Come s'impara? Vol. 3

Tramaglino

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Non ho afferrato bene questo concetto......
Tu hai detto:

"sell corporate - 500 eur loss + sell btp 1000 eur gain > 126 eur di tasse non pagate MA 374 eur di loss"

Qui si mischiano i 500€ che sono perdite finanziarie.

Dai 126€ che sono imposte.

Quando tu vendi un titolo in perdita di 500€, stai già perdendo 500€ sul tuo investimento perchè il tuo titolo vale già in quel momento 500€ meno di quando lo hai comprato, quella è una perdita finanziaria (attuale, che tu lo venda o meno).

La legge ti dice che puoi compensare le imposte sui 500€, che sarebbero state il 26% di 500€ cioè 130€ con i 125€ che pagheresti sul reddito diverso generato dai tds.
Ti restano da compensare 5€.

In termini di minus fiscali: tu hai generato una minus di 500€ (il cui 26% è 130€) e una plus di 480,80€(il cui 26% è 125€, che è l'imposta a cui sono soggetti 1000€ di tds al 12,5%) e ti resta una minus da scontare di 19€(il cui 26% è 5€).

Il mio invito era a trattare, inizialmente, quando non è chiaro come si calcolano, la parte fiscale minus/plusper suo conto come appena fatto, e la parte del gain-loss per altro conto.

500-126=374€ non ha per me senso come calcolo;
i 500€ sono perdite finanziarie perché il titolo si è deprezzato e ci saranno comunque nel portafoglio;
125€ sono imposte che avresti dovuto pagare (perché è un "guadagno" quello di 1000€) che vai a sgravare facendo emergere una perdita con la vendita esplicita di un titolo in perdita di 500€ nel portafoglio.
 

lucagubello

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500-126=374€ non ha per me senso come calcolo;
i 500€ sono perdite finanziarie perché il titolo si è deprezzato e ci saranno comunque nel portafoglio;
125€ sono imposte che avresti dovuto pagare (perché è un "guadagno" quello di 1000€) che vai a sgravare facendo emergere una perdita con la vendita esplicita di un titolo in perdita di 500€ nel portafoglio.
Ora ho capito meglio; a livello però della bottom line , del saldo annuale ad anno 1 e a fine anno 1 , la perdita finanziaria potrebbe annullarsi ( rimborso a 100, rialzo del prezzo ) e quindi il continuo TAX LOSS HARVESTING potrebbe causare una diminuzione del valore se non la sua distruzione se fatto in continuazione .

Ovviamente non sto parlando di vendite come SELL su seat pagine gialle dove il titolo è in perdita del 99 %e quindi il titolo sarebbe sempre in perdita e quindi è meglio rimuoverlo dal portafoglio, stavo parlando di temporanei (?=) abbassamenti del prezzo di obbligazioni per esempio , dove il risparmiatore decide di vendere per "pagare meno tasse"

Mentre una certa letteratura di stampo u.s.a. lo consiglia come modo per "pagare meno tasse" anche quando il titolo è temporaneamente in loss ( tipo bond) per poi riacquistarlo subito dopo , tornando alla posizione originaria ( più o meno ) nominale ma realizzando un loss per il fantomatico tax loss harvesting ,

un'altra parte di autori del fol come @Encadenado lo considererebbe una progressiva distruzione del capitale e che quindi salvo momenti necessari ( posizioni in perdita da lustri, seat pagine gialle, astaldi, trading obbligazionario di breve ) NON andrebbe fatto.
 
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Tramaglino

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Ora ho capito meglio; a livello però della bottom line , del saldo annuale ad anno 1 e a fine anno 1 , la perdita finanziaria potrebbe annullarsi ( rimborso a 100, rialzo del prezzo ) e quindi il continuo TAX LOSS HARVESTING potrebbe causare una diminuzione del valore se non la sua distruzione se fatto in continuazione .

Ovviamente non sto parlando di vendite come SELL su seat pagine gialle dove il titolo è in perdita del 99 %e quindi il titolo sarebbe sempre in perdita e quindi è meglio rimuoverlo dal portafoglio, stavo parlando di temporanei (?=) abbassamenti del prezzo di obbligazioni per esempio , dove il risparmiatore decide di vendere per "pagare meno tasse"

Mentre una certa letteratura di stampo u.s.a. lo consiglia come modo per "pagare meno tasse" anche quando il titolo è temporaneamente in loss ( tipo bond) per poi riacquistarlo subito dopo , tornando alla posizione originaria ( più o meno ) nominale ma realizzando un loss per il fantomatico tax loss harvesting ,

un'altra parte di autori del fol come @Encadenado lo considererebbe una progressiva distruzione del capitale e che quindi salvo momenti necessari ( posizioni in perdita da lustri, seat pagine gialle, astaldi, trading obbligazionario di breve ) NON andrebbe fatto.
Boh, non sono abbastanza preparato sull'argomento per poterti rispondere (spero che lo facciano altri più preparati).
Io nel vendere (e ricomprare) un titolo in perdita per compensarne un altro in gain, vedo solo un modo di ottimizzazione fiscale -> cioè pagare le imposte effettivamente sul gain complessivo netto del portafoglio; e questo è di volta in volta facile da fare.
Oppure il rimandare il più possibile in avanti la tassazione, e questo anche dà un vantaggio di rendimento.

Vien da sé che risulta più potente su una tassazione più ingente (titoli al 26%); che su una ridotta (titoli al 12,50%).

Non riesco a seguire invece il discorso sulla "distruzione del capitale" (a parte le commissioni, naturalmente); vendendo e ricomprando subito non vedo come possano cambiare le quantità nominali possedute di ogni titolo in ogni momento e di conseguenza il loro controvalore in ogni momento. L'unico effetto è la modifica dei prezzi di carico che vede abbassare quelli venduti in perdita e alzare quelli venduti in gain -> con la conseguenza di rimandare appunto la tassazione o ottimizzarla dal momento che i prezzi di carico vanno a riequilibrarsi rispetto alle quotazioni di mercato.
Ed è una cosa che indifferentemente si può fare con tutti i titoli che generano redditi diversi.

Ma ancora una volta sono portato a distinguere ciò che avviene in termini di quotazione dei titoli e quindi di controvalore e di gain e loss lordo; da quella che resta semplicemente una ottimizzazione fiscale, in sè abbastanza intuitiva.
Che gli americani avranno pure chiamato "tax loss harvesting", con la solita mania a dare un nome ad ogni fruscio di vento, ma io così, volgarmente, ci vedo solo questo.

Perdona la mia evidente ignoranza.
 
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lucagubello

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avranno pure chiamato "tax loss harvesting",
cito @Encadenado in un suo vecchio post sul TLH

Ti faccio un esempio: se tu compri 1000€ di un titolo al prezzo di 105, che da il 9% di cedola, e scadenza dopo un 1 anno. Avrai un rendimento lordo del 4% e pagherai 11,25€ di tassa da reddito da capitale e avrai un credito d'imposta pari a 6,25€ di capital gain.

Invece, se tu compri 1000€ di un titolo al prezzo di 100, che da il 4% di cedola, e scadenza dopo un 1 anno. Avrai un rendimento lordo sempre del 4% e pagherai solo 5€ di tassa da reddito da capitale e non avrai alcun credito d'imposta di capital gain.

Nel primo caso è evidente che, a parità di rendimento, si sono pagate più tasse... e se tutto va bene si potranno recuperare i 6,25€ pagati in più dopo aver realizzate delle successive plus. Nel frattempo quei 6,25€ non maturano alcun interesse.

capito?il fatto è che se hai delle minus valenze paghi una tassazione complessivamente superiore al 12,5%. La tassazione che paghi in più del famigerato 12,5% però potrai recuperarla in caso di successiva plusvalenza.
Quindi:
1) Non conviene mai, in nessun caso, avere delle minus valenze.
2) Se non si è potuto far a meno di accumulare minusvalenze fiscali, allora è meglio recuperarle cercando delle plusvalenze.
3) Se si avranno delle plusvalenze sicure, non c'è alcun vantaggio nel cercare delle minusvalenze preventive"
 

giorgio1966

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Ciao, ho un'altra domanda di cui non riesco a trovare la risposta da nessuna parte.
Nel calcolare il rendimento netto di un btp (ma immagino anche per tutti gli altri strumenti finanziari), devo utilizzare la funzione TIR.X con i flussi di cassa (cedole) lordi e poi applicare la tassazione alla fine, o devo applicare la funzione TIR.X direttamente sui flussi di cassa netti?
Ho verificato che quasi sempre la differenza è quasi impercettibile (a meno di non usare numeri con 5-6 cifre decimali), ma mi interessa sapere concettualmente quale è il procedimento corretto.
 

wilmac

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Buongiorno a tutti

Ho 600 EURO di minus scadenza 2026.
Ho acquistato in emissione 50k di Btpi GIU 30.
Avrebbe senso vendere qualche giorno prima del pagamento della cedola di fine dicembre per recuperare parte delle minus, considerando le commissioni e la perdita del CUM?

Grazie in anticipo per le risposte e grazie per gli interventi di questo thread che permettono una educazione finanziaria senza eguali.
 

Tramaglino

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cito @Encadenado in un suo vecchio post sul TLH

Ti faccio un esempio: se tu compri 1000€ di un titolo al prezzo di 105, che da il 9% di cedola, e scadenza dopo un 1 anno. Avrai un rendimento lordo del 4% e pagherai 11,25€ di tassa da reddito da capitale e avrai un credito d'imposta pari a 6,25€ di capital gain.

Invece, se tu compri 1000€ di un titolo al prezzo di 100, che da il 4% di cedola, e scadenza dopo un 1 anno. Avrai un rendimento lordo sempre del 4% e pagherai solo 5€ di tassa da reddito da capitale e non avrai alcun credito d'imposta di capital gain.

Nel primo caso è evidente che, a parità di rendimento, si sono pagate più tasse... e se tutto va bene si potranno recuperare i 6,25€ pagati in più dopo aver realizzate delle successive plus. Nel frattempo quei 6,25€ non maturano alcun interesse.

capito?il fatto è che se hai delle minus valenze paghi una tassazione complessivamente superiore al 12,5%. La tassazione che paghi in più del famigerato 12,5% però potrai recuperarla in caso di successiva plusvalenza.
Quindi:
1) Non conviene mai, in nessun caso, avere delle minus valenze.
2) Se non si è potuto far a meno di accumulare minusvalenze fiscali, allora è meglio recuperarle cercando delle plusvalenze.
3) Se si avranno delle plusvalenze sicure, non c'è alcun vantaggio nel cercare delle minusvalenze preventive"
Non ci siamo capiti, il discorso di Encadenado non sconsiglia di;
"non vendere titoli che nel portafoglio sono in perdita per compensare le plus di altri titoli";
"sconsiglia di generare "perdite fittizie" di proposito per accumulare minus immotivate come quelle che si ottengono comprando obbligazioni sopra la pari per laaciarle convergergere alla parità man mano che si avvicinano alla scadenza - cosa abbastanza intuitiva e che anche io ho sconsigliato diverse volte - perché una obbligazione ha - a differenza di altri titoli - una struttura rigida per cui se compri sopra la pari stai chiedendo automaticamente cedole più alte del rendimento del titolo e questo comporta un anticipo dei flussi di cassa positivi, ma anche un anticipo della tassazione, oltre che una tassazione che supera il rendimento della parte sopra la pari - tassazione che poi diventa minus, ma solo perché uno l'ha voluta prima pagare in più.

Tu avevi chiesto cosa accadeva a vendere "titoli in perdita" già nel portafoglio; l'obbligazione comprata a 105 con cedola a 9% che va a 100 a scadenza, non è un titolo "in perdita", è una perdita fittizia che tu stai generando di proposito esigendo di incassare prima cedole al 9% soggette a reddito da capitale quando il rendimento è al 4%.

Allora avevo capito male io, ma tu non è che ti eri spiegato (che volevi di proposito comprare titoli sopra la parità per generare minusvalenze fittizie - nei tuoi esempi non era così), pensavo che il tax loss harveasting fosse l'ottimizzazione fiscale di un portafoglio, non l'acquisto di proposito di minusvalenze con l'acquisto di obbligazioni sopra la pari.
 

Tramaglino

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Buongiorno a tutti

Ho 600 EURO di minus scadenza 2026.
Ho acquistato in emissione 50k di Btpi GIU 30.
Avrebbe senso vendere qualche giorno prima del pagamento della cedola di fine dicembre per recuperare parte delle minus, considerando le commissioni e la perdita del CUM?

Grazie in anticipo per le risposte e grazie per gli interventi di questo thread che permettono una educazione finanziaria senza eguali.
Gran parte degli Istituti Bancari passano a considerare "reddito da capitale" la rivalutazione nel mese di stacco cedolare, e quindi non più compensabile come plusvalenza.
Con che banca sei?
 

wilmac

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Gran parte degli Istituti Bancari passano a considerare "reddito da capitale" la rivalutazione nel mese di stacco cedolare, e quindi non più compensabile come plusvalenza.
Con che banca sei?
Fineco... grazie mille in anticipo Tramaglino
 

Tramaglino

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Fineco... grazie mille in anticipo Tramaglino
Fineco passa a redditi da capitale (disaggio, in questo caso) dal primo del mese (1 dicembre) dello stacco cedola come giorno di valuta.
Sulla rivalutazione non puoi più compensare, il corso secco è adesso poco sopra la parità (100,60) quindi non credo che ti convenga neppure.

Devi pensarci la prossima volta, se intendi adoperare il Gn30, o entro Maggio per la cedola di giugno, o entro novembre per quelle di dicembre.
 

biziotto

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Ho 600 EURO di minus scadenza 2026.
Ho acquistato in emissione 50k di Btpi GIU 30.
Avrebbe senso vendere qualche giorno prima del pagamento della cedola di fine dicembre per recuperare parte delle minus, considerando le commissioni e la perdita del CUM?

Grazie in anticipo per le risposte e grazie per gli interventi di questo thread che permettono una educazione finanziaria senza eguali.
Aggiungo all'intervento di @Tramaglino che la notazione BTPi si usa per i BTP indicizzati all'inflazione europea, mentre per il giugno30 si tratta di BTPItalia, indicizzati a quella italiana.
Non è per fare i precisini ;) , ma penso sia utile per evitare di confondere titoli che hanno alcune differenze
 

lucagubello

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Tu avevi chiesto cosa accadeva a vendere "titoli in perdita" già nel portafoglio; l'obbligazione comprata a 105 con cedola a 9% che va a 100 a scadenza, non è un titolo "in perdita", è una perdita fittizia che tu stai generando di proposito esigendo di incassare prima cedole al 9% soggette a reddito da capitale quando il rendimento è al 4%.


intanto ti ringrazio, in effetti mi sono spiegato male io.

1) non converrebbe quindi generare minusvalenze di per se per pagare meno tasse ( vedi esempio)


2) ma converrebbe se si ha un titolo in perdita venderlo per creare minus compensabili aspettando una futura vendita.

Ingenuamente però ,osservo che i due casi

caso A

sell su corporate in loss > minus di 500 eur > posso compensare il gain di un tit di stato per esempio di 500 ( plus compensabile 240 )

non pago tasse , mi resta 260 eur di minus


caso B


sell su tid st in gain di 500 eur ; non vendo nulla anche se ho tit in perdita, pago le tasse ( plus di 250 ) ;

quello che non ho capito è ; se il tds è in gain di 500 , la plus è il 48 % quindi 240

, quindi pagherò 240 eur di tasse (48% della plus)

o il 12, 5 su 500 eur di plus , quindi 62,5 eur di tasse ( su 500 eur di guadagno di un tds)?

Nel caso B non ho nessuna minusvalenza.
 

Tramaglino

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intanto ti ringrazio, in effetti mi sono spiegato male io.

1) non converrebbe quindi generare minusvalenze di per se per pagare meno tasse ( vedi esempio)


2) ma converrebbe se si ha un titolo in perdita venderlo per creare minus compensabili aspettando una futura vendita.

Ingenuamente però ,osservo che i due casi

caso A

sell su corporate in loss > minus di 500 eur > posso compensare il gain di un tit di stato per esempio di 500 ( plus compensabile 240 )

non pago tasse , mi resta 260 eur di minus


caso B


sell su tid st in gain di 500 eur ; non vendo nulla anche se ho tit in perdita, pago le tasse ( plus di 250 ) ;

quello che non ho capito è ; se il tds è in gain di 500 , la plus è il 48 % quindi 240

, quindi pagherò 240 eur di tasse (48% della plus)

o il 12, 5 su 500 eur di plus , quindi 62,5 eur di tasse ( su 500 eur di guadagno di un tds)?


Nel caso B non ho nessuna minusvalenza.
62,50€ di tasse,
il 12,50% del gain di 500 sul tds.
Se non hai minus precedenti da compensare li paghi. Se hai 240€ di minus da compensare: i 500€ di tds li prendi netti.
 

lucagubello

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62,50€ di tasse,
il 12,50% del gain di 500 sul tds.
Se non hai minus precedenti da compensare li paghi. Se hai 240€ di minus da compensare: i 500€ di tds li prendi netti.
A questo punto , per non pagare 62,5 di tasse, realizzo una minus di 500 eur dove NON pago tasse, ho ancora 260 di minus compensabile, ma il portafoglio mi è "diminuito" di 500 eur a livello definitivo;

Se avessi aspettato , per esempio la scadenza del bond, sarebbe ( probabilisticamente) tornato a scadenza e io avrei ottenuto un rimborso a 100

ecco il mio pensiero ingenuo; per non pagare 62, 5 di tasse realizzo una minus di 500 ?

quindi a livello assoluto , non fiscale,

62,5 contro 437,5 eur ( 500 eur di loss - le tasse risparmiate che se avessi portato a scadenz non avrei avuto) ?
 

Tramaglino

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A questo punto , per non pagare 62,5 di tasse, realizzo una minus di 500 eur dove NON pago tasse, ho ancora 260 di minus compensabile, ma il portafoglio mi è "diminuito" di 500 eur a livello definitivo;

Se avessi aspettato , per esempio la scadenza del bond, sarebbe ( probabilisticamente) tornato a scadenza e io avrei ottenuto un rimborso a 100

ecco il mio pensiero ingenuo; per non pagare 62, 5 di tasse realizzo una minus di 500 ?

quindi a livello assoluto , non fiscale,

62,5 contro 437,5 eur ( 500 eur di loss - le tasse risparmiate che se avessi portato a scadenz non avrei avuto ?
Prima dici che:
Mentre una certa letteratura di stampo u.s.a. lo consiglia come modo per "pagare meno tasse" anche quando il titolo è temporaneamente in loss ( tipo bond) per poi riacquistarlo subito dopo , tornando alla posizione originaria ( più o meno ) nominale ma realizzando un loss per il fantomatico tax loss harvesting ,

Adesso:

ma il portafoglio mi è "diminuito" di 500 eur a livello definitivo;

Se avessi aspettato , per esempio la scadenza del bond, sarebbe ( probabilisticamente) tornato a scadenza
e io avrei ottenuto un rimborso a 100

O l'una o l'altra,
questo titolo lo stai vendendo e ricomprando per generare la minus e poi prosegui a tenerlo? Come accennavi sopra. Quindi il valore del portafoglio non cambia di una virgola, cambia solo il prezzo di carico fiscale. Che si abbassa.

Oppure sei in perdita di 500€, lo vendi, non lo ricompri e quindi ti stai intascando i soldi liquidi con la perdita di borsa, soldi che restano nella tua disponibilità? E quindi è chiaro che la perdita è definitiva, ti stai intascando il valore del titolo attuale.
 

lucagubello

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Prima dici che:


Adesso:



O l'una o l'altra,
questo titolo lo stai vendendo e ricomprando per generare la minus e poi prosegui a tenerlo? Come accennavi sopra. Quindi il valore del portafoglio non cambia di una virgola, cambia solo il prezzo di carico fiscale. Che si abbassa.

Oppure sei in perdita di 500€, lo vendi, non lo ricompri e quindi ti stai intascando i soldi liquidi con la perdita di borsa, soldi che restano nella tua disponibilità? E quindi è chiaro che la perdita è definitiva, ti stai intascando il valore del titolo attuale.
Infatti cercavo la quadra nella convenienza ( a livello assoluto ) del vendere tit in perdita per compensare plus.

Quindi ovviamente se si vende e NON si riacquista e lo si fa a lungo , si genera la cd distruzione del patrimonio ( posterò l'articolo ma no trovo il link)

Se il titolo è valido quindi meglio vendere , realizzare minus che compensa plus e poi riacquistare.
 

Tramaglino

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Infatti cercavo la quadra nella convenienza ( a livello assoluto ) del vendere tit in perdita per compensare plus.

Quindi ovviamente se si vende e NON si riacquista e lo si fa a lungo , si genera la cd distruzione del patrimonio ( posterò l'articolo ma no trovo il link)

Se il titolo è valido quindi meglio vendere , realizzare minus che compensa plus e poi riacquistare.
Esatto.
Se vendi continuamente oggetti in perdita (senza recuperarli), stai decisamente perdendo.
Vendendo e riacauistando di fatto agisci solo sulla parte fiscale.

Però devi mettere in conto:
1)spread denaro-lettera;
2)costi di commissione;
3)la minus deve sempre precedere la plus.
 

lucagubello

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e vendi continuamente oggetti in perdita (senza recuperarli), stai decisamente perdendo.
A questo punto , riusciresti a farmi un esempio numerico a prova di ..... che dimostra che la vendita per generare minus ( e poi il riacquisto ) di bond ( a patto che si tenga a scadenza , quindi rimb a 100 o patto che si venda ad un prezzo superiore a quello di carico ) è più efficace del semplice pagamento secco della tassa? ( senza minus)
 

Tramaglino

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A questo punto , riusciresti a farmi un esempio numerico a prova di ..... che dimostra che la vendita per generare minus ( e poi il riacquisto ) di bond ( a patto che si tenga a scadenza , quindi rimb a 100 o patto che si venda ad un prezzo superiore a quello di carico ) è più efficace del semplice pagamento secco della tassa? ( senza minus)
Certo, un esempio vicinissimo con le quotazioni attuali per un comune portafoglio.

Supponiamo di avere in carico 50k di un btp st51 comprato a 100 2 anni fa e che ora quota sui 70,00.
Supponiamo che abbia anche 250k di Btp Tf 1,85% Mg24 Eur comprato 4 anni fa a 94,00 che ora quota a 99,00 e tra 15 mesi rimborsa a 100.

Vendo e ricompro 50k di st51 a 70,00
Non cambia nulla in portafoglio, ho sempre 50k nominali.
Il prezzo fiscale di carico scende a 70,00
Genero una minus di
50k*(100-70)*48,08%=7210€

Tra 15 mesi mi scade il Btp Tf 1,85% Mg24, dovrei prendere netto al rimborso:
250k-12,5%(250k*(100-94))=248100€
Perché pago il 12,5% di 250k*(100-94) cioè imposta di un gain di 15000€.

Invece io li porto in plusvalenza, per 15k*48,08%=7210€

Annullo le minus e mi prendo 250k netti, sgravando quasi 2000€ di imposta, 2000€ che posso investire.

Passano gli anni, nel 2051 mi ritrovo in scadenza di nuovo i 50k con pmc a 70, romborsati a 100, e dovrei pagare le imposte che saranno sempre i 2000€ che ho incassato 30 anni prima, ho due possibilità:
- rifaccio la stessa cosa con un titolo che ho in loss rimandando ulteriormente le imposte e incassando i 50k netti;
- oppure pago finalmente i 2000€ sul gain, ma 30 anni dopo, quando nei 30 anni tascorsi anche investiti nello stesso '51 a 70,00 tra cedole e rimborso sono più che raddoppiati.


Osservazione 1: questo con tassazione al 12,50% , dove la tassazione è al 26% il guadagno è oltre il doppio.
Osservazione 2: l'esempio del trentennale rende l'idea con un solo passaggio, ma con titoli più brevi e l'occasione si possono fare n pasaggi nel tempo.


Non so se questa cosa la chiamano "tax loss harveasting", ma è semplicemente un approccio abbastanza intuitivo al sistema di compensazione fiscale.
Ed è anche corretto: se in questo momento io ho in portafoglio una perdita su un titolo (il st51), dovrei pagare imposte su un guadagno che non ho realmente (sul mg24), giacché nella media il mio portafoglio oggi è in pari (non in guadagno) a causa della svalutazione del primo.
 
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matteooooo

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Ciao, ho un'altra domanda di cui non riesco a trovare la risposta da nessuna parte.
Nel calcolare il rendimento netto di un btp (ma immagino anche per tutti gli altri strumenti finanziari), devo utilizzare la funzione TIR.X con i flussi di cassa (cedole) lordi e poi applicare la tassazione alla fine, o devo applicare la funzione TIR.X direttamente sui flussi di cassa netti?
Ho verificato che quasi sempre la differenza è quasi impercettibile (a meno di non usare numeri con 5-6 cifre decimali), ma mi interessa sapere concettualmente quale è il procedimento corretto.
Se vuoi il rendimento netto devi applicare la funzione TIR.X/XIRR ai flussi di cassa netti.

Ciao
Matteo