consob "educa" ai fondi

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28 maggio 2003
La Consob «educa» ai fondi
Regole - Da Spaventa 4 opuscoli: «Serve un uso consapevole dei prodotti»
R.BOC.



ROMA - Come investire in fondi comuni con la testa sulle spalle per non ritrovarsi delusi dopo l'acquisto. Ovvero, un baedeker per investitori con scarsa esperienza, che si apre con la raccomandazione tassativa di leggere il prospetto informativo prima di aderire a un fondo di investimento, per evitarne gli "effetti collaterali". La Consob, dopo gli sforzi per mettere in guardia gli ex «Bot-people» da prodotti rischiosi venduti con disinvoltura dagli intermediari alla gente comune - i reverse convertible in voga tre anni fa e i covered warrant in prima fila - stavolta ha messso sotto la lente d'ingrandimento i fondi comuni, ovvero lo strumento finanziario più amato dalle famiglie italiane, con un patrimonio gestito superiore ai 370 miliardi di euro. In quattro opuscoli disponibili da oggi sia su carta stampata sia sul sito www.Consob.it, l'Autorità per la borsa spiega come muoversi prima dell'acquisto e dà alcune dritte utili all'investitore privo di grande esperienza, che spesso tende ad affidarsi ai consigli del gestore di fiducia senza misurarsi da vicino con bilanci e prospetti. Ma c'è il rischio di incappare in qualche scottatura, come ha spiegato ieri il presidente della Consob, Luigi Spaventa: «Anche in assenza di illeciti da parte degli intermediari, spesso i danni ai consumatori derivano dalle loro libere scelte fatte in modo non consapevole», specie «in un paese come l'Italia dove i risparmiatori sono giovani non dal punto di vista anagrafico, ma in termini di esperienza di prodotti di rischio». «Negli esposti che riceviamo tanti risparmiatori si lamentano della performance dei fondi - ha detto Spaventa durante la presentazione dell'iniziativa - magari acquistati al valore di 100 due anni fa e oggi scesi a 50: spesso non c'è niente di illecito, ma una lettura più attenta del profilo di rischio avrebbe suggerito un prodotto diverso». Il primo paper, «Investire in fondi», è un vero e proprio estratto «in pillole», come lo definisce Vincenzo Cimino, dell'ufficio rapporti con il pubblico della Consob. Regola numero uno: «Non esiste il miglior fondo in assoluto, esiste solo il fondo che meglio si adatta alle esigenze del risparmiatore», dice Cimino. E per valutare se un fondo risponderà alle aspettative del risparmiatore, non bisogna prestare troppa attenzione ai rendimenti passati, spesso sbandierati dai gestori come la migliore garanzia per il comportamento futuro. Altra raccomandazione: lo scambio d'informazioni con il gestore deve avvenire nei due sensi, allo scopo di evitare fraintendimenti. «Chi vende i fondi ha obblighi d'informazione, ma anche chi acquista deve comunicare chiaramente la propria situazione patrimoniale e la propria propensione al rischio, in modo da permettere di identificare l'investimento più adatto», aggiunge Cimino. Soprattutto, occorre studiare bene il prospetto informativo: a questo è dedicato uno dei vademecum. «Spesso - dice Cimino - chiamano la Consob investitori che non hanno nemmeno letto il prospetto». Le società di gestione del risparmio o le Sicav ,invece, sono tenute a predisporre questo documento - che riporta caratteristiche, modalità di sottoscrizione, come chiedere il rimborso o passare da un fondo all'altro - e a sottoporlo alla Consob.

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/sole280503co.html
 
da finanza mercati

28 maggio 2003
Nuovo allarme della Consob: risparmiatori, attenti ai fondi


Continua la campagna di «educazione dell’investitore» proposta dalla Consob. Dopo le guide su obbligazioni convertibili e covered warrant, arriva un’iniziativa pensata per il grande pubblico: tre manualetti sui fondi comuni d’investimento che la Consob metterà da oggi a disposizione su Internet. «L'obiettivo - ha spiegato il presidente Luigi Spaventa - è aumentare la consapevolezza dei risparmiatori, aiutandoli a meglio comprendere il proprio profilo di rischio».
La versione cartacea illustrata ieri alla stampa sintetizza le informazioni essenziali sui fondi di tre pubblicazioni così intitolate: «Investire in fondi» (che illustra le caratteristiche generali dell’investimento), «Guida al prospetto informativo» e «Guida alla lettura dei documenti contabili». La diffusione di questi utili strumenti, pensati per un pubblico di profani, non potrà però essere imposta ai collocatori dei prodotti, sportelli bancari e promotori finanziari: il canale principale di diffusione sarà il sito web della commissione (www.consob.it). È probabile comunque che promotori e sportelli distribuiscano spontaneamente le guide Consob, anche per potere dimostrare, in caso di controversie, di aver fatto il possibile per rendere edotto il cliente di tutti i rischi. «Molti danni subiti dagli investitori - ha aggiunto Spaventa - derivano da scelte non pienamente consapevoli dei rischi legati agli strumenti finanziari sottoscritti e non solo da comportamenti illeciti e quindi sanzionabili» . Assogestioni, l’associazione di categoria delle sgr, ha accolto positivamente l’iniziativa, alla quale peraltro ha collaborato nella fase di stesura finale dei documenti. «Apprezziamo la campagna d’informazione della Consob che si muove nella direzione da noi auspicata di rendere i documenti più semplici, fruibili e comprensibili», ha affermato Fabio Galli, segretario generale dell’associazione. A breve,inoltre, ci sarà un link alle «Guide Consob» anche nel sito di Assogestioni.
Spaventa ha concluso ricordando che «non esiste il miglior fondo in assoluto»: esiste solo il prodotto più adatto esigenze del risparmiatori. Il prossimo appuntamento sarà con le obbligazioni societarie, tema reso caldo dal caso Cirio.

http://www.assinews.it/rassegna/articoli/fm280503fo.html
 
Bè a questo punto aspettiamo anche la guida per l'acquisto di obbligazioni tipo Argentina o Cirio.....

Ciao,
Marco
 
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