Classi A2-A3-A4. Ne vale la pena??

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sand1975

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Premetto che mi sono sempre occupato di efficienza energetica anche nel post laurea e sono sensibile al risparmio energetico.

Dovendo cambiare casa mi stavo chiedendo se le case in classe A2/A3/A4 valgano veramente la pena rispetto alla classe A o addirittura B.

Leggo in rete di molti acquirenti non molto contenti delle loro case iperisolate:

-eccessiva ermeticità con necessità di frequenti ricambi aria visto che fanno le a2 senza VMC di serie (da criminali). Condensa sul radiante in estivo.
- Rumorosità e vibrazioni dalle PDC specialmente quelle centralizzate piazzate sul soffitto del poveraccio all'ultimo piano. Dovuto anche al fatto che essendo molto costose il costruttore cerca di risparmiarci sopra prendendone una non proprio TOP o non montandola con adeguati supporti/isolamenti acustici.
- Spese di riscaldamento contenute ma non poi così tanto rispetto ad una classe B con caldaietta modulante e radiante (una classe B ben progettata insomma).
- Costi di manutenzione spropositati (VMC se presente e pompe calore) soprattutto con i centralizzati per i calcoli delle competenze.

Inoltre aggiungo mie considerazioni personali in seguito a visite in cantiere:

- Uso smodato di cartongessi con isolante all'interno, specialmente tra i muri comuni, forse anche per motivi di costo dovuti agli alti standard da raggiungere anche acustici.
- Ho visto spesso serramenti in PVC che riescono ad avere ottime prestazioni a costi contenuti, un equivalente in legno o legno/alluminio avrebbe costi spropositati.
- Vale veramente la pena risparmiare 200/300 euro annui di gas (in un classico trilocalino)?
- E se si rompe la pompa di calore da 8000€? Quanto costano le manutenzioni ordinarie/straordinarie?

Insomma, ho come la sensazione che stiamo facendo il paro con le macchine euro 6b. Ne ho una, si spegne ad ogni semaforo o stop, non posso evitarlo, o meglio posso escluderlo ma lui si riattiva ad ogni accensione. Ha una batteria supermaggiorata (che andrà anche smaltita). Si spegne e rieaccende anche per 3 secondi di sosta. Ogni volta che si spegne mi chiedo: ma ne vale la pena?

In ultimo metto una considerazione basata su miei studi precedenti:

Le valutazioni sul fabbisogno energetico si basano su calcoli semplificati in regime statico immaginando il sistema termodinamico casa come un modello lineare.
Ovvero secondo i calcoli fintanto che aumento isolamento e diminuisco trasmittanza avrò dispersioni che diminuiscono pressoché linearmente. Lo stesso per i ricami aria ecc...

In realtà quando però facevo simulazioni in regime dinamico (modelli complessi su andamenti reali delle temperature esterne) le cose cambiavano molto. Edifici con basso isolamento ma alta capacità termica (esempio muro in pietra da 1 metro) si comportavano molto meglio del previsto e ho notato che la proporzione fabbisogno energetico/isolamento non è poi così lineare, anzi... dopo un certo valore di trasmittanza gli effettivi benefici vanno progressivamente riducendosi.

Inoltre ricordiamoci che casacclima e passivhaus sono standard nati dove il freddo è tanto, in alto adige, in Germania, ecc...

Siamo sicuri che qui in Italia serva la classe a2/a3/a4?

Inoltre vedo che i costi per le a2 e superiori sono alti, sono alti per il costruttore, che poi cerca di risparmiare ovunque (serramenti pvc, porte cartonate, non mette la VMC) e si riversa sul cliente. Di fatto le case in classe A2 che ho visto sembravano paradossalmente costruite in economia a livello di finiture e certamente peggiori rispetto ad altre in classe B magari invendute da qualche anno.

Infine vedo che ci sono in giro ancora case "nuove" in classe B che pochi si filano perché chi cerca il nuovo va su classe a4 che fa figo e pensano di risparmiare chissachè col riscaldamento (poi magari triplicano le spese condominiali e manutenzione ordinaria) e sono disposti a pagarla il 50/60% in più.

A me non dispiacerebbe trovare a buon prezzo una classe B fatta bene con radiante, caldaietta condensing modulante, magari al grezzo e customizzarla con VMC, 1 chilovattinao di fotovoltaico in autoconsumo che costa poco e non si devono fare pratiche strane e un termodinamico con bollitore. Non credo che andrei molto lontano rispetto ad una a2 con PDC.

Voi cosa ne pensate? Mi interesserebbero anche esperienze di chi queste case le ha comprate e le vive.
Grazie.
 
"Il cattivo falegname fa la casa sana".
Antico proverbio edile. Di quando favevano le case in pietra coi muri spessi 1 metro, come hai intelligentemente notato.
Non ho altro da aggiungere, vostro onore.
 
"Il cattivo falegname fa la casa sana".
Antico proverbio edile. Di quando favevano le case in pietra coi muri spessi 1 metro, come hai intelligentemente notato.
Non ho altro da aggiungere, vostro onore.

Lo stesso detto girava nei dipartimenti di energetica e scienze dell’ambiente costruito quando facevano simulazioni e studi molto meno empirici! 😁

Però dai, la vmc è una buona invenzione moderna. Peccato che per risparmiare non la montino nelle scatolette di plastica
 
Lo stesso detto girava nei dipartimenti di energetica e scienze dell’ambiente costruito quando facevano simulazioni e studi molto meno empirici! 😁

Però dai, la vmc è una buona invenzione moderna. Peccato che per risparmiare non la montino nelle scatolette di plastica

Qualsiasi cosa "meccanica" e "controllata" è soggetta ad obsolescenza e manutenzione. Soldi e scocciature.
Uno spifferino in una finestra non costa nulla, non si vede, lavora 24/7 e dura anche 60 anni.
Ma gli specchietti per le allodole funzionano sempre, e più sono scintillanti più funzionano e più soldi riesci a spillare alle allodole.
Io, in totale controtendenza, ho appena comprato casolare di campagna del 1834, con muri in pietra spessi un metro e finestre (piccole) monovetro e spifferate. Riscaldamento a legna. L'inerzia termica (sia da fredda che da calda) è impressionante, e può essere sfruttata (gratis!!!) sia in inverno che in estate. I miglioramenti termici li lascio agli allocchi del nuovo. Peccato non potrò vedere in che condizioni saranno le loro abitazioni tra 200 anni. Ma ho la fondata impressione di saperlo già...
 
Ultima modifica:
Qualsiasi cosa "meccanica" e "controllata" è soggetta ad obsolescenza e manutenzione. Soldi e scocciature.
Uno spifferino in una finestra non costa nulla, non si vede, lavora 24/7 e dura anche 60 anni.
Ma gli specchietti per le allodole funzionano sempre, e più sono scintillanti più funzionano e più soldi riesci a spillare alle allodole.
Io, in totale controtendenza, ho appena comprato casolare di campagna del 1834, con muri in pietra spessi un metro e finestre (piccole) monovetro e spifferate. Riscaldamento a legna. L'inerzia termica (sia da fredda che da calda) è impressionante, e può essere sfruttata (gratis!!!) sia in inverno che in estate. I miglioramenti termici li lascio agli allocchi del nuovo. Peccato non potrò vedere in che condizioni saranno le loro abitazioni tra 200 anni. Ma ho la fondata impressione di saperlo già...

Anche il tuo camino necessita però di manutenzione ormai specializzata (lo spazzacamino).
Guarda, io vivo in una casa in pietra con muri spessi un metro e volta in pietra.
Ho serramenti in legno normalissimi (vetrocamera) ma ti assicuro che pur avendo finito il tutto a calce qualche problemino di umidità c'è...
Concordo con la tua opinione sulle costruzioni tradizionali ma non vedo nulla di male a cercare di aggiornarle in modo tale che non siano necessariamente così energivore e produttrici di Co2 e particolato nell'ambiente.
Non sono così modernista ma neanche fondamentalista come te... Una casa pur tradizionale ma con un radiante a pavimento, un isolamento ecologico se possibile, una vmc silenziosa è sicuramente molto più confortevole.
Poi vallo a dire ad una donna quando cominciano gli spifferi, l'umidità o perché la camera da letto o il bagno sono fredde perché la stufa a legna è in sala.
D'estate non mi lamento ma in inverno le pareti non sono proprio calde e la temperatura operante è sempre critica.
Poi per il resto io sono sempre per i materiali naturali perché sono sempre ripristinabili. Ad esempio con acqua e sporco si è annerita un pò la facciata di casa mia in pietra. Con una spazzola e un pò di candeggina la sto facendo tornare nuova. Con una canna a pressione e un pò di anticalcare sto pulendo il pavimento in sampietrini di pietra. Non oso immaginare fosse stato un cappotto intonacato: ci voleva un intervento molto più profondo.
 
Anche il tuo camino necessita però di manutenzione ormai specializzata (lo spazzacamino).
Guarda, io vivo in una casa in pietra con muri spessi un metro e volta in pietra.
Ho serramenti in legno normalissimi (vetrocamera) ma ti assicuro che pur avendo finito il tutto a calce qualche problemino di umidità c'è...
Concordo con la tua opinione sulle costruzioni tradizionali ma non vedo nulla di male a cercare di aggiornarle in modo tale che non siano necessariamente così energivore e produttrici di Co2 e particolato nell'ambiente.
Non sono così modernista ma neanche fondamentalista come te... Una casa pur tradizionale ma con un radiante a pavimento, un isolamento ecologico se possibile, una vmc silenziosa è sicuramente molto più confortevole.
Poi vallo a dire ad una donna quando cominciano gli spifferi, l'umidità o perché la camera da letto o il bagno sono fredde perché la stufa a legna è in sala.
D'estate non mi lamento ma in inverno le pareti non sono proprio calde e la temperatura operante è sempre critica.
Poi per il resto io sono sempre per i materiali naturali perché sono sempre ripristinabili. Ad esempio con acqua e sporco si è annerita un pò la facciata di casa mia in pietra. Con una spazzola e un pò di candeggina la sto facendo tornare nuova. Con una canna a pressione e un pò di anticalcare sto pulendo il pavimento in sampietrini di pietra. Non oso immaginare fosse stato un cappotto intonacato: ci voleva un intervento molto più profondo.

Ero volutamente un po' estremista. Forse pecco in senso di ironia... Ovviamente non tutti possono vivere in casolari di 200 anni.
Quanto al camino, con uno scovolo e aste flessibili per la fantasmagorica cifra di 30 €, faccio tutto io per i prossimi 20 anni :-)
La caldaia che serve la casa (160 m2 netti) ha 40 anni, e va ancora. e nessuna revisione annuale.
quanto a unidità sono fortunato, casa poggia su cantina seminterrata e pure quella è asciutta.
Ma io non faccio media ovviamente. Volevo solo trasmettere il fatto che l'emozione che ti dà una casa di 200 anni che va a legna non può essere raggiunta da nessun super-attico modernista. Poi vabbè, se uno sbuffa perchè ogni 90 minuti deve controllare la legna, allora che si tenga le pompe di calore... :-)
 
Ero volutamente un po' estremista. Forse pecco in senso di ironia... Ovviamente non tutti possono vivere in casolari di 200 anni.
Quanto al camino, con uno scovolo e aste flessibili per la fantasmagorica cifra di 30 €, faccio tutto io per i prossimi 20 anni :-)
La caldaia che serve la casa (160 m2 netti) ha 40 anni, e va ancora. e nessuna revisione annuale.
quanto a unidità sono fortunato, casa poggia su cantina seminterrata e pure quella è asciutta.
Ma io non faccio media ovviamente. Volevo solo trasmettere il fatto che l'emozione che ti dà una casa di 200 anni che va a legna non può essere raggiunta da nessun super-attico modernista. Poi vabbè, se uno sbuffa perchè ogni 90 minuti deve controllare la legna, allora che si tenga le pompe di calore... :-)

Non hai umidità perché hai serramenti vecchi pieni di spifferi, se solo monti un doppio vetro in legno qualsiasi ne avresti...

Il problema per l'umanità è che per riscaldare la tua casa serve 5 volte l'energia di una classe A, forniti con una sorgente con un'efficienza del 60% e che emette una quantità di Co2 e particolato nell'aria non indifferente. Il fascino c'è... ma l'ambiente e le future generazioni non ne saranno molto contenti, non è solo questione di comodità...

Come ho detto all'inizio pur non essendo estremo sono sensibile ai problemi ambientali, importante non farne manierismo...
 
Non hai umidità perché hai serramenti vecchi pieni di spifferi, se solo monti un doppio vetro in legno qualsiasi ne avresti...

Il problema per l'umanità è che per riscaldare la tua casa serve 5 volte l'energia di una classe A, forniti con una sorgente con un'efficienza del 60% e che emette una quantità di Co2 e particolato nell'aria non indifferente. Il fascino c'è... ma l'ambiente e le future generazioni non ne saranno molto contenti, non è solo questione di comodità...

Come ho detto all'inizio pur non essendo estremo sono sensibile ai problemi ambientali, importante non farne manierismo...

Dove abito io vanno tutti a legna. e spendono molto meno che non andando a combutibili fossili (sennò avrebbero switchato da mo') Poi magari hanno termocucine moderne più efficienti della mia caldaia...
La questione ambientale è una bufala clamorosa. Per farci occupare di fuffa cosmica (una volta era la religione?) e tenerci spaventati (e con sensi di colpa, ideali per sopire qualsiasi moto di ribellione). Lo confessi pure tu, dichiarandoti "sensibile" al problema e tradendo quindi un approccio emozionale e pertanto irrazionale. E tali "problemi epocali per le nuove generazioni" non sono neppure tanto originali, risalendo al 1700, con le teorie Malthusiane che prevedevano la catastrofe in pochi decenni a causa ell'eccessivo tasso di riproduzione dei "poveri". Non sai gli orrori che hanno commeso (e stanno ancora commettendo) per salvare l'umanità da se stessa. Chi crede alla fuffa ambientale è liberissimo di vivere con 12 gradi in casa in inverno, nessun condizionatore in estate (come me, toh!), non prendere più un aereo se non per farsi operare di tumore e fare solo vacanze a max 50 km da casa. Chissà perchè, nessuno è disposto. Però tutti sono "sensibili" al problema. Poi chiaro che non bisogna buttare petrolio nei fiumi, è bene fare la differenziata etc etc. Ma il risparmio energetico ha senso per risparmiare un po' di energia vist che siamo importatori di combustibili fossili, può avere senso per cercare di respirare meno fumi tossici appena emessi, ma per l'ambiente è un buffetto. E sai perchè? Perchè tutta l'umanita brucia ogni anno 5 km cubi di petrolio circa. Bene, ora prendi un mappamondo, controllane la scala e fatti cinque dadini di 1 km cubo nella scala del mappamondo. vedrai cosa sono, e cosa può succedere mai se gli dai fuoco quà e là nel mappamondo (l'atmosfera interessata ai fumi emessi è alta circa 8 km, anche quelli scalali sul mappamondo). L'unica verità è che dell'ambiente, del clima, delle sue variazioni e del ciclo della CO2 sappiamo un centesimo di quello che sappiamo sul meteo, e sul meteo sappiamo ZERO a cinque giorni di distanza. Per cui ci possono raccontare laqualunque e noi "ci crediamo", perchè ci piace illuderci di essere intelligggienti, e questa nostra illusione è abilmente sfruttata dalla propaganda politico economica. Personalmente, se devo proprio avere una fede, scelgo ancora solo l'unica per cui valga la pena rischiare: quella che mi parla dell'aldilà, e non dell'aldiquà. Perchè sull'aldiqua ho visto, nei miei 50anni, più teorie incrollabili poi distrutte dai fatti che giorni di pioggia.
 
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Dove abito io vanno tutti a legna. e spendono molto meno che non andando a combutibili fossili (sennò avrebbero switchato da mo') Poi magari hanno termocucine moderne più efficienti della mia caldaia...
La questione ambientale è una bufala clamorosa. Per farci occupare di fuffa cosmica (una volta era la religione?) e tenerci spaventati (e con sensi di colpa, ideali per sopire qualsiasi moto di ribellione). Lo confessi pure tu, dichiarandoti "sensibile" al problema e tradendo quindi un approccio emozionale e pertanto irrazionale. E tali "problemi epocali per le nuove generazioni" non sono neppure tanto originali, risalendo al 1700, con le teorie Malthusiane che prevedevano la catastrofe in pochi decenni a causa ell'eccessivo tasso di riproduzione dei "poveri". Non sai gli orrori che hanno commeso (e stanno ancora commettendo) per salvare l'umanità da se stessa. Chi crede alla fuffa ambientale è liberissimo di vivere con 12 gradi in casa in inverno, nessun condizionatore in estate (come me, toh!), non prendere più un aereo se non per farsi operare di tumore e fare solo vacanze a max 50 km da casa. Chissà perchè, nessuno è disposto. Però tutti sono "sensibili" al problema. Poi chiaro che non bisogna buttare petrolio nei fiumi, è bene fare la differenziata etc etc. Ma il risparmio energetico ha senso per risparmiare un po' di energia vist che siamo importatori di combustibili fossili, può avere senso per cercare di respirare meno fumi tossici appena emessi, ma per l'ambiente è un buffetto. E sai perchè? Perchè tutta l'umanita brucia ogni anno 5 km cubi di petrolio circa. Bene, ora prendi un mappamondo, controllane la scala e fatti cinque dadini di 1 km cubo nella scala del mappamondo. vedrai cosa sono, e cosa può succedere mai se gli dai fuoco quà e là nel mappamondo (l'atmosfera interessata ai fumi emessi è alta circa 8 km, anche quelli scalali sul mappamondo). L'unica verità è che dell'ambiente, del clima, delle sue variazioni e del ciclo della CO2 sappiamo un centesimo di quello che sappiamo sul meteo, e sul meteo sappiamo ZERO a cinque giorni di distanza. Per cui ci possono raccontare laqualunque e noi "ci crediamo", perchè ci piace illuderci di essere intelligggienti, e questa nostra illusione è abilmente sfruttata dalla propaganda politico economica. Personalmente, se devo proprio avere una fede, scelgo ancora solo l'unica per cui valga la pena rischiare: quella che mi parla dell'aldilà, e non dell'aldiquà. Perchè sull'aldiqua ho visto, nei miei 50anni, più teorie incrollabili poi distrutte dai fatti che giorni di pioggia.

A parte che io non sono solo sensibile ma ho studiato una vita e fatto ricerca e due tesi sull’efficienza energetica dell’involucro edilizio, giusto per capire che non sono un ambientalista perché è una moda...

La comunità scientifica è unanime sugli effetti è esistenza del riscaldamento globale.

Se poi pensi che ci siano decine di migliaia di scienziati nel mondo che studiano da decenni (molto più di me ma certamente più di te) ingannati da una bufala planetaria sei libero di farlo. Evidentemente avrai studiato decenni e fatto ricerche e sperimentazioni per sostenere questa tesi e non ti sei fatto convincere come un terrapiattista o un nowax qualunque.
Così come sei libero di non credere che tu e tutti i tuoi vicini messi insieme bruciando legna oltre che avendo un’efficienza bassissima (60%? Contro i 110 di una caldaia a condensazione) buttano nell’aria intorno alle vostre case in luoghi ameni inquinanti superiori di decine di volte. Ora. Scegliere di scaldarsi con la legna anziché col gas su case senza un minimo di isolamento e inquinare come 100 case efficienti è un fatto e una scelta. È una goccia nel mare? Beh, la nostra esistenza tutta è una goccia nel mare, scegliamo noi come contribuire nel bene o nel male e quanto una goccia nel mare conti.

Ma detto questo.

Il topic è un altro. Non ho mai contestato l’approccio ambientale all’architettura, l’ho studiato da sempre.
E non vorrei che questo thread si trasformasse in ambientalisti vs carbonizzatori, terrapiattisti contro terrasferisti o vaxnowax.
Io contestavo l’eccesso di isolamento nei nuovi cantieri e su quanto beneficio in più possano veramente portare rispetto ad una casa mediamente o ben isolata, non certo rispetto alla cascina con i vetri singoli.
 
A parte che io non sono solo sensibile ma ho studiato una vita e fatto ricerca e due tesi sull’efficienza energetica dell’involucro edilizio, giusto per capire che non sono un ambientalista perché è una moda...

Spettacolo!! Ti ammiro e invidio anche un po' per i tuoi studi. Se ti va, a me farebbe piacere poter visionare queste testi che hai svolto: sono disponibili online in formato PDF? Saresti disposto a "pubblicarle" per renderle scaricabili? A me piacerebbe leggerle: non sono un tecnico (sono nel campo dell'informatica) ma l'argomento mi ha sempre affascinato e appassionato tantissimo, fammi sapere!

La comunità scientifica è unanime sugli effetti è esistenza del riscaldamento globale.

Se poi pensi che ci siano decine di migliaia di scienziati nel mondo che studiano da decenni (molto più di me ma certamente più di te) ingannati da una bufala planetaria sei libero di farlo. Evidentemente avrai studiato decenni e fatto ricerche e sperimentazioni per sostenere questa tesi e non ti sei fatto convincere come un terrapiattista o un nowax qualunque.
Così come sei libero di non credere che tu e tutti i tuoi vicini messi insieme bruciando legna oltre che avendo un’efficienza bassissima (60%? Contro i 110 di una caldaia a condensazione) buttano nell’aria intorno alle vostre case in luoghi ameni inquinanti superiori di decine di volte. Ora. Scegliere di scaldarsi con la legna anziché col gas su case senza un minimo di isolamento e inquinare come 100 case efficienti è un fatto e una scelta. È una goccia nel mare? Beh, la nostra esistenza tutta è una goccia nel mare, scegliamo noi come contribuire nel bene o nel male e quanto una goccia nel mare conti.

Ma detto questo.

Il topic è un altro. Non ho mai contestato l’approccio ambientale all’architettura, l’ho studiato da sempre.
E non vorrei che questo thread si trasformasse in ambientalisti vs carbonizzatori, terrapiattisti contro terrasferisti o vaxnowax.
Io contestavo l’eccesso di isolamento nei nuovi cantieri e su quanto beneficio in più possano veramente portare rispetto ad una casa mediamente o ben isolata, non certo rispetto alla cascina con i vetri singoli.

In generale concordo: io ne faccio più un discorso di rispetto dell'ambiente (co2) e di salute personale: da quanto ho potuto leggere in giro è risaputo che la diossina e altri "scarti" derivanti dalla combustione della legna nel caminetto (seppur hanno un gran fascino e sono davvero piacevoli) non fanno affatto bene alla salute.

Analogamente, non ne ho mai fatto un discorso nè di classi energetiche nè di "numeretti calcolati al PC". Io mi sono fatto una mia idea di casa confortevole e, allo stesso tempo, rispettosa dell'ambiente e poco energivora:
1) struttura portante in legno (opportunamente trattato in autoclave per renderlo impermeabile ed immarcescibile insomma legno di qualità fornito da aziende serie e con esperienza pluridecennale nel campo, non robaccia che proviene da chissà dove) --> e qui entra in gioco anche un discorso di risposta a sollecitazioni sismiche altro argomento a cui sono particolarmente sensibile;
2) mura di tamponamento in calce mista a canapa (ottimo igroregolatore naturale);
3) intonaci in terra cruda o altro materiale igroregolatore e naturale equivalente;
4) VMC praticamente d'obbligo, ma opportunamente progettata e di qualità non scadente, un onesto riscaldamento a pavimento, solare termico e fotovoltaico.

Per quanto riguarda la diatriba caldaia VS PDC, dipende...caso per caso a mio avviso la PDC potrebbe avere un senso se la si sfrutta per il raffrescamento estivo (qualora si valuti che la casa ne abbia necessità) e a quel punto si potrebbero valutare gli eventuali sovracosti controbilanciandoli con il risparmio ottenuto/ottenibile evitando del tutto l'allaccio alla rete del gas metano (quindi risparmi su costi fissi bolletta).
 
A parte che io non sono solo sensibile ma ho studiato una vita e fatto ricerca e due tesi sull’efficienza energetica dell’involucro edilizio, giusto per capire che non sono un ambientalista perché è una moda...

La comunità scientifica è unanime sugli effetti è esistenza del riscaldamento globale.

Se poi pensi che ci siano decine di migliaia di scienziati nel mondo che studiano da decenni (molto più di me ma certamente più di te) ingannati da una bufala planetaria sei libero di farlo. Evidentemente avrai studiato decenni e fatto ricerche e sperimentazioni per sostenere questa tesi e non ti sei fatto convincere come un terrapiattista o un nowax qualunque.
Così come sei libero di non credere che tu e tutti i tuoi vicini messi insieme bruciando legna oltre che avendo un’efficienza bassissima (60%? Contro i 110 di una caldaia a condensazione) buttano nell’aria intorno alle vostre case in luoghi ameni inquinanti superiori di decine di volte. Ora. Scegliere di scaldarsi con la legna anziché col gas su case senza un minimo di isolamento e inquinare come 100 case efficienti è un fatto e una scelta. È una goccia nel mare? Beh, la nostra esistenza tutta è una goccia nel mare, scegliamo noi come contribuire nel bene o nel male e quanto una goccia nel mare conti.

Ma detto questo.

Il topic è un altro. Non ho mai contestato l’approccio ambientale all’architettura, l’ho studiato da sempre.
E non vorrei che questo thread si trasformasse in ambientalisti vs carbonizzatori, terrapiattisti contro terrasferisti o vaxnowax.
Io contestavo l’eccesso di isolamento nei nuovi cantieri e su quanto beneficio in più possano veramente portare rispetto ad una casa mediamente o ben isolata, non certo rispetto alla cascina con i vetri singoli.

A parte che stai interagendo con un ingegnere, quantunque non specializzato in coibentazione edilizia et similia.
A parte che constato che non sai nulla di tecniche di eliminazione del dissenso, visto che alle mie considerazioni (supportate anche da numeri, appoggiabili o meno) rispondi con parole che includono il dileggio novax e terrappiattismo...
A parte che la "comunità scientifica" non ha minimamente idea di che tempo farà il 12 giugno prossimo a casa tua o mia, ma "sa" perchè "migliaia studiano da decenni" quale sarà il livello dei mari nel 2080, la CO2 nel 2065 e i ghiacci polari nel 2030. E non ti scappa da ridere.
A parte il fatto che il clima e la temperatura sulla Terra sono influenzati per il 95% dai livelli - mutevoli, e di molto - dell'unico fornitore di energia del Pianeta, il Sole, per lo 4,9% da effetti interni al Pianeta come la precessione degli equinozi, le grosse eruzioni vulcaniche e solo per lo 0,1% da altre cause interne incluse l'attività umana odierna... Non lo ricorda mai nessuno. Chiediti perchè.
A parte il fatto che ti eri pure risposto da solo, notando il fatto che certi calcoli -da laboratorio-, nati in zona Helsinki, sono ora conculcati tal quali in zona Roma e a Palermo...
Si, la pensiamo allo stesso modo sulla tua domanda originaria. Non ha senso col nostro clima mediterraneo sbattersi più di tanto con l'isolamento termico. Ovvero un senso ce l'ha eccome, ma è tutto commerciale e per nulla "ambientale".
Io volevo solo far notare che una casa è molto di più di una scatola con un bilanciamento termico, e va giudicata e scelta guardando a cose anche più importanti, possibilmente senza farsi influenzare troppo dagli eserciti di "specialisti" che "studiano da decenni" e che ti dicono quindi cosa ti deve piacere o no. A maggior ragione se un po' specialista nel campo lo sei pure tu, e dovrebbe esserti più facile riuscire ad andare controcorrente quando lo ritieni necessario. Io chiudo qui, augurandoti di trovare la più bella casa dei tuoi sogni.
 
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Spettacolo!! Ti ammiro e invidio anche un po' per i tuoi studi. Se ti va, a me farebbe piacere poter visionare queste testi che hai svolto: sono disponibili online in formato PDF? Saresti disposto a "pubblicarle" per renderle scaricabili? A me piacerebbe leggerle: non sono un tecnico (sono nel campo dell'informatica) ma l'argomento mi ha sempre affascinato e appassionato tantissimo, fammi sapere!



In generale concordo: io ne faccio più un discorso di rispetto dell'ambiente (co2) e di salute personale: da quanto ho potuto leggere in giro è risaputo che la diossina e altri "scarti" derivanti dalla combustione della legna nel caminetto (seppur hanno un gran fascino e sono davvero piacevoli) non fanno affatto bene alla salute.

Analogamente, non ne ho mai fatto un discorso nè di classi energetiche nè di "numeretti calcolati al PC". Io mi sono fatto una mia idea di casa confortevole e, allo stesso tempo, rispettosa dell'ambiente e poco energivora:
1) struttura portante in legno (opportunamente trattato in autoclave per renderlo impermeabile ed immarcescibile insomma legno di qualità fornito da aziende serie e con esperienza pluridecennale nel campo, non robaccia che proviene da chissà dove) --> e qui entra in gioco anche un discorso di risposta a sollecitazioni sismiche altro argomento a cui sono particolarmente sensibile;
2) mura di tamponamento in calce mista a canapa (ottimo igroregolatore naturale);
3) intonaci in terra cruda o altro materiale igroregolatore e naturale equivalente;
4) VMC praticamente d'obbligo, ma opportunamente progettata e di qualità non scadente, un onesto riscaldamento a pavimento, solare termico e fotovoltaico.

Per quanto riguarda la diatriba caldaia VS PDC, dipende...caso per caso a mio avviso la PDC potrebbe avere un senso se la si sfrutta per il raffrescamento estivo (qualora si valuti che la casa ne abbia necessità) e a quel punto si potrebbero valutare gli eventuali sovracosti controbilanciandoli con il risparmio ottenuto/ottenibile evitando del tutto l'allaccio alla rete del gas metano (quindi risparmi su costi fissi bolletta).

Guarda, non te la prendere ma preferisco tenere un anonimato in rete. Comunque ho controllato e solo una delle tue tesi (quella che ti potrebbe interessare di meno) è consultabile online. L'altra probabilmente dovresti reperirla in microfiche!
Ma non è che la mia tesi sia migliore di altre... anzi, una era bella, l'altra mediocre.
Se vuoi però posso incollarti il link dove puoi scaricartene quante ne vuoi:

Browsing POLITesi | POLITesi - Politecnico di Milano

quasi tutte sono consultabili.
Troverai certamente anche molto sulle costruzioni in terra cruda, terrapaglia, argilla, ecc visto che l'ex rettore di architettura ambientale era un esperto e aveva molti tesisti.

La terrapaglia è un antesignano dei moderni materiali con la canapa, i mattoni venivano fabbricati in loco. Certo, spendendo di più ormai il mercato dei materiali bio è pieno.
Ciò che ti consiglio è di non prendere mai i prodotti finiti e premiscelati perché con la scusa del bio te li fanno pagare un occhio. Meglio comprare gli "ingredienti" e miscelarli in cantiere.
Puoi partire da qui ad esempio per la calce e derivati: ci sono molte ricette La Banca della Calce, costruire per natura.
Inoltre se hai buona manualità ci sono in giro molti corsi di posa di questi materiali in auto costruzione.

Aspetto ancora qualche opinione di chi ha comprato classi superiori! :)
 
la mia casa sarà in classe Z:D
del 1870, muri in pietra da 60cm.
i serramenti marci li ho dovuti cambiare per forza, gli altri monovetro con salutari spifferi li ho tenuti.
vado a legna, termocamino che scalda l'acqua dei termosifoni + stufa dove serve, inoltre le stufe servono per la mezza stagione, quando coi caloriferi si schiatterebbe dal caldo.
le canne fumarie ce le puliamo da soli.
muffa zero, da quando ho rifatto gli intonaci, ma non ho solo finito a calce, ho tolto proprio tutto fino al sasso (al piano terra c'erano 10 dita di cemento ed era umidissimo) e rifatto tutto a calce, ho notato molta differenza, me l'aspettavo perchè l'ho fatto credendoci, ma non così tanta.
in generale mi pare che in casa ci sia un clima confortevole (spesso fin troppo caldo) e probabilmente spendiamo meno di chi va a gas, comunque la stufa a legna è necessaria in case così, al piano terra (senza fondazioni).
poi la stufa serve anche per cucinare.
anch'io non amerei tapparmi dentro con le ventole che girano ecc, preferisco aprire le finestre.
i locali non sono molto grandi, i soffitti bassi e le solette di legno, questo anche aiuta molto la diffusione del calore.
 
la mia casa sarà in classe Z:D
del 1870, muri in pietra da 60cm.


muffa zero, da quando ho rifatto gli intonaci, ma non ho solo finito a calce, ho tolto proprio tutto fino al sasso (al piano terra c'erano 10 dita di cemento ed era umidissimo) e rifatto tutto a calce, ho notato molta differenza, me l'aspettavo perchè l'ho fatto credendoci, ma non così tanta.

Anche io! interni in calce bianca fino al sasso. Esterni in cemento bianco / calce bianca e polvere di marmo fino al sasso. Finiture a buccia d'arancia sia dentro che fuori
Asciutta come fosse nel deserto, nemmeno una macchietta interna in 160 m2 di appartamento, anche in tutti i muri a nord. Appennino Ligure, 700 mt di altezza, isolata nella campagna ormai boschiva.
Risultato di ristrutturazione completa DI 42 ANNI FA. SEMBRA FATTA L'ALTROIERI. Mai ridipinta, nè dentro nè fuori. Vecchia cantina seminterrata e trasformata in appartamentino - con le stesse finiture murarie - pure quella asciuttissima (ma avevano fatto lavori di isolamento nel lato interrato una decina di anni fa)
Sto lavando a zone i muri esterni per liberarli da tracce di pulviscolo grigio (microlicheni?) di modo da farla apparire come rifatta ieri invece dell'altroieri :-)

Poi devo studiare se lavare o ritinteggiare i muri interni del locale cucina e di una stanza da letto, un poco affumicati da 40 anni di stufa a legna (anche se non in continuazione, era una seconda casa).

Anche io soffitti bassi (1834) ma locali grandi e solette rifatte in cemento 42 anni fa. Tre piani, incluse le vecchie cantine seminterrate
 
Mazza, mi aspettavo mandrie di possessori di case ultramoderne ma qui viviamo tutti nelle case preistoriche!
:)
 
Più che altro conoscendo la complessità impiantistica delle case dotate di fv, geotermico, solare termico domotica ecc ecc sono convinto che i costi per le manutenzioni di tali impianti nel corso degli anni sarà molto elevato.
 
Più che altro conoscendo la complessità impiantistica delle case dotate di fv, geotermico, solare termico domotica ecc ecc sono convinto che i costi per le manutenzioni di tali impianti nel corso degli anni sarà molto elevato.

Proprio per questo chiedo, perché leggo già ora di utenti che lamentano già ad impianti nuovi di consumi bassi (ma non bassissimi) ma spese si manutenzione ORDINARIA e gestione molto alte, rumori, ecc...
 
Più che altro conoscendo la complessità impiantistica delle case dotate di fv, geotermico, solare termico domotica ecc ecc sono convinto che i costi per le manutenzioni di tali impianti nel corso degli anni sarà molto elevato.
infatti col tempo costeranno un botto
e quando saranno effettivamente ammortizzati?
oltre ad essere schiavi di troppa tecnologia
se c'è un blackout che te ne fai della vmc?
e i vari cappotti tra 20 anni come saranno?
 
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