Consulente legale gia' iscritto a Cassa forense chiede Pensione integrativa

ales94

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Mi è stata fatta una domanda a livello informale.
Se un consulente legale gia' iscritto alla Cassa Forense, che lamenta di aver versato poco nei primi anni di carriera e quindi dice che " andra' in pensione " a 70 anni con 1,200 eur, e dice di voler fare una pensione integrativa, per " accantonare " qualcosa o avere una pensione più corposa.

La domanda, da inesperto che mi faccio io è ha senso la pensione integrativa privata ( prodotti bancari e assicurativi, tra i più costosi rispetto ai fondi di categoria che gia' ha ) visto che i contributi alla cassa forense riducono gia' il suo imponibile annuo?

@cataflic,

@bow, @totuccio2 , @consindip
@Celestino_JS , @Dedalo Invest

La domanda non è retorica per sollevare la diatriba consulenza bancaria vs prodotti semplici, ma solo tecnica.
Avendo gia' il fondo pensione di categoria

a)che ha minori costi commissionali rispetto alle pensioni integrative proposte da banche e assicurazioni

b)e che limita gia' il suo imponibile per diminuire la sua tassazione.

ha senso per lui aprire un altro fondo pensione ?

Single, 60 anni, casa di proprieta' + altra casa in affitto senza figli.
 
Mi è stata fatta una domanda a livello informale.
Se un consulente legale gia' iscritto alla Cassa Forense, che lamenta di aver versato poco nei primi anni di carriera e quindi dice che " andra' in pensione " a 70 anni con 1,200 eur, e dice di voler fare una pensione integrativa, per " accantonare " qualcosa o avere una pensione più corposa.

La domanda, da inesperto che mi faccio io è ha senso la pensione integrativa privata ( prodotti bancari e assicurativi, tra i più costosi rispetto ai fondi di categoria che gia' ha ) visto che i contributi alla cassa forense riducono gia' il suo imponibile annuo?

@cataflic,

@bow, @totuccio2 , @consindip
@Celestino_JS , @Dedalo Invest

La domanda non è retorica per sollevare la diatriba consulenza bancaria vs prodotti semplici, ma solo tecnica.
Avendo gia' il fondo pensione di categoria

a)che ha minori costi commissionali rispetto alle pensioni integrative proposte da banche e assicurazioni

b)e che limita gia' il suo imponibile per diminuire la sua tassazione.

ha senso per lui aprire un altro fondo pensione ?

Single, 60 anni, casa di proprieta' + altra casa in affitto senza figli.
E' meglio il fondo di categoria a meno di inefficienze totali nella gestione desiderata(un 1% da pagare annuo fa danni, ma anche un risultato minore dell'1% ogni anno fa danni uguali). Gli aspetti riguardano di più i vincoli/benefici di uno rispetto all'altro e qui si apre un mondo, ma ti rimando ai 3d sulla previdenza.
 
E' meglio il fondo di categoria a meno di inefficienze totali nella gestione desiderata(un 1% da pagare annuo fa danni, ma anche un risultato minore dell'1% ogni anno fa danni uguali). Gli aspetti riguardano di più i vincoli/benefici di uno rispetto all'altro e qui si apre un mondo, ma ti rimando ai 3d sulla previdenza.
Se quindi lui ha gia quello di categoria un eventuale altro fondo pensione privato non aumenta la possibilita' di dedurre l'imponibile per anno, quindi 5164,57 e non 10,329 per anno ( come un conoscente gli prospettava )
 
Ultima modifica:
No, se versa di più su quello di categoria si troverà una pensione più alta (montante più elevato).
però non potra' ottenere più 5164,57 di deducibilita' annui, qualsiasi cifra in più versi.
 
andrebbe fatta una analisi previdenziale sulla base dei contributi versati, del tenore di vita, della data di pensionamento prevista, dell'inflazione stimata per i prossimi anni, del montante cumulato nel fondo pensione e evoluzione dei prossimi anni ecc.

magari è già a posto ma non lo sa, magari ci sono soluzioni migliorative

dipende da vari fattori tra cui la data inizio lavoro, l'eventuale servizio militare, ecc. impostare una analisi previdenziale ben fatta non è semplice come si sarebbe portati a pensare, dato che le norme in Italia si sono modificate nel tempo e a volte è più importante conoscere bene la normativa piuttosto che pensare a fare investimenti aggiuntivi
 
Mi è stata fatta una domanda a livello informale.
Se un consulente legale gia' iscritto alla Cassa Forense, che lamenta di aver versato poco nei primi anni di carriera e quindi dice che " andra' in pensione " a 70 anni con 1,200 eur, e dice di voler fare una pensione integrativa, per " accantonare " qualcosa o avere una pensione più corposa.

La domanda non è retorica per sollevare la diatriba consulenza bancaria vs prodotti semplici, ma solo tecnica.
Avendo gia' il fondo pensione di categoria

a)che ha minori costi commissionali rispetto alle pensioni integrative proposte da banche e assicurazioni

b)e che limita gia' il suo imponibile per diminuire la sua tassazione.

ha senso per lui aprire un altro fondo pensione ?

Single, 60 anni, casa di proprieta' + altra casa in affitto senza figli.

Quale sarebbe il fondo di categoria di un iscritto a cassa forense? mai esistito per quanto ne so, ma mi piacerebbe essere smentito

definisci meglio consulente legale? un avvocato? un praticante che a 60 anni non ha ancora passato l'esame?
 
Mi è stata fatta una domanda a livello informale.
Se un consulente legale gia' iscritto alla Cassa Forense, che lamenta di aver versato poco nei primi anni di carriera e quindi dice che " andra' in pensione " a 70 anni con 1,200 eur, e dice di voler fare una pensione integrativa, per " accantonare " qualcosa o avere una pensione più corposa.

La domanda, da inesperto che mi faccio io è ha senso la pensione integrativa privata ( prodotti bancari e assicurativi, tra i più costosi rispetto ai fondi di categoria che gia' ha ) visto che i contributi alla cassa forense riducono gia' il suo imponibile annuo?

@cataflic,

@bow, @totuccio2 , @consindip
@Celestino_JS , @Dedalo Invest

La domanda non è retorica per sollevare la diatriba consulenza bancaria vs prodotti semplici, ma solo tecnica.
Avendo gia' il fondo pensione di categoria

a)che ha minori costi commissionali rispetto alle pensioni integrative proposte da banche e assicurazioni

b)e che limita gia' il suo imponibile per diminuire la sua tassazione.

ha senso per lui aprire un altro fondo pensione ?

Single, 60 anni, casa di proprieta' + altra casa in affitto senza figli.
Ha assolutamente senso. Il versamento in un fondo pensione integrativo fino ad euro 5.164,57 è deducibile dal reddito. La convenienza aumenta all'aumentare dell'aliquota fiscale del contribuente. Il versamento ad un fondo pensione integrativo consente, peraltro, di diversificare l'investimento in un fondo diverso rispetto alla Cassa Forense dove devono essere versati i contributi obbligatori.
 
Cassa Forense è il primo pilastro, non è un fondo di categoria inteso come fondo negoziale di categoria.

Si può accedere al pensionamento di Vecchiaia Precoce a 65 anni di età con 35 di contribuzione con una decurtazione dell'importo di pensione pari allo 0,41% per ogni mese di anticipo rispetto all'età anagrafica prevista per la Pensione di Vecchiaia (70 anni).

Il requisito per la Pensione Anticipata è a 62 anni di età con 40 anni di contribuzione, in questo caso non c'è alcuna decurtazione.

Riscatti contributivi possibili:
- periodo del corso legale di laurea
- periodo di servizio militare obbligatorio e servizio civile
- periodo di praticantato

Per il calcolo della pensione di Cassa Forense è molto importante la dinamica della base imponibile su cui si applica l'aliquota retributiva.

Non avendo altri dati, se ipotizziamo un reddito lordo attuale di 150.000 euro annui, e interpolando i redditi dato che non abbiamo i dati precisi, otteniamo che nel 1991 abbia iniziato l'attività con 50.000 euro lordi circa e impostando 1% di crescita annua dei redditi oltre inflazione, otteniamo un reddito annuo lordo di circa 201.000 euro nel 2034.

Nel gennaio 2034 potrà andare in pensione a 70 anni con una pensione di vecchiaia di 73.854 lordi annui a fronte di un reddito lordo interpolato di 164.053. Il tasso di sostituzione è quindi pari al 45%.

Al netto della fiscalità avrà una pensione di 47.117 annui a fronte di un ultimo reddito netto annuo di 85.574, con un tasso di sostituzione del 55,1%.

Valori calcolati in termini reali con ipotesi inflazione annua 2,00% e PIL 1,50%.

La pensione in caso di invalidità sarebbe pari a 28.932 netti annui con un tasso di sostituzione pari a 37,1%.

La pensione in caso di inabilità sarebbe pari a 38.896 netti annui con un tasso di sostituzione pari a 49,8%.

Avendo a disposizione i dati dell'estratto conto personale della Cassa Forense si potrebbe quindi fare un calcolo preciso. Io ho fatto un esempio ipotizzando un reddito annuo lordo attuale e interpolando i dati.

Può quindi valutare di versare ad un fondo pensione aperto non avendo la possibilità di aderire ad un fondo negoziale. Potrebbe ovviamente versare ad un PIP ma è ovvio che costano molto di più. In entrambi i casi deducendo gli importi versati fino a 5.164,57 euro anno.

Andrebbe quindi anche considerata la possibilità dei riscatti contributivi. Se sono stati effettuati il calcolo ne deve tenere conto. Altrimenti andrebbe valutata la loro fattibilità e convenienza.

Andrebbe quindi approfondita l'analisi e si potrebbe anche considerare, nel caso di apertura di fondo pensione, di stipularne più di uno.

La scelta della linea del fondo pensione aperto andrebbe poi valutata in base ad altri fattori quali ad es. la propensione al rischio, la composizione del patrimonio finanziario, la composizione del patrimonio immobiliare, il calcolo del tenore di vita attuale e di quello desiderato al pensionamento ecc.
 
Ultima modifica:
Mi inserisco nella conversazione avendo un po’ di confidenza con il sistema cassa forense, essendovi iscritto.
Segnalo che, oltre alla contribuzione obbligatoria, ogni anno è possibile versare in maniera volontaria la c.d quota “modulare”, per un importo fra l’1% ed il 10% del reddito, fino alla concorrenza del tetto reddituale (attualmente se non erro circa 115.000€).
La quota modulare è integralmente deducibile e non erode la quota di deducibilità del fondo pensione.
 
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