COSA ho ascoltato ieri -n°2

VALERIA ROSSI "Ricordatevi dei fiori" -2001

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...ed apriamo questo 2003 con un po' di allegria!
naturalmente questo disco è tutto tranne che un capolavoro... avete presente "3 parole": beh, le altre 111 canzoni non si discostano... ma incredibile il disco si ascolta con piacere... non so se al terzo ascolto stancherà ma tra tanti Ferro, Cremonini e bolsaggine varia almeno un po' di sincera aria fresca.
E segnalo "Straniero", brano con più pretese e tutto sommato riuscito.
Se troverà la strada, l'orecchio per la melodia ed una voce accattivante non le mancano.
6+ d'incoraggiamento :)
 
RON "Cuori di vetro" -2001

proseguo con un po' di musica italiana recente...

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devo dire un po' deludente... ne avevo letto critiche più che positive, ma il disco scorre per lo più piatto e noiosetto nonostante il contributo di autori così diversi tra loro (da Grignani a Zenobi).
Anche l'interpretazione del nostro mi pare poco ispirata, vedassi nell'ultimo brano non inedito "Le cose che pensano" del duo Battisti-Panella assolutamente inavvicinabile all'ottimo originale
 
julian cope - fried [1984]

uno degli album a mio parere imperdibili. ecco un pezzo della recensione che ne fa onda rock

[http://www.ondarock.it/Cope.html]


"...Quando Fried, lo segue a pochi mesi di distanza, la storia del rock cambia volto per sempre. Capolavoro assoluto della musica psichedelica anni 80 (o al limite secondo solo a "The Medicine Show" dei Dream Syndicate), l'album regala tre nuovi modi di intendere il suddetto genere, ognuno dei quali è sublimato in un brano-simbolo. Il primo è un feroce assalto di distorsioni chitarristiche, quasi una versione hard-rock dei Pere Ubu, che si rispecchia appieno in "Reynard The Fox", fra urla isteriche e ritmi furibondi. Il secondo è una fusione del melodismo pop con l'andamento del blues ed arrangiamenti da musichall, che raggiunge l'apice in "Sunspots". Il terzo è la revisione della atmosfere acustico-lisergiche di Barrett, attraverso un curato arrangiamento dai tratti delicati e pastorali (e negando quindi le caratteristiche lo-fi del maestro), come avviene in "Laughing Boy".
Nessuna canzone di Fried sembra rivoluzionaria all'impatto: si ha come l'impressione di trovarsi di fronte all'ennesimo album psichedelico. E' invece un album che di psichedelico mantiene solo la mentalità: l'innovazione viene semplicemente nascosta dall'incredibile armoniosità dei brani, facendo così a pezzi il luogo comune secondo il quale che la musica innovativa debba per forza essere di difficile ascolto.
Cope non si ripeterà più a tali livelli, ma d'altro canto sarebbe stato chiedere troppo. Il clamoroso fiasco commerciale (numero 79 in Inghilterra) demoralizzerà non poco l'artista, che si ritirerà nuovamente a vita privata..."
 

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Lucio Dalla "Ciao"- 1999

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deciso passo falso nella carriera di questo illustre che tante belle pagine ci ha omaggiato; ma qui non c'è un guizzo o quasi, tutto appiattito in medesimi arrangiamenti e testi ben poco originali
 
ACQUA FRAGILE -1974- "MassMedia Stars"

onesto e poco più disco di progressive italiano; Lanzetti alla voce dà il suo ma troppo spesso limitato dai cori.
Segnalo l'ottima track 5 "Professor"

ps: non riesco a postare la copertina :rolleyes:
 
Franco Battiato -1989- "Giubbe rosse (dal vivo)"

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a mio giudizio, in assoluto uno dei più bei dischi live di musica italiana; non c'è un brano fuori posto, dai vecchi hit a brani più "nascosti" e qui particolarmente suggestivi come "Lettera al governatore della Libia" o "Aria di rivoluzione".
Avvolgente ed imperdibile.
 
Roberto Vecchioni -1991- "Per Amore Mio"

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Ottima tappa nella carriera di questo che è, si sa :p, in assoluto il mio cantautore preferito.
Disco di canzoni (e non paia una banalità) di varia melodia, ritornelli facili ma non stupidi... momenti intensi come nella splendida "Algeri", sognanti come in "Horses" e più veloci come nella riuscita canzone che dà il titolo all'album e fa parlare un vecchio Sancho Panza.
Per chi vuole sentire un Vecchioni pur sempre ermetico e "colto", ma in tal senso meno oscuro e "pesante" di altre volte.
 
remember

la mitica P.F.M.
 

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GUCCINI "Via Paolo Fabbri 43" -1976

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che dire? uno dei più bei dischi del nostro cantautorato, 6 canzoni pressochè perfette tra cui due gemme assolute "Il pensionato" e "Canzone quasi d'amore".

...D'altra parte lo vedi
scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa
pago le mie illusioni
fingo d'aver capito
che vivere è incontrarsi
aver sonno, appetito
far dei figli, mangiare
bere, leggere, amare, grattarsi
 
Roberto Vecchioni "Parole e Canzoni" -2002

libro +videocassetta da 60'

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tutti i testi con in nota pensieri e ricordi del prof., molto interessante sotto questo aspetto perchè ciascuna nota risale all'epoca delll'album e della canzone di riferimento.
In più una videocassetta curata da V. Mollica: pezzi di intervista alternati ad esibizioni e video.
Confezione soddisfacente ma non del tutto riuscita: il materiale è per lo più recente e facilmente reperibile altrimenti; sarebbe stato più interessante dare maggior spazio agli anni '70 ; al riguardo è presente una chicca targata 1977: Vecchioni-Guccini-Dalla in un'osteria di via Paolo Fabbri che stornellano "Porta Romana"
 
Stamattina ho sentito Ventura Highway degli America, in concerto.
Non male il pezzo e naturalmente un sacco di bei ricordi della mia gioventù.
 
Re: remember

Scritto da interzon@
la mitica P.F.M.

rimembro sì :cool:

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Doppio CD raccolta edito nel 1998...
il primo è dedicato agli anni d'oro di "Impressioni di Settembre" ed "Il Banchetto";
il secondo presenta, dopo qualche brano live USA, l'evoluzione quando DiCioccio prende più chiaramente le redini della band: dall'omaggio a Stratos di "Maestro della Voce" alle atmosfere metropolitane di "Come ti va" e "Chi ha paura della notte".

Una buona compilation per chi vuole riscoprire questa importantissima band della nostrana storia rock
 
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Thin Lizzy - Night Life 1974



"Call on me baby
If there's anything I can do for you
Call on me baby
Help me see it through"

I'm still in love with you
 

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continuo a sentirmi molto cantautorale in questo periodo

:o

FRANCESCO GUCCINI -1972- "Radici"

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e di questo disco che vogliamo dirne?
"un vecchio e un bambino" ... "canzone dei 12 mesi" ... "incontro" ... "canzone della bambina portoghese"...

non se ne fanno più dischi così!
 
Flavio Giurato -1982- "Il tuffatore"

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uno degli album cantautorali che prediligo in assoluto; peccato il nostro non abbia avuto fortuna "popolare" contrariamente al fratello Luca :eek:
testi intriganti, musica mai banale e di varia strumentazione con in primis l'uso del pianoforte; difficile accostarlo a qualche altro;
assolutamente da riscoprire :cool:
 
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Vecchioni -1975- "Ipertensione"

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il disco che segna a mio giudizio il grande salto di qualità di Vecchioni che raggiunge come non nei primi 3 efficace equilibrio tra testi (e comprensibilità degli stessi) e musica.

...I gufi che porti sulla spalla tua
ti mangiano gli occhi e non li mandi via
(c'è il vantaggio di non pensarci su)
è una vita che ti dicono:
"Da sola tu non puoi"
che ti dicono: "poi ci ringrazierai..."
E a volte la musica non viene più
e allora vorrei che mi capissi tu,
e guardassi con rabbia insieme a me
tutto il tempo da borghesi
perso a coltivar ninfee
senza mai capire gli uomini e le idee...
 
Ivano Fossati -1996- "Macramè"

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mentre proprio oggi esce il nuovo album, rispolvero questo gioiello passato in cui ogni canzone (ciascuan una storia) è al suo posto, i testi ben cesellati e le armonie curate ed avvolgenti.
 
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Cristiano de Andrè -2001- "Scaramante"

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pur avendocelo in casa da circa un anno, devo ammettere di non averlo mai ascoltato benissimo perchè il primo "giro" non mi aveva convinto; questo mese ho inizato a piazzarlo ripetutamente, riscoprendo il gusto di un ascolto continuo di un disco... e devo dire che ne è valsa la pena, perchè trattasi di disco molto bello :o
... e bravo il nostro figlio d'arte che sta riuscendo a costruirsi un percorso musicale originale e meritevole, non pretendendo di cancellare l'ombra paterna ma facendone tesoro secondo i propri mezzi (non da poco) e sensibilità
 
Fiordaliso - La vita si balla (1990)

Scusate l'intrusione tra questi "grandi" della musica italiana... comunque in questo caso l'interprete ha funzionato (e forse anche con il seguente "Il Portico di Dio").
Bello, soprattutto nelle sonorità, a dispetto della troppa musica sanremese.

Non me ne vogliate (e complimenti per le vostre precedenti selezioni!;) ).

Saluti;)

Fedos
 

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