Come potrei fatturare?

todd

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Recentemente ho eseguito personalmente alcuni lavori (configurazioni di routers e reti locali) per alcuni clienti. Ora, io non ho partita IVA e non avrei nessuna intenzione di prenderla. Molte societa' mi hanno pagato in nero, ma non tutte possono fare cosi'. Ora mi trovo alle prese con un cliente che ha necessita' di una fattura di 150 euro + IVA per un lavoro che avevo fatto precedentemente: due persone mi avevano garantito che avrebbero fatto la fattura al posto mio (in cambio di IVA + 60 euro, il 40%), ma tutte le volte uno temporeggia e l'altro mi dice "ti chiamo domani" e non si fa piu' sentire. Una voce mi ha detto che posso fare fino a 2 fatture l'anno pur non avendo partita IVA. Qualcuno sa qualcosa in merito? Non e' tanto per i 150 euro che non posso incassare, quanto per il fatto che questi clienti hanno bisogno di ulteriori lavori per un migliaio di euro e sarebbe un peccato perderli!!! Sottolineo il fatto che si tratta di lavori occasionali e che probabilmente purtroppo non avranno opportunita' di ripetersi. So benissimo che ci sono poche cose legali in questa faccenda. Ringrazio anticipatamente chi mi puo' aiutare. Bye. Todd.
 
Notula

Mi ricordo un nome del genere per rapporti occasionali.

Fai una ricerca in rete !

Ciao !
 
Re: Notula

Scritto da FasTrader
Mi ricordo un nome del genere per rapporti occasionali.

Fai una ricerca in rete !

Ciao !


Ti ringrazio. Probabilmente mi hai dato la strada giusta pero' in rete non si trova molto. Principalmente la notula per rapporti occasionali e' uno degli escamotage nei rapporti tra datore di lavoro e dipendente (particolarmente usato dai docenti universitari per sfruttare i neolaureati), comunque non e' da escludere che possa fare al caso mio.
Qualunque altra notizia sara' molto gradita.
Grazie ancora. Bye.
Todd.
 
si .... notula.... giusto

comunque guarda che può essere vantaggioso fare la P. IVA....: 3 anni con il 10% di tassazione alternativa all'Irpef e non cumulabile al reddito... per avvio attività

com una notula sei comunque in ritenuta d'acconto ecc. ecc.
(20 % subito e poi conguaglio...)


PS: hai un amico commercialista?

informati.. può valerne la pena
 
la prestazione occasionale oltre ad avere dei limiti quantitativi (non piu' di tot all'anno) ha anche dei limiti di importo .Nel tuo caso risulta difficilmente sostenibile inquadrare nell'istituto della prestazione occasionale cio' che eserciti abitualmente che invece risulta essere tipico di chi esercita una professione con partita iva. I problemi nel caso di chi esercità un professione
in modo abituale e la fa figurare in modo occasionale sono solo contributivi(evasione di contributi INPS) dal momento che anche la prestazione occasionale va dichiarata e tassata in sede di modello Unico persone fisiche. Esiste il rapporto di collaborazione coordinata continuativa che potrebbe garantirti l'assoluta legalità a condizione che tu non intrattenga piu' di due o tre collaborazioni con due o tre soggetti diversi. In questo caso la persona per cui lavori ti fa la trettanute previdenziali e fiscali e nel caso di un unico di contratto di collaborazione non devi fare niente mentre in presenza di una o piu' collaborazioni fino ad un max di 3 o 4 devi compilare anche il modello unico.
Nel tuo caso a parer mio l'unica strada percorribile è aprire ,allo stato attuale della normativa fiscale, la partita IVA e iscriverti all'INPS visto che eserciti abitualmente la riparazione o manutenzione di hardware o software soprattutto se devi lavorare con imprese che richiedeno fattura per giustificare l'esborso nei tuoi confronti.
Se invece prevedi di poter lavorare in nero e di dover rilasciare ricevuta per prestazione occasionale tiene presente quanto sopra detto.
Un consiglio non parlare o scrivere mai di nero.

ciao spero di essere stato chiaro e soprattutto di aiuto!sei hai bisogno chiedi pure !
 
Il consiglio che posso darti è:

1. fai 1 notula all'anno x cliente;
2. se gli importi cominciano ad essere rilevanti magari dividili con un tuo parente (es. padre, madre).
3. se vedi che c'è il business informati presso un commercialista (il primo giro dovrebbe essere gratis): con tutti gli sgravi fiscali (specie contributivi) che hanno dato ci potresti anche guadagnare.
4. la Finanza non sta di certo pensando a te giorno e notte, quindi limita i rischi ma un po' ne correrai anche con la p. iva (tenderai a scaricare di tutto di più, anche quello che è "poco" scaricabile...).
 
Scritto da todd
Recentemente ho eseguito personalmente alcuni lavori (configurazioni di routers e reti locali) per alcuni clienti. Ora, io non ho partita IVA e non avrei nessuna intenzione di prenderla. Molte societa' mi hanno pagato in nero, ma non tutte possono fare cosi'. Ora mi trovo alle prese con un cliente che ha necessita' di una fattura di 150 euro + IVA per un lavoro che avevo fatto precedentemente: due persone mi avevano garantito che avrebbero fatto la fattura al posto mio (in cambio di IVA + 60 euro, il 40%), ma tutte le volte uno temporeggia e l'altro mi dice "ti chiamo domani" e non si fa piu' sentire. Una voce mi ha detto che posso fare fino a 2 fatture l'anno pur non avendo partita IVA. Qualcuno sa qualcosa in merito? Non e' tanto per i 150 euro che non posso incassare, quanto per il fatto che questi clienti hanno bisogno di ulteriori lavori per un migliaio di euro e sarebbe un peccato perderli!!! Sottolineo il fatto che si tratta di lavori occasionali e che probabilmente purtroppo non avranno opportunita' di ripetersi. So benissimo che ci sono poche cose legali in questa faccenda. Ringrazio anticipatamente chi mi puo' aiutare. Bye. Todd.


CO.CO.CO.
Collaborazione coordinata continuativa. C'è una legge a proposito con diritti e doveri.
Ciao.
 
Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato dei suggerimenti.
Pero' forse qualcosa non e' chiaro.
Fino a qualche mese fa ero dipendente di una agenzia Telecom. Davvero molto pagliacci, sono riuscito a prendere tutto cio' che mi veniva dopo essere stato sotto di -6000 euro. Ora credo che siano falliti. Mi avevano preso (facendomi licenziare) per allargare il loro business dal punto di vista tecnico, dato che si occupavano solo dell'aspetto commerciale. Mi e' bastato un giorno per capire che loro di un tecnico non sapevano che farsene. Cosi' ho curato l'aspetto commerciale per loro e l'aspetto tecnico per me (eccome se c'erano lavori interessanti da fare, pero' a loro non interessava piu'!!). Tre mesi fa ho avuto la fortuna di trovare un buon lavoro da analista-programmatore. Non muovero' il qulo dalla sedia e percio' non avro' piu' possibilita' di conoscere nuovi clienti per il mio mini-business. Per questo motivo non ho intenzione di aprire partita IVA: piu' avanti avrei voglia di mettermi in proprio ma ora sto molto bene cosi' (me la sono vista davvero brutta!!). Pero' quei pochi lavori rimasti vorrei portarli a termine. E x quelli portati a termine vorrei incassare il grano. Mi riesce difficile capire come possa entrare in gioco in tutto cio' il Co.Co.Co e la collaborazione occasionale. In pratica cio' che mi serve e' qualcosa che possa essere tranquillamente (e direi legalmente) scaricato dal cliente. E' possibile fare cio' con una notula? Se si' come dovrei comportarmi? Io vorrei fare tutto nel perfetto rispetto della legge.


Volevo spendere due parole per le ragazze/i che lavorano nei call center delle agenzie 187 e 191. E' veramente incredibile vedere persone trattate a quei modi: si stressano per 8 ore al telefono a farsi mandare a quel paese da negozianti, architetti, casalinghe, pensionati, avvocati, giustamente incacchiati con Telecom, Infostrada, Fastweb, Albacom, Atlanet, etc. che telefonano tutti i giorni per rompere i cogljoni. Queste ragazze con il Co.Co.Co. guadagnano 2.5 euro all'ora quando va bene e vedono i soldi ogni 2 o 3 mesi. Infatti non durano quasi mai piu' di 2 mesi... se ne vanno e ne arrivano di nuove. Quanto assomiglia alla prostituzione....
L'altro giorno ho fatto questo discorso a una ragazza del 187 di Telecom che voleva vendermi una ADSL ("non ci arriva a casa mia, hai provato a controllare prima di chiamare?") e questa si e' messa a piangere dicendo che avevo ragione...che pero' il capo le diceva di tutto se non faceva almeno 2 ADSL al giorno...che voleva per forza vedermi...che voleva sposarmi!!! "Beh, devi metterti in coda..." "Stasera quando dici le preghierine manda a kagare il tuo capo anche da parte mia...".
Percio' non stupitevi se sulla bolletta vi trovate a pagare qualche voce insensata o vi arriva la bolletta di qualche compagnia assurda. Il merito e' tutto delle compagnie telefoniche, dei papponi delle agenzie e di qualche bambina disperata.
Bye. Non so cosa c'entrava con le fatture ma mi e' venuto da sfogarmi.

Ancora un grosso grazie a chi ha risposto: finora siete stati utilissimi!!
Todd.
 
Scritto da todd
Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato dei suggerimenti.
Pero' forse qualcosa non e' chiaro.
Fino a qualche mese fa ero dipendente di una agenzia Telecom. Davvero molto pagliacci, sono riuscito a prendere tutto cio' che mi veniva dopo essere stato sotto di -6000 euro. Ora credo che siano falliti. Mi avevano preso (facendomi licenziare) per allargare il loro business dal punto di vista tecnico, dato che si occupavano solo dell'aspetto commerciale. Mi e' bastato un giorno per capire che loro di un tecnico non sapevano che farsene. Cosi' ho curato l'aspetto commerciale per loro e l'aspetto tecnico per me (eccome se c'erano lavori interessanti da fare, pero' a loro non interessava piu'!!). Tre mesi fa ho avuto la fortuna di trovare un buon lavoro da analista-programmatore. Non muovero' il qulo dalla sedia e percio' non avro' piu' possibilita' di conoscere nuovi clienti per il mio mini-business. Per questo motivo non ho intenzione di aprire partita IVA: piu' avanti avrei voglia di mettermi in proprio ma ora sto molto bene cosi' (me la sono vista davvero brutta!!). Pero' quei pochi lavori rimasti vorrei portarli a termine. E x quelli portati a termine vorrei incassare il grano. Mi riesce difficile capire come possa entrare in gioco in tutto cio' il Co.Co.Co e la collaborazione occasionale. In pratica cio' che mi serve e' qualcosa che possa essere tranquillamente (e direi legalmente) scaricato dal cliente. E' possibile fare cio' con una notula? Se si' come dovrei comportarmi? Io vorrei fare tutto nel perfetto rispetto della legge.


Volevo spendere due parole per le ragazze/i che lavorano nei call center delle agenzie 187 e 191. E' veramente incredibile vedere persone trattate a quei modi: si stressano per 8 ore al telefono a farsi mandare a quel paese da negozianti, architetti, casalinghe, pensionati, avvocati, giustamente incacchiati con Telecom, Infostrada, Fastweb, Albacom, Atlanet, etc. che telefonano tutti i giorni per rompere i cogljoni. Queste ragazze con il Co.Co.Co. guadagnano 2.5 euro all'ora quando va bene e vedono i soldi ogni 2 o 3 mesi. Infatti non durano quasi mai piu' di 2 mesi... se ne vanno e ne arrivano di nuove. Quanto assomiglia alla prostituzione....
L'altro giorno ho fatto questo discorso a una ragazza del 187 di Telecom che voleva vendermi una ADSL ("non ci arriva a casa mia, hai provato a controllare prima di chiamare?") e questa si e' messa a piangere dicendo che avevo ragione...che pero' il capo le diceva di tutto se non faceva almeno 2 ADSL al giorno...che voleva per forza vedermi...che voleva sposarmi!!! "Beh, devi metterti in coda..." "Stasera quando dici le preghierine manda a kagare il tuo capo anche da parte mia...".
Percio' non stupitevi se sulla bolletta vi trovate a pagare qualche voce insensata o vi arriva la bolletta di qualche compagnia assurda. Il merito e' tutto delle compagnie telefoniche, dei papponi delle agenzie e di qualche bambina disperata.
Bye. Non so cosa c'entrava con le fatture ma mi e' venuto da sfogarmi.

Ancora un grosso grazie a chi ha risposto: finora siete stati utilissimi!!
Todd.

Lavoro x Telecom e conosco bene le agenzie...CONFERMO TUTTO!

:( :( :(

;)
 
Scritto da wizard69
Lavoro x Telecom e conosco bene le agenzie...CONFERMO TUTTO!

:( :( :(

;)

non e' solo telecom purtroppo..possiamo allargare il campo anche verso gli altri gestori e anche verso altri settori...

sto ' per scrivere una frase del cac.hio :" purtroppo e' il sistema..."

o gli vai in c.ulo o vieni schiacciato dal sistema

io preferisco cambiare lavoro fino a quando posso farlo..
 
Risposta (spero) definitiva

Carissimo,

ti fornisco il mio punto di vista da tecnico della materia.

Secondo me non dovresti aprire la partita iva. L'apertura della posizione IVA (e INPS) deve avvenire allorquando l'esercizio della tua attività acquisisca i caratteri della professionalità. Se cioè tu intendi svolgere questa attività di lavoro autonomo in via professionale devi aprire la partita IVA. Nel tuo caso, mi pare di capire che tu sia un dipendente che ha redditi da lavoro dipendente. In questo caso tu dovrai considerare le prestazioni eseguite come occasionali, in quanto (1) non presuppongono un rapporto continuativo con il cliente e (2) non perdurino nel tempo.
Tu puoi emettere anche cento notule all'anno, anche per importi enormemente superiori a quelli che percepisci come dipendente, ma finché non svolgi questa attività in modo professionale non hai l'obbligo di Partita IVA.
Nella tua posizione devi emettere delle notule (o ricevute) solo all'atto del pagamento (e non prima) senza addebitare IVA o quote INPS al cliente. Provvederai poi ad includere l'importo ricevuto (considerata la ritenuta d'acconto che subirai) nel tuo modello Unico o 730.
Tuttavia, per evitare che un domani il Fisco possa rompere dicendo che in realtà la tua attività era professionale fai attenzione a inserire un oggetto della prestazione ben specifico che dia l'idea di un lavoro occasionale, ad es. "per lavoro occasionale di rispristino delle connessioni di rete, a seguito di black out verificatosi il ..." etc. Evita le diciture generiche "per prestazioni eseguite nel mese di ..." ed evita anche di emettere più parcelle con lo stesso cliente, in modo da non dare l'impressione che il tuo rapporto si protragga nel tempo con il cliente.
Ti sconsiglio vivamente di ripartire il reddito con altri familiari in quanto questa condotta, se scoperta, costituisce il reato più grave in materia fiscale: fatturazione per operazioni (soggettivamente) inesistenti ed è punito con la reclusione fino a 6 anni. E' molto meglio discutere con il Fisco (eventualmente) se sono redditi professionali o occasionali, ma non ricadere nelle fatture false, che porterebbero problemi penali a te e al tuo familiare che si presta.
Spero di essere stato chiaro, se hai altri dubbi non esistare a contattarmi, anche in privato.
Ciao e a presto.
 
Geronimo0 ha scritto:
Carissimo,

ti fornisco il mio punto di vista da tecnico della materia.

Secondo me non dovresti aprire la partita iva. L'apertura della posizione IVA (e INPS) deve avvenire allorquando l'esercizio della tua attività acquisisca i caratteri della professionalità. Se cioè tu intendi svolgere questa attività di lavoro autonomo in via professionale devi aprire la partita IVA. Nel tuo caso, mi pare di capire che tu sia un dipendente che ha redditi da lavoro dipendente. In questo caso tu dovrai considerare le prestazioni eseguite come occasionali, in quanto (1) non presuppongono un rapporto continuativo con il cliente e (2) non perdurino nel tempo.
Tu puoi emettere anche cento notule all'anno, anche per importi enormemente superiori a quelli che percepisci come dipendente, ma finché non svolgi questa attività in modo professionale non hai l'obbligo di Partita IVA.
Nella tua posizione devi emettere delle notule (o ricevute) solo all'atto del pagamento (e non prima) senza addebitare IVA o quote INPS al cliente. Provvederai poi ad includere l'importo ricevuto (considerata la ritenuta d'acconto che subirai) nel tuo modello Unico o 730.
Tuttavia, per evitare che un domani il Fisco possa rompere dicendo che in realtà la tua attività era professionale fai attenzione a inserire un oggetto della prestazione ben specifico che dia l'idea di un lavoro occasionale, ad es. "per lavoro occasionale di rispristino delle connessioni di rete, a seguito di black out verificatosi il ..." etc. Evita le diciture generiche "per prestazioni eseguite nel mese di ..." ed evita anche di emettere più parcelle con lo stesso cliente, in modo da non dare l'impressione che il tuo rapporto si protragga nel tempo con il cliente.
Ti sconsiglio vivamente di ripartire il reddito con altri familiari in quanto questa condotta, se scoperta, costituisce il reato più grave in materia fiscale: fatturazione per operazioni (soggettivamente) inesistenti ed è punito con la reclusione fino a 6 anni. E' molto meglio discutere con il Fisco (eventualmente) se sono redditi professionali o occasionali, ma non ricadere nelle fatture false, che porterebbero problemi penali a te e al tuo familiare che si presta.
Spero di essere stato chiaro, se hai altri dubbi non esistare a contattarmi, anche in privato.
Ciao e a presto.

Se i lavori occasionali sono stati pochi, es. solo 2 - 3 con un compenso bassissimo , devono sempre essere denunciati oppure c'è una soglia al di sotto della quale non è obbligatorio denunciare?

Se questi lavori sono stati eseguiti per i parenti es. genitori, zii , cugini , possono essere riportati sulla debuncia dei redditi oppure è reato fare un lavoro per un parente , farsi pagare, rilasciare la ricevuta e denunciare?
 
todd ha scritto:
Recentemente ho eseguito personalmente alcuni lavori (configurazioni di routers e reti locali) per alcuni clienti. Ora, io non ho partita IVA e non avrei nessuna intenzione di prenderla. Molte societa' mi hanno pagato in nero, ma non tutte possono fare cosi'. Ora mi trovo alle prese con un cliente che ha necessita' di una fattura di 150 euro + IVA per un lavoro che avevo fatto precedentemente: due persone mi avevano garantito che avrebbero fatto la fattura al posto mio (in cambio di IVA + 60 euro, il 40%), ma tutte le volte uno temporeggia e l'altro mi dice "ti chiamo domani" e non si fa piu' sentire. Una voce mi ha detto che posso fare fino a 2 fatture l'anno pur non avendo partita IVA. Qualcuno sa qualcosa in merito? Non e' tanto per i 150 euro che non posso incassare, quanto per il fatto che questi clienti hanno bisogno di ulteriori lavori per un migliaio di euro e sarebbe un peccato perderli!!! Sottolineo il fatto che si tratta di lavori occasionali e che probabilmente purtroppo non avranno opportunita' di ripetersi. So benissimo che ci sono poche cose legali in questa faccenda. Ringrazio anticipatamente chi mi puo' aiutare. Bye. Todd.


Confermo che si tratta di stabilire a priori se la tua attività riveste carattere saltuario ed occasionale oppure, viceversa, continuativo. Nel primo caso puoi rilasciare delle note con applicazione della ritenuta d'acconto Irpef al 20%, nel secondo caso devi aprire partita iva con tutte le conseguenze che ne derivano. Però ti suggerisco la massima attenzione : alcuni lavori richiedono la certificazione di conformità, la quale può essere rilasciata solo da persone abilitate ed iscritte in CCIAA, quindi con regolare partita iva.
Non mi risulta infatti che chiunque possa effetture configurazione di router o affini, ma solo tecnici qualificati.
 
guarda queste norme e vedi se ti possono essere utili,






Inquadramento civilistico
Come precisato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella circolare n. 1 dell'8 gennaio 2004 (Disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative nella modalità cd. a progetto: definizione e campo di applicazione, pubblicata in Guida al Lavoro n. 3/2004, pag. 10), tali prestazioni "occasionali" sono "collaborazioni coordinate e continuative per le quali, data la loro limitata portata, il legislatore ha ritenuto che non fosse necessario "il riferimento al progetto e, dunque, di sottrarle dall'ambito di applicazione della nuova normativa".
La citata circolare ministeriale precisa inoltre che "tali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa si distinguono anche dalle attività di lavoro autonomo occasionale vero e proprio, ossia dove non si riscontra un coordinamento ed una continuità nelle prestazioni e che, proprio per questa loro natura, non sono soggette agli obblighi contributivi previsti per le collaborazioni coordinate e continuative bensì a quelli di cui all'articolo 44, comma 2, del decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326".
In pratica, quindi, le collaborazioni coordinate e continuative a carattere occasionale sono caratterizzate da prestazioni continuative e coordinate (e quindi il prestatore potrebbe essere, in parte, inserito nelle struttura e lavorare con mezzi forniti dal committente), prevalentemente svolte personalmente, dove non sussistono vincoli di subordinazione, mancanti di un progetto specifico ovvero di un programma o non costituenti una fase di lavoro.
La durata dei rapporti con lo stesso committente (che, pertanto, è opportuno sia inserita nei contratti) non deve superare, complessivamente, i trenta (30) giorni nel corso dell'anno solare e il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare, sempre con lo stesso committente, non deve superare i 5.000 euro.
Poiché entrambi i limiti sopra visti (durata inferiore a 30 giorni e compenso inferiore a 5.000 euro) riguardano lo stesso committente si ritiene che sia lecita la conclusione, da parte dello stesso soggetto, di più contratti di "collaborazione occasionale" con diversi committenti nel corso dello stesso anno solare di durata, ognuno, inferiore a trenta (30) giorni e il cui compenso non supera, per ogni contratto, i 5.000 euro.
Inquadramento fiscale
Dal punto di vista fiscale, anche se il legislatore ha qualificato tali prestazioni come "prestazioni occasionali" le stesse, per le considerazioni di cui sopra, restano "collaborazioni coordinate e continuative" di cui all'articolo 50, lett. c bis) del testo unico delle imposte sui redditi (già art. 47, lett. c bis) anche se di esigua entità.
Adempimenti del committente
Pertanto, il committente:
- applicherà le ritenute per scaglioni di reddito rapportate al periodo di pagamento ai sensi dell'articolo 23 del Dpr n. 600 del 1973;
- attribuirà, per la durata del rapporto, le deduzioni per assicurare la progressività dell'imposizione (3.000 euro + 4.500 euro) nella misura spettante ai sensi dell'articolo 11 del Tuir (già art. 10- bis , Tuir);
- effettuerà il conguaglio di fine rapporto;
- rilascerà il modello CUD.
Inquadramento previdenziale
Dal punto di vista previdenziale, nella considerazione che tali prestazioni conseguano da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ne deriva automaticamente che i titolari di questi redditi restano obbligatoriamente iscritti alla gestione speciale Inps per le tutele previdenziali e restano, se del caso, assicurati contro gli infortuni e malattie professioni nell'ambito della assicurazione gestita dall'Inail.
I contributi saranno dovuti, fin dal primo euro corrisposto, con le ordinarie modalità previste dalla legge n. 335 dell'8 agosto 1995, per i titolari di redditi di collaborazione coordinata e continuativa.
 
Cercavo proprio oggi dopo tanto tempo altre informazioni sulle notule e mi ritrovo questo mio topic uppato dopo 3 anni...

Dovrei avere trovato le giuste risposte altrove, certo che il mondo delle collaborazioni occasionali ha una vastita' di situazioni enorme...
 
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