Ciarpame

La macchia umana
Il professor Coleman Silk da cinquant'anni nasconde un segreto, e lo fa cosí bene che nessuno se n'è mai accorto, nemmeno sua moglie o i suoi figli. Un giorno però basta una frase (anzi una sola parola detta per sbaglio, senza riflettere) e su di lui si scatenano le streghe del perbenismo, gli spiriti maligni della political correctness. Allora tutto il suo mondo, la sua brillante vita accademica, la sua bella famiglia, di colpo crollano; e ogni cosa che Coleman fa suscita condanna, ogni suo gesto e ogni sua scelta scandalizzano i falsi moralisti. Non c'è scampo perché "noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui".
Come ha scritto Robert Stone, «Philip Roth è sempre teso, furioso, divertente, pericoloso come quarant'anni fa».


Philip Roth - La macchia umana - Einaudi, Einaudi Tascabili, pp. 390, € 10,80

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Gutiérrez è invitato quest'anno al "Festivaletteratura di Mantova" e sarà in Italia ai primi di settembre per una tournée in occasione dell'uscita di questo suo nuovo libro, Carne di cane.

Questo autore lanciato qualche anno fa dalla nostra casa editrice, non senza qualche scandalo, si è ormai affermato internazionalmente come uno degli scrittori più interessanti e più bravi.

Gutiérrez è Gutiérrez, ovvero non ha simili per stile e contenuti, ma se qualche nome di riferimento bisogna fare per chi ancora non lo conosce, allora sarà meglio parlare di Carver più che di Bukowski, soprattutto per quanto riguarda questo ultimo romanzo.

Se infatti anche il protagonista di Carne di cane, come quello di Trilogia sporca dell'Avana, è un personaggio picaresco sempre a caccia si sesso, senza soldi e spesso ubriaco, quindi un personaggio alla Bukowski, bisogna aggiungere che è cresciuta in lui la dimensione tragica della propria esistenza disordinata.

Il protagonista di Carne di cane, che in qualche modo è lo stesso di quello della Trilogia sporca dell'Avana, continua a divertirci e ad eccitarci con il racconto delle sue avventure erotiche o delle sue disavventure estreme, ma sempre più ci porta a riflettere su quello che è il centro vero della poetica di Gutiérrez: quel "realismo sporco" che racconta senza veli moralistici la miseria di Cuba e del Sud del mondo, ma anche la sua energia vitale, la forza sensuale che si oppone al nostro freddo razionalismo.

Un nuovo libro bellissimo, in cui sesso e morte si accavallano, e che certamente consacrerà Gutiérrez anche da noi come uno dei grandi scrittori di oggi. Il romanzo di Cuba, con le sue contraddizioni, i sogni falliti, la ricchezza umana e culturale dei suoi abitanti, il suo erotismo unico, la sua vena malinconica e poetica.

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