Conti c/c cointestati se uno muore???

Hoops

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Un Saluto a tutti gli amici del forum....
E' da tempo che non mi collegavo ma ho avuto un Lutto in Famiglio.
Purtroppo mio padre se ne andato improvvisamente :( e la botta è stata dura.
Comunque non vorrei annoiarvi con i miei problemi.

Lui aveva un c/c cointestato com mia madre.
Ora il direttore della banca vuole bloccare il conto,
Secondo vuoi lo può fare???

Aspetto nutizie
:)
 
Si lo puo' e lo dovrebbe fare a tutela di eventuali eredi.
Pero' se siete conosciuti da tanto tempo ed e' certo che e' una successione legale in famiglia che non dara' problemi sarebbe un ******* a crearveli a voi in questa particolare circostanza. potrebbe tranquillamente accettare una richiesta di chiusura del conto cointestato a firma solo di vostra madre facendo finta di non sapere nulla e contestualemtne aprire un nuovo conto cointestato tra madre e figli.

Il direttore comunque rischia perche' in teoria vostro padre potrebbe aver lasciato testamento e destinato parte del proprio patrimonio a un terzo mister X. Pertanto per cautelarsi richiede un atto notorio notarile nel quale sono indicati gli aventi diritto.

Naturalemtne (e questo da pochi anni) la parte che e' soggetta a successione e' solo il 50% dell'intero conto corrente.

All'erario non c'e' bisogno di segnalare nulla. (per ora, domani ...... chissa' :( )

Ultima cosa. visto che dovrete chiudere e riaprire imponi l'esenzione delle spese per queste operazioni. Se non ti vengono incontro in queste circostanze io chiuderei tutto e me ne andrei.
Io ci son passato pochi anni fa. Mi han fatto pagare le spese ed a quel punto ho preso e me ne sono andato in una banca che mi ha accolto rimborsandomi immediatamente le spese sostenute.
ancora mi chiamano questi aguzzini per chiedermi di tronare con loro.....
pessima banca pessimo direttore.

ciao :)
 
Intanto condoglianze...

Il conto va sicuramente bloccato, ma comunque visto che era cointestato per legge il 50% del saldo è di tua mamma, quindi direi che il direttore può tranquillamente garantire l'operatività sino alla disponibilità di metà del saldo.
 
Hoops ha scritto:
Un Saluto a tutti gli amici del forum....
E' da tempo che non mi collegavo ma ho avuto un Lutto in Famiglio.
Purtroppo mio padre se ne andato improvvisamente :( e la botta è stata dura.
Comunque non vorrei annoiarvi con i miei problemi.

Lui aveva un c/c cointestato com mia madre.
Ora il direttore della banca vuole bloccare il conto,
Secondo vuoi lo può fare???

Aspetto nutizie
:)
certo, lui deve accertare l'identita' degli eredi: devi portare certificato di morte, l'atto notorio, documenti d'identita'

ma mi sembra strano che non te lo abbia gia' detto lui :mmmm:
 
Vi ringrazio per il vostro aiuto...

Io sapevo, che la banca non puo' bloccare il conto se, uno dei figli o eredi non fa la richiesta scritta !!! La formula si chiama IMPUGNAZIONE o qualcosa di simile.. :(
 
C'è un altro se.....se il saldo è inferiore a una cifra prefissata non ti faranno storie e ti basterà un autocertificazione di solito la cifra limite è 15.000 euro altrimenti ti tocca andare in tribunale a fare l'atto notorio.
 
Bloccare il conto è normale..
La cosa più giusta è spazzare il conto prima che la banca sappia qualkosa :-))
Se comunque c'è un'erede solo, senza troppi casini, senza fratelli, senza testamento è una cosa lecita..
Ti faranno aprire un'altro conto... e fanno l'estinzione dell'altro..
 
In primis condoglianze.

Io ci son passato qualche anno fa.
Aprimmo un nuovo conto cointestato tra mamma e figli e trasferimmo tutto su questo
senza problemi. Il conto non fu bloccato nella sua operatività perchè ci conoscevamo.
Noi, comunque, ritirammo liquidità con le varie carte prima di avvisare la banca,
temendo il peggio.
Devi portare in banca copia del certificato di morte e atto notorio con
indicazione degli eredi. Lo fai in comune, se non c'è testamento.

Un paio di cose:
- i bstrd si presero abbondanti spese di chiusura nonostante
discutemmo a lungo su questo... :angry:
- gli enti pensionistici si ripresero l'ultima
mensilità... con valuta anteriore all'accredito!!! :angry:
- lo stato si riprese insieme alla pensione, 2000Eur di credito Irpef
appena restituito. Stiamo ancora aspettando dopo oltre 3 anni...

Avvisate dunque la banca di rifiutare tutti gli accrediti
degli enti pensionistici, altrimenti poi son solo grane ed arrabbiature.

Dunque: condoglianze ed un grosso in bocca al lupo!

Davide - Ghibli
 
Innanzitutto condoglianze
Certo che in momenti come questi l'ultima cosa di cui si avrebbe bisogno sono queste rogne :(
Anch'io credevo che con un conto a firme disgiunte non ci fossero problemi se nessun erede fa opposizione. In pratica però le banche quando vengono a conoscenza del fatto bloccano il conto.
Per esperienza personale ti dico che, se vi conoscono bene, potrebbero sbloccarlo sei gli altri eredi fanno una dichiarazione con cui autorizzano il cointestatario ad operare liberando la banca da ogni responsabilità.
 
Hoops ha scritto:
Un Saluto a tutti gli amici del forum....
E' da tempo che non mi collegavo ma ho avuto un Lutto in Famiglio.
Purtroppo mio padre se ne andato improvvisamente :( e la botta è stata dura.
Comunque non vorrei annoiarvi con i miei problemi.

Lui aveva un c/c cointestato com mia madre.
Ora il direttore della banca vuole bloccare il conto,
Secondo vuoi lo può fare???

Aspetto nutizie
:)
Mi piacerebbe aiutarti sulla questione ma non sono in grado.
Vorrei pero' lasciarti un messaggio con tutto il cuore dicendoti di tenere duro.
Un saluto da un tuo coetaneo.
 
Ho sempre pensato che su questo forum ci fossero delle brave percone
ORA NE HO AVUTO LA CERTEZZA

Grazie a tutti

Oggi vado in banca e vedo il dafarsi come mi avete consigliato.

Ps: ultima di ieri, mio padre aveva una polizza (non penso che sia una polizza vita) aveva investito una cifra circa 10.000 euro con l'Alleanza (dopo anni con loro)
L'impiegato ha riferito a mia mamma che subirà una detrazione di 500 euro dal premio per le spese!!!
********

Mi imformo e poi Vi segnalo gli sviluppi

Grazie a tutti
 
Purtroppo su queste strade ci siamo o ci passeremo tutti, è dura ma fatti coraggio.....
Intervengo solo per una precisazione, non è affatto vero che il 50% della somma depositata è svincolato, ma dipende dal regime patrimoniale dei coniugi. Se tra loro c'era la "comunione dei beni" è vero, ma se c'era il regime di "separazione dei beni" tutti gli eredi sono sullo stesso piano, coniuge cointestatario compreso in quanto lo Stato (e te pareva se non cercano sempre di fregà la povera gente) presune gli importi risultanti sul conto sempre del de cuius, salvo prova contraria.
Il blocco del conto mi lascia qualche perplessità se fatto d'iniziativa, a meno che non sia dimostrabile in qualsiasi momento che la Banca sapeva del decesso:
Nelle grosse città è tutto più facile in quanto il Direttore o l'impiegato di Banca non sono tenuti a sapere (e di fatto non lo sanno) se muore un correntista, salvo che sia particolarmente conosciuto, per cui il conto viene "prosciugato" evitando inutili burocrazie dal momento che le somme, a meno che l'asse ereditario presenti immobili e sia particolarmente pingue non sono nemmeno tassate,
 
Qui non si tratta di vedere quale è il regime tra i coniugi.
C'è un conto cointestato a firme disgiunte il resto non ha importanza.

Questo l'ho tratto da un contratto di Banca Sella, ma è uguale per tutti:
Nel caso di morte o di sopravvenuta incapacità di agire di uno dei cointestatari del conto di cui all’articolo precedente, ciascuno degli altri cointestatari conserva il diritto di disporre separatamente sul rapporto. Analogamente lo conservano gli eredi del cointestatario, che sono pero' tenuti ad esercitarlo tutti insieme, ed il legale rappresentante dell’interdetto o inabilitato.
Nei casi di cui al precedente comma, però, la Banca deve pretendere il concorso di tutti i cointestatari e degli eventuali eredi e del legale rappresentante dell'incapace, quando da uno di essi le sia stata comunicata opposizione anche solo con lettera raccomandata.

In realtà le banche bloccano i conti appena vengono a conoscenza della morte di un cointestatario (se vi sono accreditati stipendio o pensione è inevitabile). Nel mio caso si sono accontentati di una semplice dichiarazione con cui li liberavo da ogni responsabilità però non è giusto. :angry:
 
Mi pare si dica la stessa cosa perchè il coniuge è anche erede nel caso di separazione dei beni (esercita quindi congiuntamente agli altri eredi), mente nel regime di comunione il 50% non ricade nella sucessione e quindi può disporne.
 
Quindi tu dici che il coniuge essendo anche erede perde il diritto di operare come cointestatario e se invece cointestatario è un non erede può continuare ad operere liberamente? La cosa non mi convince. :mmmm:

Aggiungo una cosa. Secondo me non bisogna guardare alla quota che va in successione. Bisogna considerarlo come un normale conto, deposito o fondo comune cointestato.

Qui ci vorrebbe Voltaire
 
Ultima modifica:
jean_05 ha scritto:
Quindi tu dici che il coniuge essendo anche erede perde il diritto di operare come cointestatario e se invece cointestatario è un non erede può continuare ad operere liberamente? La cosa non mi convince. :mmmm:

Aggiungo una cosa. Secondo me non bisogna guardare alla quota che va in successione. Bisogna considerarlo come un normale conto, deposito o fondo comune cointestato.

Qui ci vorrebbe Voltaire

essendo abrogata l'imposta di successione e il conto cointestato non c'e' alcun obbligo di portare la lista degli eredi.
il cointestatario conserva il diritto ad operare su tutta la disponibilita' del conto a meno che' non sia stata espressa la volonta' di fare operazioni a firma congiunta.
se si verifica che si fanno vivi gli eredi e i soldi sono spariti la responsabilita' ricade in capo al cointestario.
a meno che non ci siano situazioni di grossi patrimoni, di conti pluirintestati, che portano poi inevitabilmente a conflitti allora l'istituto potrebbe decidere per bloccare il conto, anche se non credo che sia legale.
questa e' la linea che segue il gruppo unicredit.
 
jean_05 ha scritto:
Aggiungo una cosa. Secondo me non bisogna guardare alla quota che va in successione. Bisogna considerarlo come un normale conto, deposito o fondo comune cointestato.

Qui ci vorrebbe Voltaire

Cosa intendi esattamente? non riesco a capirlo.
 
vik1930 ha scritto:
essendo abrogata l'imposta di successione e il conto cointestato non c'e' alcun obbligo di portare la lista degli eredi.
il cointestatario conserva il diritto ad operare su tutta la disponibilita' del conto a meno che' non sia stata espressa la volonta' di fare operazioni a firma congiunta.
se si verifica che si fanno vivi gli eredi e i soldi sono spariti la responsabilita' ricade in capo al cointestario.
a meno che non ci siano situazioni di grossi patrimoni, di conti pluirintestati, che portano poi inevitabilmente a conflitti allora l'istituto potrebbe decidere per bloccare il conto, anche se non credo che sia legale.
questa e' la linea che segue il gruppo unicredit.

Può darsi che tu abbia ragione perchè io lavoravo in Banca prima che venisse modificata la tassa di sucessione, Cmq il far disporre al cointestatario di tutte le somme è un modo elegante per lavarsene le mani di fronte agli eredi. So che si potrebbe dire che il cointestatario è stato scelto dal deceduto, ma dal momento che questi viene a mancare decadono, almeno cosi' mi pare, i relativi atti, salvo che per il testamento.
 
arbre ha scritto:
Cosa intendi esattamente? non riesco a capirlo.

Quello che ha detto anche vik1930. Il cointestatario ha diritto di disporre liberamente di tutto.
Ovviamente se si chiede la divisione il coniuge avrà il 50% + una quota del restante 50% ma sono due cose diverse
 
jean_05 ha scritto:
Qui non si tratta di vedere quale è il regime tra i coniugi.
C'è un conto cointestato a firme disgiunte il resto non ha importanza.

Questo l'ho tratto da un contratto di Banca Sella, ma è uguale per tutti:
Nel caso di morte o di sopravvenuta incapacità di agire di uno dei cointestatari del conto di cui all’articolo precedente, ciascuno degli altri cointestatari conserva il diritto di disporre separatamente sul rapporto. Analogamente lo conservano gli eredi del cointestatario, che sono pero' tenuti ad esercitarlo tutti insieme, ed il legale rappresentante dell’interdetto o inabilitato.
Nei casi di cui al precedente comma, però, la Banca deve pretendere il concorso di tutti i cointestatari e degli eventuali eredi e del legale rappresentante dell'incapace, quando da uno di essi le sia stata comunicata opposizione anche solo con lettera raccomandata.

In realtà le banche bloccano i conti appena vengono a conoscenza della morte di un cointestatario (se vi sono accreditati stipendio o pensione è inevitabile). Nel mio caso si sono accontentati di una semplice dichiarazione con cui li liberavo da ogni responsabilità però non è giusto. :angry:


Veramente il tuo è uno dei rarissimi casi in cui la banca è stata poco burocratica, ha fatto firmare una liberatoria sulla base di un rapporto fiduciario consolidato. Leggendo questo comprendo sempre di più perchè le banche congelano i conti e le procedure diventano lunghe e costose.
 
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