correzione preventivo

ror6508

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scusate, forse sono un po' fuori argomento ma magari trovo qualcuno che può velocemente darmi un'inidcazione.
Ho un’amico che fa il restauratore e che ha preso in mano un lavoro di restauro porte e finestre per un palazzo antico a inizio anno.
Naturalmente prima di iniziare il lavoro ha dovuto presentare un preventivo scritto comprendente mano d’opera e materiali da utilizzare (cifre espresse in lire(euro) al mq).
Ora, (essendo un lavoro che durerà un’anno /un’anno e mezzo) avendo usato come riferimento per il preventivo i cataloghi del 2001 per quanto riguarda i materiali di consumo, si trova in difficoltà perché andando a comperare i materiali volta per volta si è trovato di fronte ad aumenti del 30/40%, probabilmente a causa dell’entrata in vigore dell’euro.
La domanda è : esistono margini per la correzione del preventivo (presentando le relative fatture che testimoniano l’aumento dei prezzi nei confronti dell’anno precedente)?
Bisogna fare riferimento a qualche legge specifica?
Eventualmente ci si deve rivolgere a un commercialista o a un avvocato nel caso che il datore di lavoro punti i piedi.
Grazie per ogni intervento.
 
Certo se fosse in materia di appalto sarebbe diverso, per la norma su onerosità o difficoltà - si badi - dell'esecuzione, in base a circostanze imprevedibili. In materia di contratto d'opera debbo pensarci un attimo. Ma comunque, in via generale, c'è la norma sull'errore (annullamento del contratto), se l'errore è riconoscibile. Ci penso un po' e poi riscrivo. V&S (debbo correre dal mio bimbo in salotto, ciao).
 
Scritto da Verm & Solitair
Certo se fosse in materia di appalto sarebbe diverso, per la norma su onerosità o difficoltà - si badi - dell'esecuzione, in base a circostanze imprevedibili. In materia di contratto d'opera debbo pensarci un attimo. Ma comunque, in via generale, c'è la norma sull'errore (annullamento del contratto), se l'errore è riconoscibile. Ci penso un po' e poi riscrivo. V&S (debbo correre dal mio bimbo in salotto, ciao).

grazie mille.
oddio sinceramente non so se si tratti di un contratto d'opera o di appalto, purtroppo non è il mio campo.
so che il mio amico è stato incaricato da una ditta di ristrutturazione per quanto riguarda gli elementi in legno, quindi penso che l'appalto l'abbiano loro e lui abbia un contratto, anche se potrebbe essere un sub-appalto. magari chiedo meglio se è una cosa determinante. Saluti al pupo :)
 
in effetti si tratta di appalto.....
 
art. 1664

Se la variazione eccede il decimo del prezzo convenuto, può essere accordata una revisione per la parte differenziale che eccede il decimo art. 1664 C.C.

E' interessante dire che la normativa codicistica è opposta a quella rientrante nell' area di applicazione della Merloni-ter, laddove all' art. 26 (L. 109/94) si stabilisce esplicitamente che non è ammesso procedere alla revisione dei prezzi e non si applica il primo comma dell' art. 1664 del C.C.
 
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