CINEMA - stagione 2003/2004

Scritto da Dulcinea
Prima ti sposo, poi ti rovino


Un titolo orribile che non rende giustizia ad un film davvero bello, nel puro stile... Coen.
Dialoghi brillanti, personaggi surreali, caricature riuscitissime. Una commedia brillante, perfetta e ironica a cominciare dai titoli di testa. Alcune scene non sarà facile dimenticarle eheheheh
E poi... lui... George... ommammamiaaaaaaaaaaaaaaa cos'èèèèèèè :):):)
Da vedere, si passano due ore serene e non è poco.

Voto: 7 e trequarti ;)
Ciao Dulcinea:). Le tue recensioni dei film sono sempre deliziose, spesso sono un invito a vederli. Il film da te citato scorre pieno d'ironia, sarcasmo e sano cinismo quasi fino in fondo, poi scivola in una buccia di banana con quel finale inaspettato, anzi no scontato;).
 
MYSTIC RIVER

bella e triste storia; ben girato il film ha momenti di sbando in alcuni dialoghi... peccato perchè poteva essere un gran film e non riesce ad esserlo; dei 3 interpreti lineare Bacon, ottimo Penn, alterna splendidi momenti ad alcune cadute Tim Robbins impegnato nel ruolo più difficile.

6 e mezzo
 
Kill Bill - Volume 1

Voto 7 -

Che dire della nuova uscita di Tarantino dopo 6-7 anni di attesa? E' un film assoultamente Pulp che più PULP non si può, schizzi di sangue praticamente ad ogni inquadratura, arti mozzati, teste che volano e chi più ne ha più ne metta, il tutto condito con un pò di pseudo-filosofia e fumetti orientali !
Certo non è un film qualunque, il montaggio e i personaggi sono certamente azzaccati, così come la colonna sonora, ma di sicuro non ti prende molto a livello emozionale.
Molto sexi le due protagoniste Uma Thurman e Lucy Liu ... aspettiamo adesso il Volume 2 , anche se mia mogle ha già detto che resterà volentieri a casa :p ... praticamente avrà visto 1/4 di pellicola, quella senza sbudellamenti :p , volevo quasi chiedere un rimborso all'uscita :D

Raulisha
 
Brevemente dico la mia su film già citati (forse più voci sono meglio di una... :cool: )

1) Mistic River

Concordo pienamente sulla valutazione fatta da specchio con voto 6+...

2) Anything else

Non concordo. Se si apprezza Woody Allen suggerirei di rivedere suoi classici più o meno datati...questo mi ha deluso perchè:

- Allen si è ritagliato un ruolo troppo defilato per i miei gusti e i giovani mi spiace ma al massimo fanno sorridere

- Pedante la scelta reiterata di far "dialogare in macchina" il ragazzo (spesso si rivolge alla macchina da presa con un dialogo che è pensare a voce alta in un ideale contatto diretto col pubblico osservante).
Potrà piacere ai palati più fini ed inclini a scelte stilistiche dotte...ma il risultato è pesante, preferisco l'Allen di "provaci ancora Sam" o "tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere", tanto per dirne due dei suoi capolavori. :)
 
Mystic river

Mi ero promesso di non andare + a vedere un film di Eastwood,visto che il precedente "mezzanotte nel giardino del bene e del male" era stato forse il film + noioso che io avessi mai visto.Poi,il notevole battage pubblicitario e la lettura,da parte mia,del notevole cast mi hanno fatto cambiare idea.
Beh,Eastwood non perde il "dono" della lentezza,questo è sicuro.
Però la storia regge(senza eccellere,a mio avviso).Quello che mi chiedo è perchè avendo a disposizione Sean Penn e Kevin Bacon abbia dato la parte + difficile al + cane dei tre,ovvero Tim Robbins,a cui dovrebbero ritirare l'ipotetico patentino d'attore,non c'è dubbio(è dai tempi di Bull Durham che non gli vedo cambiare un'espressione,che lavori x il semplice fatto di essere Mr. Sarandon?).
Molto bene,invece,le due attrici,che pure hanno un ruolo piuttosto defilato.Soprattutto la Harden,del resto già vincitrice di un Oscar(che qualcosa vorrà pur dire...)
Nel complesso,comunque,il film non è quel capolavoro che pareva dovesse essere all'uscita da Cannes
Riflessioni finali:ci sono momenti di indubbio umorismo involontario,i siparietti tra Bacon e la moglie che gli telefona e poi fa scena muta sono proprio da dimenticare,così come il pistolotto finale della Linney al marito PEnn(qui tamarro come non mai)sul letto
Ultimissima riflessione:mi pare d'aver captato una certa denuncia morale su come in America ci siano crimini di serie A e crimini di serie B,difatti mentre l'assassino della ragazza viene braccato da un imponente servizio di polizia,nesssuno si preoccupa di fermare chi abbia accoltellato Robbins che,dopotutto,nella morale collettiva,se lo meritava.Al punto che,a un certo punto,ben prima che questi venga fatto fuori,il poliziotto Fishburne dichiari il suo stupore sul fatto che, con i suoi precedenti, TIm Robbins ancora non si trovi in carcere.Come se,insomma,non venisse concesso il diritto-dovere alla redenzione
Saluti
 
"Caterina va in città"

VOTO: 8

Ancora una volta Paolo Virzì sforna a mio parere un ritratto semplice ma efficace della nostra penisola, visto secondo la prospettiva di una ragazzetta che dalla provincia si trasferisce a Roma.

Grande (come al solito) interpretetazione di Castellitto, Margherita Buy nel ruolo della moglie svampita ma sensibile (perfetta) e bellissimo il parallellismo fra destra e sinistra in Italia dopo il suo ( di Virzì, da vedere anch'esso) "Ferie d'agosto".
 
Il cuore altrove di Pupi Avati

Non so se è in tema con il thread, il film è stato presentato a metà annata del 2003 e forse gira ancora nelle sale cinematografiche. Raramente, in questi ultimi anni mi è capitato di vedere narrata una storia con tanta delicatezza, con linguaggio semplice, dialoghi intensi e mai banali, l’estremo disarmante candore del protagonista, un professore di greco e di latino di rara sensibilità umana al limite dell’ingenuità, che, ignorando completamente il mondo femminile, fa conoscenza per la prima volta delle implicazioni sentimentali ch’esso comporta. Il film è permeato tutto da un sottile velo di malinconia e da lucida serena ironia che accompagnano lo spettatore fino in fondo.
Grande il regista Pupi Avati, con gli attori protagonisti, una menzione a Sadra Milo che in una piccolissima parte, forse un omaggio a Fellini, caratterizza un personaggio dalla maschera inconfondibile.


candida me capiet, capiet me flava puella
Ovidio
 
Re: Mystic river

Scritto da zebra
Mi ero promesso di non andare + a vedere un film di Eastwood,visto che il precedente "mezzanotte nel giardino del bene e del male" era stato forse il film + noioso che io avessi mai visto.Poi,il notevole battage pubblicitario e la lettura,da parte mia,del notevole cast mi hanno fatto cambiare idea.
Beh,Eastwood non perde il "dono" della lentezza,questo è sicuro.
Però la storia regge(senza eccellere,a mio avviso).Quello che mi chiedo è perchè avendo a disposizione Sean Penn e Kevin Bacon abbia dato la parte + difficile al + cane dei tre,ovvero Tim Robbins,a cui dovrebbero ritirare l'ipotetico patentino d'attore,non c'è dubbio(è dai tempi di Bull Durham che non gli vedo cambiare un'espressione,che lavori x il semplice fatto di essere Mr. Sarandon?).
Molto bene,invece,le due attrici,che pure hanno un ruolo piuttosto defilato.Soprattutto la Harden,del resto già vincitrice di un Oscar(che qualcosa vorrà pur dire...)
Nel complesso,comunque,il film non è quel capolavoro che pareva dovesse essere all'uscita da Cannes
Riflessioni finali:ci sono momenti di indubbio umorismo involontario,i siparietti tra Bacon e la moglie che gli telefona e poi fa scena muta sono proprio da dimenticare,così come il pistolotto finale della Linney al marito PEnn(qui tamarro come non mai)sul letto
Ultimissima riflessione:mi pare d'aver captato una certa denuncia morale su come in America ci siano crimini di serie A e crimini di serie B,difatti mentre l'assassino della ragazza viene braccato da un imponente servizio di polizia,nesssuno si preoccupa di fermare chi abbia accoltellato Robbins che,dopotutto,nella morale collettiva,se lo meritava.Al punto che,a un certo punto,ben prima che questi venga fatto fuori,il poliziotto Fishburne dichiari il suo stupore sul fatto che, con i suoi precedenti, TIm Robbins ancora non si trovi in carcere.Come se,insomma,non venisse concesso il diritto-dovere alla redenzione
Saluti

In effetti un film di una lentezza esasperante. Sempre sul punto di decollare e mai partito.
Non mi trovate d'accordo sull'interpretazione di Robbins. Rasenta la perfezione nell'interpretare una persona che, da piccolo, ha subito violenza. Ne ho conosciuto diversi, purtroppo, ed hanno tutti quell'aria di eterno senso di colpa che Tim porta sul grande schermo in maniera favolosa.

Per il resto, soldi di carnet sprecati per Bacon. Fa la sua particina senza impegnarsi troppo. Avrebbero potuto risparmiare un sacco di soldi con qualche altro attore meno conosciuto.
Sean Penn non mi è dispiaciuto nella parte dello sbandato costretto ad una vita semi normale. Però è avvantaggiato, è la parte che recita nella vita.
 
Re: Re: Mystic river

Scritto da Méchant
In effetti un film di una lentezza esasperante. Sempre sul punto di decollare e mai partito.
Non mi trovate d'accordo sull'interpretazione di Robbins. Rasenta la perfezione nell'interpretare una persona che, da piccolo, ha subito violenza. Ne ho conosciuto diversi, purtroppo, ed hanno tutti quell'aria di eterno senso di colpa che Tim porta sul grande schermo in maniera favolosa.

Per il resto, soldi di carnet sprecati per Bacon. Fa la sua particina senza impegnarsi troppo. Avrebbero potuto risparmiare un sacco di soldi con qualche altro attore meno conosciuto.
Sean Penn non mi è dispiaciuto nella parte dello sbandato costretto ad una vita semi normale. Però è avvantaggiato, è la parte che recita nella vita.

Qualcuno ha visto Basic?
 
Re: Re: Re: Mystic river

Scritto da mimmo29
Qualcuno ha visto Basic?


sì, carino

Ci sono diversi colpi di scena che non ti faranno addormentare pensando che ci sia il solito finale scontato


6.5 voto
 
Re: Re: Re: Re: Mystic river

Scritto da Wild Weasel
sì, carino

Ci sono diversi colpi di scena che ti non ti faranno addormentare pensando che ci sia il solito finale scontato


6.5 voto

Ok lo vedrò domani,avevo letto anch'io che c'erano dei colpi di scena e un finale a sorpresa
Il regista è quello de I soliti sospetti,quindi dal punto di vista dei colpi di scena dovremmo esserci
 
Love actually

AMORE... Amore...amore...
L'Amore è tutto intorno a te, abbiamo tutti bisogno d'amore... l'amore non è polenta, diceva mia nonna, anche se non ho mai capito cosa c'entrasse il sentimento con la farina gialla. Le prime due citazioni sono i titoli di alcune canzoni che accompagnano questa deliziosa commedia. Lo stile è inconfondibilmente britannico e pure gli attori, tutti perfetti nel loro ruolo. Su tutti l'interprete di un ex giovane, ex famoso, ex rockettaro, ex eroinomane, che non ha perso però il vizio di parlare... chiaro eheheeh.
Tutte le storie d'amore del film, si intrecciano nelle cinque settimane prima del Natale, non a caso la festa dove l'Amore trionfa e tutti siamo più buoni, forse perchè restare da soli a Natale è quanto di più brutto possa capitare.
L'amore è dappertutto infatti: amori che nascono, che non iniziano mai e che finiscono. Amori per ogni età. Le storie possono sembrare banali e scontate, ma sono raccontate con leggerezza e si ride "bene". Per i più romantici c'è anche qualche spunto di riflessione... a me è piaciuto, due ore vissute.

Consigliato: senz'altro a chi ama il "nuovo" genere commedia inglese, a chi crede che l'amore sia davvero la cosa più importante della vita e a chi ama... il miele. A me piacciono tutte e tre le cose :):):)
Astenersi: diabetici, disincantati, sarcastici cronici e... chi non sopporta gli inglesi.

Voto: 7++++++++++++++++++++
 
Dogville di Lars Von Trier

Un film in cui il regista cerca di coniugare nello stesso tempo cinema, teatro e letteratura, con un linguaggio originale e forse inconsueto, esso richiede da parte dello spettatore una predisposizione psicologica particolare, in quanto il film è crudele e spietato, e non viene a nessun compromesso. L'ambiguità e il perbenismo di facciata fanno posto, crudelmente e inesorabilmente agli aspetti più brutali e più nascosti dell'animo umano fino all'esplosine incontrollata dei suoi peggiori istinti di sopravvivenza. E se anche Grace (un'ottima Nicole Kidman), dolce e sempre pronta a cercare di capire cede, vuol dire che non c'è proprio più speranza….
 
Re: Re: Re: Re: Mystic river

Scritto da Wild Weasel
sì, carino

Ci sono diversi colpi di scena che non ti faranno addormentare pensando che ci sia il solito finale scontato


6.5 voto

Bello,nello stile del regista(del quale non mi viene il nome),anche I soliti sospetti era molto simile,con molti flash-back
 
Kill Bill,volume 1

QUesto film è un minestrone composto da tutte le passioni cinematografiche di Tarantino,evidentemente molto appassionato di cultura e film giapponesi.Di conseguenza,sorge spontanea una domanda:ma di suo cos'ha messo?
Io ci ho trovato "solo" una grande capacità di muovere la macchina da presa(molto bello,ad esempio,quando la Thurman aspetta,acquattata dietro la porta,l'infermiere nell'ospedale),per il resto c'è un citazionismo al limite della scopiazzatura allo stato puro.Tra l'altro,se non si tenesse conto che certe scene sono lì per omaggiare i suoi idoli,le stesse portano spesso all'umorismo involontario(non alludo alle fontanelle di sangue,che ci possono stare,ma,per citarne una,quando la Sposa scrive la lista di "gente da uccidere",davvero un momento ridicolo).
Altra farina del suo sacco,è l'indubbia capacità di dirigere gli attori:mai vista una Lucy Liu così credibile e pure la Thurman,con lui,sembra esprimersi sempre al meglio.Per Daryl Hannah,beh,lì non c'è proprio nulla da fare...(comunque il miglior personaggio femminile della cinematografia di Tarantino rimane,gradini sopra le altre,la Bridget Fonda di "Jackie Brown")
Insomma,sarà che non condivido le sue passioni,qundi le citazioni mi hanno lasciato indifferente,rimane un film che,pur non passando sicuramente inosservato,fatica a trasmettere emozioni
Il secondo capitolo,a questo punto,lo andrò a vedere,ma si può dire che io non l'aspetti con ansia...

P.S:2 cose mi hanno rovinato la visione del film:1-vederlo in terza fila,le mie vertebre cervicali ancora si lamentano...2-un cr.etino dietro di me che ha riso sguaiatamente per tutto il film(sto ancora cercando di capire cosa ci fosse da ridere in 'sto film...)

Saluti
 
Scritto da FR
Dogville di Lars Von Trier

Un film in cui il regista cerca di coniugare nello stesso tempo cinema, teatro e letteratura, con un linguaggio originale e forse inconsueto, esso richiede da parte dello spettatore una predisposizione psicologica particolare, in quanto il film è crudele e spietato, e non viene a nessun compromesso. L'ambiguità e il perbenismo di facciata fanno posto, crudelmente e inesorabilmente agli aspetti più brutali e più nascosti dell'animo umano fino all'esplosine incontrollata dei suoi peggiori istinti di sopravvivenza. E se anche Grace (un'ottima Nicole Kidman), dolce e sempre pronta a cercare di capire cede, vuol dire che non c'è proprio più speranza….

Un capolavoro. Mai visto niente di simile da tanto, tanto tempo. A cominciare dalla scenografia (geniale). Un film che all'inizio mi ha fatto soffrire di claustrofobia, poi lascia il posto ad altri disagi psicologici, ma che hanno in comune con questa fobia... la mancanza d'aria. Un pugno nello stomaco, anche per la consapevolezza che mi sarei comportata, alla fine, nella stessa maniera della Kidman (sempre più brava). Già e come sottolinea FR (ciao :)) e se anche Grace, dolce e sempre pronta a cercare di capire cede, vuol dire che non c'è proprio più speranza….
Da non perdere.

Voto: 9
 
Thirteen

Non male
In partenza sembra il classico film sull'influenza che le "cattive compagnie" esercitano sui "bravi ragazzi" (in questo caso,brave ragazze),poi con lo svilupparsi degli eventi si capisce che il tema centrale è ilconflitto madre-figlia e l'incapacità e l'inadeguatezza di genitori troppo morbidi(aleggia nell'aria il pensiero:"a quella lì,qualche sberla non farebbe poi così male...")
Molto bravi gli attori,da Holly Hunter(la madre)alle due "thirteen",una delle quali è pure co-sceneggiatrice.
Il finale,a mio avviso,la tira un po' troppo x le lunghe e questo è decisamente un punto debole

Saluti
 
Son de mar di Bigas Luna

L’amore ed il mare suscitano passioni forti ed i seni di Martina (Leonor Watling) , bellissimi e sensuali, sembrano onde impetuose che destano in Ulisses (Jordi Molla') emozioni travolgenti.

E il ricordo di quelle passioni, dopo qualche anno di assenza dovuta alla scomparsa di lui, torna prepotente a coinvolgerli fino a scompaginare completamente la nuova vita che lei si era fatta…..ma neanche il mare pur sempre imprevedibile nelle sue manifestazioni riuscirà a dividerli….
 
Scritto da Dulcinea
Un capolavoro. Mai visto niente di simile da tanto, tanto tempo. A cominciare dalla scenografia (geniale). Un film che all'inizio mi ha fatto soffrire di claustrofobia, poi lascia il posto ad altri disagi psicologici, ma che hanno in comune con questa fobia... la mancanza d'aria. Un pugno nello stomaco, anche per la consapevolezza che mi sarei comportata, alla fine, nella stessa maniera della Kidman (sempre più brava). Già e come sottolinea FR (ciao :)) e se anche Grace, dolce e sempre pronta a cercare di capire cede, vuol dire che non c'è proprio più speranza….
Da non perdere.

Voto: 9

Se da sensazioni claustrofobiche meglio che non lo veda
 
IL FUGGIASCO

bastao sulla drammatica vicenda giudiziaria di Massimo Carlotto, il film credo renda bene l'ansia del ritrovarsi in una situazione simile (anche se mi hanno detto non quanto il libro, che non ho letto).
Detto questo mi ha lasciato la sensazione che mancasse qualcosa per renderlo davvero riuscito come film, anche se non saprei bene cosa.
Liotti è così così nella parte del protagonista; ottimo, seppur con qualche caratterizzazione di troppo del personaggio, un ingrassato Benvenuti nella parte dell'avvocato che lo difende.

Avvertenza per chi lo vedrà: la Barcellona rappresentata, a parte le vedute panoramiche, è in realtà Cagliari (su un muro si vede perfino la scritta degli ultras della squadra di calcio :D )
 
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