Cosa faranno a Borsa Italiana S.p.A.?

Voltaire

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Prezzo del titolo alla deriva in borsa, mancata conversione, trattamento non paritario in occasione del prossimo aumento di capitale, prossima quotazione prevista per le azioni privilegiate ma non per le ordinarie: ecco il quadro, certo non allegro, che si presenta ai possessori di azioni Banco Sardegna rnc.

Siamo in presenza dell’unico caso di azioni di risparmio quotate senza la contemporanea quotazione delle relative ordinarie, residuo della normativa che, alla metà degli anni ’80, fece ammettere al listino le “quote di risparmio” degli allora Istituti di Credito di Diritto Pubblico, che non erano società per azioni (ora ci sono anche le Banco Napoli rnc, ma solo per via dell’opa che ha fatto cancellare le ordinarie dalla quotazione).

Dopo l’acquisizione da parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna della maggioranza del Banco, le ipotesi sul futuro delle azioni di risparmio quotate in borsa erano incentrate su un adeguato trattamento in sede di aumento di capitale, magari con la contestuale conversione alla pari e senza conguaglio in azioni ordinarie, per compensare gli azionisti dalle delusioni riscontrate dall’andamento del titolo in borsa, ed anche per la mancata partecipazione delle azioni rnc all’opa che B.P.E.R. ha risparmiato (non trattandosi di titoli con diritto di voto) di lanciare su di esse (ha pagato le ordinarie ben € 27.66 contro una quotazione delle rnc enormemente inferiore), per risparmiare il maggior dividendo e per semplificare la struttura del capitale sociale: nulla di quanto ipotizzato, invece, è accaduto.

L’aumento di capitale (imposto dalla Banca d’Italia per ricapitalizzare l’istituto) approvato dall’assemblea straordinaria lo scorso 29 giugno prevede l’emissione di azioni ordinarie e privilegiate, nonché l’emissione di obbligazioni convertibili nelle stesse categorie di azioni.

Interessante notare che i possessori di azioni di risparmio potranno sottoscrivere solo la parte riguardante le azioni privilegiate di nuova emissione, per le quali è prevista la quotazione in borsa.

Pertanto, si sta prospettando un caso doppiamente unico: la quotazione di azioni di risparmio, ed anche di azioni privilegiate, in assenza della quotazione di azioni ordinarie della società in questione.

Si succedono, sul mercato, le operazioni di conversione, effettuate in vari modi, delle azioni di risparmio e privilegiate (che sono poco gradite al mercato e, con la riduzione dei tassi di interesse, costano anche molto alle società, in termini di dividendo), ma pare proprio dovremo assistere ad un’operazione che segue la strada opposta.


La normativa non vieta espressamente un caso del genere, ma sarà molto interessante verificare l’atteggiamento di Borsa Italiana S.p.A., quando dovrà ammettere le azioni privilegiate del Banco di Sardegna: ricordiamo, infatti, che Borsa Italiana S.p.A può, da Regolamento, “subordinare, nel solo interesse della tutela degli investitori, l’ammissione alla quotazione ufficiale a qualsiasi condizione particolare che ritenga opportuna”.

Io credo che, interpretando nel migliore dei modi un ampio concetto di tutela degli investitori (le altre categorie di azioni sarebbero certamente più visibili, se le ordinarie fossero quotate), Borsa Italiana S.p.A, potrebbe anche chiedere la quotazione delle azioni ordinarie del Banco di Sardegna.

Quanto all’andamento del prossimo aumento di capitale, facile immaginare le scarsissime sottoscrizioni delle azioni privilegiate da parte dei possessori di azioni di risparmio, con i diritti di opzione che saranno venduti in massa: il mercato, ovviamente, ha già anticipato tutto, penalizzando un titolo che pare avere un futuro sempre meno positivo davanti a sé, salvo modifiche alle caratteristiche dell’aumento di capitale che da più parti, azionisti rnc in testa, vengono richieste.
 
Scritto da Voltaire
Prezzo del titolo alla deriva in borsa, mancata conversione, trattamento non paritario in occasione del prossimo aumento di capitale, prossima quotazione prevista per le azioni privilegiate ma non per le ordinarie: ecco il quadro, certo non allegro, che si presenta ai possessori di azioni Banco Sardegna rnc.

Siamo in presenza dell’unico caso di azioni di risparmio quotate senza la contemporanea quotazione delle relative ordinarie, residuo della normativa che, alla metà degli anni ’80, fece ammettere al listino le “quote di risparmio” degli allora Istituti di Credito di Diritto Pubblico, che non erano società per azioni (ora ci sono anche le Banco Napoli rnc, ma solo per via dell’opa che ha fatto cancellare le ordinarie dalla quotazione).

Dopo l’acquisizione da parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna della maggioranza del Banco, le ipotesi sul futuro delle azioni di risparmio quotate in borsa erano incentrate su un adeguato trattamento in sede di aumento di capitale, magari con la contestuale conversione alla pari e senza conguaglio in azioni ordinarie, per compensare gli azionisti dalle delusioni riscontrate dall’andamento del titolo in borsa, ed anche per la mancata partecipazione delle azioni rnc all’opa che B.P.E.R. ha risparmiato (non trattandosi di titoli con diritto di voto) di lanciare su di esse (ha pagato le ordinarie ben € 27.66 contro una quotazione delle rnc enormemente inferiore), per risparmiare il maggior dividendo e per semplificare la struttura del capitale sociale: nulla di quanto ipotizzato, invece, è accaduto.

L’aumento di capitale (imposto dalla Banca d’Italia per ricapitalizzare l’istituto) approvato dall’assemblea straordinaria lo scorso 29 giugno prevede l’emissione di azioni ordinarie e privilegiate, nonché l’emissione di obbligazioni convertibili nelle stesse categorie di azioni.

Interessante notare che i possessori di azioni di risparmio potranno sottoscrivere solo la parte riguardante le azioni privilegiate di nuova emissione, per le quali è prevista la quotazione in borsa.

Pertanto, si sta prospettando un caso doppiamente unico: la quotazione di azioni di risparmio, ed anche di azioni privilegiate, in assenza della quotazione di azioni ordinarie della società in questione.

Si succedono, sul mercato, le operazioni di conversione, effettuate in vari modi, delle azioni di risparmio e privilegiate (che sono poco gradite al mercato e, con la riduzione dei tassi di interesse, costano anche molto alle società, in termini di dividendo), ma pare proprio dovremo assistere ad un’operazione che segue la strada opposta.


La normativa non vieta espressamente un caso del genere, ma sarà molto interessante verificare l’atteggiamento di Borsa Italiana S.p.A., quando dovrà ammettere le azioni privilegiate del Banco di Sardegna: ricordiamo, infatti, che Borsa Italiana S.p.A può, da Regolamento, “subordinare, nel solo interesse della tutela degli investitori, l’ammissione alla quotazione ufficiale a qualsiasi condizione particolare che ritenga opportuna”.

Io credo che, interpretando nel migliore dei modi un ampio concetto di tutela degli investitori (le altre categorie di azioni sarebbero certamente più visibili, se le ordinarie fossero quotate), Borsa Italiana S.p.A, potrebbe anche chiedere la quotazione delle azioni ordinarie del Banco di Sardegna.

Quanto all’andamento del prossimo aumento di capitale, facile immaginare le scarsissime sottoscrizioni delle azioni privilegiate da parte dei possessori di azioni di risparmio, con i diritti di opzione che saranno venduti in massa: il mercato, ovviamente, ha già anticipato tutto, penalizzando un titolo che pare avere un futuro sempre meno positivo davanti a sé, salvo modifiche alle caratteristiche dell’aumento di capitale che da più parti, azionisti rnc in testa, vengono richieste.

E' stato fatto l'aumento di capitale e chiaramente la quotazione di 8 euro rispecchia la situazione delineata da voltaire.

Ma mica posso farle sparire dal listino come silvan.
Qualcosa devono pagare.
ciao
 
Dal 22 luglio, data del mio post, nulla è accaduto, se non il prezzo che continua a scendere.

Ma le privilegiate emesse in occasione dell'aumento di capitale non dovevano essere quotate?

Silenzio assoluto.
 
Secondo me Voltaire la conversione delle rnc a come stanno le cose in questo momento non è possibile.
Questo perchè rimetterebbe in gioco gli equilibri (51% BPER e 49% fondazione).
Il flottante delle risparmio sarebbe circa un 15% e con un'acquisto delle rnc si potrebbero rimettere in discussione gli equilibri.
Ecco perchè è calata così fortemente la rnc.

Ciao
Tecno
 
Ultima modifica:
Secondo me la ritireranno dal listino, dopo aver sfinito la maggioranza dei possessori.
 
Scritto da Voltaire
Secondo me la ritireranno dal listino, dopo aver sfinito la maggioranza dei possessori.

Si è probabile, ma era + allettante per me se era fattibile anche un'ipotesi di conversione.
Dovremmo cercare di ragionare sull'entità del dividendo visto che gli utili 2001 non sono male.

Ciao
 
Hai visto i scambi degli ultimi 2 giorni?
Ha fatto anche un'articolo bellosta nel lombard futures, ma non avendo la password, non riesco a entrare.
puoi in qualche modo tu sapere cosa c'è scritto?

Ciao
Tecno
 
Scritto da Tecno
Ha fatto anche un'articolo bellosta nel lombard futures, ma non avendo la password, non riesco a entrare.



Hai pagato?:D

Non posso saperlo, ma in genere le analisi (non tutte, ovvio) di Bellosta finiscono su Borsa & Finanza.
 
Si dovrà soffrire ancora ma secondo me rappresenta uno dei titoli dove mettere il denaro senza stare tanto a guardare.
Intanto oggi fa + 4%. :D

Se vuoi avere i numeri del Banco dimmelo che te li posto in pvt.

Ciao
Tecno
 
B.Sardegna: utile netto cons. 2001 sale a 35,8 mln euro (preliminare)

Sassari - Banco Sardegna (Gruppo Bper) ha chiuso l'esercizio 2001 con un utile netto consolidato di 35,8 mln euro a fronte di una perdita di 31,5 mln euro nell'esercizio precedente. Lo rende noto un comunicato diffuso dopo la riunione del Cda che ha approvato il preconsuntivo 2001 non ancora sottoposto a revisione contabile. La raccolta da clientela, incluse le operazioni "pronti contro termine", e' cresciuta dell'8,35% su base annua a 7,776 mld euro, mentre le sofferenze nette sono diminuite del 6% a/a a 420 mln euro. L'utile netto della capogruppo si e' attestato a 53,9 mln euro (-35,8 mln euro nel 2000). com/gid PMF NEWS
 
Scritto da tigno
B.Sardegna: utile netto cons. 2001 sale a 35,8 mln euro (preliminare)

Sassari - Banco Sardegna (Gruppo Bper) ha chiuso l'esercizio 2001 con un utile netto consolidato di 35,8 mln euro a fronte di una perdita di 31,5 mln euro nell'esercizio precedente. Lo rende noto un comunicato diffuso dopo la riunione del Cda che ha approvato il preconsuntivo 2001 non ancora sottoposto a revisione contabile. La raccolta da clientela, incluse le operazioni "pronti contro termine", e' cresciuta dell'8,35% su base annua a 7,776 mld euro, mentre le sofferenze nette sono diminuite del 6% a/a a 420 mln euro. L'utile netto della capogruppo si e' attestato a 53,9 mln euro (-35,8 mln euro nel 2000). com/gid PMF NEWS




Un dubbio mi rosicchia.
In tutti i lanci d'agenzia non vedo parlare di dividendo.
Questo significa che non darà dividendo o siccome ho visto che si tratta di preliminare ci deve essere un'altra riunione del cda prima dell'assemblea?
Gradirei sapere come funziona.

Ciao
Tecno
 
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