a breve, e su cui ci sono rilevanti posizioni corte..... è giusto? Non lo so, so solo che il mercato funziona così....
 

P.A.T.

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Ma sul mercato non esiste nessun diritto alla par conditio.

Dimentichiamo sempre che se qualcuno ha perso 30 bln.... probabilmente qualcun altro li ha guadagnati.... vai a spiegarlo a lui che non è giusto per la par conditio.... ;):o

Il mercato funziona secondo la "ricerca della linea di minor resistenza", se scopre una posizione che non è sostenibile .... la fa saltare. Semplice e sicuro, altro che big data ed intelligenza artificiale....

Ricordo ad esempio lo spread Royal Dutch - Shell che si è aperto a livelli ridicoli durante la crisi di LTCM.
Il mercato semplicemente sapeva che il fondo aveva puntato su quello spread, ed era da attendersi che il suo "unwinding" lo avrebbe ampliato ancora, anche se era assurdo dal punto di vista "fondamentale", dato che era un classico caso di DUAL LISTING.

Anche ieri, non so se ve ne siete accorti, su MTA han tentato lo short squeeze su un titolo che dovrebbe fare un pesante aumento di capitale a breve, e su cui ci sono rilevanti posizioni corte..... è giusto? Non lo so, so solo che il mercato funziona così....

Permettimi di osservare che in Italia e' diverso.
Se qualcuno sta per saltare, non e' considerato etica la corsa per vendere a mercato prima degli altri, come ad esempio fece Blackrock con Saipem

Saipem, Blackrock ha venduto le azioni prima del profit warning. In arrivo le sanzioni della Consob. Ma si cerca ancora l'acquirente | L'HuffPost

In Italia si sta fermi, rilasciando delle dichiarazioni dissimulative di un equilibrismo tale che ...... un trapezista, un contorsionista, la Donna cannone al circo non saprebbe fare di meglio. :D

Ricordo anche qui un esempio: quando scoppio' il caso dei bilanci falsi della Grecia, tutti gli istituiti italiani coinvolti fecero a gara per affermare che le esposizioni erano marginali. Qualcuno, come il CEO di Generali, disse addirittura che Generali non investiva in Grecia, salvo poi spesare centinaia di milioni di perdite di minus nel bilancio successivo.

La corsa a chiudere le posizioni prima degli altri - senza concordare una par condicio delle perdite - e' un fenomeno tipicamente americano e Blackrock lo ha dimostrato ampiamente con Saipem.

Provi il giudice di .... (Trani? :) ) a chiedere l'interrogatorio di un manager americano :D

Nel caso specifico, si sono distinte Morgan Stanley e Goldman Sachs ai danni di Nomura e Credit Suisse.
 

P.A.T.

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Ad ogni modo la liquidazione pare non sia finita: continuano ad essere debolissimi anche oggi ViaCom e Discovery (che non mi pare rilasci earnings in questi giorni, se non ho visto male)
 

amartya78

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Permettimi di osservare che in Italia e' diverso.
Se qualcuno sta per saltare, non e' considerato etica la corsa per vendere a mercato prima degli altri, come ad esempio fece Blackrock con Saipem

Saipem, Blackrock ha venduto le azioni prima del profit warning. In arrivo le sanzioni della Consob. Ma si cerca ancora l'acquirente | L'HuffPost

In Italia si sta fermi, rilasciando delle dichiarazioni dissimulative di un equilibrismo tale che ...... un trapezista, un contorsionista, la Donna cannone al circo non saprebbe fare di meglio. :D

Ricordo anche qui un esempio: quando scoppio' il caso dei bilanci falsi della Grecia, tutti gli istituiti italiani coinvolti fecero a gara per affermare che le esposizioni erano marginali. Qualcuno, come il CEO di Generali, disse addirittura che Generali non investiva in Grecia, salvo poi spesare centinaia di milioni di perdite di minus nel bilancio successivo.

La corsa a chiudere le posizioni prima degli altri - senza concordare una par condicio delle perdite - e' un fenomeno tipicamente americano e Blackrock lo ha dimostrato ampiamente con Saipem.

Provi il giudice di .... (Trani? :) ) a chiedere l'interrogatorio di un manager americano :D

Nel caso specifico, si sono distinte Morgan Stanley e Goldman Sachs ai danni di Nomura e Credit Suisse.

GS riesce sempre a cadere in piedi
 

Imar

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Permettimi di osservare che in Italia e' diverso.
Se qualcuno sta per saltare, non e' considerato etica la corsa per vendere a mercato prima degli altri, come ad esempio fece Blackrock con Saipem

Non so se e quanto in Italia sia diverso, io di "pacchi" rifilati fuori mercato da personaggi noti (nel senso che si leggeva il loro nome sui giornali) a controparti più o meno ingenue a miei tempi ne ho visti, oggi non so.

Però, quel che so, è che le autorità USA nel caso in oggetto vogliono proprio verificare se non ci sia stato qualche tipo di "concertazione" poichè si sussurra di un giro di telefonate poco prima che GS aprisse le vendite. Le autorità USA non sono interessate al leverage eccessivo o agli eccessivi finanziamenti concessi dalle banche nè alla mancata comunicazione delle posizioni, in quel caso le norme sono state eluse ma in maniera legale, non c'è reato.

Se il giro di telefonate fosse realmente successo, sarebbe "manipolazione del mercato" (o aggiottaggio, come diciamo noi)... cioè il quella cosa che avviene più o meno di continuo, ma - a parte casi ecclatanti - è quasi impossibile da dimostrare.

Perchè altrimenti, una volta di più, non si capisce, il famoso "Roaring Kitty" di WSB è stato indagato per manipolazione del mercato (nonostante le sua analisi su GME sono pubbliche su YTUBE e datano a più di un anno prima delle short squeeze) per i suoi post su un forum.
Mentre invece ................. la eventuale concertazione telefonica tra le più potenti banche di WS.... come diavolo la chiamate... principio etico o deontologia professionale?? :D:D:D
 

P.A.T.

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Ho sentito questa mattina a Class TV Gallo di Algebris criticare in questa fase storica l'inappropriatezza di asset allocation classiche tradizionali (penso a Markovitz, Black Litterman, CAPM, Fama, etc.) dato che - sempre secondo quanto detto dallo scudiero di Davide Serra -i bond che basandoci sull'esperienza del passato dovrebbero essere decorrelati dall'equity invece sono diventati correlati per l'azione delle banche centrali.

Approfitto di questo 3d in particolar modo della stupidita' di questo Billie Hwang - che non ha diversificato ne' nel modo classico tradizionale ne' in altri modi alternativi e si e' bruciato 8 miliardi - per lanciare un insight sulla diversificazione di portafoglio.

Secondo voi, sarebbe del tutto stupido prendere una qualsiasi metodo e aggiustarlo per la situazione vaccini ?

Ad esempio, prendendo un investimento di un asset o combinazione di asset in un paese "x"

Premio al rischio specifico paese "x" = (Rendimento atteso-tasso privo di rischio)* deviazione standard del paese investito/deviazione standard mercato in generale

Sostituirlo con

Premio al rischio specifico paese "x" = (Rendimento atteso-tasso privo di rischio)* deviazione standard del paese investito pesato per il tasso di vaccinazione del paese medesimo/deviazione standard mercato in generale

e cosi' per ogni paese.

In una asset allocation "Covid oriented" sui prevedibili outoput di un siffatto modello io tenderei a privilegiare gli Usa e la GB rispetto al peso che viene loro attribuito dai modelli quantitativi, sarei neutrale sulla Cina e molto negativo su Europa e Africa.
 

Cren

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Dal punto di vista teorico, dovresti incorporare le tue valutazioni sulla (de)correlazione tra asset direttamente nei rendimenti attesi e nella matrice di covarianza.

Quindi si pone il solito centrale problema di determinare quando è avvenuto un cambiamento di regime per cui è bene dimenticarsi del passato e guardare solo ai dati più recenti.

Ciò di cui si lamenta il gestore di Algebris è una cosa che sento noiosamente ripetere da tanto tempo: gestori che lamentano di non saper più come diversificare nel momento in cui la tradizionale decorrelazione tra azioni e obbligazioni traballa; purtroppo, nella mia limitata esperienza con l'asset management italiano non mi risulta di aver mai assistito ad un dibattito serio di come analizzare e usare i dati del mercato per adattarsi a quello che succede: questa roba resta nelle ricerche e nei dipartimenti delle università.

Quello che io vedo è che da un lato abbiamo una discreta offerta di modelli di asset allocation "data driven" ormai applicati ai fattori e non più ai singoli strumenti, quindi qualcosa di molto "raffinato"; dall'altro gestori che, complici vincoli di mandato ridicoli, troppo stringenti e anacronistici, continuano a fare l'allocazione con la regola del pollice per cui oro e materie prime insieme cubano sempre dal 10% al 15% perchè sì.

Se posso dare la mia umile e personale opinione, dopo aver visto qualsiasi modello di asset allocation soffrire da cani nel momento in cui lo usano tutti (cfr. Risk Parity), un privato risparmiatore dovrebbe approfittare di non avere vincoli di mandato e abbracciare la filosofia di Taleb: la stragrande maggioranza del portafoglio allocata su investimenti a minimo rischio con reddito fisso e il restante su strategie ad altissimo rischio e perdita limitata.

Filosoficamente parlando, è l'unica allocazione che ti assicura davvero la decorrelazione che cerchi.
 

P.A.T.

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la stragrande maggioranza del portafoglio allocata su investimenti a minimo rischio con reddito fisso e il restante su strategie ad altissimo rischio e perdita limitata.

Filosoficamente parlando, è l'unica allocazione che ti assicura davvero la decorrelazione che cerchi.

D'accordo nella filosofia, ma non e' dato conoscere "investimenti a minimo rischio con reddito fisso" che abbiano rendimento > 0.

Per quanto riguarda l'altro punto

Dal punto di vista teorico, dovresti incorporare le tue valutazioni sulla (de)correlazione tra asset direttamente nei rendimenti attesi e nella matrice di covarianza.

in precedenza non proponevo alcuna "mia" valutazione.

Semplicemente proponevo di pesare la varianza attesa con i dati delle vaccinazioni in tempo reale reperiti, ad esempio, qui
Coronavirus (COVID-19) Vaccinations - Statistics and Research - Our World in Data

Supponendo di avere nel modello (indifferente quale) tra gli altri dati, variabili, stime in input
- capitalizzazione ... - volatilita' ... - matrice di correlazione, etc.

proponevo in precedenza che i valori di volatilita' (indifferente anche qui il metodo di calcolo oppure il dato passato o prospettico) venissero rettificati in due modi
- aumentandoli per i paesi indietro nel piano vaccinale
- diminuendoli per i paesi avanti nel piano vaccinale

Esempio, per esser piu' chiaro

Se la volatilita' per Israele e Brasile e' x e y, diminuirei x= volatilita' Israele di un delta pari alla differenza tra Israele (60% vaccinati) e il resto del mondo (20% vaccinati) e aumenterei il y= volatilita' Brasile di un delta pari alla differenza tra il resto del mondo ed il Brasile (8%)

L'ipotesi soggiacente e' che i paesi che prima completeranno il piano vaccinale prima andranno bene economicamente e viceversa.

Sara' un modello quantitativo banale, ma Gallo oggi non ha suggerito proprio nulla su un modello alternativo migliore del mio, basato sul semplice buon senso.

Ciao
 

Lumaca

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Dal punto di vista teorico, dovresti incorporare le tue valutazioni sulla (de)correlazione tra asset direttamente nei rendimenti attesi e nella matrice di covarianza.

Quindi si pone il solito centrale problema di determinare quando è avvenuto un cambiamento di regime per cui è bene dimenticarsi del passato e guardare solo ai dati più recenti.

Ciò di cui si lamenta il gestore di Algebris è una cosa che sento noiosamente ripetere da tanto tempo: gestori che lamentano di non saper più come diversificare nel momento in cui la tradizionale decorrelazione tra azioni e obbligazioni traballa; purtroppo, nella mia limitata esperienza con l'asset management italiano non mi risulta di aver mai assistito ad un dibattito serio di come analizzare e usare i dati del mercato per adattarsi a quello che succede: questa roba resta nelle ricerche e nei dipartimenti delle università.

Quello che io vedo è che da un lato abbiamo una discreta offerta di modelli di asset allocation "data driven" ormai applicati ai fattori e non più ai singoli strumenti, quindi qualcosa di molto "raffinato"; dall'altro gestori che, complici vincoli di mandato ridicoli, troppo stringenti e anacronistici, continuano a fare l'allocazione con la regola del pollice per cui oro e materie prime insieme cubano sempre dal 10% al 15% perchè sì.

Se posso dare la mia umile e personale opinione, dopo aver visto qualsiasi modello di asset allocation soffrire da cani nel momento in cui lo usano tutti (cfr. Risk Parity), un privato risparmiatore dovrebbe approfittare di non avere vincoli di mandato e abbracciare la filosofia di Taleb: la stragrande maggioranza del portafoglio allocata su investimenti a minimo rischio con reddito fisso e il restante su strategie ad altissimo rischio e perdita limitata.

Filosoficamente parlando, è l'unica allocazione che ti assicura davvero la decorrelazione che cerchi.

Il momento del "cambiamento di regime" è fondamentale, così come la necessità di non considerare permanente, o almeno stabile, il nuovo regime.
L'idea di P.A.T. è stuzzicante, il dubbio è misurare dimensione del vantaggio competitivo del paese più avanti nei vaccini e soprattutto, stimare la velocità di trasmissione positiva del sentiment per la quale ad un certo punto l'investitore inizierà a pensare che stante il miglioramento nel paese A, presto l'ottimismo arriverà anche sul paese B (magari confinante) e se è il caso di spostarsi velocemente da A a B per cercare un ulteriore vantaggio. E' un viaggio veloce e senza sosta, con il rischio di aspettare troppo la coincidenza.

Per esempio in Europa il vantaggio UK non ha portato conseguenze particolari agli asset azionari, con il Ftse100 che sono negli ultimissimi giorni emerge, mentre a 1 mese paga dazio verso tutti i principali indici Europa.

Sull'allocation 'taleb(i)ana' ricordo con simpatia quando potevi fare portafogli fixed income e spendere solo una parte della cedola annua attesa per strutture spericolate di opzioni (comprate).

Ora non è più così e oggettivamente è più complicato. Concordo che la struttura normativa imposta dal regolatore nel tentativo di proteggere il risparmiatore in realtà gli addossa maggiori rischi.

Da tempo cerco di ipotizzare un portafoglio ideale dove l'asset è cash+quote variabile di rischi estremi, ma su alcuni veicoli il cash non può superare il 10% ... su altri c'è l'imposizione del benchmark e la tagliola del giudizio trimestrale, e via dicendo.

Non è una questione banale e semplice da affrontare.

Grazie per il vostro tempo.
 

P.A.T.

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L'idea di P.A.T. è stuzzicante, il dubbio è misurare dimensione del vantaggio competitivo del paese più avanti nei vaccini e soprattutto, stimare la velocità di trasmissione positiva del sentiment per la quale ad un certo punto l'investitore inizierà a pensare che stante il miglioramento nel paese A, presto l'ottimismo arriverà anche sul paese B (magari confinante) e se è il caso di spostarsi velocemente da A a B per cercare un ulteriore vantaggio. E' un viaggio veloce e senza sosta, con il rischio di aspettare troppo la coincidenza.

Per esempio in Europa il vantaggio UK non ha portato conseguenze particolari agli asset azionari, con il Ftse100 che sono negli ultimissimi giorni emerge, mentre a 1 mese paga dazio verso tutti i principali indici Europa.

Avevo ben presente che l'obiettivo non sarebbe la realizzazione un asset allocation performante, aspetto problematico perche' effettivamente richiede di valutare anche "la cinghia di trasmissione" relativa alla diffusione del sentiment positivo.

In tal caso forse avrei suggerito di pesare la media dei rendimenti sul trend vaccinale, ma confesso che non ci avevo pensato.

Trattandosi di ipotesi di pura asset allocation ho suggerito invece di pesare sul trend vaccinale la sola varianza dei rendimenti (ovviamente quella attesa in base al modello utilizzato)

L'obiettivo di pesare la varianza e non la media e' quello di prevenire "la cinghia di trasmissione" relativa alla diffusione del sentiment negativo. Cosa pensera' il mondo intero di quei paesi disorganizzati che ad un certo punto saranno ancora alle prese con degli utopistici piani vaccinali mentre il resto del mondo riprendera' o ha gia' ripreso a marciare a pieno regime ? (Brasile ? I...:censored:)
 

fricchettone

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Quello che dici è vero. Aggiungo solo che ci vuole tanta faccia tosta.

Ti porto direttamente il mio esempio. Nel 2012 gestivo un piccolo fondo utilizzando metodo quantitativi. Sebbene i risultati non fossero male per me la volatilità dei rendimenti era eccessiva secondo i miei standard. Bene nonostante gli investitori volessero continuare ho chiuso il fondo restituito il capitale. Per farlo ho dovuto inventare una scusa sul cambio di vita.

Oggi mi ritrovo con modelli quantitativi decisamente migliori sui quali quegli investitori vorrebbero rientrare ma sono io che non me la sento ancora. Più di uno mi ha pure detto che si ritiene informato sul fatto che può perdere tutto il capitale. E rimando di mesi il loro ingresso.

Certo io sono davvero un caso patologico tra prudenza e rispetto nel gestire il capitale altrui ma forse quello che più mi sconcerta nell assistere a questi eventi è constatare e forse un pizzico invidiare la spregiudicatezza che mi manca.

Hai una sgr?
 

P.A.T.

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Nel week end leggevo di questo evento.

Così di prima impressione non mi pare avesse strategie così complesse alla fine si riduceva in grandi quote di società tech comprate a leva.

Ti lamentavi che il simpatico Bill Hwang la facesse troppo semplice....
Ti saresti lamentato in passato che Tonna usava la Coccaina e il bianchetto.... :)

Vorresti sapere di storie piu' piccanti e contorte per fregare l'altro?

eccoti accontentato ! :D

NY Advisory Firm COO Pleads Guilty To Over $100 Million "Ponzi-Like" Scheme | ZeroHedge
 

fricchettone

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amartya78

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Ti lamentavi che il simpatico Bill Hwang la facesse troppo semplice....
Ti saresti lamentato in passato che Tonna usava la Coccaina e il bianchetto.... :)

Vorresti sapere di storie piu' piccanti e contorte per fregare l'altro?

eccoti accontentato ! :D

NY Advisory Firm COO Pleads Guilty To Over $100 Million "Ponzi-Like" Scheme | ZeroHedge

Alla fine a battere il mercato sono in pochissimi.

Mi capitò l anno scorso di imbattermi in una discussione su di un forum dove partecipavano manager di hedge fund, ci si chiedeva quanti hedge ci fossero tipo la RENTEC e mi riferisco al Medallion. Mi sorprese scoprire che ci sono un certo numero di hedge fund che ha performance importanti (minori del Medallion) e certamente superiori ai rendimenti medi del mercato ma che questi fondi sono sostanzialmente chiusi ad investitori stranieri. C'è ne era uno californiano che gestiva qualche billions ma erano di uno o poco più di uno solo investitore.
Sarebbe interessante fare una lista di fondi che battono il mercato sistematicamente o che cmq non hanno varianze dei rendimenti elevate.
Per esempio Ackerman quest'anno ha battuto il mercato tuttavia ha avuto anche 8 anni di magra e/o negativi quindi non entrerebbe nella mia ipotetica lista.
 

amartya78

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No, non avevo una sgr anche perchè cmq li gestivo dall'estero. Avevo un Master Account e gestivo ma senza avere mai il possesso alcuni asset finanziari di miei amici che cmq avevano il pieno controllo degli asset.
 

P.A.T.

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Alla fine a battere il mercato sono in pochissimi.
.....

Tiro ad indovinare: forse l'investiment manager Seminerio ? :mmmm:
Non lo conosco e l'unica informazione che possiedo è fornita da come egli si rappresenta nel suo profilo twitter. Dai contenuti che giornalmente scrive sul suo blog e su Twitter credo che potrebbe battere agevolmente i mercati con bassa varianza, in quanto condivido integralmente la sua rappresentazione dei mercati, gli scenari che descrive e poi hanno sempre una evidente aderenza alla realta' e per tutto questo lo ritengo il miglior analista finanziario italiano pound for pound, cioe' settore per settore, con specializzazione in passato su Alitalia, MPS e Parmalat dove sicuramente non aveva mai investito il suo fondo.

Se investe come scrive, di sicuro batte sistematicamente i mercati.

Ma io non ho Bloomberg per capire quanto e' capace di performare Seminerio come investiment manager negli anni, quindi rimango con la mia ipotesi o convinzione ma senza dati.
 

P.A.T.

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