Conviene scaldarsi col riscaldamento centralizzato o con le pompe di calore?

Ale_80

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Ciao a tutti,

ho letto vari articoli che parlano dell'efficienza e della convenienza delle pompe di calore, rispetto al riscaldamento con caldaia.

Visti i prezzi che corrono, mi chiedevo se valesse la pena tenere accese le PDC inverter del mio condizionatore, tenendo chiusi i termosifoni del riscaldamento centralizzato.

Per fare queste valutazioni, elenco i punti di attenzione che ho individuato:
- La caldaia dell'impianto centralizzato è del tipo a condensazione alimentata a metano. Non ho idea della tariffa che applica il fornitore al condominio, forse si basa sull'Arera?
- I termosifoni sono dotati di contabilizzatori. Una parte, 30% è la quota fissa pagata da tutti ricalcolata sui m.simi, mentre il restante 70% è calcolato sul consumo effettivo di ogni appartamento
- Gli inverter che possiedo sono Daikin R32 Trial con 2 unità da 7000 BTU + 1 unità da 9000 BTU. L'assorbimento in modalità riscaldamento/inverter dichiarato è di 0.98 kW per l'unità esterna + 2.05 kW per le 3 unità interne, per un totale di assorbimento max di 3,03 kW

Posto che, dubito fortemente che terrei accese h24 tutte e 3 le unità interne (una per esempio è in camera, dove mi basta tenere il termosifone in pos. 2, pari a 18°C), sarebbe da capire se c'è convenienza economica nel tenere accese le PDC, e chiudere i termosifoni.

La mia tariffa per l'elettricità è bioraria pari a 0.08/0.10 €/kWh fino a fine febbraio '23, che poi passerà a 0.24/0.29 €/kWh da inizio marzo (sic)...

Che ne pensate? Cosa converrà di più?
 

flori2

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Scaldati con il centralizzato visto che già strapaghi abbastanza tra spese fisse e manutenzione
 

porf

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Scaldati con il centralizzato visto che già strapaghi abbastanza tra spese fisse e manutenzione

Dipende da come è organizzato il condominio, nell'ultimo anno ad esempio ho pagato 1400€ di riscaldamento di cui 1250 di consumi e solo 150 di fisso e manutenzione.
 

tbtcot

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Ciao a tutti,

ho letto vari articoli che parlano dell'efficienza e della convenienza delle pompe di calore, rispetto al riscaldamento con caldaia.

Visti i prezzi che corrono, mi chiedevo se valesse la pena tenere accese le PDC inverter del mio condizionatore, tenendo chiusi i termosifoni del riscaldamento centralizzato.

Per fare queste valutazioni, elenco i punti di attenzione che ho individuato:
- La caldaia dell'impianto centralizzato è del tipo a condensazione alimentata a metano. Non ho idea della tariffa che applica il fornitore al condominio, forse si basa sull'Arera?
- I termosifoni sono dotati di contabilizzatori. Una parte, 30% è la quota fissa pagata da tutti ricalcolata sui m.simi, mentre il restante 70% è calcolato sul consumo effettivo di ogni appartamento
- Gli inverter che possiedo sono Daikin R32 Trial con 2 unità da 7000 BTU + 1 unità da 9000 BTU. L'assorbimento in modalità riscaldamento/inverter dichiarato è di 0.98 kW per l'unità esterna + 2.05 kW per le 3 unità interne, per un totale di assorbimento max di 3,03 kW

Posto che, dubito fortemente che terrei accese h24 tutte e 3 le unità interne (una per esempio è in camera, dove mi basta tenere il termosifone in pos. 2, pari a 18°C), sarebbe da capire se c'è convenienza economica nel tenere accese le PDC, e chiudere i termosifoni.

La mia tariffa per l'elettricità è bioraria pari a 0.08/0.10 €/kWh fino a fine febbraio '23, che poi passerà a 0.24/0.29 €/kWh da inizio marzo (sic)...

Che ne pensate? Cosa converrà di più?

Io proverei prima a vedere quanto consumi.... E quanto casa necessità per scaldarsi. Ad occhio hai a disposizione con tre macchine si e no 7KW "nominali".. Quanto è grande casa tua? e soprattutto quanto disperde.... perchè sempre ad occhio mi sa che patirai freddo e spenderai un botto di "luce".
Per cui ti consiglio prova.. Se il clima resiste ad essere mite, con giornate belle assolate molto probabilmente ce la farai, ma appena raffredda non vorrei si trasformi in un pozzo senza fine.
 

123abc

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Ciao a tutti,

ho letto vari articoli che parlano dell'efficienza e della convenienza delle pompe di calore, rispetto al riscaldamento con caldaia.

Visti i prezzi che corrono, mi chiedevo se valesse la pena tenere accese le PDC inverter del mio condizionatore, tenendo chiusi i termosifoni del riscaldamento centralizzato.

Per fare queste valutazioni, elenco i punti di attenzione che ho individuato:
- La caldaia dell'impianto centralizzato è del tipo a condensazione alimentata a metano. Non ho idea della tariffa che applica il fornitore al condominio, forse si basa sull'Arera?
- I termosifoni sono dotati di contabilizzatori. Una parte, 30% è la quota fissa pagata da tutti ricalcolata sui m.simi, mentre il restante 70% è calcolato sul consumo effettivo di ogni appartamento
- Gli inverter che possiedo sono Daikin R32 Trial con 2 unità da 7000 BTU + 1 unità da 9000 BTU. L'assorbimento in modalità riscaldamento/inverter dichiarato è di 0.98 kW per l'unità esterna + 2.05 kW per le 3 unità interne, per un totale di assorbimento max di 3,03 kW

Posto che, dubito fortemente che terrei accese h24 tutte e 3 le unità interne (una per esempio è in camera, dove mi basta tenere il termosifone in pos. 2, pari a 18°C), sarebbe da capire se c'è convenienza economica nel tenere accese le PDC, e chiudere i termosifoni.

La mia tariffa per l'elettricità è bioraria pari a 0.08/0.10 €/kWh fino a fine febbraio '23, che poi passerà a 0.24/0.29 €/kWh da inizio marzo (sic)...

Che ne pensate? Cosa converrà di più?

Ti stai facendo le stesse domande che mi sono posto io e la risposta corretta è che devi fare dei test.
Ovviamente dipende molto da quanto paghi l'energia elettrica (9 cents in media ho visto) e da quando paghi ogni caloria che consumi del centralizzato. Hai fatto questo calcolo? Dalle mie risultanze lo scorso anno ho pagato ogni caloria consumata del centralizzato circa 32 cents...molto dipende da questo differenziale.
Secondariamente la pompa di calore non la tieni accesa dalle 8 alle 22. Io ho ipotizzato di fare due accensioni ognuna da 90 minuti nei periodi "freschi" (cioè fino a metà novembre e da metà marzo) e tre accensioni ognuna da 2 ore nei periodi più freddi (il resto dell'inverno dal 15 novembre al 15 marzo).
Dovresti provare a fare girare la pompa di calore per 90 o 120 minuti e misurarne il consumo (tieni conto che la prima mezz'ora consuma di più perché deve "portare in temperatura" l'unità esterna). Il resto è una somma di moltiplicazioni e addizioni.
Io ho ipotizzato di fare girare la pompa di calore dalle 7 alle 8e30 e dalle 17 alle 18e30 nei periodi freschi e di aggiungerci l'attacco tra le 12 e le 13e30 nei periodi freddi (eventualmente allungando a 2 ore tutti e tre gli attacchi se necessario) con l'obiettivo di tenere sempre tra 21 e 22 gradi negli ambienti (che poi magari differiscono e sono 21.5 nei punti più freddi ed anche 22.5 nei punti più caldi).
Io ho il vantaggio di pagare l'energia elettrica ad un prezzo ridicolo (sola componente energia pari a 3 cents al kWh e intero costo marginale del kWh pari a 10 cents addizionali e IVA compresa) e pago la singola caloria del centralizzato 32 cents.
Unica eccezione a questo ragionamento è il bagno nel quale c'è un termoarredo che lascio acceso (ma basso) con il centralizzato.
Dai miei calcoli il risparmio è assicurato e sulle 2000/2500 calorie che consumo ogni inverno la stima è di avere un risparmio pari a qualche centinaia di euro (diciamo dai 300 ai 500*), però la somma dipende da tutte le variabili in gioco.;)

*lo scorso anno ho speso circa 750 euro di quota variabile e quest'anno punto a stare a 150 (che è il consumo del termoarredo) a cui aggiungo 200 euro circa di energia elettrica aggiuntiva (stima di circa 2000 kWh di consumo derivante dalla sola pompa di calore).
 
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Napoli1986

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Ti stai facendo le stesse domande che mi sono posto io e la risposta corretta è che devi fare dei test.
Ovviamente dipende molto da quanto paghi l'energia elettrica (9 cents in media ho visto) e da quando paghi ogni caloria che consumi del centralizzato. Hai fatto questo calcolo? Dalle mie risultanze lo scorso anno ho pagato ogni caloria consumata del centralizzato circa 32 cents...molto dipende da questo differenziale.
Secondariamente la pompa di calore non la tieni accesa dalle 8 alle 22. Io ho ipotizzato di fare due accensioni ognuna da 90 minuti nei periodi "freschi" (cioè fino a metà novembre e da metà marzo) e tre accensioni ognuna da 2 ore nei periodi più freddi (il resto dell'inverno dal 15 novembre al 15 marzo).
Dovresti provare a fare girare la pompa di calore per 90 o 120 minuti e misurarne il consumo (tieni conto che la prima mezz'ora consuma di più perché deve "portare in temperatura" l'unità esterna). Il resto è una somma di moltiplicazioni e addizioni.
Io ho ipotizzato di fare girare la pompa di calore dalle 7 alle 8e30 e dalle 17 alle 18e30 nei periodi freschi e di aggiungerci l'attacco tra le 12 e le 13e30 nei periodi freddi (eventualmente allungando a 2 ore tutti e tre gli attacchi se necessario) con l'obiettivo di tenere sempre tra 21 e 22 gradi negli ambienti (che poi magari differiscono e sono 21.5 nei punti più freddi ed anche 22.5 nei punti più caldi).
Io ho il vantaggio di pagare l'energia elettrica ad un prezzo ridicolo (sola componente energia pari a 3 cents al kWh e intero costo marginale del kWh pari a 10 cents addizionali e IVA compresa) e pago la singola caloria del centralizzato 32 cents.
Unica eccezione a questo ragionamento è il bagno nel quale c'è un termoarredo che lascio acceso (ma basso) con il centralizzato.
Dai miei calcoli il risparmio è assicurato e sulle 2000/2500 calorie che consumo ogni inverno la stima è di avere un risparmio pari a qualche centinaia di euro (diciamo dai 300 ai 500*), però la somma dipende da tutte le variabili in gioco.;)

*lo scorso anno ho speso circa 750 euro di quota variabile e quest'anno punto a stare a 150 (che è il consumo del termoarredo) a cui aggiungo 200 euro circa di energia elettrica aggiuntiva (stima di circa 2000 kWh di consumo derivante dalla sola pompa di calore).

come fai a pagare 3 cent al kwh?
 

123abc

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come fai a pagare 3 cent al kwh?

Ho fissato il prezzo per 24 mesi a inizio 2021 con Engie. L'offerta mi scade il 28 febbraio, però pare che con il decreto aiuti sia vietato per le compagnie toccare i prezzi applicati fino a fine aprile 2023.

Per la precisione 3,33 cents al kwh (parlo di solo costo della materia prima ovviamente eh).:yes:
 

porf

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Ti stai facendo le stesse domande che mi sono posto io e la risposta corretta è che devi fare dei test.
Ovviamente dipende molto da quanto paghi l'energia elettrica (9 cents in media ho visto) e da quando paghi ogni caloria che consumi del centralizzato. Hai fatto questo calcolo? Dalle mie risultanze lo scorso anno ho pagato ogni caloria consumata del centralizzato circa 32 cents...molto dipende da questo differenziale.

Una caloria equivale a un kwh?
 

JacksonT

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Dipende da quanto è isolata la casa
 

porf

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No, sono due unità di misura differenti. La caloria è quella consumata dai termosifoni, il kwh è quello elettrico.

Allora come si fanno a confrontare le 2 cose confrontando i consumi per unità?
 

123abc

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Allora come si fanno a confrontare le 2 cose confrontando i consumi per unità?

Io non ho scritto di confrontare i consumi per unità; so quanto consumo a livello di calorie (prendo l'ultimo inverno, per quanto sia impreciso) ed utilizzo il costo alla caloria dell'ultimo inverno (anche questo è un dato spurio, ma difficilmente nel prossimo inverno si andrà sotto) e stimo cosa consumerei con la pompa di calore e faccio un confronto.
Quindi in pratica traduco i consumi in calorie e in kwh entrambi in euro (conoscendo sia il costo della caloria sia il costo marginale del kwh consumato).
 

cesare70

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No, sono due unità di misura differenti. La caloria è quella consumata dai termosifoni, il kwh è quello elettrico.

sono entrambe due unità di misure dell’energia

1 Kwh = 860 Kcal

oramai i contabilizzatori di calore ( anche quelli montati sui termosifoni ) usano come standard il Mwh , cioè 1000 Kwh

se avete i contabilizzatori di calore sui termosifoni in casa o 1 solo sul pianerottolo... schiacciate il bottoncino 1 volta e leggerete xxxx Mwh ( stampigliato sul display), che è il calore consumato....poi se volete..... convertite in kcal :

1 Mwh = 860.000 kcal
 
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Ale_80

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Dipende da come è organizzato il condominio, nell'ultimo anno ad esempio ho pagato 1400€ di riscaldamento di cui 1250 di consumi e solo 150 di fisso e manutenzione.

Io con l'ultimo esercizio consuntivato che però risale al 2020/21 (quello del 2021/22 ancora devono darcelo), ho speso 313€ di cui 121€ di consumi. Infatti, penso di essere abbastanza virtuoso nei consumi, considerando che ho un app.to di 90 mq circa, e per esempio rispetto al mio vicino di sotto che con 70 mq, ha invece speso 552€ per lo stesso periodo. Chissà, magari mi scalda lui :D

Da quest'anno proverò a tenere 1°C in meno in tutti gli ambienti, e 2°C in meno in una stanza poco utilizzata. Vediamo come va.
 

JacksonT

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L'isolamento però, almeno in teoria, dovrebbe impattare su entrambe le fonti di calore.

Certo, ma i condizionatori in teoria (se recenti) consumano meno di un riscaldamento tradizionale a gas
 

123abc

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Certo, ma i condizionatori in teoria (se recenti) consumano meno di un riscaldamento tradizionale a gas

Quindi non c'entra nulla il livello di isolamento della casa se intendo correttamente...:confused: