Concerto istituzionale

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
....ed avendo sentito puzza di carogna (di quei due sopracitati...) ecco due new entries che reclamano a gran forza lo scranno dei due cadaveri in pectore...

...insomma , i tromboni saranno gli ultimi generi che mancheranno al paesello....


WELCOME !!



B.Antonveneta:Pedrizzi, Fazio non c'entra con Fiorani
ROMA (MF-DJ)--"Che c'entra Fazio? Che ne sapeva che Fiorani si sarebbe comportato in quella maniera?".

Cosi' ha risposto il senatore Riccardo Pedrizzi, presidente della VI* Commissione Finanza e Tesoro, alla domanda se, con l'evolversi delle indagini sulla scalata a B.Antonveneta da parte di B.P.Italiana, che hanno portato all'arresto di alcuni ex manager della banca lodigiana, tra cui l'ex a.d. Gianpiero Fiorani, non siano opportune le dimissioni del Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio.
Fazio, da quanto e' risultato da alcune intercettazioni telefoniche, aveva favorito Fiorani nell'Opa all'istituto padovano. Inoltre era stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d'ufficio da parte della procura di Roma proprio nel filone delle indagini sulle
autorizzazioni concesse da Bankitalia a B.P.Italiana a salire nel capitale di B.Antonveneta. gug
(END) Dow Jones Newswires - December 15, 2005 10:36 ET (15:36 GMT)


B.Antonveneta: Eufemi; "Bancopoli"? ancora presto per dirlo

ROMA (MF-DJ)--"Non abbiamo un quadro completo di quello che e' accaduto e di quello che sta accadendo. Ogni valutazione e' arbitraria e io rifiuto valutazioni arbitrarie e fatte in questo modo; non mi faccio condizionare dai distillati dei giornali".

Cosi' ha risposto a MF-Dow Jones il senatore Maurizio Eufemi (Udc), relatore del Ddl Risparmio, alla domanda se dall'evoluzione dell'inchiesta che ha portato all'arresto di alcuni ex manager della B.P.Italiana, tra cui l'ex a.d. Gianpiero Fiorani, non vedesse
una pericolosa commistione tra politica e affari che possa prefigurare una sorta di "Bancopoli".
Per i personaggi politici coinvolti, precisa Eufemi, "non sono ancora maturate le condizioni per elementi di reato". Incalzato sulla rete di finanziamenti occulti che i politici avrebbero ricevuto in cambio di favori, emersa dagli atti dell'inchiesta della Procura di Milano, Eufemi ribatte: "queste sono valutazioni di tipo giornalistico. Dobbiamo aspettare e leggere attentamente le valutazioni nella loro completezza, non quel distillato di informazioni che viene riportato sulla stampa estrapolando i punti piu' o meno significativi". gug
(END) Dow Jones Newswires -December 15, 2005 08:28 ET (13:28 GMT)


B.Antonveneta: Eufemi; "Bancopoli"? ancora presto -2-
Incalzato poi sul nodo ancora irrisolto da parte politica della riforma sul Risparmio, il relatore del Ddl dice che "la riforma del Risparmio non c'entra assolutamente nulla con questa vicenda" quindi "voler addossare alla politica certe responsabilita' mi sembra assolutamente arbitrario" perche' "se ci sono delle manipolazioni - riferendosi alle operazioni illecite effettuate dall'ex management di Lodi - e' chiaro che non c'e' legge che tenga". Circa la mancanza di una presa di posizione da parte della politica
sul ruolo del Governatore di Bankitalia, che, come emerso da alcune intercettazioni, avrebbe favorito i disegni di Fiorani, Eufemi si limita a dire che "la politica non puo' entrare su quei problemi proprio per quei concetti e quei principi di autonomia che ha
deliberato la Bce" sulle banche centrali nazionali.

Il senatore assicura che il Ddl Risparmio "sara' approvato prima di Natale" ed e' certo che "con la fiducia diventa tutto piu' rapido".
Le modifiche che eventualmente verranno apportate "saranno uguali per Camera e Senato - dice Eufemi - perche' non c'e' spazio per fare altre cose". In particolare queste potrebbero riguardare: "la proprieta' di Bankitalia con le relative quote, tenendo conto dell'orientamento della Bce di salvaguardia dell'autonomia, oltre alla durata a termine del mandato del Governatore e del Direttorio e alla collegialita' delle decisioni".
Infine, sulle intenzioni, emerse negli ultimi giorni, di modifiche che rafforzino altri organi di vigilanza, Antitrust e Consob, a spese dei poteri dell'istituto di via Nazionale, in particolare il trasferimento della concorrenza bancaria all'Antitrust, Eufemi taglia corto
che "no, su questo non ci sono margini". gug
(END) Dow Jones Newswires - December 15, 2005 08:34 ET (13:34 GMT)
 
e visto che ci siamo , arruoliamo - per meriti speciali - pure questi...



Anasf: presenta la Carta dei diritti dei risparmiatori

MILANO (MF-DJ)--L'Anasf, l'associazione italiana dei promotori finanziari, ha presentato al mercato la Carta dei diritti dei risparmiatori, un documento che, come ha spiegato il presidente dell'associazione Elio Conti Nibali "mira a spostare l'attenzione sul lato della domanda, permettendo ai risparmiatori di compiere scelte consapevoli e responsabili sempre garantite e tutelate".

La carta, definita "una sistematizzazione chiarificante di diritti contenuti in norme primarie e secondarie, non sempre note ai risparmiatori" dal consulente dell'associazione Vincenzo Roppo, si inserisce in un processo strategico volto alla valorizzazione delle competenze e della chiarezza con cui operano i promotori Anasf.

"E' un momento di grandissima attenzione sugli aspetti patologici del nostro settore -ha commentato Conti Nibali- i recenti scandali hanno colpito la fiducia del risparmiatore che e' sempre piu' disorientato e cerca riferimenti verso i quali avere fiducia. Noi non pensiamo a nulla di paternalistico, ne' a nuove norme ma a definire un punto di vista diverso nelle regole che riguardano il nostro settore, guardandole come diritti dei risparmiatori e non come vincoli per gli operatori". lag

(END) Dow Jones Newswires - December 15, 2005 11:29 ET (16:29 GMT)



....in sintesi :
 

Allegati

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beware : avviso per chi ha animali domestici

due note zecche (almeno due ma certamente di più...) sono rimaste senza il loro substrato ....

....dunque sono alla disperata ricerca di un quadrupede a cui azzeccarsi....


fate un trattamento preventivo ai vostri amici animali domestici.....una bella spolveratina di antiparassitario....ve ne saranno grati....fate prestooooo...


...meglio prevenire..


:(
 
BANKITALIA: Tarolli, i voltagabbana di Fazio (Stampa)
ROMA (MF-DJ)--"Il Centrosinistra e' passato da una fase nella quale santificava Fazio alla richiesta di dimissioni", mentre nel Centrodestra "ci sono stati molti che si sono mossi secondo convenienze politiche.
La Malfa ha cambiato idea piu' volte", anche "An ha cambiato opinione. Qualcuno ha pensato che chiedendo la testa di Fazio e cavalcando la protesta si sarebbero risolti i problemi. Quanto a Tremonti c'e' stato un eccesso di antagonismo personale".
Cosi' in un'intervista a Il Corriere della Sera, il senatore dell'Udc e amico del Governatore di Antono Fazio, Ivo Tarolli, annuncia quelli che sono stati i voltagabbana del dimissionario di via Nazionale.
"Sulla Lega non lo so" continua Tarolli "posso solo dire che ho visto un gioco delle parti che ha raggiunto l'inverosimile". red/pev
(END) Dow Jones Newswires December 20, 2005 03:43 ET (08:43 GMT)
 
slowdown ha scritto:
BANKITALIA: Tarolli, i voltagabbana di Fazio (Stampa)
ROMA (MF-DJ)--"Il Centrosinistra e' passato da una fase nella quale santificava Fazio alla richiesta di dimissioni", mentre nel Centrodestra "ci sono stati molti che si sono mossi secondo convenienze politiche.
La Malfa ha cambiato idea piu' volte", anche "An ha cambiato opinione. Qualcuno ha pensato che chiedendo la testa di Fazio e cavalcando la protesta si sarebbero risolti i problemi. Quanto a Tremonti c'e' stato un eccesso di antagonismo personale".
Cosi' in un'intervista a Il Corriere della Sera, il senatore dell'Udc e amico del Governatore di Antono Fazio, Ivo Tarolli, annuncia quelli che sono stati i voltagabbana del dimissionario di via Nazionale.
"Sulla Lega non lo so" continua Tarolli "posso solo dire che ho visto un gioco delle parti che ha raggiunto l'inverosimile". red/pev
(END) Dow Jones Newswires December 20, 2005 03:43 ET (08:43 GMT)

Tarolli ha perfettamente ragione dicendo che molti (anzi quasi tutti) hanno agito per convenienze politiche...... si dimentica però che lui ha agito per CONVENIENZA PERSONALE. :wall:
 
Fridrick ha scritto:
Tarolli ha perfettamente ragione dicendo che molti (anzi quasi tutti) hanno agito per convenienze politiche...... si dimentica però che lui ha agito per CONVENIENZA PERSONALE. :wall:

..ops ,deve essersene scordato , forse ha fatto confusione.....probabilmente correggerà , qualche c/c con il 100% di operazioni azzeccate.........serviva per fare beneficienza....

..pensa che roba , lui integerrimo , nessuna convenienza politica ....solo vil denaro per se stesso....

poveri noi..

:'(
 
Ciampi: cariche pubbliche rispettino norme etico-sociali

ROMA (MF-DJ)--"Ognuno di noi deve agire con profondo senso dello Stato, avendo come unico scopo il bene pubblico, imponendosi non solo il rispetto delle leggi, ma anche del complesso delle norme etico-sociali che disciplinano l'esercizio di ogni pubblica funzione e avendo come riferimento ultimo la propria coscienza".

E' quanto affermato nel corso del suo messaggio di auguri al Quirinale il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ricordando che "vi e' anche un quotidiano nella vita della Nazione nel quale e' necessario curare con ogni attenzione la salvaguardia delle istituzioni".

Ciampi ha poi affermato che il rispetto delle norme etico-sociali e' per lui "il significato piu' vero della dignita' nell'esercizio di qualsivoglia professione. Soltanto operando con questo spirito - ha spiegato - si rafforza il prestigio delle istituzioni, soltanto cosi' se ne assicura e promuove l'autorevolezza, suscitando in tutti l'orgoglio di essere cittadini della nostra Repubblica: essi - ha concluso Ciampi - sono i primi custodi della liberta', se vivono nelle loro coscienze un autentico patriottismo istituzionale". gug/ren
(END) Dow Jones Newswires December 20, 2005 12:33 ET (17:33 GMT)



....forse farebbe bene a dirlo ai diretti interessati,non al parco.....

lo arruoliamo honoris causa !!!
 
Reti B.: Cda B.P.Italiana proroga a 30/6 fusione EuroNord

LODI (MF-DJ)--Il Cda di B.P.Italiana il 19 dicembre ha deliberato di prorogare dal 31/12/05 al 30/6/06 il termine per la fusione dell'attuale EuroNord Holding in Reti Bancarie.
La proroga, si legge in un comunicato, e' da attribuirsi a motivazioni di natura tecnica.
L'impegno alla fusione viene meno qualora vengano iniziate verso EuroNord dalle autorita' di vigilanza o dall'autorita' giudiziaria e dalla polizia giudiziaria nuove ispezioni o nuovi procedimenti giudiziari o indagini.
La fusione, conclude la nota, risulta condizionata sospensivamente al fatto che, successivamente alla cessione del ramo d'azienda, non si sia verificato alcun fatto che abbia influito negativamente ed in modo sostanziale sulla consistenza del patrimonio netto di EuroNord alla data di cessione, convenzionalmente stabilito dalle parti in 2,8 mln euro. Le parti concordano che dovra' considerarsi tale quel fatto che abbia inciso negativamente sul patrimonio netto di EuroNord in misura eccedente il 20% rispetto al medesimo patrimonio netto alla data di cessione. com/zav
(END) Dow Jones Newswires December 21, 2005 06:03 ET (11:03 GMT)



La Popolare di Milano che doveva correre in aiuto fu costretta a ritirarsi Banca della Lega, rinviato il salvataggio Rischio bocciatura, la Bpi ci avrebbe ripensato e anche il Carroccio prende tempo

Martedì 20 Dicembre 2005, 22:54

Bpi: Slittano Termini Aggregazione Credieuronord
(ANSA) - MILANO, 20 DIC - La Bpi avrebbe prorogato i termini per perfezionare l'aggregazione di Euronord Holding, la holding

nata dalle ceneri di Credieuronord, l'istituto vicino alla Lega acquisito dalla Popolare nel 2004 quando si trovava in difficoltà finanziarie.
Secondo quanto si apprende, infatti, il termine per il perfezionamento dell'operazione sarebbe slittato di 6 mesi. Il motivo del rinvio, si apprende, sarebbe dovuto a ragioni tecniche.
Secondo gli accordi conclusi nell'ottobre 2004, l'aggregazione prevede due fasi: la prima, conclusa entro il 2004, ha comportato la cessione del ramo d'azienda Credieuronord a Bpl e la trasformazione in Euronord Holding. Il passaggio successivo prevede la fusione per incorporazione di Euronord Holding in Reti Bancarie Holding, la subholding quotata del gruppo lodigiano.
(ANSA).




Banca della Lega, rinviato il salvataggio
Rischio bocciatura, la Bpi ci avrebbe ripensato e anche il Carroccio prende tempo
Categoria: Primo piano > Politica
Pubblicato il: 21 dicembre 2005

Sarà stato «un affare», come scrive "La Padania", ma la Bpi (già "Lodi") avrebbe deciso di non portare a compimento il salvataggio di Credieuronord, la banca della Lega, voluto da Gianpiero Fiorani. Caduto Antonio Fazio, meglio un rinvio. Per ora. In attesa di capire come andranno le inchieste giudiziarie. E magari anche le elezioni. Certo è che per i vertici dell'istituto di credito padano naufragato dopo una manciata di anni di gestione disastrosa, la fine dell'incubo torna ad allontanarsi.
Pareva quasi fatta, pareva. Al perfezionamento della operazione organizzata dall'ex condottiero lodigiano mancava soltanto l'ultima ratifica, fissata entro il 31 dicembre. A mezzanotte il tappo d'una bottiglia di spumante avrebbe potuto infine segnare l'uscita da un tunnel di sospetti, ricorsi, denunce, polemiche. Macché: tra le clausole dei patti c'era quella che l'accordo per la fusione tra la defunta banca leghista e la fioraniana «Reti bancarie Holding» poteva essere annullato in caso di nuove bacchettate degli ispettori di Bankitalia o di sopraggiunte grane giudiziarie. L'arresto dell'ex astro nascente della finanza e l'uscita di scena del Governatore hanno fatto precipitare la situazione. Risultato: piuttosto che rischiare una bocciatura del salvataggio, evento catastrofico, gli stessi ambasciatori leghisti avrebbero chiesto un po' di tempo. Tempo che la BPI, retta da un CdA che deve essere rinnovato entro il 28 gennaio prossimo e non ha oggi né la forza né la voglia di fare passi traumatici, sarebbe stata ben lieta di concedere. Mediazione: né l'annullamento delle intese, né la loro accettazione definitiva.
Solo un rinvio al 30 giugno prossimo. Tanto più che, secondo il presidente del Comitato amici di Credieuronord (gli azionisti rovinati dalla perdita di oltre l'80% del capitale) Fabrizio Fenoglio, ex segretario della Lega di Asti, «gira voce di un'altra tegola in arrivo per le cause intentate dai creditori coinvolti nei maneggi di Carmen Gocini». Cioè la curatrice fallimentare condannata mesi fa in primo grado a otto anni di carcere per aver sottratto in un decennio al Tribunale milanese 35 milioni di euro poi riciclati parte nella banca della Lega e parte nella ex «Radio 101» dei fratelli Angelino e Caterino Borra, loro pure travolti da una condanna a otto anni di galera. Come andrà a finire il tormentone? Mah... Benedetto mesi fa da «La Padania» come «un affare» fatto da Fiorani ("Non si piglia una sòla. Né ha fatto beneficenza") il salvataggio della banca leghista potrebbe diventare, secondo Bruno Tabacci, uno dei punti focali del caso politico-giudiziario. Scrisse allora il direttore del quotidiano leghista Gianluigi Paragone: «Certo, Fiorani non è un pisquano e sapeva che il risvolto politico sarebbe venuto da sé. Fiorani s'è costruito una cambiale politica». E questo è il punto. Tanto più che, per quanto ha potuto ricostruire il "Corriere", la cronistoria del salvataggio di Credieuronord contiene diversi elementi che andrebbero approfonditi.
Primo fra tutti il ruolo della Popolare di Milano. Prima della Bpl, infatti, una richiesta di aiuto per evitare il tracollo della banca del Carroccio, la cui raccolta del capitale era stata promossa da una lettera firmata Bossi («la banca deve essere solo nostra», «avrà
sportelli in tutta la Padania», «il minimo di acquisto è di 20 azioni cioè di un milione per studenti, casalinghe e pensionati... ») era stata rivolta all'istituto di credito milanese presieduto da Roberto Mazzotta. Il quale, all'appello di una delegazione «mista» politico-societaria, aveva risposto installando un suo uomo di fiducia a verificare i conti. Verifica conclusa con questa risposta: bruciato il patrimonio di partenza con quattro o cinque prestiti scriteriati dati "in famiglia", serviva un robusto aumento di capitale.
Primo, per tornare al minimo di contanti richiesti dalla legge per tenere una banca sia pur minuscola. Secondo, per ripianare i debiti. Terzo, per ripartire. Dopo di che la BPM avrebbe assorbito i due sportelli, a Milano e Treviso, che costituivano coi loro clienti e le tesorerie di un po' di comuni guidati dalla Lega, l'unica vera ricchezza non ancora dilapidata. Una soluzione prudente, che avrebbe però accollato tutta la disfatta finanziaria sulle spalle dei politici, dei gestori e degli azionisti leghisti. Ogni passaggio, ha scritto "la Padania", venne «eseguito sotto la regia di Consob. Bankitalia diede parere positivo all'accordo con la Bpm; anche l'assemblea dei soci ratificò quell'intesa di massima. L'operazione sembrava volgere verso l'esito positivo ma — magia — Bpm si dileguò. Perché? Non bastavano le valutazioni positive di Consob e Bankitalia? Ci fu un input politico di non salvar la banca vicina alla Lega?» In realtà, ha rivelato Bruno Tabacci a un convegno Cisl senza essere mai smentito dall'interessato che sedeva in prima fila, «Mazzotta fu raggiunto da una telefonata della vigilanza di Bankitalia che gli disse di lasciar perdere, ché al salvataggio di Credieuronord ci avrebbe pensato qualcun altro».
E chi era questo misterioso cavaliere su un bianco cavallo padano? Gianpiero Fiorani. Che dopo essersi fatto carico di un accordo che con Stefano Stefani e Giancarlo Giorgetti e Maurizio Balocchi e tutti gli altri leghisti di spicco coinvolti nella sventurata gestione era assai più «generoso» di quello prospettato dalla Popolare di Milano, si presentò a Tabacci, racconta il deputato udc, invitandolo a essere «meno spigoloso» con il Governatore. Come assai meno spigoloso, da quel momento, diventò il Carroccio.

Che dopo aver bollato Fazio come «dottore in Teologia mortale» e aver addirittura organizzato fiaccolate per invitarlo a dimettersi in seguito ai crac della Cirio e della Parmalat, diventò il suo più appassionato guardiano.

Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella
21 dicembre 2005

Rcs Quotidiani Spa
 
Eccolo.........già ri-azzeccatooooooooooooooooo !!!!!......

Bankitalia: Tarolli, scelta Draghi qualifica Istituzione

ROMA (MF-DJ)--Mario Draghi ai vertici di Bankitalia, "e' un'ottima scelta che qualifica l'Istituzione che dovra' rappresentare", anche se "si trovera' ad affrontare i problemi irrisolti di prima, cioe' quale linea di politica bancaria seguire, se quella europea o di Fazio".
Cosi' il senatore dell'Udc, Ivo Tarolli, commenta a Mf Dow Jones la nomina di Draghi a Governatore di Bankitalia. pev
(END) Dow Jones Newswires - December 29, 2005 12:40 ET (17:40 GMT)



..il nuovo gov. risparmierà sulla carta igienica....
 
oggi grande sinfonia , nessuno fuori tema , ..... liberisti e non ( tangentari, tutti :'( )

antefatto : "non eravamo in presenza di un'Opa su Suez da parte di Enel".
(non lo dico io , lo si trova scritto più sotto...)

Enel: Fassino, fondamentale essere predatori non prede

ROMA (MF-DJ)--"E' fondamentale che le imprese italiane non siano solo preda ma predatori. Questo e' un tema all'ordine del giorno".
E' quanto dichiarato dal segretario dei Ds, Piero Fassino, intervenendo alla trasmissione radiofonica 'Baobab' e parlando in merito alla vicenda Enel-Suez. "Se ci saranno le condizioni - ha spiegato Fassino in merito ad una possibile procedura d'infrazione
dell'Ue confronti della Francia - credo che sia la strada giusta. Tremonti oggi va a Bruxelles, ma da cinque anni a questa parte ci ha detto che e' una capitale inutile". Fassino critica "due grandi errori del Governo: da un lato l'euroscetticismo e dall'altro la
mancanza di politiche a sostegno dei gruppi industriali e delle banche". red/cat

(END) Dow Jones Newswires - February 28, 2006 11:20 ET (16:20 GMT)



Enel/Eni: Baldassarri, fusione da non escludere

ROMA (MF-DJ)--"Chiaramente se si vuole fare una strategia coerente sul gas", una fusione tra Eni ed Enel "non e' da escludere".

Cosi' il viceministro dell'Economia, Mario Baldassarri, ha commentato a MF - Dow Jones l'ipotesi di aggregazione tra i due colossi italiani. La possibilita' di una fusione tra le due societa' e' stata ventilata da piu' parti negli ultimi giorni come uno dei modi per rafforzarle sul mercato dell'energia, mettendole al riparo da possibili tentativi di scalata straniera. gug (END) Dow Jones

Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. February 28, 2006 09:17 ET (14:17 GMT)



Enel: La Malfa, lanci Opa su Suez (Giornale)

ROMA (MF-DJ)--In Europa "per ora non si puo' andare oltre, a meno che - come auspico - Enel non decida davvero di avviare l'Opa". E' quanto affermato in un'intervista al "Giornale" dal ministro alle Politiche Comunitarie, Giorgio La Malfa, nella quale spiega come ci si debba attendere poco dalle proteste inoltrate dal Governo a Bruxelles perche' "non eravamo in presenza di un'Opa su Suez da parte di Enel". "Io non riesco a capire - ha proseguito La Malfa - perche' mai annunciare questo tipo di operazioni anziche' farle, detto questo aspettiamo di vedere cosa decidera' la Commissione". Anche il "Sole 24 Ore", in un'editoriale, dice che l'a.d. di Enel, Fulvio Conti, ha ancora la possibilita' di sparigliare i giochi lanciando un'Opa su Suez a 34-37 euro, offrendo agli azionisti un premio che con la fusione non riceverebbero. gug (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006

MF-Dow Jones News Srl. February 28, 2006 03:57 ET (08:57 GMT)



"Ma (Conti) non calera' quella carta", secondo il quotidiano, perche', spiega, "se lanciasse l'Opa adesso dovrebbe mettere sul piatto una montagna di soldi, difficilmente avrebbe successo e si impantanerebbe in una guerra finanziario-giudizizaria di mesi e
mesi. Alla fine vincerebbe comunque il Governo francese che ha influenza sul Credit Agricole (4,58%) e sui fondi d'investimento azionisti di Suez". Pero', continua il quotidiano, "una mossa dell'Enel avrebbe un forte valore politico" perche' "con un'Opa italiana sul tappeto le proteste italiane a Bruxelles acquisirebbero ben altro peso". "L'invocata reciprocita' si materializzerebbe: da una parte ci sarebbe l'Opa di una societa' italiana - spiega il Sole - su una societa' francese e dall'altra un progetto di fusione tra un'impresa pubblica e una privata da cui nascerebbe un gruppo controllato al 34% dallo Stato francese". Pertanto, "la Commissione Ue avrebbe qualcosa di concreto su cui ragionare - si osserva nell'editoriale - come e' successo in Italia con le Opa bancarie". Per il quotidiano "le partite italo-francesi si moltiplicano". Oltre all'interesse di Air France per Gemina, "sullo sfondo c'e' sempre l'incubo di un'offensiva francese, targata Axa, su Generali e Mediobanca. Sarebbe quello - conclude il quotidiano - il vero attacco al cuore del sistema. Se cio' accadesse, avere dei crediti aperti a Bruxelles potrebbe essere d'aiuto". gug (END) Dow

Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. February 28, 2006 04:00 ET (09:00 GMT)








:mmmm: :mmmm:

tre - almeno - squallidi personaggi che continuano a non tener conto che sono loro che dovrebbero fare , agire anzichè blaterare sempre nella direzione del vento : due di questi sono esempi / rappresentanti dei liberisti ,sempre pronti ad invocare il mercato (ma solo se gli fa comodo e porta loro un sacco di prebende e di tangenti...) e un giornale anzi ,due, i migliori rappresentanti dei liberisti , che non si preoccupano però di mandare alla demolizione le finanze di imprese pubbliche ( tanto basterà aumentare le tariffe a noi tutti per rimborsare sia le tangenti che si prendono (tutti) e i risultati di demenzialità industriali - tipo telefoni per enel - ) per salvare invece gli interessi privati



Pero', continua il quotidiano, "una mossa dell'Enel avrebbe un forte valore politico" perche' "con un'Opa italiana sul tappeto le proteste italiane a Bruxelles acquisirebbero ben altro peso"


Anche il "Sole 24 Ore", in un'editoriale, dice che l'a.d. di Enel, Fulvio Conti, ha ancora la possibilita' di sparigliare i giochi lanciando un'Opa su Suez a 34-37 euro, offrendo agli azionisti un premio che con la fusione non riceverebbero.


"sullo sfondo c'e' sempre l'incubo di un'offensiva francese, targata Axa, su Generali e Mediobanca. Sarebbe quello - conclude il quotidiano - il vero attacco al cuore del sistema.



As usual


:'( :'( :'( :'( :'( :'( :'(



eresia!!!!!

avevo lasciato fuori prezzemolettoooooo....



Enel: Alemanno, possibili "ritorsioni" in grande distribuzione


ROMA (MF-DJ)--"Mi auguro proprio che non ce ne sia bisogno, ma di fronte all'inosservanza delle regole sulla concorrenza ed alle forme di protezionismo economico assunto dal Governo francese sul caso Enel-Suez, sospendere in Italia le concessioni di autorizzazioni a grandi gruppi commerciali transalpini potrebbe essere considerata come una forma di autotutela economica verso chi non rispetta le regole del libero mercato".

E' quanto dichiara il ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno. "La posizione del Governo francese sulla questione Enel/Suez rischia di legittimare reazioni altrimenti impensabili - prosegue Alemanno - perche' nega alla base il principio di libera concorrenza su cui si fonda l'economia dell'Unione europea".

"Se di fronte a scelte politiche cosi' estreme come quelle francesi le strade della diplomazia non dovessero portare al ripristino delle regole comuni - conclude Alemanno - non e' da escludere a priori che la grande distribuzione commerciale francese possa essere fermata, a vantaggio dei piccoli esercizi e negozi italiani che in questo settore hanno pagato il prezzo piu' alto ad una globalizzazione basata sulle leggi del libero mercato". com/ren


..penserà per caso a "olio" non D.O.C.G. , vegetale magari , e ......nello?? :p
 
Ultima modifica:
Fisco: Fini, alzare tassazione rendite verso media europea

ROMA (MF-DJ)--"Serve un livello di tassazione sulle rendite finanziarie piu' alto di quello attuale, penso al livello della media europea".

E' il parere del leader di An, Gianfranco Fini, espresso in un forum online sul sito del Corriere della Sera. "Ovviamente parlo di speculazioni finanziarie, bolle speculatrici, delle plusvalenze in Borsa, non - precisa Fini - dei piccoli risparmi, di Bot e Cct". ren
(END) Dow Jones Newswires March 16, 2006 10:12 ET (15:12 GMT)



anche questo trombone - solo uno dei tanti (troppi) , peraltro , dovrebbe quantomeno cominciare ad adeguare alla media europea

- il proprio stipendio e le proprie prebende e i propri privilegi (per tacere delle tang.enti messe in saccoccia)

- lo stipendio di coloro a cui è agganciato quello dei parlamentari (e le stesse propaggini..)

-lo stipendio di tutti i politiconzoli che occupano consigli di amministrazione tipo fondazioni , casse risp , e miriadi di enti più o meno locali

- lo stipendio e le prebende degli italici campioni come indicato dai risultati delle aziende di cui sono cotanto brillanti managers

-le tariffe di medicine , gas , luce , acqua , telefoni , servizi vari.... che sevono a pagare le di cui sopra prebende...


ma da questo punto di vista gov / opposizione non duellano....

anche a te , caro trombone ....fanc.




ps:

anche questo è nella media europea?


Parmalat: salvataggio costato 32 mln a Stato (Repubblica)

ROMA (MF-DJ)--"Il salvataggio della Parmalat e delle sue migliaia di dipendenti e' costato allo Stato circa 32 mln. Il direttore della sezione sviluppo e competitivita' del Ministero dell'Industria starebbe per firmare il provvedimento per pagare la parcella a Enrico Bondi e allo staff di contabili e legali che hanno pilotato Collecchio fuori dal crack, prendendone le redini da fine 2003 fino al ritorno in bonis dello scorso autunno".

"La cifra dello 'stipendio' per il team - scrive La Repubblica - e' stata stabilita in base a una formula prevista dal decreto Marzano per procedure di questo tipo e quindi non e' stata ne' richiesta ne' quantificata da Bondi". red/pev
(END) Dow Jones Newswires
March 16, 2006 02:51 ET (07:51 GMT)


http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=663068

anche a te , caro trombone ....fanc. again!!
 
Ultima modifica:
Banche: Abi, infamanti accuse su cartello prezzi

ROMA (MF-DJ)--"L'Abi non organizza cartelli sui prezzi dei prodotti e dei servizi e tutte le accuse in questo senso vanno respinte come infondate e diffamatorie".

E' quanto afferma in una nota l'Associazione Bancaria Italiana, secondo cui "a dimostrarlo e' la grande varieta' di prodotti e servizi, e soprattutto dei relativi prezzi, che ogni giorno i clienti trovano allo sportello, su Internet o via telefono per gestire il proprio denaro".

L'Abi respinge le accuse sull'aumento dei tassi di interesse e il meccanismo di modifica delle condizioni contrattuali, spiegando che "gli aumenti sono la normale e naturale conseguenza dell'indicazione data in questo senso dalla Banca centrale europea. Il
ritocco dei tassi di interesse - prosegue - sta avvenendo con tempi e modalita' del tutto differenti da banca a banca, ad ulteriore testimonianza della forte concorrenza che contraddistingue il settore". Secondo l'Abi le accuse sono "pretestuose e palesemente infondate" e quindi "null'altro che diffamazioni". red/ren
(END) Dow Jones Newswires - March 27, 2006 11:48 ET (16:48 GMT)



Banche:Antitrust apre istruttoria su possibile intesa

ROMA (MF-DJ)--L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Abi e di Cogeban per accertare l'esistenza di un'intesa in grado di falsare la concorrenza nel mercato comune.

L'istruttoria, informa una nota, valutera' gli accordi interbancari predisposti da Cogeban per il prelievo di contanti con il Bancomat e gli accordi interbancari messi a punto da Abi relativi ai servizi di pagamento Rid (Rapporti interbancari diretti), quali ad esempio la domiciliazione bancaria del pagamento delle utenze, e RiBa (Ricevuta bancaria elettronica). com/vs
(END) Dow Jones Newswires April 04, 2006 11:57 ET (15:57 GMT)


Banche:Antitrust apre istruttoria su possibile intesa

L'indagine Antitrust, prosegue la nota esaminera' la fissazione collettiva a livello associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie. Per l'Autorita' la determinazione centralizzata di questi valori si configura come intesa di prezzo per servizi prestati a livello interbancario che hanno una rilevante diffusione presso la clientela e rappresentano una componente di costo e ricavo importante per il sistema.

La loro fissazione in modo coordinato e' suscettibile di limitare gli spazi di autonomia decisionale delle banche nelle politiche di prezzi finali alla clientela, con una potenziale riduzione del grado di concorrenza del settore, che puo' condurre a prezzi piu' elevati per i consumatori.

Entrambe le intese erano state autorizzate dalla Banca d'Italia, fino al 31 luglio 2005, in applicazione della normativa italiana che consente in via temporanea ed eccezionale deroghe al divieto di intese restrittive della concorrenza.

Una nuova richiesta di autorizzazione era stata presentata alla Banca d'Italia.
A seguito del passaggio di competenze dovuto alla legge sul risparmio la documentazione e' stata trasmessa all'Autorita' che ha deciso di avviare l'istruttoria. com/vs
(END) Dow Jones Newswires April 04, 2006 12:13 ET (16:13 GMT)




gli azionisti BdI

Gruppo Intesa (27,2%)
Gruppo San Paolo IMI (17,23%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo Assicurazioni Generali (6,33%)
INPS (5%)
Banca Carige (3,96%)
BLN (2,83%)
Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Cassa d Risparmio di Firenze (1,85%)
RAS (1,33%)
Gruppo La Fondiaria (2,00%)
Gruppo Premafin (2,00%)


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:(
 
slowdown ha scritto:
Bankitalia:Grillo, procedura Ue e' verso Paese non su Fazio

ROMA (MF-DJ)--La procedura di infrazione avviata dall'Ue e' "verso il nostro Paese e verso il Parlamento. Bankitalia non c'entra niente". Lo ha detto Luigi Grillo (FI) a margine di un'audizione al Senato sottolineando che "bisogna chiarire una cosa: Bankitalia ha rispettato la legge italiana e nessuno ha mai contestato questo. Poi - ha proseguito - c'e' un commissario che dice non ha rispettato le procedure Ue. Allora questo signore ci faccia sapere quali norme non sono in linea con quelle europee. Vedremo, non e' detto che abbia ragione".
Grillo ha poi riferito che "studieremo e verificheremo se ci sono delle norme prodotte da governi passati da rivedere. Si discutera' e si decidera'". Alla domanda se la procedura di infrazione avra' influenza sul corso delle Opa bancarie, Grillo ha detto che "qui si continua a ignorare che l'Italia e' il Paese piu' aperto rispetto a quelli stranieri. Cosa si vuole - si e' domandato - che sia piu' aperto? Speriamo che anche gli altri Paesi dimostrino la stessa sensibilita'", ha concluso. pev/vs
(END) Dow Jones Newswires - December 13, 2005 09:17 ET (14:17 GMT)


...waiting for Tarolli......



come rubare la marmellata a un grillo...



Lunedì 10 Aprile 2006, 22:24


Bpi: Fiorani, Organizzai Lobby Pro Fazio Fra Politici /Ansa

(ANSA) - MILANO, 10 APR - Progettava di organizzare in Parlamento una lobby di politici a favore dell'ex governatore di

Bankitalia, Antonio Fazio. E per far questo Gianpiero Fiorani, l' ex ad di Bpi, ad alcuni di loro, come una sorta di regalia, avrebbe elargito finanziamenti ed altri favori personali.
Ritornano ancora quegli intrecci "inquietanti" tra sistema bancario e finanziario e mondo politico negli interrogatori resi in carcere ai magistrati da Fiorani, il principale protagonista della vicenda, che da ieri è agli arresti domiciliari.
Interrogatori da qualche tempo dissecretati nei quali l'ex banchiere, pur con ripensamenti e ritrattazioni, oltre ai nomi dei politici già diffusi, dei già noti incontri con Silvio Berlusconi, parla anche del senatore Marcello dell'Utri e del deputato azzurro Cesare Previti.
Ai pm di Milano ha, infatti, raccontato di un versamento di 200 mila euro al senatore Luigi Grillo, anche lui indagato da qualche mese per concorso in aggiotaggio per il suo ruolo avuto nella 'conquista' poi fallita da parte di Popolare Italiana dell' istituto di credito padovano. Un versamento che, a dire di Fiorani, sarebbe avvenuto nel 2004 "per ringraziarlo dell' attività da lui svolta a favore di Fazio e per le sue esigenze politico-elettorali". Ma di quella somma, "devo dire - ha precisato davanti ai pm - centomila erano per il senatore mentre gli altri centomila erano per l'onorevole Dell'Utri". Il motivo? "Per la lobby - aggiunge - che cercavo di costruire in Parlamento a favore di Fazio", di colui che poi diede il via all' opa di Bpi su Antonveneta nonostante il parere contrario degli ispettori di via Nazionale. Una vicenda raccontata però in un modo, tra dubbi e ritrattazioni, da non convincere per adesso gli inquirenti a procedere ad approfondimenti sotto il profilo penale e che finora non ha trovato alcun riscontro.
Nei suoi interrogatori-fiume Fiorani svela anche l'interesse di Previti ad ottenere per il figlio, o per se stesso, un posto tra i consulenti legali dell'ex Bipielle qualora fosse diventata il quinto polo bancario italiano. E di questo progetto ne venne informato anche Silvio Berlusconi, nell'incontro a villa Certosa l'11 agosto del 2004. Una visita nella villa del Presidente del Consiglio in cui Fiorani si presentò con un "pesantissimo cactus". Con lui c'erano anche Luigi Grillo e Cesare Previti con le rispettive mogli. E fu proprio qui che Berlusconi avrebbe detto di non essere contrario al progetto di una grande banca, purché ci fosse il benestare del Governatore Fazio.
A questo incontro ne seguì un altro - trait d'union sempre il senatore Grillo - qualche mese dopo al Salone Nautico di Genova nel quale il banchiere e il premier parlarono però dell'inchiesta sul fallimento Hdc nella quale Fiorani è tuttora indagato. Ultimo incontro, tra dicembre e gennaio 2005 nella villa di Arcore. Negli interrogatori Fiorani ha poi parlato anche del noto pranzo innaffiato dal vino ligure Sciacchetrà. A dire dell'ex banchiere, che riporta il racconto di uno dei presenti, Fazio avrebbe ricevuto assicurazioni dal premier sulla riforma del risparmio e sul ruolo chiave garantito a Banca d'Italia. Normativa che non avrebbe contenuto disposizioni di indebolimento del ruolo del Governatore mantenendone il mandato a vita. L'incontro era servito anche a ristabilire l'armonia fra Fazio, nei mesi precedenti critico verso la politica economica del governo arrivando a un duro scontro con il ministro Tremonti (che aveva portato alle dimissioni di quest'ultimo), e l'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi.
(ANSA).




Bpi,Fiorani: Berlusconi mi disse di star tranquillo per scalata
Reuters - Lun 10 Apr

MILANO (Reuters) - L'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani, al quale da ieri sono stati concessi gli arresti domiciliari, ha detto ai magistrati milanesi che conducono l'inchiesta sulla tentata scalata della banca lodigiana ad Antonveneta, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gli disse di star tranquillo circa l'operazione.
Lo si legge in un verbale tratto dall'ordinanza, di cui Reuters ha potuto leggere uno stralcio, con la quale il gip Clementina Forleo ha scarcerato ieri Fiorani e l'ex direttore finanziario di Bpi Gianfranco Boni, concedendo a entrambi i domiciliari.
"Andammo da Berlusconi in Sardegna per il giorno di San Lorenzo . Era l'agosto 2004. C'eravamo io, [il deputato di Forza Italia Cesare] Previti e Berlusconi con le nostre mogli", si legge nel verbale citato nell'ordinanza. "Ricordo che gli portai un cactus, ma era enorme, trenta o quaranta chili e cercando di caricarlo sulla barca mi coprii di ferite".
"Prima di pranzo ci riunimmo e io mostrai a Berlusconi delle slide per illustrargli la nostra operazione Antonveneta".
"STIA TRANQUILLO"
"Incontrai Berlusconi in una seconda occasione del Salone nautico di Genova nell'ottobre 2004 -- proseguono le dichiarazioni a verbale di Fiorani -- e lui volle sapere che cosa avevo detto ai magistrati che mi avevano interrogato per la questione Hdc. Voleva sapere se Crespi aveva bobine con registrazioni. Gli dissi: 'Stia tranquillo'. E lui rispose: 'E lei stia tranquillo per la scalata'.
Luigi Crespi, ex sondaggista di Berlusconi, venne arrestato dalla procura di Milano per circa una settimana fra le fine di settembre e l'inizio di ottobre 2005, con l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta per il fallimento da 35 milioni di euro della sua società di comunicazione Hdc. L'inchiesta su Hdc vede indagato anche Fiorani per concorso in bancarotta.

FIORANI: BERLUSCONI SAPEVA COSE CHE NON DOVEVA SAPERE

Fiorani, nel verbale riportato nell'ordinanza del gip, cita ancora un incontro col presidente del Consiglio. "Poi ci rivedemmo ad Arcore tra dicembre e gennaio del 2005 - ha messo a verbale l'ex ad di Bpi - Quando parlai con Berlusconi capii che sapeva cose che non doveva sapere. Evidentemente Grillo lo teneva informato".
Il senatore di Forza Italia Luigi Grillo è da tempo iscritto sul registro degli indagati della procura di Milano per concorso in aggiotaggio nell'ambito dell'inchiesta sulla fallita scalata ad Antonveneta, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.
Fiorani e Boni sono indagati con l'ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita, ricettazione e aggiotaggio


Lunedì 10 Aprile 2006, 16:50

Antonveneta: Luigi Grillo indagato per aggiotaggio
Radiocor - Milano, 10 apr - Il senatore di Forza Italia Luigi Grillo e' stato iscritto nel registro degli indagati dai magistrati milanesi che indagano sulla scalata ad Antonveneta. Il reato ipotizzato e' quello di concorso in aggiotaggio. A fare il nome di Grillo sono stati l'ex-numero uno di Bpi, Gianpiero Fiorani e l'ex-d.g. Gianfranco Boni. Grillo, che secondo quanto ha dichiarato Fiorani avrebbe avuto un ruolo di 'lobbismo puro', era stato messo a conoscenza nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2005 del via libera dell'allora Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio all'Opa di Bpi su Antonveneta.



B.Antonveneta: Fiorani, Fazio suggeri' allocare azioni all'estero -2-

MILANO (MF-DJ)--L'ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio aveva suggerito l'allocazione all'estero delle azioni B.Antonveneta rastrellate nella scalata.

Questo e' uno dei passaggi dell'ordinanza con cui il Gip Clementina Forleo ha autorizzato gli arresti domiciliari per Gianpiero Fiorani, che Mf-Dow Jones ha potuto visionare.
Il documento di 10 pagine riprende ampi stralci degli interrogatori dei due ex manager lodigiani e spiega che "pur nella particolare gravita'" dei fatti contestati le richieste della concessione degli arresti domiciliari sono state accolte perche' Fiorani e Boni gia' dai primi interrogatori "avevano reso dichiarazioni collaborative" che avevano svelato "intensi ed inquietanti rapporti" tra le banche e la politica.
In un altro passaggio si parla delle protezioni politiche di livello e in Bankitalia, finalizzate a proteggere il sistema italiano delle banche con l'evidente impegno "di tutelare interessi piu' ampi anche di altri settori". Mcn/glm
(END) Dow Jones Newswires - April 11, 2006 12:13 ET (16:13 GMT)


B.Antonveneta: Fiorani, Fazio suggeri' allocare azioni all'estero -3-

Sempre nell'ordinanza il Gip Clementina Forleo motiva la decisione sostenendo ripetutamente l'esistenza di un sistema di cui Fiorani era uno dei protagonisti e che Fazio era interessato al mandato a vita, ed era circondato da persone di alto livello, per manovrare "a suo arbitrio" il sistema bancario.
In un altro passaggio sempre grazie alle dichiarazioni di Fiorani viene spiegato che la B.P.Italiana era tra i poli bancari da usare per le aggregazioni e che venivano incoraggiati, nel caso della scalata ad Antonveneta, incontri per spingere ad alleanze che avrebbero dovuto coinvolgere anche persone quali Ennio Doris, Gilberto Benetton, Cesare Geronzi, Gianni Consorte ed Emilio
Gnutti. Fazio poi aveva coinvolto, cosi' nell'ordinanza, Fiorani e Boni anche sulla scalata Bnl e in proposito viene raccontato un incontro, avvenuto un sabato, a cui parteciparono anche Francesco Frasca, l'avvocato Gianni e Francesco Gaetano Caltagirone.
Incontro che avvenne a colazione a casa di Caltagirone. Dopo la colazione Fiorani e Boni andarono da Fazio in Bankitalia e qui ottennero rassicurazioni dall'ex Governatore che gli olandesi non sarebbero saliti oltre il 12%, ma che bisognava continuare a trattare con Abn Amro solo per salvare le apparenze.
Nell'ordinanza poi si cita anche un altro intervento di Fazio per fermare il progetto di Capitalia su Antonveneta a favore di quello della B.P.Italiana. Mcn/glm
(END) Dow Jones Newswires April 11, 2006 12:29 ET (16:29 GMT)

B.Antonveneta: Fiorani, Fazio suggeri' allocare azioni all'estreo -4-

Negli ampi stralci di interrogatori riportati nell'ordinanza, particolare attenzione viene data ai dettagli sugli appoggi politici nelle acquisizioni, in particolare per l'acquisto di Iccri e CrediEuronord, e viene ricordato di quando Fiorani mise a verbale che a Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredito, erano stati versati 5 mld di lire per l'operazione Iccri. Inoltre Palenzona viene definito come un lobbista con agganci politici entrato in Mediobanca grazie a Fazio. Per il salvataggio di CrediEuronord invece nel documento viene ricordata una frase attribuita a Fazio che, a operazione conclusa, avrebbe affermato di sperare che poi "se lo sarebbero ricordato".
Il Gip poi parla anche delle testimonianze di Gianfranco Boni e riporta le sue affermazioni su incontri che si sarebbero tenuti a Roma sia per Bnl che per Antonveneta. Per quanto riguarda la banca romana Boni parla di un vertice nella Capitale con il Governatore, cui avrebbero partecipato anche gli advisor, e di un altro incontro in cui Fazio aveva dato mandato a Fiorani e Boni di carpire informazioni su un pacchetto misterioso di azioni Bnl in mano a degli argentini. A tal proposito i due erano stati mandati anche ad un incontro con un avvocato svizzero che avrebbe potuto avere informazioni su questo pacchetto. mcn/glm
(END) Dow Jones Newswires April 11, 2006 12:38 ET (16:38 GMT)


B.Antonveneta: Fiorani, Fazio suggeri' allocare azioni all'estero -5-

Nell'ordinanza viene evidenziato ancora il ruolo di Fazio nel favorire i lodigiano contro gli olandesi e si descrive una riunione del luglio 2005 in Bankitalia a cui partecipo' anche il presidente di Abn Amro, Rijkman Groenink, in cui venne illustrata una proposta olandese che prevedeva per Abn di acquisire una partecipazione fino al 20% sia in Antonveneta che in Capitalia a cui Fazio rispose che al massimo si poteva arrivare al 15% per entrambe. A questo punto la trattativa si ruppe e le vicende seguirono il corso gia' noto.
Un altro capitolo e' riservato al patto dello Sciacchetra' in cui si spiega che "il definitivo placet istituzionale" avvenne a gennaio quando Fazio ando' a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio, "peraltro gia' agganciato da Emilio Gnutti", nel quale sarebbe stato assicurato a Fazio il mandato a vita in cambio di un atteggiamento favorevole sui conti pubblici.
Infine il Gip si sofferma anche sull'interrogatorio dell'ex Governatore affermando che Fazio ha reso dichiarazioni "palesemente reticenti" e ha negato, "anche se con estrema difficolta'" il suo ruolo nella vicenda. mcn/glm
(END) Dow Jones Newswires - April 11, 2006 12:48 ET (16:48 GMT)
 
Risparmio: Bazoli, in prossima legislatura servono correzioni

MILANO (MF-DJ)--"Credo sia inevitabile prendere atto delle numerose criticita' di questa legge, che testimonia la fretta con cui paradossalmente e' stata approvata. Soluzioni blande, dirigiste od oscure. E' da auspicare che la prossima legislatura provveda a opportune integrazioni e correzioni, e affronti temi fondamentali come il falso in bilancio e il conflitto di interessi tra banche e imprese". Lo ha affermato il presidente di Banca Intesa, Giovanni Bazoli, nel corso di una presentazione di un libro sull'imprenditore bresciano Giovanni Folonari. Bazoli ha poi aggiunto che, per quanto riguarda la legge sul risparmio, "il giudizio complessivo non puo' prescindere dalle svolte che la nuova legge ha attuato". mcn/ren (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 17, 2006 12:56 ET (16:56 GMT)



Risparmio: Bazoli, in prossima legislatura servono correzioni

... :D :D :D :D nella precedente..no :p



..alè , si riparte........
 

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hehe... che profeta...

Legge Risparmio: Bazoli, ancora impostazione punitiva per banche



MILANO (MF-DJ)--La Legge sul Risparmio "non e' riuscita ad abbandonare l'impostazione punitiva nei confronti del mercato e delle banche, irragionevolmente identificati come i maggiori responsabili" degli scandali finanziari.

Lo ha affermato il presidente di B.Intesa, Giovanni Bazoli, nel corso di un convegno, aggiungendo che tra i punti critici, ad esempio, c'e' il voto segreto in assemblea, definito "un autentico svarione perche' rende difficile individuare le minoranze in assemblea, i patti parasociali non dichiarati e valutare concretamente e realmente chi ha il controllo in assemblea".

Un altro punto che la prossima legislatura dovrebbe rivedere riguarda il voto di lista e la possibilita' di un membro in Cda della minoranza, che, secondo Bazoli, "suscita perplessita' perche' le garanzie di minoranza possono essere realizzate con una maggiore presenza di consiglieri indipendenti e magari con regole piu' rigorose anche per tutelare la funzionalita' del Consiglio".

Tra le cose positive, invece, l'abrogazione delle competenze di Antitrust in seno alla Banca d'Italia e il mandato a termine del Governatore, che "ci allineano" alle normative dell'Unione Europea. Bazoli infine ha affermato che "pare difficile non concordare con il fatto che un eccessivo dettaglio amministrativo tradisce una diffidenza nella capacita' di autoregolamentazione del mercato". Mcn/pl

(END) Dow Jones Newswires

May 17, 2006 13:18 ET (17:18 GMT)



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...... B.Intesa è quella delle partecipazioni rilevanti a pochi giorni dai dividendi ......

(quella si che è una legge a loro gradita)
 
..questo coglie tutte le occasioni per fare la sua bella ragliata....ma non è così perchè conosce bene come stanno le cose , è solo palesemente in malafede..

....ed è pure un pappagallo....

in sintesi : un ragliagallo :p :D


Bankitalia: Guzzetti; ok uscita banche, ma valutazione equa

BOLZANO (MF-DJ)--L'uscita delle banche dal capitale di Bankitalia "e' ragionevole,
anche la storia del conflitto di interessi e' una barzelletta".

Lo ha detto il presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, sottolineando la necessita' che delle quote detenute dagli istituti di credito nell'istituto di vigilanza sia fatta
"una valutazione equa, altrimenti si configura proprio come un esproprio senza indennizzo".
vs (END) Dow Jones Newswires- June 22, 2006 08:25 ET (12:25 GMT)




16:03 Parmalat, fondo pensioni Bankitalia ha acquistato azioni - Fazio
.
ROMA, 27 gennaio (Reuters) - Il fondo pensione della Banca d'Italia ha acquistato azioni Parmalat. Lo ha confermato il governatore di Bankitalia Antonio Fazio rispondendo nel corso dell'audizione parlamentare alla domanda di un senatore.

Rispondendo poi ad un'altra domanda di un parlamentare che chiedeva se le banche azioniste di Banca d'Italia avessero un peso nelle nomine degli alti dirigenti dell'istituto, Fazio ha detto "sì".

In precedenza il governatore aveva comunque detto che la situazione del capitale di Bankitalia era stata approvata in sede europea e dalla Bce. Circa il fondo pensioni della Banca d'Italia, Fazio ha confermato in parte anticipazioni di un quotidiano che oggi riferiva di acquisti di azioni Parmalat da parte per circa 34 milioni di titoli. Fazio non ha potuto confermare se gli acquisti siano avvenuti nell'arco degli ultimi dodici mesi e fino a settembre scorso, come riportato dal quotidiano.



Risparmio:Bazoli,vendita quote Bankitalia non sia esproprio

ROMA (MF-DJ)--"Nel definire le modalita' di attuazione della prevista cessione al Tesoro, la nuova normativa dovra' rispettare i diritti delle banche azioniste, affinche' la cessione non si configuri come un esproprio senza indennizzo".
Lo ha detto nel corso del suo intervento all'assemblea generale di Bankitalia il presidente di B.Intesa, Giovanni Bazoli, in merito alla legge sul risparmio che contempla anche la questione degli aspetti proprietari della Banca Centrale. "Piu' volte, proprio in questa sede, ho avuto occasione di dichiarare la disponibilita' delle banche proprietarie - ha ricordato Bazoli - a dismettere le loro partecipazioni, pur ribadendo che la presenza di soggetti privati nel capitale di Banca d'Italia, lungi dall'aver mai generato sostanziali conflitti di interessi, e' valsa piuttosto a garantire nel tempo l'indipendenza dell'Istituto". vs
(END) Dow Jones Newswires - May 31, 2006 09:47 ET (13:47 GMT)
 
..scusate, non si sa più nulla del salvataggio da parte di fiorani della banca della Lega per tirarla dalla sua parte ?

E delle t..........i a calderoli ?

Tutto insabbiato ?
 
Bocche cucite a Bpi su possibile abbandono fusione Euronord

Finanzaonline.com - 22/06/2006 10:50 -
Bocche cucite a Lodi sulle indiscrezioni di stampa che sostengono che la
fusione tra la Banca Popolare Italiana ed Euronord Holding, l'ex banca della Lega,
è destinata a cadere. Un portavoce dell'istituto interpellato questa mattina da Finanza.com ha preferito non fare commenti su quanto riportato oggi dalla stampa, secondo cui il cda ordinario, che si è tenuto ieri, avrebbe confermato l'orientamento contrario al proseguimento dell'operazione
 
Ciao Slowdown... dal tuo osservatorio, si sa nulla di nuovo sulla vicenda Kamps dopo gli sviluppi di fine maggio ?

Ciao e grazie anticipatamente per quanto vorrai dirmi... :)
 
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