Conviene investiore a Wall Street titoli quotati anche sul XETRA?

nickietto

Nuovo Utente
Registrato
30/1/07
Messaggi
1.600
Punti reazioni
84
Vedo che ci sono parecchi titoli quotati a Wall Street (specie quelli più famosi) quotati anche sulla borsa tedesca (ad esempio eBay, Coca Cola, Dell, ecc.), ora mi chiedo che senso ha per questi titoli continuare ad investire in USA, certo c'è il discorso del cambio, ma è sempre un terno al lotto. Ma parliamo ad esempio di azioni che stacchino buoni dividendi, in questo caso? Mi pare che con la Germania ci sia una convenzione che applica la ritenuta italiana del 12,5% per l'investitore italiano che investa sul XETRA (correggetemi se sbaglio), in USA c'è comunque mi pare la doppia tassazione (anche se più bassa compilando il W-8BEN). Allora mi chiedo per questi titoli (e ce ne sono parecchi) che senso ha investire a Wall Street? Grazie.
 
Vedo che ci sono parecchi titoli quotati a Wall Street (specie quelli più famosi) quotati anche sulla borsa tedesca (ad esempio eBay, Coca Cola, Dell, ecc.), ora mi chiedo che senso ha per questi titoli continuare ad investire in USA, certo c'è il discorso del cambio, ma è sempre un terno al lotto. Ma parliamo ad esempio di azioni che stacchino buoni dividendi, in questo caso? Mi pare che con la Germania ci sia una convenzione che applica la ritenuta italiana del 12,5% per l'investitore italiano che investa sul XETRA (correggetemi se sbaglio), in USA c'è comunque mi pare la doppia tassazione (anche se più bassa compilando il W-8BEN). Allora mi chiedo per questi titoli (e ce ne sono parecchi) che senso ha investire a Wall Street? Grazie.

Nessuno ne ha idea?
 
Nick non ho capito bene il tuo post, specialmente la frase "ora mi chiedo che senso ha per questi titoli continuare ad investire in USA, certo c'è il discorso del cambio, ma è sempre un terno al lotto".:mmmm:

Cmq per quei titoli il mercato primario sono gli USA, li ci sono molti più volumi e l'Europa reagisce solo di conseguenza. Il tasso di cambio non centra una cippa, perchè il titolo in Europa si muoverà prendendo in considerazione anche quella variabile..
 
Nick non ho capito bene il tuo post, specialmente la frase "ora mi chiedo che senso ha per questi titoli continuare ad investire in USA, certo c'è il discorso del cambio, ma è sempre un terno al lotto".:mmmm:

Cmq per quei titoli il mercato primario sono gli USA, li ci sono molti più volumi e l'Europa reagisce solo di conseguenza. Il tasso di cambio non centra una cippa, perchè il titolo in Europa si muoverà prendendo in considerazione anche quella variabile..

EsattoOK! basta poi guardare i volumi dei titoli quotati sul nostro mercato per es di titoli francesi, con i relativi volumi degli stessi titoli quotati a Parigi:)
 
Vedo che ci sono parecchi titoli quotati a Wall Street (specie quelli più famosi) quotati anche sulla borsa tedesca (ad esempio eBay, Coca Cola, Dell, ecc.)

L'argomento , affrontato in senso piu' ampio e' veramente molto interessante.
Lo riassumerei come segue: perche' numerosi' titoli sono quotati su piu' mercati ( nazionali ed extranazionali) ? :rolleyes: Solo per favorirne la diffusione e gli scambi ?

Quali tra quelli europei quotati in USA , e quali tra quelli USA quotati in Europa,
e perche' gli stessi titoli ad esempio, CSCO o MSFT sono rappresentati su piu' Indici USA e non su uno solo ?

Un esempio domestico, e' STM quotata sia a Parigi che a N.Y ( il grafico allegato e' di stm usa)
 

Allegati

  • JCPrintChart.gif
    JCPrintChart.gif
    9,7 KB · Visite: 2.114
Nick non ho capito bene il tuo post, specialmente la frase "ora mi chiedo che senso ha per questi titoli continuare ad investire in USA, certo c'è il discorso del cambio, ma è sempre un terno al lotto".:mmmm:

Cmq per quei titoli il mercato primario sono gli USA, li ci sono molti più volumi e l'Europa reagisce solo di conseguenza. Il tasso di cambio non centra una cippa, perchè il titolo in Europa si muoverà prendendo in considerazione anche quella variabile..

Invece il tasso di cambio può influire sulla decisione di investire sullo stesso titolo (ad esempio eBay) sul mercato tedesco oppure su quello USA. Ad esempio se oggi 15 marzo decido di acquistare l'equivalente di 10.000 € in $ al tasso di cambio odierno su eBay quotata sul Nasdaq e vendo 1l 15 marzo del 2011 e mettiamo che in questo anno l'azione non abbia avuto variazioni (oppure variazioni in positivo o in negativo minime) potrei realizzare un gain se nell'anno il dollaro si fosse rafforzato, ci avrei perso se il dollaro si fosse indebolito sull'euro. Infatti io vivo in Italia e quello che interessa a me è il rapporto dollaro euro. Investendo direttamente su eBay sul Xetra elimino alla radice il fattore cambio e nell'esempio di prima non ci avrei guadagnato (o perso) nulla. Io almeno finora l'ho sempre pensata così, ma se tu mi dici che l'andamento dei titoli USA quotati in Europa sono influenzati anche dal cambio con il dollaro (ne sei sicuro?) allora ovviamente questo discorso cade in radice. Rimane invece la convenienza dal punto di vista fiscale dei dividendi che in Germania dovrebbero essere tassati al 12,5% per gli investitori italiani (qualcuno conferma?) rispetto ad una doppia tassazione USA (seppur ridotta ma comunque sempre superiore al 12,5% se si compila il modulo w-8BEN).
 
Invece il tasso di cambio può influire sulla decisione di investire sullo stesso titolo (ad esempio eBay) sul mercato tedesco oppure su quello USA. Ad esempio se oggi 15 marzo decido di acquistare l'equivalente di 10.000 € in $ al tasso di cambio odierno su eBay quotata sul Nasdaq e vendo 1l 15 marzo del 2011 e mettiamo che in questo anno l'azione non abbia avuto variazioni (oppure variazioni in positivo o in negativo minime) potrei realizzare un gain se nell'anno il dollaro si fosse rafforzato, ci avrei perso se il dollaro si fosse indebolito sull'euro. Infatti io vivo in Italia e quello che interessa a me è il rapporto dollaro euro. Investendo direttamente su eBay sul Xetra elimino alla radice il fattore cambio e nell'esempio di prima non ci avrei guadagnato (o perso) nulla. Io almeno finora l'ho sempre pensata così, ma se tu mi dici che l'andamento dei titoli USA quotati in Europa sono influenzati anche dal cambio con il dollaro (ne sei sicuro?) allora ovviamente questo discorso cade in radice. Rimane invece la convenienza dal punto di vista fiscale dei dividendi che in Germania dovrebbero essere tassati al 12,5% per gli investitori italiani (qualcuno conferma?) rispetto ad una doppia tassazione USA (seppur ridotta ma comunque sempre superiore al 12,5% se si compila il modulo w-8BEN).

Allora per quanto riguarda la tassazione non posso dirtelo con certezza perchè non mi sono mai trovato nella situazione dal punto di vista empirico. Tuttavia studiando dal punto di vista teorico non puoi scappare alla doppia tassazione perchè i dividendi vengono tassi al paese di origine. Ma come detto prima non avendo l'esperienza pratica non ne sono sicuro al 100%.

Sono invece sicuro sul rischio cambio, sarò monotono:D ma riporto all'attenzione il caso di Pfizer. Quotata negli USA e in Germania, l'azienda è la stessa ma NOMINALMENTE il titolo in Germania ha fatto meglio perchè è quotato in euro e ha beneficiato del calo del rapporto euro/dollaro! :cool:

 
Grazie Seven! Per la tassazione credo che essendo quotate su un dato mercato (nel nostro caso quello tedesco) sottostiano alle regole di quel mercato. Ci sono anche nel mercato italiano titoli di società estere (mi viene in mente Deteusche Bank quotata sia sulla borsa del Paese di Origine cioè il Xetra sia da noi, lo stesso per le E.on) e non mi risulta che per esse si paghi una doppia trattenuta. Attendo conferme o smentite.
 
Beh alla fine la cosa più facile era andare a vedere e confermo per i dividendi quanto dicevo. Dato che ho azioni Cocacola e Microsoft quotate in Germania ho visto che mi è stato applicata la ritenuta al 12,5% sui dividendi.
 
Confermo anch'io il discorso sul cambio, che influisce in tempo reale sulla quotazione Xetra.

Concordo anche sul vantaggio di avere magiori volumi comprando in USA. Pero' per esperienza posso anche dire che per i titoli più famosi anche sul xetra c'è un'ottimo volume.

Il vantaggio del Xetra, almeno per la piattaforma che uso io, è che le commissioni di acquisto e vendita sono più convenienti, importante però solo per chi fa day trading o giù di li.

ciao
 
Confermo anch'io il discorso sul cambio, che influisce in tempo reale sulla quotazione Xetra.

Concordo anche sul vantaggio di avere magiori volumi comprando in USA. Pero' per esperienza posso anche dire che per i titoli più famosi anche sul xetra c'è un'ottimo volume.

Il vantaggio del Xetra, almeno per la piattaforma che uso io, è che le commissioni di acquisto e vendita sono più convenienti, importante però solo per chi fa day trading o giù di li.

ciao



quale piattaforma usi?
 
Io credo che il cambio non influenzi affatto in quanto, al variare dello stesso, varia anche la quotazione del titolo per cui, quando andrò ad incassare, il cambio finale in euro stornerà l'eventuale maggiore/minore gain/loss ottenuto: se il dollaro sale rispetto all'euro l'eventuale incremento di microsoft sul nasdaq sarà minore rispetto a quello quotato sullo xetra ma, ovviamente, tale gap verrà colmato dalla conversione in valuta.

In altri termini: il valore nominale della quotazione di un titolo contemporaneamente quotato su altre borse è inversamente proporzionale all'andamento della valuta relativa. Correggetemi se sbaglio.

ciò premesso rimane il fatto che se compri, ad esempio, microsoft, ti esponi anche al rischio valuta di un investimnto in dollari, ma questo è un altro discorso!

Concordo invece sulla questione dei volumi che, normalmente, sono maggiori nella borsa madre, cosa che ritengo possa aver valore soprattutto in caso di trading giornaliero o settimanale.
 
Ultima modifica:
Quindi alla fine conviene investire su XETRA o sulla borsa USA? La tassazione rimane uguale?
 
Indietro