Consigli inserimento portafoglio e delucidazioni: differenze tra small e large cap

Algimene

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Salve a tutti!

Come si può evincere dal titolo vorrei aprire un quarto PAC da affiancare ai miei attuali:

- Allianz Euroland Equity Growth AT EUR Acc|LU0256840447
- M&G Optimal Income Fund Euro Class A-H Gross Shar...|GB00B1VMCY93
- Templeton Global Total Return A Acc

La scelta ricadrebbe sul mercato emergente asiatico e fra i fondi da me sottoscrivibili sono saltati alla vista questi due:

- Templeton Asian Smaller Co A EUR Acc|LU0390135415
- Schroder ISF Asian Equity Yield A Acc|LU0188438112

Ora vorrei capire quali sono le reali differenze tra i due asset. Lo small cap è forse più esposto ai cambiamenti di mercato e dell'andamento del paese in generale(Deduzioni mie a cui sono arrivato pensando a tutte le piccole aziende chiuse in Italia in questi pochi anni)? In altri thread qualcuno ha definito uno small cap asiatico "una scelta piuttosto estrema" e vorrei capire i motivi che portano a tale affermazione e i vari pro/contro di quel tipo di asset.

Per esempio... in quali ulteriori rischi sarei incorso se avessi investito in Threadneedle (Lux) Pan European Smaller Companies...|LU0282719219 invece che in Allianz Euroland Equity Growth AT EUR Acc|LU0256840447?

Scusate se faccio domande stupide e scontate ai più, ma sono qui per cercare di imparare qualcosa e non per avere la pappa pronta :)

Grazie a tutti per l'aiuto e il tempo dedicato ;)
 
c' è un articolo bell'e pronto sull' argomento


6/05/2011
di FinanzaWorld staff

L'investimento azionario prevede, al suo interno,
diverse classi di azioni tra cui scegliere.

L'investitore azionario puo' scegliere, tra gli altri,
tra uno stile value e growth, tra aziende che
pagano ampi dividendi e imprese che reinvestono
gran parte degli utili nel business, azioni di paesi
maturi e azioni di paesi emergenti, ecc...

Tra le varie scelte di un investitore azionario, una
delle piu' importanti e' quella tra investimenti in
large cap e small cap.

E' una distinzione molto importante, perche' pur
rientrando entrambi nell'area delle azioni, i
comportamenti e le potenzialita' di questi due
comparti sono, tra loro, profondamente diversi.

Le large cap sono aziende grandi e mature che
capitalizzano svariati miliardi di dollari o di euro. Per
fare qualche nome, possiamo dire Coca Cola, Microsoft,
GE, IBM, Intel o, in Italia, ENI, ENEL, Unicredit, ecc...

Gran parte di queste aziende sono economicamente
profittevoli, finanziariamente solide e pagano spesso
buoni dividendi. Sono anche molto sicure, infatti
sebbene di tanto in tanto capiti qualche fallimento
eccellente o l'incapacita' di seguire le innovazioni
e, quindi, il conseguente ridimensionamento del
business, di fatto il tasso di sopravvivenza e' molto
alto.

Naturalmente, c'e' anche il rovescio della medaglia.

Per le large cap, ci sono ovviamente buone potenzialita'
di crescita. Le stesse, pero', sono inevitabilmente
limitate o, comunque, non possono essere eccessive.

Una societa' come Microsoft, che gia' nel suo settore
principale dei sistemi operativi e dei software per
ufficio detiene un quasi monopolio mondiale, non puo'
raddoppiare il suo fatturato in pochi anni e con estrema
semplicita'. Queste aziende, quindi, tendono a crescere
regolarmente ma lentamente anno dopo anno.

Le small cap, invece, hanno molte caratteristiche
opposte.

Hanno business spesso di nicchia o di recente
introduzione e se i loro prodotti hanno successo
tendono a crescere rapidamente ed esponenzialmente
nel giro di poco tempo. Del resto, una societa' che
fattura 2-300 milioni di euro in un business in rapida
crescita puo' raddoppiare o triplicare le vendite, e
di conseguenza gli utili e il fatturato, anche in pochi
anni.

E' molto facile, quindi, che a livello di quotazione
di Borsa si riescano a vedere dei +100% o
piu' 200% o anche di piu'.

Per contro, queste societa' sono ovviamente molto
piu' rischiose. Per una small cap di successo, ce
ne sono decine che finiscono in fallimento o che,
dopo un po' di tempo, smettono di crescere e
magari vedono diminuire il loro business.

E trovare la small cap di successo e' molto piu'
difficile di quanto si pensi. Ci sono molte aziende
che, in un certo momento, sembrano ricche di
prospettive, le quali sono anche suffragate dai
risultati economici, ma che dopo qualche anno
perdono smalto e non riescono a fare il salto
di qualita', oppure vengono addirittura superate
da nuove tecnologie e nuovi prodotti.

A conclusione di questa descrizione, si puo'
affermare che le large cap sono buone per
chi cerca una certa stabilita' del business e
una minore volatilita' delle quotazioni. Le
potenzialita' di crescita non sono ovviamente
enormi, ma nemmeno cosi' ridotte. In periodi
di mercato ribassista, possono essere preferibili
in quanto reggono meglio alle crisi economiche.

Le small cap sono invece piu' speculative e anche
se vengono ben selezionate comporteranno con
buona probabilita' maggiore volatilita' delle quotazioni,
ma anche maggiori potenzialita'. L'azione che fa
veramente la differenza in un pfolio e' probabile
che sia una small cap.

Un buon portafoglio azionario dovrebbe comunque
detenere entrambe le tipologie, con una prevalenza
magari della large cap, ma una presenza anche
delle aziende piu' piccole.

Small Cap vs. Large Cap - FinanzaWorld
 
04 October, 2011 | 5:22PM
Small cap equities are well known for their higher returns and higher volatility as compared to large caps and are often used to complement large- and mid-cap exposure in a well diversified equity portfolio.

However, small caps do not outperform in every market environment. In fact, during bear markets, small caps can experience greater losses than large caps. In Europe, the EURO STOXX 50 Index lost 42.40% of its value in 2008, whereas the EURO STOXX Small Index fell 46.40%. However, this relationship did not hold in recent bear markets in the U.S. The RUSSELL 2000 Index outperformed the S&P 500 Index not only during the last bear market in 2008 (-33.79% vs. -37.00%) but also during 2000-2001 timeframe.
....

What Are Small Caps?
Generally, small caps are defined as those having a market capitalisation of between $300 million and $2 billion. They are often considered to have greater growth potential compared to more mature large cap firms.
Also, more often than not the sector weightings of small cap indices deviate from large cap indices; hence the different size indices are often influenced by different macroeconomic factors. The Russell 2000 Index, for instance, is more exposed to financial stocks and less exposed to energy stocks as compared to the S&P 500 Index. Hypothetically, a strengthening financial sector and declining energy prices would benefit the performance of the Russell 2000 Index relative to the S&P 500 Index. However, the small-cap index also favours regional banks that are reliant on mortgage lending. As the US housing market remains fragile, this could add downward pressure on the index. The EURO STOXX Small Index is biased towards consumer goods and services and industrials sectors. Weak consumer demand in Europe and soft demand for industrial products (e.g. due to a slow down in Emerging Markets) could therefore weigh on the performance of the EURO STOXX Small Index relative to the EURO STOXX 50 Index
....

When Do Small Caps Tend to Outperform?
Expansionary monetary and fiscal policies have created a supportive environment for small cap equities. Periods of negative real interest rates are usually the product of a broader crisis, during which large-cap companies will seek to cut costs and preserve cash, leaving them with huge cash reserves. During the following quarters, many of these same companies unload their cash by acquiring small caps, hence explaining a portion of the outperformance of small caps in such circumstances. Non-financial U.S. Corporations are currently believed to sit on around $1.24 trillion in cash whereas the cash pile of the STOXX Europe 600 Index companies is estimated to be $690 billion.
The graphs below show real interest rates (3 month Treasury Bill yield minus CPI) versus the 3 month performance ratio of small cap equities versus large caps—when the green line is above zero it indicates small cap outperformance. As we can see, there is a tendency for small caps to outperform large caps during periods of negative real short-term interest rates, i.e. low nominal interest rates coupled with high inflation.

.......

But why is that? The answer most likely lies in the differences in interest rate environments. The U.S. experienced several periods of negative real interest rates over the last 20 years as the graph above indicates. In contrast, real interest rates remained in positive territory in Europe for most of this period. As negative real interest rates environments are beneficial for small caps, this could help to explain the better performance of small caps relative to large caps in the U.S. Another noticeable difference between the two sides of the Atlantic is the relative weighting of the financial sector within their respective small cap benchmarks. The Russell 2000 Index is overweight financials whereas the European small cap indices underweight this sector with respect to their large cap benchmarks. As the Russell 2000 Index favours regional banks that are reliant on mortgage lending, the index probably benefited from the housing market boom in the US.
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Small Caps: Ripe for Further Outperformance? | Morningstar


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Ultima modifica:
Grazie per l'articolo, alla fine ha confermato le conclusioni a cui ero arrivato io stesso ;)

A conti fatti ritieni che sia eccessivamente rischioso puntare sullo small cap asiatico con un portafoglio come il mio? Meglio andare sul large cap?

Ritieni che i fondi che ho trovato siano gestiti bene quanto i tanto rinomati Arbedeen e Vontobel?
 
Le small caps di oggi potrebbero essere le blue chips di domani ....oppure no..
Quindi se un gestore attivo è in grado di selezionare i titoli giusti, le perfomances possono risultare maggiori.

Inoltre le small caps sono in genere meno seguite dagli analisti, quindi possono esserci da qualche parte dei gioiellini di aziende sottovalutate solo perchè nessuno le ha analizzate a fondo..

Per contro quando i mercati flettono, sono di solito i titoli che ne risentono di più.

L'andamento di alcuni fondi tra il 1997 e il 2003 è emblematico:

Borsa, Quotazioni Azioni, Fondi, ETF, Fondi Pensione | Morningstar

selezionando la durata temporale massima

o anche

Borsa, Quotazioni Azioni, Fondi, ETF, Fondi Pensione | Morningstar

ovviamente a fine 1999 i rispettivi gestori erano acclamati sui media, oggi sono curioso di sapere cosa fanno.
 
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