Commissione del Senato su banche e risparmio

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Commissione del Senato indaghera' sulle politiche delle banche e la tutela del risparmio

La commissione Finanze e Tesoro del Senato ha varato all'unanimita' un'indagine conoscitiva sul "finanziamento delle imprese attraverso emissione di azioni, obbligazioni e ogni altro strumento destinato alla raccolta del risparmio sul mercato", che riguardera' in particolare il "controllo, la trasparenza e l'efficienza del mercato dei titoli e la tutela del risparmio".

Lo rende noto il presidente della commissione, Riccardo Pedrizzi, sottolineando che "i casi recenti di dissesti di grandi imprese come Cirio e Parmalat, per il coinvolgimento di ampie masse di risparmiatori e per la presumibile fraudolenza dei comportamenti all'origine delle crisi, obbligano a interrogarsi sull'efficacia dei controlli deputati al buon funzionamento dei mercati finanziari, del credito e del governo delle imprese quotate".

Nel corso dell'indagine verranno auditi la Consob, Banca d'Italia, Abi, Assonime, Assogestioni, Confindustria, Borsa italiana spa, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale dei ragionieri e periti commerciali, associazioni di tutela dei risparmiatori, ministro dell'Economia e delle Finanze, esperti del settore.

"L'indagine -spiega Pedrizzi- si propone innanzitutto di acclarare quali fattori possono aver compromesso l'efficacia dei diversi tipi di controlli, sia interni alle imprese (collegio sindacale, Cda) sia esterni (societa' di revisione, agenzie di rating, autorita' di controllo), che avrebbero dovuto assicurare la correttezza della gestione e dei bilanci.

Specifica attenzione sara' dedicata agli ostacoli al buon funzionamento dei controlli che possono derivare da articolazioni dei gruppi societari particolarmente complesse, con forte presenza all'estero e specialmente in Paesi che non favoriscono la trasparenza, e dal ricorso a tecniche (giuridiche, contrattuali e finanziarie) che possono occultare la reale dimensione dell'indebitamento e dei rischi. Sara' anche valutata l'adeguatezza dei poteri normativi, conoscitivi e sanzionatori dell'autorita' di controllo nei confronti delle societa' che redigono i bilanci, di quelle che li certificano e delle agenzie di rating. A questo proposito va ricordato a fronte di una previsione di legge di 450 unita', l'attuale organico della Consob ammonta a 408 unita', con 20 che se ne sono andate nel corso di quest'anno.
Serve pertanto un aumento del numero dei posti previsto dalla pianta organica fino a 600 unita'".


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