Concerto istituzionale

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
Guarda anche a me Grillo fa veramente schifo e pena e ti dico una cosa spero fortemente che per dire tutte queste ********* almeno ci guadagni qualcosa, in altre parole che prenda dei SOLDI perchè se lo fa solo come difea di un amico di vicine posizioni politiche (tutti democristiani.... in questo ***** di paese siamo pieni di democristiani....) è ancora peggio!!

Ovviamente spero che la prossima legislatura la trascorra a casa e non in senato, luogo dove dovrebbero starci le persone serie e competenti.
 
dalla prima pagina del 3d -10 DIC 2003-

slowdown ha scritto:
BANKITALIA:TAROLLI; FAZIO NON TRABALLA, E' GUIDA PER SISTEMA

(V.'LEGA: CALDEROLI, FAR TRABALLARE FAZIO?...' DELLE 11,16) (ANSA) - ROMA, - Sotto la guida del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio ''abbiamo assistito alla piu' profonda ristrutturazione del sistema bancario italiano degli ultimi quaranta anni, che ha reso tale sistema piu' forte e piu' competitivo sia sul piano interno che internazionale''. E' quanto ha affermato il senatore Ivo Tarolli, Vice Presidente Udc, rispondendo alle affermazioni del vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Roberto Calderoli, secondo il quale Fazio ''traballa'' nel suo ruolo di governatore.

''Calderoli ha la memoria corta'', afferma Tarolli ricordando anche che sotto la guida dell'attuale numero uno di via Nazionale ''il sistema bancario ha provveduto al salvataggio e al rilancio della piu' grande azienda meccanica del Paese: la Fiat, salvaguardando il lavoro a migliaia di lavoratori italiani''. Per cui, secondo il senatore ''se ci sono state crisi di singole aziende industriali, come quello di Cirio, che hanno provocato ricadute negative sul circuito finanziario, questo non puo' essere attribuito al Governatore della Banca d'Italia; che pertanto deve considerarsi in ottima salute e per niente traballante come inopinatamente vorrebbe sostenere il Senatore Calderoli''. '

'Sollevare inutili speculazioni in una fase di congiuntura economica dove si cominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa - conclude Tarolli - potrebbe provocare effetti negativi sul sistema creditizio nel suo complesso''. (ANSA). FOL


15:54 Parmalat non seguirà Cirio, garanzie da manager - Alemanno

ROMA, 10 dicembre (Reuters) - Il ministro dell'Agricoltura,
Gianni Alemanno, si dice convinto che il gruppo Parmalat
, per il quale si teme una crisi di liquidità, sia in
grado di evitare il default
in cui è invece caduto il gruppo
alimentare Cirio.
"Credo che siano situazioni completamente diverse, che
Parmalat supererà questa difficoltà. L'impianto complessivo è
sano,
ho sentito uomini del management di Calisto Tanzi
(presidente Parmalat): mi hanno dato garanzie. Quindi ho tutte
le speranze, ci sono tutte le condizioni, perchè Parmalat non
segua l'esempio di Cirio"
, ha detto Alemanno a margine di un
convegno sull'immigrazione.



12:56 FAZIO: SABATO LAUREA HONORIS CAUSA UNIVERSITA' PONTIFICIA SALESIANA
(ASCA) - Roma, 10 Dic - Il governatore della Banca d'Italia
Antonio Fazio riceve sabato prossimo dall'Universita'
Pontificia Salesiana la laurea honoris causa. Per l'occasione
Fazio terra' una lezione.



2 marzo 2005

slowdown ha scritto:
Ddl risparmio, Camera cancella mandato a termine Fazio

ROMA, 2 marzo (Reuters) - L'aula della Camera ha cancellato, con 217 voti favorevoli e 188 contrari, la norma del disegno di legge per la tutela del risparmio che dava mandato alla Banca d'Italia di introdurre limiti temporali alla carica di governatore.

((Paolo Biondi, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, Reuters Messaging:giselda.vagnoni.reuters.com@re uters.net - +39 06 85224245 - rome.newsroom@news.reuters.com)) Copyright 2000 Reuters Limited.



Ddl Risparmio: Fazio vince, per Bankitalia non cambia nulla
ROMA (MF-DJ)--Vittoria del Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, sul ddl risparmio. L'Aula della Camera ha infatti approvato gli emendamenti alla riforma che prevedevano il mandato a termine per l'inquilino di Palazzo Koch e il trasferimento della competenza sulla concorrenza bancaria all'Antitrust.

Come promesso dal premier, Silvio Berlusconi, nella colazione di lavoro del 14 gennaio scorso, la maggioranza ha fatto scudo in Aula per garantire il mantenimento dello status quo sui poteri della Banca centrale. vs/pev

Dow Jones Newswires March 02, 2005 13:48 ET (18:48 GMT)
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Mercoledì 14 Settembre 2005, 12:48

Ddl Risparmio:Tarolli,riserve Udc su emendamento Bankitalia
ROMA (MF-DJ)--'Si poteva fare molto prima se fossero stati messi i risparmiatori al centro delle scelte politiche'. E' quanto affermato dal vice presidente dei senatori Udc, Ivo Tarolli,secondo cui l'iter del Ddl Risparmio ha subito ritardi perche' 'ci si e'concentrati su temi che nulla hanno a che fare con la tutela dei risparmiatori'. Tarolli ha affermato che 'l'Udc esprime grande preoccupazione' per l'emendamento su Bankitalia: 'abbiamo grandi riserve su due questioni: il passaggio di proprieta' allo Stato, che puo' mettere in discussione in futuro l'autonomia di Bankitalia, e l'eccessiva giuridizzazione degli atti'. 'L'Udc - ha proseguito Tarolli nel suo intervento al Senato - sosterra'il testo approvato dalla Commissione di merito perche' lo ritiene utile per ridare fiducia ai cittadini, ma aspettera' chiarimenti da parte del Governo perche' sull'emendamento che e' stato presentato ci sono dei punti che richiedono approfondimenti.
La Banca d'Italia - ha concluso - e' un patrimonio che va salvaguardato'.vs/ren
 
Ultima modifica:
Giovedì 22 Settembre 2005, 8:15

Siniscalco lascia, dissidi su Fazio e Finanziaria


MILANO (Reuters) - Il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco ha rassegnato ieri sera le dimissioni dopo le polemiche sull'affaire Bankitalia e gli attacchi di parte della maggioranza alla Finanziaria.


Questa l'apertura dell'edizione odierna di 'Corriere della Sera' e 'Repubblica', alla vigilia del vertice Fmi di Washington.


In una lettera a Berlusconi, scrive il Corriere, il responsabile di Via XX Settembre ha annunciato di lasciare l'incarico perché "in dissenso quasi su tutto" e per un ritorno alla carriera accademica.


"Di Banca d'Italia e di Finanziaria ho parlato ripetutamente con Berlusconi in agosto, ma non è servito" dice il ministro sempre secondo il Corriere.


Il motivo citato da Repubblica è principalmente lo scontro istituzionale con il governatore di Bankitalia.


"Mi dimetto per l'assoluto immobilismo del governo. Il problema non è Fazio, ma chi è incapace di risolvere il problema. Per questo non sono amareggiato: sono scandalizzato" sono le parole.


Non è stato finora possibile avere commenti né dal portavoce di Siniscalco né dalla Presidenza del Consiglio.


Consegnata la lettera ieri sera a Palazzo Grazioli a poco più di una settimana dalla presentazione della Finanziaria in parlamento, si apre così il problema dell'interim.


Voci stampa danno in proposito la disponibilità di Berlusconi - che già l'anno scorso aveva sostituito al ministero dell'economia Giulio Tremonti dimessosi in luglio 2004. Non esclusa anche l'ipotesi di un incarico proprio per Tremonti, oggi vice premier.


:eek: :eek: :eek:

Pochi in questo paese hanno almeno la dignità di dimettersi, cappello! :clap:
 
Secondo il testo dell'articolo Siniscalco avrebbe anche rifiutato un invito di Palazzo Chigi a ripensarci.


"No, torno a Torino a fare il professore".


Alla base della decisione lo scontro istituzionale su Fazio.


"Fazio è quel mostro istituzionale, extra-repubblicano, perché qualcuno gli permette di esserlo".


"Nessuno è in condizione di dire che il governatore non ha più la fiducia del governo".


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
 
dal sito dell'Ansa

UDC E LEGA BOCCIANO LA FINANZIARIA DI SINISCALCO

ROMA - "L'Udc ha severamente bocciato lo schema della finanziaria, presentato ai partiti di maggioranza da Domenico Siniscalco, ministro dell'Economia. E' da rifare". Il senatore Ivo Tarolli, responsabile economico dell'Udc, dopo la direzione del partito svoltasi in mattinata critica duramente le bozza del ddl sulla manovra. Quella presentata - secondo Tarolli - "non si configura né come una finanziaria elettorale :eek: :eek: :eek: né come una finanziaria strategica". "E' un testo che avrebbe potuto scrivere chiunque, non sembra scritta da un ministro: è una Finanziaria che non ha un'ossatura elettorale e nemmeno un'ossatura strategica". Così, a quanto si apprende, Ivo Tarolli (Udc) avrebbe bocciato senza mezzi termini la bozza di Finanziaria, nel suo intervento alla direzione centrista. "I 200 milioni di euro per la famiglia - avrebbe aggiunto - sono ridicoli. E' invece possibile intervenire, sempre tutelando i piccoli risparmiatori, sulle rendite finanziarie, compresi i plus valori". Secondo Tarolli, infine, è possibile puntare di più sul capitolo previdenziale, perché così com'é la manovra rischia di essere restrittiva.
 
CALDEROLI, SONO D'ACCORDO CON TAROLLI
"Sono d'accordo con Tarolli, questa finanziaria non ha ne ossatura elettorale e nemmeno una strategica". Lo ha detto il ministro per le riforme Roberto Calderoli commentando la bocciatura da parte dell'esponente centrista della bozza di manovra diffusa nei giorni scorsi. "Oggi posso solo riferirmi alle cose lette sui giornali o a quelle riferite oralmente visto che - sottolinea Calderoli - contrariamente a quanto affermato dal ministro la bozza che doveva essere stata consegnata lunedì non è ancora arrivata, e oggi è mercoledì. L'unica cosa per cui mi sento di dissentire su Tarolli, quando dice che deve essere riscritta, è che per quanto riguarda la Lega la riforma deve essere ancora scritta". "Sarà bene - conclude il ministro leghista - che Siniscalco si dedichi un po' meno alla Banca d'Italia e alle vicende e agli interessi collegati e pensi di più, dall'altro ieri, agli interessi del Paese e dei cittadini".

Meno male che ai nostri interessi ci pensa Calderoli, ora sì che possiamo stare tranquilli...
 
negusneg ha scritto:
CALDEROLI, SONO D'ACCORDO CON TAROLLI
"Sono d'accordo con Tarolli, ....

"Sarà bene - conclude il ministro leghista - che Siniscalco si dedichi un po' meno alla Banca d'Italia e alle vicende e agli interessi collegati e pensi di più, dall'altro ieri, agli interessi del Paese e dei cittadini".



...sarà bene far sapere ai due tirapiedi che agli interessi del Paese e dei cittadini ci pensano questi....


Bankitalia: oltre 30.000 euro il viaggio di Fazio negli Usa

MILANO (MF-DJ)--Un Falcon 2000 da 16 posti per andare a Washington con scalo tecnico in Islanda per rifornimento, un Falcon 900 del gruppo Snam, preso a nolo, per tornare a Roma.

Un viaggio di andata ritorno costato ad occhio e croce sui 30.000 euro ( meno di 3.000 euro con la Magnifica di Alitalia) e sulla quale utilita' si potra' discutere a lungo. Peraltro, Antonio Fazio risulta essere l'unico banchiere centrale a non utilizzare i voli di linea. Red

(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 03:52 ET (07:52 GMT)






Bankitalia: Fazio prepara "vendetta" a Tremonti su manovra
ROMA (MF-DJ)--Lo "screzio istituzionale" del ministro dell'Economia Giulio Tremonti nei confronti del Governatore di Bankitalia Antonio Fazio non rimarra' un gesto isolato.
Il primo inquilino di Palazzo Koch, secondo quanto riferiscono alcune fonti accreditate, si starebbe preparando a "vendicarsi" dell'affronto ricevuto da Tremonti nel vertice di Washington. Teatro della risposta del Governatore potrebbe essere proprio il Parlamento, e in particolare la Commissione Bilancio, dove Fazio dovra' esprimere il proprio giudizio sulla manovra finanziaria 2006 che il Governo si appresta a varare. ren/cat
(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 12:10 ET (16:10 GMT)

Bankitalia: Fazio prepara "vendetta" a Tremonti -2-
Un giudizio che, secondo le fonti, si profilerebbe piuttosto critico al punto da acuire profondamente la crisi istituzionale e assestare un colpo durissimo alla credibilita' della politica economica del Governo Berlusconi.
La strada alternativa alle dimissioni per Fazio e' una resistenza che passerebbe non per una semplice difesa ma per un'offensiva:
il Governatore sa che questa e' una delle poche possibilita' a sua disposizione, l'unico strumento con cui intervenire in maniera efficace sull'operato dell'esecutivo che lo ha sfiduciato.
Il giudizio della Banca d'Italia sulla Finanziaria, tuttavia, non e' vincolante ma inevitabilmente avrebbe un impatto importante sia a livello interno che soprattutto a livello internazionale. Dalla Bce all'Fmi, dall'Ue alle agenzie di rating, i conti pubblici dell'Italia sono sotto stretta osservazione. Un parere negativo da parte di via Nazionale costituirebbe una macchia difficile da cancellare per la manovra finanziaria. ren/cat
(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 12:12 ET (16:12 GMT)







Bankitalia:Grillo,all'Fmi non e' successo nulla(Messaggero)
ROMA (MF-DJ)--"Il Governatore e' rientrato dopo aver svolto il ruolo per il quale era stato chiamato a Washington. Punto".

E' quanto affermato da Luigi Grillo, senatore di Forza Italia vicino al Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, in un'intervista al Messaggero. "Tremonti? Anziche' tutelare gli interessi del nostro Paese - prosegue Grillo - ha ritenuto di mettersi a fare delle imitazioni come Alighiero Noschese". Nessuno scontro pero', secondo Grillo, nella riunione dell'Fmi a Washington tra Fazio e il nuovo ministro dell'Economia.
Per quanto riguarda un possibile passo indietro da parte di Fazio dopo la richiesta in tal senso di Silvio Berlusconi, Grillo spiega che "la dichiarazione del presidente del Consiglio ha un forte valore politico e come tale va rispettata". red/ren

(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 02:17 ET (06:17 GMT)


...quest'altro lercio figuro,crede(o forse sa) di aver a che fare con un paese di pistola.....leggere la news che segue...





Bankitalia:da Governo politica degli "screzi istituzionali"
ROMA (MF-DJ)--"Ogni volta che sara' possibile e ogni volta che ce ne sara' l'occasione, faremo in modo di ricordare la sfiducia del Governo nei confronti di Fazio. Ma di piu' non possiamo fare".

La strategia che il nuovo ministro dell'Economia Giulio Tremonti seguira' per risolvere il caso del Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, secondo quanto scrive La Repubblica, e' una vera e propria politica degli "screzi istituzionali", come il ritiro della delega per partecipare all'incontro della Banca Mondiale. Una "moral suasion" piu' ruvida, insomma, per costringere il
Governatore a lasciare.
Oltre non si potra' andare: "posso inventarmi qualche altra cosa del genere - ha confessato Tremonti ai suoi - ma nessuno puo' pensare che convochiamo il CdM per votare una sfiducia formale. E nemmeno contatteremo il Consiglio Superiore della Banca d'Italia per fare riunire il Consiglio stesso. Sarebbe il modo migliore per dare un'arma a Fazio e consentirgli di montare una campagna sull'autonomia e sull'indipendenza della Banca". red/ren

(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 02:58 ET (06:58 GMT)



Bankitalia: Fazio si sfoga, non cadro' in trappola(CorSera)
ROMA (MF-DJ)--"E' stata una trappola, ma non e' certamente con questi sistemi che mi manderanno via".

Questo, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, e' quanto confidato al suo ritorno da Washington dal Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, alla moglie Maria Cristina. Considerazioni che trovano concordi i cosiddetti "fazisti", i suoi fedelissimi, che lo vedono "tranquillissimo". Alle dimissioni Fazio non pensa assolutamente: "non lo faceva ad agosto" quando scoppio' lo scandalo intercettazioni, spiega il senatore Udc Ivo Tarolli, "ne' dovrebbe farlo adesso" per gli attriti con il ministro dell'Economia.

Secondo Tarolli, rimettere il mandato dopo la sfiducia politica "sarebbe semplicemente un precedente gravissimo non solo per la Banca d'Italia, ma per tutte le banche centrali europee". red/ren

(END) Dow Jones Newswires - September 26, 2005 02:30 ET (06:30 GMT)






io suggerisco a tutti di seguire l'esempio di questi personaggi (non sono forse sempre stati additati come personaggi di alta levatura morale , servitori dello stato , depositari della tutela degli interessi del paese......) chissà mai che tutto vada in c.ulo alla (più) svelta e finisca questa agonia....magari poi si riesce a riprendere da un livello decente....
 
Bankitalia: Bondi, contro Fazio intercettazioni vigliacche

ROMA (MF-DJ)--Contro il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, sono state utilizzate "intercettazioni vigliacche" che sono "indegne di un Paese democratico".

E' quanto afferma in Aula a Montecitorio sul caso Bankitalia il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. "Non si discute la rettitudine del Governatore" ha aggiunto Bondi, secondo cui ad Antonio Fazio non e' stato garantito il diritto alla difesa.

In linea con quanto sostenuto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il deputato di Forza Italia ha tuttavia poi chiesto "un gesto di responsabilita'" da parte di Fazio. ren

(END) Dow Jones Newswires - September 27, 2005 10:05 ET (14:05 GMT)



...tra l'altro suggeriva a Fiorani di passare dalla porta di dietro.....prassi consolidata nei paesi democratici... :mmmm:
 
Giovedì 6 Ottobre 2005, 11:12


Ddl risparmio:al via discussione articoli riforma Bankitalia
ROMA (MF-DJ)--L'Aula del Senato sta discutendo l'articolo 19 del disegnodi legge sul risparmio che riguarda la riforma di Bankitalia, e inparticolare l'introduzione del mandato a termine per il Governatore. L'Aula di Palazzo Madama ha approvato l'articolo 18 della riforma del risparmio sulla responsabilita' civile delle societa' di revisione. Nel testo approvato dal Senato non e' previsto il limite alla responsabilita'civile delle scoieta' di revisione. I senatori, con un voto trasversale,hanno approvato un emendamento soppressivo di un comma dell'articolo 18 che prevedeva che la societa' di revisione dovesse rispondere per danni accertati sul suo operato fino ad un importo pari a 10 volte il corrispettivo percepito per l'incarico di revisione riferito al singolo bilancio oggetto di revisione ovvero fino ad un importo pari al 20% delcapitale sociale della societa' di revisione qualora questo parametro fosse risultato superiore al precedente.vs





Giovedì 6 Ottobre 2005, 11:46

Ddl Risparmio: Grillo, no FI su concorrenza ad Antitrust-2-
ROMA (MF-DJ)--Forza Italia votera' no alla proposta di emendamento cheprevede il passaggio della competenza in materia di concorrenza bancariadalla Banca d'Italia all'Antitrust. E' quanto affermato nel suo intervento in Aula al Senato dal senatore Luigi Grillo, esponente di Forza Italia e 'fedelissimo' del GovernatoreAntonio Fazio. 'Non si puo' rimettere in discussione un modello e un sistema che ha funzionato - ha spiegato Grillo - e credo che non si possapartire dal presupposto di motivazioni giornalistiche'. 'Il presidente dell'Antitrust ha ammesso di non essere in condizione digarantire questa funzione - ha proseguito Grillo - dovremmo quindismantellare la Banca d'Italia con tutte le sue sedi periferiche etrasferire ad altri uffici queste competenze. Perche' mai, quando finorantutto ha funzionato'. Grillo ha concluso il suo intervento affermando chequesto emendamento e' figlio di una 'vergognosa ignobile campagnagiornalistica condotta nel corso di questa torbida estate'. ren



Giovedì 6 Ottobre 2005, 12:03


Ddl Risparmio: Tarolli, no contrapposizione tra stabilita' e concorrenza
ROMA (MF-DJ)--'Sul piano teorico tra stabilita' e concorrenza non esiste contrapposizione, ma c'e' compenetrazione perche' l'efficienza e la concorrenza sono i requisiti della stabilita''. E' un passaggio dell'intervento in Aula al Senato di Ivo Tarolli,senatore dell'Udc, nella discussione sul ddl sulla tutela del risparmio.Tarolli si e' espresso contro l'emendamento che prevede il passaggio della competenza in materia di concorrenza dalla Banca d'Italia all'Antitrust,affermando che 'non ci fa fare un salto in avanti'. Tarolli ha poi criticato duramente la decisione di rimettersi alla volonta' dell'Aula sull'emendamento, affermando che il Governo ha dimostrato di essere 'debole, insicuro e fragile' e soprattutto di essere'diviso' su questa materia.ren


Giovedì 6 Ottobre 2005, 12:03


Ddl Risparmio:Pedrizzi,no a passaggio concorrenza ad Antitrust
ROMA (MF-DJ)--'Non c'e' mai stata contestazione da parte dell'Antitrustsulle decisioni della Banca d'Italia inoltre e' riconosciuto da tutti che soltanto la struttura periferica della Banca d'Italia e' idonea ad assolvere la funzione di controllo della concorrenza sulle banche'. E' la posizione espressa da Riccardo Pedrizzi di An in merito alla possibilita' che nel Ddl Risparmio venga inserita la norma legata al passaggio della concorrenza sulle banche, adesso alla Banca d'Italia,all'Antitrust.cat


..nella giornata dell'apoteosi PARMALADRALAT.... :'( :'(
 
Su questo 3D si possono trovare le evidenti dimostrazioni del ribaltamento dell'atteggiamento della lega nei confronti del governatore della BdI

Credieuronord era la banca della lega , fallita e - tramite fazio - assorbita da pop lodi evitando troppo rumore..


Giovedì 6 Ottobre 2005, 11:33

Bpi:a rischio acquisto Credieuronord,spunta riciclaggio (stampa)
ROMA (MF-DJ)--Sull'acquisto di Credieuronord da parte dell'alloraB.P.Lodi pesa come ipotesi di reato il riciclaggio.
E' quanto scrive Repubblica secondo cui su questa vicenda dovrebbe fare chiarezza uncontratto che gli uomini del Nucleo Provinciale della GdF di Milano, hannosequestrato a Lodi, presso la sede di B.P.Italiana.
Il contratto, prosegue il quotidiano, prevedeva l'acquisto in un solcolpo di Credieuronord, dei suoi affari e dei suoi debiti. 'Il nodo del mistero - scrive Repubblica - sono le clausole che all'epoca della stipulazione la Popolare di Lodi pretese di inserire nel contratto'.
Secondo quanto scrive il quotidiano, Bpl pretese 'l'aggiunta di clausole singolari che hanno attirato l'attenzione dell'accusa. Elementi che oggipotrebbero portare a una sorpresa, forse addirittura a un annullamento del contratto con il ritorno dell'istituto ai proprietari originari'.red/vs


Credieuronord: Bankitalia prepara documentazione (fonti)



ROMA (MF-DJ)--La Vigilanza della Banca d'Italia avrebbe preparato una serie di documenti legati alla vicenda Credieuronord.

E' quanto riferiscono alcune fonti accreditate che spiegano come i documenti dovrebbero essere presto consegnati nelle mani dei magistrati milanesi che stanno indagando in particolare sul contratto di compravendita della banca della Lega alla B.P.Italiana di Gianpiero Fiorani.

L'inchiesta e' affidata al pm Riccardo Targetti e il reato ipotizzato, al momento contro ignoti, sarebbe quello di riciclaggio. Inizialmente l'indagine nasce dai fallimenti gonfiati alla sezione fallimentare del Tribunale di Milano. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza si era recata nella sede della B.P.Italiana proprio per acquisire il documento originale con cui l'istituto allora guidato da Giampiero Fiorani compro' quella che veniva anche definita la Banca della Lega. Cat/mcn
(END) Dow Jones Newswires October 06, 2005 13:01 ET (17:01 GMT)
 
Ultima modifica:
Benzina:Valducci,da taglio accise no vantaggio per famiglie

ROMA (MF-DJ)--"Azioni diffuse sulla riduzione fiscale sui carburanti non avrebbero avuto un impatto sui conti delle famiglie e soprattutto sarebbe stato un costo enorme per il bilancio pubblico. Vado a memoria, ma ogni centesimo in meno di riduzione del prezzo alla pompa voleva dire 1 mld in meno di entrate per lo Stato. Il gioco non vale la candela".

Cosi' il sottosegretario alle Attivita' Produttive, Mario Valducci, ha risposto a margine di un convegno realizzato da Capitalia a chi gli chiedeva delle ipotesi al vaglio del Ministero per calmierare l'impatto del caro-petrolio sui bilanci delle famiglie.

"Esistevano ed esistono ancora sul tavolo - ha proseguito Valducci - ipotesi legate all'autotrasporto e ad alcune tipologie di famiglie, ad esempio, un intervento sulle accise del gasolio da riscaldamento per la prima casa e le famiglie a reddito medio-basso". vs/gug
(END) Dow Jones Newswires October 27, 2005 11:30 ET (15:30 GMT)






Persino da An e Udc sono giunte dichiarazioni scandalizzate per il fatto che i guadagni su Bnl degli immobiliaristi e del Bilbao non sono stati sfiorati dal fisco. Stupisce che si stupiscano: proprio loro hanno approvato l'Ires, proposta dall'ex ministro dell'economia, che ha questo effetto

Ruggero Paladini


Mentre sembra che il destino italiano o olandese dell'Antonveneta verrà deciso non dal "mercato" ma dalla magistratura, quello

italiano della BNL sembra ormai scontato. L'Unipol ha vinto il controllo, anche se solo il tempo dirà se l'investimento risulterà

redditizio. La banca basca può comunque consolarsi con una ricca plusvalenza. Così come ricche plusvalenze sono state

realizzate dai "contropattisti", cioè dal gruppo di immobiliaristi che aveva acquistato rilevanti quote azionarie della BNL. La differenza è che mentre il Bbva aveva acquistato a suo tempo le azioni con l'obiettivo di assicurarsi il controllo della BNL, è difficile pensare che gli immobiliaristi avessero lo stesso obiettivo. In realtà il loro scopo era proprio quello di ottenere un cospicuo guadagno, oltre che difendere l'italianità della banca.

Tutto lecito, per carità. Fare contente le cooperative dell'Unipol e la Banca d'Italia e al contempo realizzare una ricca plusvalenza è meglio dei classici due piccioni con una fava. Il problema nasce nel momento in cui i giornali aggiungono, by the way, che
quelle plusvalenze sono praticamente esentasse. E' infatti ormai in vigore da più di un anno l'IRES, che ha preso il posto dell'IRPEG. E' l'unico pezzo della "grande" riforma fiscale di Tremonti che abbia trovato piena attuazione (la parte riguardante l'IRPEF è rimasta incompiuta ed è ormai chiaro anche a Berlusconi che nell'ultima finanziaria non se ne parlerà).
Ora il punto è che tra le novità dell'IRES vi è la partecipation exemption, cioè l'esenzione (fiscale) delle plusvalenze derivanti dalla vendita di pacchetti azionari. Vi sono due condizioni: le azioni devono essere possedute da almeno un anno ed essere state iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. Per la gran parte delle azioni BNL queste condizioni ci sono, e pertanto gli immobiliaristi hanno fatto un affarone esentasse.

La partecipation exemption non se l'è inventata Tremonti. E' nata in Olanda e Lussemburgo, ed è stata adottata in Germania; in effetti l'IRES del governo è copiata sostanzialmente dalla riforma tedesca del 2000. Ma in Germania vi era una ragione molto
precisa per adottare questa misura, oltre al più generale motivo di rispondere alla concorrenza fiscale dei paesi vicini. Infatti le banche tedesche erano appesantite da pacchetti azionari iscritti tutti a valori vecchi di decenni. Era impossibile effettuare
operazioni di vendita di tali pacchetti senza versare praticamente metà del ricavato in imposte. In Italia una serie di interventi fiscali ad hoc aveva largamente risolto questo problema.
La tesi sostenuta da Tremonti è però che la partecipation exemption era la soluzione logica al problema della doppia tassazione, una volta che la Corte di giustizia europea aveva stabilito che il credito d'imposta sui dividendi violava le regole del mercato unico.
Se gli utili di una società vengono tassati, i dividendi che la società distribuisce (magari ad un'altra società, e così via) devono essere esentati. Ma se la società non distribuisce nulla ed il valore delle sue azioni aumenta in seguito ai maggiori utili messi a
riserva, anche questa plusvalenza deve essere esentata.
Questa tesi è risibile: in un mondo in cui vi fosse assoluta certezza è chiaro che il valore di un'azione sarebbe data esattamente dal valore attuale di tutti gli utili futuri, da qui all'eternità. Ma il nostro mondo non ha queste caratteristiche, che probabilmente, come pensava Schumpeter, sarebbero incompatibili col capitalismo. Che Unipol abbia fatto un affare a comprare a 2,70 le azioni BNL, nessuno può dirlo. Ma quello che è certo è che l'affare l'hanno fatto gli immobiliaristi.
La cosa più divertente è la reazione che si è determinata nella stessa maggioranza, segnatamente in AN ed UDC. E' stato un coro di "non va bene", "bisogna cambiare" e così via. Ma dove erano questi signori quando l'IRES veniva approvata? Si rendevano
conto di quello che facevano?

http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=473





.. :mmmm: :mmmm: ..... ma Alemanno , non dice nulla....





Finanziaria: esenzione plusvalenze si riduce a 91% in 2006
ROMA (MF-DJ)--La quota esente da tassazione delle plusvalenze realizzate dalle societa' viene ridotta. E' quanto prevede un emendamento al decreto fiscale collegato alla Finanziaria presentato dal relatore Riccardo Pedrizzi (An).
L'emendamento modifica il regime della pex prevedendo l'esenzione "nella misura pari al 91%" nel 2006 e "dell'84% a decorrere dal 2007". Il testo del decreto prevedeva invece l'esenzione per il 95% delle plusvalenze, mentre la legislazione in vigore al momento prevede l'esenzione totale. L'emendamento proposto da Pedrizzi ha i pareri favorevoli della commissione Bilancio e del Senato. red/vs
(END) Dow Jones Newswires October 26, 2005 13:12 ET (17:12 GMT)

Finanziaria, emendamento a dl riduce a 91% esenzione plusvalenze
giovedì ottobre 27, 2005 3.34


ROMA, 27 ottobre (Reuters) - La commissione Finanze del Senato ha approvato oggi un emendamento del relatore al decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria 2006 che modifica il regime della cosiddetta Pex, cioè il regime fiscale sulle rendite finanziarie per le imprese stabilito dalla legge 80 del 2003.

Con l'emendamento l'esenzione delle plusvalenze scende al 91% nel 2006 e all'84% a partire dal 2007. Nel testo del decreto il governo aveva stabilito l'esenzione per il 95% delle plusvalenze in quei casi in cui la legislazione attuale prevede l'esenzione totale. E' stato confermato che l'esenzione si applica quando il possesso delle azioni sia stato minimo di 18 mesi (elevato rispetto i 12 mesi attuali).
La relazione tecnica valuta il maggior gettito derivante dalla stretta fiscale sulle plusvalenze in 17,3 milioni nel 2006 e in 57,5 milioni nel 2007. Una parte di queste maggiori entrate servirà a coprire il rimborso alla Regione Sicilia delle imposte Rc Auto riferite al periodo 2002-2004 stabilito dalla Corte costituzionale, rimborso che avverrà con contributi quindicennali di 20 milioni a decorrere dal 2006, di 40 milioni dal 2007 e di ulteriori 50 milioni dal 2008.
 
Banche: Bankitalia, continuare a ridurre costi a clientela

ROMA (MF-DJ)--Le banche sono state sollecitate "a migliorare l'allocazione del credito in favore delle imprese piu' dinamiche e innovative e a proseguire nella riduzione dei costi dei servizi resi alla clientela".
E' quanto emerso - secondo quanto riferiscono fonti vicine a Bankitalia - nel corso della consueta riunione tra i top manager delle principali banche italiane e il Governatore, Antonio Fazio.

Nel primo semestre dell'anno, proseguono le fonti, il risultato di gestione delle banche italiane ha registrato una flessione, mentre si sono nel contempo ridotte le rettifiche nette di valore su cespiti patrimoniali. Nel complesso, spiegano, il rendimento del capitale e delle riserve e' aumentato.

Le banche italiane stanno completando in modo positivo il recepimento dei nuovi criteri contabili, mentre e' in fase di avanzata realizzazione anche l'adozione dei principi di Basilea 2. vs/cat

(END) Dow Jones Newswires November 21, 2005 11:52 ET (16:52 GMT)




:eek: :eek: :eek: :eek:

e a proseguire nella riduzione dei costi dei servizi resi alla clientela".

.. opsss , oggi deve essere il primo aprile...
 

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Risparmio: Eufemi (Udc), possibile ddl in Finanziaria

ROMA (MF-DJ)--"Tutto e' possibile. Inoltre questa ipotesi avrebbe il pregio di rendere operativa la riforma sul risparmio dal 1* gennaio 2006". Cosi' Maurizio Eufemi (Udc), risponde a Mf-Dow Jones in merito alle indiscrezioni di stampa secondo cui il Governo starebbe valutando l'opportunita' di presentare un maxi emendamento, alla Finanziaria 2006, contenente la riforma sul risparmio.

Eufemi ha comunque precisato che prima di arrivare a una soluzione di questo tipo - che porterebbe all'approvazione della riforma grazie al voto di fiducia, gia' annunciato, sulla manovra di bilancio - sarebbe necessaria una riunione della maggioranza per valutare i contenuti della legge a tutela dei risparmiatori. I nodi da sciogliere, sottolinea il senatore Udc, restano sempre le norme relative a Bankitalia.

"Eventuali modifiche che recepiscano i rilievi della Bce sulla valutazione delle quote detenute dalle banche in Bankitalia e quelle sulla collegialita' delle decisioni di Via Nazionale - ha spiegato Eufemi - vanno benissimo. Per quanto riguarda la vigilanza
bancaria, deve essere chiaro che la competenza antitrust per gli istituti di credito non deve essere toccata e deve quindi rimanere
a Bankitalia", ha concluso. vs/cat

(END) Dow Jones Newswires November 22, 2005 04:36 ET (09:36 GMT)



Alè , un altro 1^ gennaio.....
 
slowdown ha scritto:
Risparmio: Eufemi (Udc), possibile ddl in Finanziaria

ROMA (MF-DJ)--"Tutto e' possibile. Inoltre questa ipotesi avrebbe il pregio di rendere operativa la riforma sul risparmio dal 1* gennaio 2006". Cosi' Maurizio Eufemi (Udc), risponde a Mf-Dow Jones in merito alle indiscrezioni di stampa secondo cui il Governo starebbe valutando l'opportunita' di presentare un maxi emendamento, alla Finanziaria 2006, contenente la riforma sul risparmio.

Eufemi ha comunque precisato che prima di arrivare a una soluzione di questo tipo - che porterebbe all'approvazione della riforma grazie al voto di fiducia, gia' annunciato, sulla manovra di bilancio - sarebbe necessaria una riunione della maggioranza per valutare i contenuti della legge a tutela dei risparmiatori. I nodi da sciogliere, sottolinea il senatore Udc, restano sempre le norme relative a Bankitalia.

"Eventuali modifiche che recepiscano i rilievi della Bce sulla valutazione delle quote detenute dalle banche in Bankitalia e quelle sulla collegialita' delle decisioni di Via Nazionale - ha spiegato Eufemi - vanno benissimo. Per quanto riguarda la vigilanza
bancaria, deve essere chiaro che la competenza antitrust per gli istituti di credito non deve essere toccata e deve quindi rimanere
a Bankitalia", ha concluso. vs/cat

(END) Dow Jones Newswires November 22, 2005 04:36 ET (09:36 GMT)



Alè , un altro 1^ gennaio.....



..la smentita non si è fatta attendere.....



Ddl Risparmio: Vietti, complicato inserirlo in Finanziaria

ROMA (MF-DJ)--"Mi sembra complicato". Cosi' il sottosegretario all'Economia, Michele Vietti, ha risposto a margine della presentazione del rapporto B.Mps/Censis a chi gli chiedeva della possibilita' che la riforma del risparmio sia inserita nella Finanziaria 2006.

A proposito del vertice di maggioranza - annunciato dal premier, Silvio Berlusconi - che dovrebbe definire le eventuali modifiche da apportare al testo approvato dal Senato, Vietti ha spiegato che "non mi risulta calendarizzato. Comincio a pensare che a forza di parlarne l'obiettivo di farlo si allontana".

In merito alla norma, contenuta nel ddl risparmio, che sterilizza i diritti di voto delle Fondazioni nel capitale delle banche al 30% e che riguarda in particolare l'azionista di riferimento di B.Mps, il sottosegretario ha sottolineato che "questo e' uno dei temi su cui credo che la Camera abbia ragione a voler riflettere". vs
(END) Dow Jones Newswires November 23, 2005 09:54 ET (14:54 GMT)



...ma ci saranno ancora milioni di 1^ gennaio.... inutile preoccuparsi... :p :p






il signore della banda My way e For you ci dice che....

Risparmio:Fabrizi,controllo Autorita' asettico ..

"Le banche - ha spiegato Fabrizi - non possono essere lasciate sole: il raggiungimento dell'obiettivo di un sistema di circuiti finanziari piu' efficiente e piu' efficace richiede il contributo di molti altri soggetti. In particolare - ha sottolineato - appare indispensabile il concorso dei pubblici poteri, delle autorita' di vigilanza, delle imprese e delle famiglie".

Il presidente di Rocca Salimbeni ha poi messo in evidenza la necessita' che "le imprese, in particolare quelle piccole e medie, maturino una maggiore apertura nei confronti dei mercati finanziari e che le famiglie accrescano le loro competenze finanziarie, segnatamente sviluppando la cultura del rischio".

"Se ognuno dei soggetti interessati sapra' svolgere la sua parte - ha concluso Fabrizi - non e' utopistico immaginare una complessiva evoluzione dei comportamenti individuali e collettivi capaci di portare nel medio periodo a un "sistema paese" migliore di quello attuale, non solo dal punto di vista della competitivita' del sistema industriale e della funzionalita' del sistema finanziario, bensi' anche sotto il profilo di una formazione delle risorse piu' abbondante e di un loro impiego economicamente piu' efficiente e socialmente piu' utile". vs

(END) Dow Jones Newswires November 23, 2005 09:47 ET (14:47 GMT)

:mmmm: ...auspicherà un moltiplicarsi di My way e For you ? :mmmm:
 
Ultima modifica:
he he he he he ......i migliori trombettieri di questo 3D , era come rubare le carammelle a un bimbo.....sono (erano già..) rimasti appiccicati alla colla per i vermi .....ops....per le mosche...




B.P.Italiana: spuntano anche conti Tarolli e Grillo (Sole)

ROMA (MF-DJ)--Anche i senatori Luigi Grillo e Ivo Tarolli, sostenitori della scalata della ex B.P.Lodi (ora B.P.Italiana) su B.Antonveneta, avevano due conti presso la banca allora guidata da Gianpiero Fiorani.

Lo scrive il Sole 24 ore spiegando che su questi conti "pare ci sia un'operativita' che include sia trading di titoli che vendite di opzioni", mentre "tutte quelle azioni speculative risultano essersi concluse sempre e soltanto in attivo.

Non c'e' - prosegue il quotidiano - un'operazione che conduca a una perdita.
Sembrano conti con rendimento garantito".

red/vs (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2005 MF-Dow Jones

News Srl. December 08, 2005 04:45 ET (09:45 GMT)




B.P.Italiana:spuntano anche conti Tarolli e Grillo(Sole)-2-

Grillo ha confermato al Sole 24 ore di avere "da un paio di anni" un conto presso Bipielle e un fido di 250.000 euro. Le operazioni su titoli "le faceva la Lodi. So - ha aggiunto il senatore di Forza Italia - che hanno acquistato titoli di Unicredito, B.Intesa, B.Antonveneta.
Ma non le facevo io". A gennaio scorso sono state comprate 1.000 azioni B.Antonveneta per "25.000 euro. Io poi - ha spiegato Grillo - sono andato in assemblea" il 30 aprile, quando Fiorani conquisto' temporaneamente il controllo del Cda della banca padovana.
I titoli "li ho rivenduti - ha proseguito - 10 giorni o un mese.
Non mi pareva piu' opportuno tenerli".
La decisione di vendere "l'ho presa io, ma non ho guadagnato un euro, purtroppo", ha sottolineato.
L'acquisto dei titoli Antonveneta e' stato realizzato perche' "sono sempre stato un sostenitore del progetto di integrazione di Antonveneta e Popolare di Lodi e
quindi volevo unirmi al coro di coloro che la sostenevano".
Al giornalista che gli fa notare che quando lui ha comprato - a gennaio
- il progetto di Fiorani non era ancora stato reso noto, Grillo precisa che "io ho deciso di comprare l'Antonveneta perche' era un titolo appetibile sul mercato".
red/vs (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2005 MF-Dow Jones News Srl. December 08, 2005 04:55 ET (09:55 GMT)
 
Ultima modifica:
Ecchilo.....probab altra operazione sui derivati (sul suo cc presso pop Lodi ) conclusa positivamente....

Bankitalia:Grillo, procedura Ue e' verso Paese non su Fazio

ROMA (MF-DJ)--La procedura di infrazione avviata dall'Ue e' "verso il nostro Paese e verso il Parlamento. Bankitalia non c'entra niente". Lo ha detto Luigi Grillo (FI) a margine di un'audizione al Senato sottolineando che "bisogna chiarire una cosa: Bankitalia ha rispettato la legge italiana e nessuno ha mai contestato questo. Poi - ha proseguito - c'e' un commissario che dice non ha rispettato le procedure Ue. Allora questo signore ci faccia sapere quali norme non sono in linea con quelle europee. Vedremo, non e' detto che abbia ragione".
Grillo ha poi riferito che "studieremo e verificheremo se ci sono delle norme prodotte da governi passati da rivedere. Si discutera' e si decidera'". Alla domanda se la procedura di infrazione avra' influenza sul corso delle Opa bancarie, Grillo ha detto che "qui si continua a ignorare che l'Italia e' il Paese piu' aperto rispetto a quelli stranieri. Cosa si vuole - si e' domandato - che sia piu' aperto? Speriamo che anche gli altri Paesi dimostrino la stessa sensibilita'", ha concluso. pev/vs
(END) Dow Jones Newswires - December 13, 2005 09:17 ET (14:17 GMT)


...waiting for Tarolli......
 
L'ordinanza del giudice «Rubavano a tutti i clienti» «Un modo per ripianare le perdite». Patrimoni personali enormi grazie alle scalate illecite

La banda Fiorani si arricchiva accumulando «patrimoni personali enormi» anche grazie alle scalate illecite. E a pagare i danni era la massa dei risparmiatori: clienti onesti della banca che subivano tanti piccoli ammanchi.
«Spese» e «commissioni» inventate dai vertici della Popolare di Lodi per coprire le perdite in Borsa, ripianate in via provvisoria perfino con prelievi abusivi dal caveau.

Con casi limite di furti dall’eredità dei clienti morti.

L’ordinanza di arresto del banchiere Gianpiero Fiorani, dei suoi due più stretti collaboratori e di due riciclatori italo-svizzeri racconta la storia di un’«associazione per delinquere» imputata di «innumerevoli reati» concatenati in due fasi logiche. Prima
tappa, accumulare il bottino. Con manovre di aggiotaggio e insider trading. Le informazioni privilegiate sulle future acquisizioni, come la scalata tentata ad Antonveneta, garantiscono sicuri profitti a una cerchia di clienti privilegiati. Raccomandati che poi restituiscono in nero fino a due terzi del bottino a Boni e Fiorani. Quindi i soldi - a colpi di «decine di milioni di euro» - finiscono su conti esteri e società offshore, che li reinvestono in Italia, soprattutto in speculazioni immobiliari finanziate dalla stessa Lodi, moltiplicando così i patrimoni illeciti.

Quando però in Borsa va male, Boni e Fiorani ordinano ai cassieri di ripianare le perdite prelevando i soldi direttamente dal caveau. Il buco così creato viene ricoperto «spalmando», cioè dividendo il passivo sui conti di gran parte e forse di tutti i clienti onesti. Le singole ruberie sono modeste - spese bancarie per pochi euro, aumenti eccezionali delle commissioni, addebiti di bollette o pagamenti inesistenti - per cui gli ignari risparmiatori, che si fidano della banca, non se ne accorgono.

A segnalare gli ammanchi nel caveau è anche l’ultima ispezione di Bankitalia, mentre le precedenti missioni degli 007 del governatore Fazio avevano ignorato questi «buchi». La «banda Fiorani» usava i depositi dei clienti onesti anche per «parcheggiare», attraverso conti di transito, i profitti illeciti delle scalate.

I risparmiatori diventavano ricchi a loro insaputa e perdevano tutto senza saperlo. Una «gola profonda» dell’inchiesta ha raccontato ai pm milanesi che c’era perfino «il sistema dei clienti morti». E ha fatto l’esempio: il conto del cliente X viene caricato
di capital gains a sua insaputa; quando il depositante muore, quei soldi non finiscono agli eredi, ma vengono sottratti dalla solita «banda nella banca». Nell’ultimo interrogatorio l’ex banchiere Fiorani si è visto contestare di aver nascosto all’estero «circa 70 milioni di euro» addirittura «fino all’ottobre scorso». Soldi finiti su conti offshore di Singapore e Jersey. Di fronte all’accusa di aver occultato il bottino perfino dopo le intercettazioni e il blitz dei pm, Fiorani non ha fatto una piega: «Era per stare più tranquillo».

Nel nuovo atto d’accusa dei magistrati compare anche il reato bancario di «aver concesso finanziamenti a tassi agevolati e senza garanzie a società di cui Fiorani era socio occulto o a suoi prestanome». Di aver venduto «beni sociali a danno della banca e in conflitto d’interessi». E di aver garantito ai pochi clienti privilegiati «operazioni sui derivati con utili per il correntista e perdite per
la banca».

Per il primo grande testimone d’accusa dell’inchiesta Antonveneta, Egidio Menclossi, qualcuno è invece arrivato alle «minacce di morte»: lettere anonime con tanto di «teschio e ossa incrociate».

Paolo Biondani Fiorenza Sarzanini
14 dicembre 2005
Corriere della Sera
Categoria: Primo piano > Cronache
Pubblicato il: 14 dicembre 2005


Il Governtore della Banca d'Italia Fazio: ho la coscienza a posto E ai suoi fedelissimi dice: io ho sempre applicato la legge con totale correttezza

ROMA — «Ho la coscienza a posto, ho sempre applicato la legge con correttezza. Se Fiorani ha commesso illeciti, noi non c'entriamo nulla»: Antonio Fazio, rientrato in Banca d'Italia in serata dopo il pranzo in Consob e alcuni colloqui privati, ha commentato così con i suoi collaboratori l'arresto dell'ex numero uno della Popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani.
Il Governatore, racconta chi l'ha visto dopo l'arrivo della notizia, era comunque molto teso e ha parlato ripetutamente al telefono con i senatori Luigi Grillo (Forza Italia) e Ivo Tarolli (Udc), considerati suoi fedelissimi.
I rapporti stretti tenuti negli ultimi anni con il banchiere di Lodi diventano ogni giorno per lui più imbarazzanti. «Fazio non teme certo di essere coinvolto direttamente. Anzi la
revoca dell'autorizzazione all'Opa della Popolare di Lodi su Antonveneta testimonia la buona fede. Quando Bankitalia si era resa conto che c'era qualcosa che non andava, è intervenuta — dice un alto dirigente di Palazzo Koch considerato vicino al governatore —. Fazio però è preoccupatissimo per le conseguenze indirette». Intanto per il possibile coinvolgimento di persone a lui vicine. Ma soprattutto, a quanto pare, per le ripercussioni della vicenda dei regali preziosi (orologi griffati, gioielli extralusso)
avuti negli ultimi anni da Fiorani.
Il codice deontologico dei banchieri centrali europei vieta di ricevere omaggi di valore dai vigilati. La Bce finora su questo fronte
non è intervenuta a livello ufficiale, anche se sarebbe già stato aperto un dossier per raccogliere informazioni. E alla luce dell'arresto di Fiorani, Francoforte potrebbe essere costretta ad occuparsene.
Paolo Foschi
14 dicembre 2005
Corriere della Sera
Categoria: Primo piano > Cronache
Pubblicato il: 14 dicembre 2005


Bankitalia: perde reputazione e Fazio non se ne cura (Ft)

ROMA (MF-DJ)--Quanto tutto e' cominciato, Antonio Fazio aveva ogni diritto di resistere alle richieste di dimissioni dalla carica di Governatore della Banca d'Italia. In fin dei conti, scrive oggi il Financial Times, la banca centrale costituisce in Italia un raro esempio di istituzione indipendente in un Paese dove le interferenze politiche sono diventate una malattia contagiosa.

A diversi mesi di distanza, la controversia sul suo ruolo personale nelle recenti scalate bancarie prosegue. La Commissione Ue ha approvato la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, e della Banca d'Italia, per la violazione del trattato Ue sulla libera circolazione dei capitali. Ad aggravare la situazione, l'inchiesta della magistratura ha svelato che Fazio ha ricevuto regali - orologi preziosi, libri rari e champagne - da Gianpiero Fiorani.

Questi regali potrebbero non costituire una violazione del codice di condotta della banca, ma hanno certamente minato la reputazione pubblica del Governatore, visto che Fiorani e' l'ex numero uno di B.P.Italiana, la cui scalata fallimentare a B.Antonveneta e' stata supportata dallo stesso Fazio.

Il numero uno di via Nazionale continua a respingere ogni accusa. In base al suo mandato "sine die", solo lui puo' decidere quando lasciare. Ormai perso ogni sostegno dall'esterno, la sua posizione sta causando un crescente danno all'istituzione Banca d'Italia. E' tempo, conclude il Financial Times, che Fazio realizzi che la reputazione della banca centrale e' molto piu' importante della sua. red/ren
(END) Dow Jones Newswires December 14, 2005 05:19 ET (10:19 GMT)



A rivelarlo ex collaboratore dell'istituto di credito «Soldi pagati a politici, controllori complici» Arresti per il banchiere e altri quattro, 80 indgati. «Patrimoni enormi grazie alle scalate illecite»

MILANO - La «banca illegale» dentro la Banca Popolare di Lodi? Le appropriazioni indebite per almeno 100 milioni di euro, alle quali sarebbe stata finalizzata l’associazione a delinquere che ieri ha portato in carcere l’ex patron Gianpiero Fiorani e due ex
dirigenti dell’istituto (con due finanzieri italosvizzeri pure destinatari di altrettanti ordini di arresto ma per riciclaggio), «non sono servite solo ad arricchimenti personali» di Fiorani C., ma anche a finanziare «uomini politici di livello nazionale».

Per la prima volta lo racconta, dall’interno della banca, un (ex) uomo della banca: Donato Patrini, già responsabile regionale di Bpl in Toscana, teste che il giudice delle indagini preliminari Clementina Forleo, nell’ordinanza di custodia cautelare per Fiorani
eseguito ieri sera, definisce «attendibile». I nomi dei politici, però, o almeno di «questi» politici, agli atti per adesso non compaiono: i pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, infatti, li hanno coperti già nella loro richiesta di misura cautelare con numerosi «omissis», parimenti ripresi dall’ordinanza del gip. Documento che invece richiama altri tre parlamentari: due direttamente, come titolari di conti correnti adoperati per alcune delle operazioni di trading sotto la lente della magistratura, e cioè il senatore di Forza Italia e presidente della commissione Lavori pubblici, Luigi Grillo, e il vicepresidente dei senatori dell’Udc, Ivo Tarolli, negli scorsi mesi tra i più accesi difensori pubblici della correttezza del governatore di Banca d’Italia, Antonio Fazio, e del progetto di «banca
padana» vagheggiato da Fiorani; e uno indirettamente, il sottosegretario alle Riforme istituzionali Aldo Brancher, «pontiere» storico di Forza Italia verso la Lega, quale marito di una delle correntiste beneficiate dalle generose (e fortunate in termini di redditività) aperture di credito della Bpl.


Come già nei provvedimenti estivi con i quali aveva sospeso dalle cariche societarie non solo Fiorani ma anche i principali coindagati per aggiotaggio nella scalata Antonveneta (e cioè il finanziere Emilio Gnutti e l’immobiliarista Stefano Ricucci), il gip Forleo non è tenera nei confronti del governatore Fazio, pur non nominato espressamente. Ma non è arduo riconoscerne l’identikit laddove il gip addita «le complicità interne ed esterne» di cui avrebbe goduto Fiorani, ascrivendo le seconde ai vertici delle autorità di controllo che, nel nome di una pretesa «difesa dell’italianità» del sistema bancario (proprio il cavallo di battaglia di Fazio), avrebbero in realtà finito per proteggere di fatto gli illeciti commessi in banca e dalla banca.

A pesare molto per l’arresto ieri di Fiorani (in carcere con l’ex direttore generale Gianfranco Boni, mentre per motivi di età è stato posto agli arresti domiciliari l’ex dirigente in pensione e «tesoriere» personale di Fiorani, Silvano Spinelli) sarebbero stati i circa 70 milioni di euro che l’accusa contesta al banchiere di aver negli ultimi mesi movimentato («per stare più tranquillo», avrebbe spiegato in un interrogatorio Fiorani), a inchiesta già in corso, tra Jersey e Singapore. Nella notte gli uomini della Guardia di
Finanza hanno poi arrestato anche Fabio Massimo Conti, uno dei gestori del fondo «Victoria&Eagle» coinvolto nella fallita scalata di Fiorani ad Antonveneta, indagato per l’ipotesi di riciclaggio al pari del finanziere Paolo Alberto Marmont, pure
destinatario di un ordine di arresto. E, in più, una decina di clienti della banca, usati per le operazioni «sicure» che prevedevano però la restituzione a Fiorani dei due terzi dei profitti illeciti ricavati, sono andati ad aggiungersi agli indagati dei vari filoni, ormai
prossimi a 70/80.
Luigi Ferrarella Giuseppe Guastella
14 dicembre 2005




B.Antonveneta: Fiorani, da senatore Grillo lobbismo puro -2-

MILANO (MF-DJ)--Il ruolo del senatore Luigi Grillo nella scalata alla B.Antonveneta era stato di "lobbismo puro".

E' quanto ha affermato, secondo il Gip Clementina Forleo, Gianpiero Fiorani nelle dichiarazioni rese il 31 agosto 2005 e riportate nel dispositivo di applicazione delle misure cautelari.

In tali dichiarazioni Fiorani aveva sostenuto che Grillo aveva cercato di dare con le sue frequentazioni politiche nazionali un sostegno "ad un grande progetto industriale di importanza nazionale".

Per quanto riguarda poi la famosa telefonata ricevuta da parte del Governatore Antonimo Fazio, Fiorani dichiaro' che subito dopo aveva chiamato Gnutti per avvisarlo della notizia ricevuta. Il finanziere bresciano si trovava, secondo quanto si legge nel provvedimento in una localita' in provincia di Verona ad una cerimonia di Forza Italia, assieme al Presidente del Consiglio. "Di seguito, scrive il Gip, Gnutti lo aveva richiamato dicendogli che il presidente era rimasto molto contento".

Nel successivo incontro con i magistrati Fiorani affermava di avere organizzato la scalata Antonveneta insieme a Gnutti con cui aveva appunto progettato di fare confluire pacchetti di azioni a mani amiche. Infine Fiorani indicava che anche Consorte aveva partecipato alla loro iniziativa acquistando azioni Antonveneta fino a a raggiungere il 3,4-3,5% del capitale Mcn/glm

(END) Dow Jones Newswires December 14, 2005 12:58 ET (17:58 GMT)
 
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slowdown ha scritto:
...waiting for Tarolli......


... :D :D :D :D :D :D :D :D :D


...che non si è fatto attendere....(come rubare le caramelle ai bimbi...)



B.Antonveneta: Tarolli;sono tranquillo,ho coscienza a posto

ROMA (MF-DJ)--"Io mi sento tranquillissimo, ho la coscienza a posto e sono sereno. Ho un normale conto dove c'e' un deposito titoli, non ho mai utilizzato un euro di affidamento, non ho mai avuto ne' amici ne' tantomeno conti protetti. Ho un'attivita' finanziaria nella quale ci sono plusvalenze e minusvalenze normali. Non c'e' altro".

E' quanto affermato in un'intervista ad Affaritaliani dal senatore Udc Ivo Tarolli, in merito agli ultimi sviluppi della vicenda B.Antonveneta che hanno portato anche all'arresto dell'ex numero uno di B.P.Italiana, Gianpiero Fiorani. Tarolli, considerato uno degli esponenti politici piu' vicini ad Antonio Fazio, esclude che l'inchiesta possa raggiungere il Governatore della Banca d'Italia, perche' "quanto sta accadendo appartiene all'indagine attorno alla Popolare Italiana. Cosa c'entra il Governatore?". red/ren
(END) Dow Jones Newswires - December 15, 2005 10:46 ET (15:46 GMT)



..fare il senatore , allora , lascia tutto il tempo necessario a fare lo scalper (che non sbaglia un colpo....)....o no?
povero paese...
 
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