nexus 7
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Questa obbligazione prevede il pagamento di tre cedole fisse, corrisposte su base semestrale, ad un tasso annuo lordo del 3,25% e il rimborso del 100% del Valore Nominale a scadenza.
Durante la sua vita, il valore di mercato dell’obbligazione può essere diverso dal Valore Nominale. L’investitore potrà quindi acquistare l’obbligazione a prezzi inferiori o superiori al Valore Nominale; il rimborso del Valore Nominale è garantito esclusivamente a scadenza.
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Con tassi di interesse cosí bassi, il bollo dello 0,2% finisce per portarsi via il 50% del rendimenot netto.
Da evitare.
Vedi l'allegato 2615726
Scusate la domanda stupida, ho letto il foglio informativo ma non ho capito:
Se adesso si vincola una somma si riceve l'1% subito, poi se un mese prima della scadenza, per esempio, si ha bisogno di soldi e si svincola come funzione, si ha il tasso base per tutti i 6 mesi o solo per il mese dello svincolo?
Grazie![]()
Gentile Cliente,
negli ultimi anni le condizioni di mercato in cui la Banca opera sono mutate e il sistema finanziario è stato interessato da una significativa variazione dei propri indicatori di riferimento. Contestualmente le banche hanno registrato una crescita di costi determinata dal sostenimento di oneri incrementali legati all'entrata in vigore di novità normative in tema di tutela dei depositanti.
In tale contesto si è, quindi, modificato l'equilibrio del rapporto fra le parti, il che ha reso necessario adeguare il suo tasso di interesse creditore.
La presente comunicazione illustra nel seguito, in maggior dettaglio, le ragioni alla base dell'intervento di modifica unilaterale in oggetto e le variazioni contrattuali proposte.
Discesa dei tassi di riferimento
Nel periodo compreso tra giugno 2016 e maggio 2019 le condizioni di mercato in cui la Banca opera sono mutate. In particolare il tasso Euribor a 3 mesi ha registrato una flessione (come rilevato dalla Banca Centrale Europea, European Central Bank) passando da -0,26% a -0,31%, registrando quindi una variazione pari a -0,05%. Tale discesa dei tassi ha fatto venir meno l'equilibrio economico e finanziario tra il costo del servizio offerto e le condizioni economiche applicate ai Conti Deposito. A seguito di un periodo di monitoraggio da parte della Banca è emersa la natura duratura del mutato quadro economico.
Nuova modalità di contribuzione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD)
Con la direttiva 2014/49/UE relativa ai sistemi di garanzia dei depositi (DGSD), recepita nell'ordinamento italiano tramite il D.Lgs. 30/2016, sono stati modificati taluni rilevanti aspetti connessi all'adesione al FITD finalizzato ad intervenire a tutela dei clienti, fino ad un limite massimo di 100.000€, in caso di dissesto degli istituti di credito.
Nell'ottica di assicurare la pronta disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per rimborsare le somme ivi depositate, la normativa ha introdotto l'obbligo per le banche di provvedere - su base preventiva - ad un conferimento annuale ulteriore, calcolato sulla base di diversi parametri, tra cui l'importo complessivo delle somme depositate dai clienti protette dal FITD.
Al riguardo si precisa che l'incremento dei costi annui, sostenuti dalla Banca per far fronte a quanto sopra, è stato crescente a far data dall'avvio della nuova contribuzione, attestandosi nel 2018 su valori superiori a 10 milioni di Euro.
Tali maggiori oneri si traducono, con riferimento ai rapporti di Conto Deposito oggetto della presente proposta di modifica unilaterale, in un incremento medio dei costi annuali relativi alla raccolta complessiva effettuata tramite il Conto Deposito (sia per giacenze vincolate che per quelle non vincolate) pari allo 0,05%. Come illustrato nel seguente paragrafo, la modifica unilaterale proposta riguarderà (invece) esclusivamente il tasso applicabile alle somme non vincolate.
Modifiche proposte e decorrenza
Quanto precede costituisce un giustificato motivo per modificare, in misura coerente, le condizioni relative al suo Conto Deposito al fine di ripristinare l'equilibrio contrattuale.
Per le motivazioni sopra citate, ai sensi dell'art. 118 del D.Lgs. 385/93 (Testo Unico Bancario), si propone la modifica unilaterale indicata di seguito.
A partire dal 1º novembre 2019 il tasso creditore relativo al suo Contratto sarà modificato come illustrato nella tabella.
CONDIZIONI ECONOMICHE
Tasso base
CONDIZIONE IN ESSERE
0,25%
Variazione legata all'andamento del tasso Euribor a 3 mesi
-0,05%
Variazione legata all'introduzione della nuova modalità di contribuzione al FITD
-0,05%
TOTALE VARIAZIONE
-0,10%
NUOVA CONDIZIONE
0,15%
Nel caso in cui non approvasse le modifiche sopra indicate, potrà esercitare il diritto di recesso, senza spese, entro il 31 ottobre 2019, come previsto dalla vigente normativa. In questo caso, in fase di liquidazione del rapporto, avrà diritto all'applicazione delle condizioni in essere fino al momento del recesso. Qualora non esercitasse il diritto di recesso entro la data indicata, le suddette modifiche si intenderanno approvate.
Le ricordiamo che per ulteriori informazioni o per richieste di supporto sono a sua disposizione le Filiali CheBanca!, il suo Consulente Finanziario di riferimento e/o il Servizio Clienti (numero gratuito: 800.10.10.30 - numero dall'estero: +39 02.32.00.4141).
Cordiali Saluti
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Il conto corrente ha subito una modifica ben più dolorosa: 12 euro annui + bollo a carico del cliente.
Il conto corrente ha subito una modifica ben più dolorosa: 12 euro annui + bollo a carico del cliente.
lo chiudo immediatamente
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Salve a tutti. Mi trovo nella stessa condizione di molti di voi. Vecchio clente C.B. con rimodulazione unilaterale stile compagnia telefonica.
A questo punto il C.d. che mantenevo per pura comodità di switch immediato col C.c. diventerebbe solamente un costo quindi cercherò un alternativa..