Conto corrente: come risparmiare con Internet

FaGal

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PER due volte la Bce ha
aumentato negli ultimi
mesi il costo del denaro e
per due volte ci siamo sentiti
spiegare dai telegiornali che si
sarebbe trattato di una piccola
stangata per le famiglie con i
mutui a tasso variabile, compensata
però dall'aumento generalizzato
degli interessi sui
conti correnti. Un ottimismo,
quello di chi aveva così redatto
la notizia, che però trova
ben poco riscontro nella realtà.
I conti correnti tradizionali
da anni ormai hanno rendimenti
prossimi allo zero, che
tali sono rimasti anche dopo le
due manovre della banca centrale,
mentre le spese, come
Tuttosoldi ha più volte documentato,
sono lievitate al punto
che ormai non bisogna cercare
il conto che rende di più ma
quello che fa spendere meno.
Un'alternativa praticabile
per limitare i costi è rappresentata
dai conti correnti proposti
on line: con l'espressione ci
riferiamo ai prodotti specificamente
pensati per il web e che
in teoria possono completamente
fare a meno del contatto
fisico tra cliente e personale
della banca e non invece all'
operatività on line accessoria
a ormai quasi tutti i prodotti
tradizionali (aspetto, questo,
che abbiamo esaminato in Tuttosoldi
del 31 gennaio scorso).
Rispetto ai prodotti tradizionali
i conti web offrono in
genere costi minori e anche
una certa remuneratività (legata
però all'entità della giacenza).
Ma il rendimento non era
l'unico aspetto che ci premeva
considerare. Per questo in tabella
non compare un prodotto
di grande successo come il
Conto Arancio di Ing, che per i
limiti delle sue funzioni non
va considerato un vero e proprio
conto corrente, quanto
piuttosto una versione moderna
del vecchio libretto di risparmio
postale.
In tabella confrontiamo per
alcune funzioni base (e dovendo
per ragioni di spazio tralasciarne
anche qualcuna di rilievo,
come quelle dell'area dei
bonifici) dieci prodotti offerti
on line. I dati sono quelli
forniti dalle aziende stesse, o
sui loro siti o sulle pagine
dell'iniziativa di trasparenza
Abi pattichiari.it.
Il conto @perto, ad esempio,
è proposto dal Gruppo
Banca Piccolo Credito Valtellinese;
non ha proprio tutte le
funzionalità di un conto corrente
ma una remunerazione
buona con l'opzione per il cliente
se farsi calcolare gli interessi
a soglia o a scaglioni; la
seconda soluzione è più interessante
per chi lasci sul conto
oltre 25 mila euro. Non è
prevista nessuna forma di operatività
allo sportello fisico.
Fideuram, dal canto suo,
propone con Conto zero un
prodotto che oltre a prevedere
la gratuità delle operazioni
offre la possibilità di abbinamento
a un fondo monetario:
quando la giacenza supera una
soglia contrattualmente definita
l'eccedenza viene investita
nel fondo.
I conti di Banca Generali e
Mediolanum sono accomunati
dal fatto che gli istituti si
appoggiano a reti esterne per i
prelievi allo sportello: Generali
fa riferimento a Bnl e Banca
Intesa, Mediolanum alle Poste.
I soldi però vanno prenotati
in precedenza.
Il conto @me della Popolare
di Milano presenta condizioni
all'apparenza molto favorevoli
(tasso creditore fino a 50 mila
euro del 3,239% se si effettuano
almeno 18 transazioni su
titoli nel trimestre) ma in realtà
ha commissioni sul transato
un po' più alte rispetto a quelle
della concorrenza e quindi in
pratica si prende con una mano
quello che concede con
l'altra…
Winconto web è il prodotto
di Sella on line che probabilmente
meglio risponde alle
esigenze di una famiglia media
con una discreta operatività e
che voglia sostituire il conto
tradizionale; ad esempio, alcuni
suoi punti di forza sono la
gratuità delle spese e dell'emissione
di Bancomat e carta di
credito all'intestatario.
Db Classic di Deutsche Bank
è un conto a pacchetto con un
costo mensile non indifferente
(8 euro) e, in via di principio,
nessuna remunerazione del capitale;
il cliente ha però la
possibilità di spuntare un interesse
concordando direttamente
con la banca.
Fineco propone un conto
con una remunerazione che
oggi è, per giacenze oltre 2000
euro, del 2,25% lordo. L'entità
del canone mensile (che può
ridursi fino ad azzerarsi) dipende
dall’operatività di trading.
Iw Bank è un istituto specializzato
controllato da Centrobanca
(Banche Popolari Unite);
ha un'offerta molto aggressiva,
posizionata su quella di
Conto Arancio, con tassi creditori
del 2% lordo e operatività
esclusivamente on line. Per
chi ha bisogno di svolgere solo
operazioni base è uno dei prodotti
più convenienti del mercato.
Infine, c’è il conto di Xelion
che è pensato specificamente
per i trader; in questo caso,
però, il canone è il più alto tra
quello dei conti considerati.
 

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vedo ( non solo nella tabella sopra ) che anche le banche online - iw per esempio- oltre alle banche tradizionali , stanno applicando un canone per chi detiene titoli di stato

Esiste una specifica voce con cui si applica un fisso periodico per il solo fatto di avere nel dossier titoli dei titoli di stato..

a me par di ricordare ( chissà perchè...) che esistesse una qualche circolare ministeriale dove era stabilito che nulla era dovuto alla banca per deposito ed ammin titoli di stato ....


mi sbaglio?

:mmmm:
:confused:



ps:forse non mi sbaglio troppo....mi pare sia una variazione recente , mi pare...



Decreto12 febbraio 2004 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, in materia di:
“Norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento dei titoli di Stato”
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 23 febbraio 2004


Art.6 – 1. Al fine di garantire la trasparenza e la conoscibilità dell'incidenza dei costi dell'attività di gestione e di amministrazione sul rendimento effettivo dei titoli, i soggetti indicati nell'art. 1 possono applicare spese di gestione e di amministrazione nella misura massima di 10 euro a semestre;
l'importo di tali spese viene pubblicizzato nei locali aperti al pubblico mediante esposizione di avvisi datati e costantemente aggiornati e deve essere inoltre indicato nelle comunicazioni periodiche inviate alla clientela.



RIEPILOGO CONDIZIONI

SOTTOSCRIZIONE DI BOT IN ASTA
Commissione massima, per ogni 100 Euro di capitale sottoscritto, pari a:
- BOT aventi durata residua pari o inferiore a 80 giorni: 0,05 Euro
- BOT aventi durata residua compresa tra 81 e 170 giorni: 0,10 Euro
- BOT aventi durata residua compresa tra 171 e 330 giorni: 0,20 Euro
- BOT aventi durata residua pari o superiore a 331 giorni: 0,30 Euro
(oltre all'imposta di bollo dovuta a norma di legge)
SOTTOSCRIZIONE DI TITOLI DI STATO A MEDIO-LUNGO TERMINE (CCT - BTP - CTZ)
Non viene applicata alcuna commissione di maggiorazione al prezzo di emissione, sui titoli assegnati alla clientela.
SPESE DI AMMINISTRAZIONE E DI GESTIONE DEI DEPOSITI TITOLI:
Titoli di Stato italiani: massimo 10 € a semestre.
 
Ultima modifica:
slowdown ha scritto:
vedo ( non solo nella tabella sopra ) che anche le banche online - iw per esempio- oltre alle banche tradizionali , stanno applicando un canone per chi detiene titoli di stato

Esiste una specifica voce con cui si applica un fisso periodico per il solo fatto di avere nel dossier titoli dei titoli di stato..

a me par di ricordare ( chissà perchè...) che esistesse una qualche circolare ministeriale dove era stabilito che nulla era dovuto alla banca per deposito ed ammin titoli di stato ....


mi sbaglio?

:mmmm:
:confused:



ps:forse non mi sbaglio troppo....mi pare sia una variazione recente , mi pare...



Decreto12 febbraio 2004 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, in materia di:
“Norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento dei titoli di Stato”
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 23 febbraio 2004


Art.6 – 1. Al fine di garantire la trasparenza e la conoscibilità dell'incidenza dei costi dell'attività di gestione e di amministrazione sul rendimento effettivo dei titoli, i soggetti indicati nell'art. 1 possono applicare spese di gestione e di amministrazione nella misura massima di 10 euro a semestre;
l'importo di tali spese viene pubblicizzato nei locali aperti al pubblico mediante esposizione di avvisi datati e costantemente aggiornati e deve essere inoltre indicato nelle comunicazioni periodiche inviate alla clientela.



RIEPILOGO CONDIZIONI

SOTTOSCRIZIONE DI BOT IN ASTA
Commissione massima, per ogni 100 Euro di capitale sottoscritto, pari a:
- BOT aventi durata residua pari o inferiore a 80 giorni: 0,05 Euro
- BOT aventi durata residua compresa tra 81 e 170 giorni: 0,10 Euro
- BOT aventi durata residua compresa tra 171 e 330 giorni: 0,20 Euro
- BOT aventi durata residua pari o superiore a 331 giorni: 0,30 Euro
(oltre all'imposta di bollo dovuta a norma di legge)
SOTTOSCRIZIONE DI TITOLI DI STATO A MEDIO-LUNGO TERMINE (CCT - BTP - CTZ)
Non viene applicata alcuna commissione di maggiorazione al prezzo di emissione, sui titoli assegnati alla clientela.
SPESE DI AMMINISTRAZIONE E DI GESTIONE DEI DEPOSITI TITOLI:
Titoli di Stato italiani: massimo 10 € a semestre.

a me non sembrano poi tanto economici.
se consideri una persona che non opera on-line per fare transazioni non credo che convenga, meglio un conto tradizionale in cui azzeri le spese ( a parte il bollo). OK!
.
 
a me resta voglia di sesso
 
Ciao a tutti.

Leggendo le caratteristiche dei conti on line mi ritengo molto contento delle cartteristiche del mio mio c/c.

La banca è la CARIM, Cassa di Risparmio di Rimini, la quale mi ha proposto questo conto on-line chiamato Cariweb.

Le caratteristiche principali sono 0 spese con la clausola di effettuare almeno 15 operazioni di ogni tipo a trimestre.
Si pagano solo i bolli allo stato.
Il tasso creditore è del 2.1% per importi inferiori ai 5000 Euro e di 1.5% per importi superiori.
Questa filosofia dei tassi è stata fatta per invogliare gli investimenti e non ho ancora letto nessun altri conto con queste caratteristiche.

Ultima clausola è di avere sempre 1500 Euro sul conto, non sono cioè disponibili.

Le commissioni sui Bot annuali sono dello 0.10%, che mi sembra molto buono, non sò invece le commissioni su altri titoli.

Che ne pensate? mi sembra molto buono...
 
Ultima modifica:
batti38 ha scritto:
Ciao a tutti.

Leggendo le caratteristiche dei conti on line mi ritengo molto contento delle cartteristiche del mio mio c/c.

La banca è la CARIM, Cassa di Risparmio di Rimini, la quale mi ha proposto questo conto on-line chiamato Cariweb.

Le caratteristiche principali sono 0 spese con la clausola di effettuare almeno 15 operazioni di ogni tipo a trimestre.
Si pagano solo i bolli allo stato.
Il tasso creditore è del 2.1% per importi inferiori ai 5000 Euro e di 1.5% per importi superiori.
Questa filosofia dei tassi è stata fatta per invogliare gli investimenti e non ho ancora letto nessun altri conto con queste caratteristiche.

Ultima clausola è di avere sempre 1500 Euro sul conto, non sono cioè disponibili.

Le commissioni sui Bot annuali ad esempio mi hanno applicato lo 0.10%, che mi sembra molto buono, non sò invece le commissioni su altri titoli.

Che ne pensate? mi sembra molto buono...

bah...
 
Dipende da come lo utilizzi, mi sembra che sia meno conveniente ad altri per trading (non riportando costo deposito), quanto a rendimento un bot ormai rende di più di un conto on line, se è solo per parcheggio
 
FaGal ha scritto:
Per due volte la Bce ha aumentato negli ultimi mesi il costo del denaro e per due volte ci siamo sentiti spiegare dai telegiornali che si sarebbe trattato di una piccola stangata per le famiglie con i mutui a tasso variabile, compensata però dall'aumento generalizzato degli interessi sui conti correnti.
Compensazione un par di palle.
Chi ha il mutuo non e' affatto compensato dall'aumento del tasso di interesse sul C/C, visto che sul C/C avra' ben poco !!!
Soliti giornalisti giornalai.
 
Beh personalmente non supero mai i 5000 Euro per avere il tasso + alto, con quelli in eccesso o compro titoli o li metto su Conto Arancio che mi dà 3.5%
 
soros75 ha scritto:
Compensazione un par di palle.
Chi ha il mutuo non e' affatto compensato dall'aumento del tasso di interesse sul C/C, visto che sul C/C avra' ben poco !!!
Soliti giornalisti giornalai.
PER due volte la Bce ha
aumentato negli ultimi
mesi il costo del denaro e
per due volte ci siamo sentiti
spiegare dai telegiornali che si
sarebbe trattato di una piccola
stangata per le famiglie con i
mutui a tasso variabile, compensata
però dall'aumento generalizzato
degli interessi sui
conti correnti. Un ottimismo,
quello di chi aveva così redatto
la notizia, che però trova
ben poco riscontro nella realtà.


Bastava leggessi due righe in più...
 
Salve ragazzi ho visto sul suo rispettivo sito conto @perto del credito valtellinese, cosa ne pensate? praticamente nn ha spese, ma quali sono i contro apparte il fatto di nn operare attraverso sportello?

io ho un c/c per universitari alla bancadiroma ( 1,33 euro al mese + 8,5 euro di bolli ogni 3 mesi ) + conto arancio (3,5% lordi), mi consigliate di cambiare?
 
Ultima modifica:
confermo che per conto @perto ci sono le solite spese di bollo di 34,20 euro annue applicate semestralmente
 
Xidius ha scritto:
Salve ragazzi ho visto sul suo rispettivo sito conto @perto del credito valtellinese, cosa ne pensate? praticamente nn ha spese, ma quali sono i contro apparte il fatto di nn operare attraverso sportello?

io ho un c/c per universitari alla bancadiroma ( 1,33 euro al mese + 8,5 euro di bolli ogni 3 mesi ) + conto arancio (3,5% lordi), mi consigliate di cambiare?
Ciao, io ce l'ho.
I contro che mi vengono in mente sono che se scendi sotto i 1500 euro di giacenza possono bloccarti il bancomat (internazionale, prelievi gratuiti anche fuori dall'area euro) e che non è ancora prevista la possibilità di avere una carta di credito.
Ciao
 
gregor81 ha scritto:
Ciao, io ce l'ho.
I contro che mi vengono in mente sono che se scendi sotto i 1500 euro di giacenza possono bloccarti il bancomat (internazionale, prelievi gratuiti anche fuori dall'area euro) e che non è ancora prevista la possibilità di avere una carta di credito.
Ciao

io alla fine lo userei per depositare, della carta di credito e del bancomat chissene importa, ha spese di apertura e chiusura? te lo chiedo perchè certe volte su alcuni prospetti c'è scritto si mentre su altri no
 
Regola numero 1 per verificare la bontà di un conto: vedere che non ci siano spese di estinzione. Laddove ve ne siano sarà sempre un "second best"
 
n. 117 del 19-05-06 pagina 27

Banca online operazioni in aumento
di Redazione
I conti correnti sul web sono il 24% del totale

da Milano

Gli italiani usano sempre di più la banca online. Lo confermano i dati del rapporto Kpmg, che su base semestrale monitora l'evoluzione del settore in Italia. Nel secondo semestre 2005, si è registrato un aumento delle operazioni on line del 12% (il dato comprende sia l'attività di e-Banking, sia quella di trading on line della clientela retail). Nel periodo considerato sono state effettuate tramite il canale on line oltre 35 milioni di operazioni bancarie. Alla fine del 2005, in Italia sono stati sottoscritti circa 8,8 milioni di conti correnti on line (+ 900mila rispetto al periodo precedente), di cui circa 2,9 milioni effettivamente operativi. Complessivamente i conti on line rappresentano ormai circa il 24% del totale dei conti correnti presenti nel sistema bancario italiano. Per Anna Ponziani, Senior Manager KPMG e curatrice del rapporto «i numeri confermano che la finanza on line è uno dei terreni privilegiati per capire come l'innovazione tecnologica influenzi il comportamento della clientela determinando nuovi bisogni ma anche maggiore consapevolezza. Dopo una prima fase in cui il canale on line è stato connotato prevalentemente come trading on line, oggi sta diventando un fenomeno diffuso su larga scala ed è destinato a cambiare radicalmente la relazione tra banche e clienti.» Il rapporto semestrale stilato da KPMG, che raccoglie ed elabora le informazioni raccolte sul campo da circa 65 intermediari, evidenzia in particolare la crescita dell'e-Banking i cui volumi sono aumentati del 20% rispetto al periodo precedente. Il conto corrente on line è utilizzato soprattutto per effettuare pagamenti e bonifici (pari a circa 11,4 milioni di operazioni; +15% di operatività rispetto al precedente semestre), per la ricarica dei cellulari (circa 5 milioni di operazioni) e delle carte prepagate (1,2 milioni di operazioni). Oltre il 65% dei conti si concentra nelle regioni del Nord e il 70% delle commissioni proviene dalle attività di trading online.ilgiornale
 
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