Cinema - thread libero

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
    Puoi chiudere questo avviso premendo la X in alto a destra.

    Staff | FinanzaOnline

Tra i film che ho visto o rivisto nelle ultime settimane, uno veramente ottimo è il noir anni 80 Le strade della paura (1988) con Roy Scheider e Adam Baldwin ("Animal" di Full Metal Jacket). Viene molto lodato nel dizionario Mereghetti, ed in generale in quasi tutte le recensioni anche online. Gran ritmo e grande tensione, merita assolutamente di essere visto. Il regista, Eric Red, ai tempi era considerato molto promettente (aveva sceneggiato The Hitcher con Rutger Hauer), ma poi purtroppo si è perso. Molto bello anche il lungo articolo in italiano qui sotto, tutto dedicato al film:

Le strade della paura (1988) Trent’anni di mito ignoto

Un altro film non male, visto per la prima volta, è il thriller con maniaco Windows (1980), unica regia del direttore della fotografia del Padrino, Gordon Willis. Consiglio, come ho fatto io, di guardarlo facendolo poi seguire da Vestito per uccidere (stesso anno, trama ed ambientazione simili) di Brian De Palma, così potete fare il confronto tra un film che è "soltanto" buono ed un capolavoro. Soprattutto fa impressione come le inquadrature ed immagini molto curate di Windows, per quanto di ottimo livello, vengano surclassate dalla messa in scena efficacissima di De Palma, impossibile da replicare se non si ha la sua straordinaria padronanza nell'uso della macchina da presa (ralenti, piani sequenza, montaggi alternati, zoom e via dicendo).

Consiglio infine anche La signora Miniver (1942) di William Wyler, perfetto per chi ama i vecchi film molto basati sul dialogo e la recitazione degli attori. Consiglio di vederlo insieme col film inglese E' andata bene la giornata? pure lui del 1942, e pure lui sul pericolo nazista in Inghilterra. Ne avevo parlato tempo fa nel thread sui fotogrammi quiz. Fino a qualche anno fa non c'era sul Mereghetti, per poi entrare in grande stile col voto massimo e recensione entusiasta.
 
Ultima modifica:
Ultimamente ho visto o rivisto 3 film dei primi anni '90 che furono delle grosse delusioni dal punto di vista economico. Tutti e 3 annoverano interpreti che ai tempi erano famosissimi.

1) Una bionda tutta d'oro (1993), con Kim Basinger, Terence Stamp e Val Kilmer.
Questo è un heist movie leggero tipo Ocean's eleven e I signori della truffa, ma poco coinvolgente, e con la Basinger e Kilmer fuori parte. Tutto è scialbo, telefonato e senza guizzi. E' l'unico dei tre film che non avessi mai visto, non mi ero perso molto.

2) L'ombra del testimone (1991), con Demi Moore, Bruce Willis e Harvey Keitel.
Un ottimo film d'autore con trama gialla, meglio di come ricordavo. Il punto di forza è la messa in scena di Alan Rudolph, piena di ralenti ed altre tecniche volte a creare un'atmosfera sospesa ed angosciante. Presumo abbia incassato poco, perché sarà stato quasi sicuramente pubblicizzato come un thriller "commerciale" con superstars (tipo Basic Instinct o Il fuggitivo). Invece, nonostante il cast ricchissimo, non è un film per il grande pubblico, in quanto l'ambiente proletario è descritto in maniera troppo sgradevole. Molto brava anche l'attrice co-protagonista meno famosa, Glenne Headly. Inoltre, anche senza spoilerare, si può affermare che la trama gialla si risolve in un modo adatto ad un film d'autore impegnato, ma non ad un thriller tradizionale che voglia massimizzare i risultati al botteghino. Consigliato.

3) Trappola d'amore (1994), con Richard Gere, Sharon Stone, Lolita Davidovich, Martin Landau e Jennifer Morrison.
Questo è un film di genere sentimentale, ed ha in comune con il precedente l'ampia presenza di flashbacks, filtrati attraverso il punto di vista del protagonista. Più che l'architetto di successo interpretato da Richard Gere, il vero protagonista è l'ambiente benestante ed ovattato in cui vive, reso benissimo dalle scenografie naturali urbane e rurali (Vancouver e dintorni), dalle musiche sottotono ma perfette, dalla regia sobria, e dagli splendidi colori della fotografia. E' molto inusuale il fatto che non ci siano personaggi cattivi: addirittura nel finale la Stone potrebbe fare un forte dispetto nei confronti della nuova compagna del marito, ma preferisce di no! Nel complesso è un film dall'atmosfera gradevole, rilassante e quasi "paradisiaca", nonostante l'elemento centrale della trama sia un grave incidente d'auto (cacciata dall'Eden). Da rivalutare.
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Per il mese di dicembre il top è: Gli ultimi crisantemi (Naruse, 1954), racconto disincantato della quotidianità di 4 ex geishe (si intuisce della stessa casa), non più giovani, nel disastrato e tumultuoso Giappone post bellico.. uno dei capolavori di Naruse, grande regista del periodo classico del cinema giapponese di cui in Italia non è mai arrivato nulla.. Naruse complementare e speculare a Ozu.

La sorpresa del mese è Ecco il tempo degli assassini (Duvivier, 1956), film drammatico con progressivo scivolamento verso il noir ed il thriller.. in cui tutto funziona a meraviglia.. da recuperare assolutamente.


In rete si trovano le versioni originarie ed i sottotitoli.
 
A proposito di William Wellman, dal libro autobiografico "Lanterna magica" di Ingmar Bergman

"William Wellman raccontò come aveva imparato il mestiere, all'inizio degli anni venti, curando la regia di film in due tempi. Soprattutto bisognava illustrare rapidamente la situazione: la scena rappresenta la strada polverosa al di fuori d'un saloon. Sulla scala è seduto un cagnolino. L'eroe esce dalla porta, accarezza il cane, monta a cavallo e se ne va. Il furfante esce dalla porta, dà un calcio al cane, monta a cavallo e se ne va. Il dramma può iniziare. Dopo un minuto lo spettatore ha collocato le sue antipatie e le sue simpatie"
Alba fatale di Wellman? Negli anni 80 (forse primissimi 90) trasmesso più volte da Telemontecarlo, poi sparito.

Io ne ho ricordi molto frammentari. Tra l'altro era uno dei titoli che tenevo d'occhio in caso di inserimento nei palinsesti (non credo neanche sia stato messo in onda da Stream quando ero abbonato: l'avrei registrato e, in ogni caso, se l'avessi visto in quel periodo, ne avrei ricordi più nitidi).


Ora è disponibile su internet in lingua originale e si trovano pure i sottotitoli in italiano.
E' arrivato completo in italiano su Youtube, da non perdere.

A Casablanca e ai suoi produttori soldi, gloria, Oscar eccetera, ma secondo me questo è un capolavoro di livello ancora superiore. Meno sgargiante ma più compatto, originale ed innovativo, secondo me è il miglior film del 1943.

 
Molto bello.
A vederlo si direbbe che abbia gettato le basi per alcuni seguiti più o meno sulla falsariga ... da "La parola ai giurati", sempre con un Fonda dubbioso e un anziano giurato che gli da il là ... a "Impiccalo più in alto" con un incolpevole Eastwood a rischio di impiccagione.
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Per il mese di gennaio il top è: Il colosso di Argilla (Robson, 1956), efficace e disillusa rappresentazione del mondo del pugilato e di tutto il sottobosco (criminale e non) che, ai tempi, vi girava intorno.. un buon regista.. un buon copione.. un cast di valore.. ed alla fine ne è venuto fuori uno dei migliori film di sempre sul mondo dello sport.

La sorpresa del mese è: Febbre di vivere (Gora, 1953).. altra (già citato il coevo "Le infedeli" di Monicelli) disincantata rappresentazione della Roma dei primi anni '50 con l'arrivo progressivo della ripresa economica e la ricerca disperata e cinica di un posto al sole.


Entrambi si trovano in rete.
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Per il mese di gennaio il top è: Il colosso di Argilla (Robson, 1956), efficace e disillusa rappresentazione del mondo del pugilato e di tutto il sottobosco (criminale e non) che, ai tempi, vi girava intorno.. un buon regista.. un buon copione.. un cast di valore.. ed alla fine ne è venuto fuori uno dei migliori film di sempre sul mondo dello sport.

La sorpresa del mese è: Febbre di vivere (Gora, 1953).. altra (già citato il coevo "Le infedeli" di Monicelli) disincantata rappresentazione della Roma dei primi anni '50 con l'arrivo progressivo della ripresa economica e la ricerca disperata e cinica di un posto al sole.


Entrambi si trovano in rete.
Mi permetto di aggiungere... ...non solo il copione ma anche il soggetto. E' tratto da un romanzo di Budd Schulberg, quello di Fronte del porto (1954) ed del quanto mai lungimirante Un volto nella folla (1957).

Febbre di vivere (1953) non l'ho ancora visto, molte grazie per la segnalazione! Penso che lo guarderò in coppia con Labbra rosse (1960), anch'esso mai visto. Entrambi piacciono a Mereghetti, e sembrerebbero avere alcuni elementi in comune nella trama. Sarà interessante confrontare le differenze tra i due film, girati a 7 anni l'uno dall'altro.
 
Qualcuno sa dove reperire "Madgalene" (titolo originale The Magdalene sisters), film irlandese sulla vergognosa gestione dei conventi di suore in Irlanda, film credo mai passato in tv per la censura della chiesa? EDIT: trovato su amazon.
 
Ultima modifica:
Qualcuno sa dove reperire "Madgalene" (titolo originale The Magdalene sisters), film irlandese sulla vergognosa gestione dei conventi di suore in Irlanda, film credo mai passato in tv per la censura della chiesa? EDIT: trovato su amazon.

Non mi risulta nessuna censura. Per quanto mi riguarda lo scandalo vero e' avergli dato il Leone d'Oro al posto dello straordinario Far From Heaven di Todd Haynes ;)

Comunque e' stato appena presentato a Berlino Small things like these con Cillian Murphy, a quanto leggo dovrebbe trattarsi della stessa vicenda.
 
Qualcuno sa dove reperire "Madgalene" (titolo originale The Magdalene sisters), film irlandese sulla vergognosa gestione dei conventi di suore in Irlanda, film credo mai passato in tv per la censura della chiesa? EDIT: trovato su amazon.
Suggerisco anche questo: "Grazie a Dio", film del 2018 ispirato a una vicenda vera (pedofilia sacerdotale in Francia negli anni 80 e 90).
Un padre di famiglia scopre che il prete che abusò di lui quando era ragazzino, è ancora a contatto con i bambini. Da qui parte una sua iniziativa per l'allontanamento del sacerdote che viene raccolta da altri uomini che avevano patito la sua stessa esperienza.
Film crudo, a tratti disperato, ma senza particolari dietrologie o forzature e per questo fortemente efficace. Ottima l'interpretazione dei vari protagonisti
 
Suggerisco anche questo: "Grazie a Dio", film del 2018 ispirato a una vicenda vera (pedofilia sacerdotale in Francia negli anni 80 e 90).
Un padre di famiglia scopre che il prete che abusò di lui quando era ragazzino, è ancora a contatto con i bambini. Da qui parte una sua iniziativa per l'allontanamento del sacerdote che viene raccolta da altri uomini che avevano patito la sua stessa esperienza.
Film crudo, a tratti disperato, ma senza particolari dietrologie o forzature e per questo fortemente efficace. Ottima l'interpretazione dei vari protagonisti

Esatto, piu' chirurgico e meno melodrammatico del succitato Magdalene.
 
In questi giorni nel cinema vicino casa mia stanno proiettando Povere Creature. Prima di andare a vederlo, volevo però prima recuperare qualcos'altro di Lanthimos. Così ieri sera ho optato per guardare Il sacrificio del cervo sacro. Mi è piaciuto molto, sia tecnicamente che narrativamente.
 
Oggi vorrei consigliare di guardare tre film uno di seguito all'altro, secondo me stanno molto bene insieme:

- il primo è Vicolo cieco (1939), un discreto noir a basso costo, in cui ha un ruolo molto forte nella trama la psicanalisi. E' uno dei primi film con questa caratteristica, prima che diventasse un tema diffusissimo nei film girati dopo la fine della 2a guerra mondiale.

- il secondo è All'alba non sarete vivi (1948), remake del precedente, con attori importanti: William Holden, Lee J. Cobb e Nina Foch. E' molto simile al precedente, ma si notano alcune differenze dovute al periodo diverso in cui è stato girato, un po' come Psycho di Hitchcock ed il remake quasi uguale di Gus Van Sant.

- il terzo è il capolavoro La parola ai giurati (1957). In questo film, Henry Fonda e Lee J Cobb interagiscono in maniera sotto molti aspetti analoga allo stesso Cobb e William Holden nel film precedente, ma con Cobb che nelle due pellicole interpreta il ruolo opposto. Vederli uno dopo l'altro mi ha un po' un effetto tipo Face Off con John Travolta e Nicolas Cage, dove la chirurgia plastica fa assumere ad uno i connotati dell'altro e viceversa.

William Holden e Lee J Cobb in All'alba non sarete vivi (1948).jpg
Henry Fonda e Lee J Cobb in La parola ai giurati (1957).jpg
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Per il mese di gennaio il top è: Il colosso di Argilla (Robson, 1956), efficace e disillusa rappresentazione del mondo del pugilato e di tutto il sottobosco (criminale e non) che, ai tempi, vi girava intorno.. un buon regista.. un buon copione.. un cast di valore.. ed alla fine ne è venuto fuori uno dei migliori film di sempre sul mondo dello sport.

La sorpresa del mese è: Febbre di vivere (Gora, 1953).. altra (già citato il coevo "Le infedeli" di Monicelli) disincantata rappresentazione della Roma dei primi anni '50 con l'arrivo progressivo della ripresa economica e la ricerca disperata e cinica di un posto al sole.


Entrambi si trovano in rete.
Ho seguito il tuo consiglio ed ho guardato a breve distanza Febbre di vivere di Gora e Le infedeli di Monicelli, quest'ultimo l'avevo già visto secoli fa ma lo ricordavo solo vagamente. Effettivamente stanno molto bene insieme, e sono entrambi ottimi. In tutti e due i film, i protagonisti sono doppiati da doppiatori famosi e bravissimi, quelli usati per i film hollywoodiani, tipo Gualtiero De Angelis che doppia benissimo Massimo Serato, e poi ci sono Lydia Simoneschi, Maria Pia di Meo, Emilio Cigoli, Giulio Panicali e altri. Fa un effetto un po' strano dato che i film sono italiani, però devo dire che come sempre questi doppiatori fanno il loro lavoro davvero molto bene!

Invece mi è piaciuto meno Labbra rosse, che ha qualche somiglianza soprattutto con Febbre di vivere, ma è di 7/8 anni successivo, e per quanto è disinibito il racconto sembra pure più tempo. Non so se tu l'abbia visto, comunque secondo me il fatto di essere in anticipo sui tempi, e le buone interpretazioni di Ferzetti ed Albertazzi, non giustificano il giudizio molto positivo (3 stelle su 4) di Mereghetti. E' un filmetto pruriginoso, che si nasconde dietro la scusa dell'analisi sociale per irretire gli spettatori con giovani donne poco vestite (per gli standard del 1960) e comportamenti che ai tempi erano considerati scandalosi. Magari sbaglio ma per me vale 2 stellette su 4, non di più.

 
Invece mi è piaciuto meno Labbra rosse, che ha qualche somiglianza soprattutto con Febbre di vivere, ma è di 7/8 anni successivo, e per quanto è disinibito il racconto sembra pure più tempo. Non so se tu l'abbia visto, comunque secondo me il fatto di essere in anticipo sui tempi, e le buone interpretazioni di Ferzetti ed Albertazzi, non giustificano il giudizio molto positivo (3 stelle su 4) di Mereghetti. E' un filmetto pruriginoso, che si nasconde dietro la scusa dell'analisi sociale per irretire gli spettatori con giovani donne poco vestite (per gli standard del 1960) e comportamenti che ai tempi erano considerati scandalosi. Magari sbaglio ma per me vale 2 stellette su 4, non di più.

No, è in lista per futura visione..

Altro buonissimo film del 1953 di ambientazione romana è il film di esordio di Pietrangeli.. Il sole negli occhi.


:bye:
 
Indietro