Creatività e Diritto

Verm & Solitair

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sarà che provengo da un periodo di vacanza (lo sono ancora), da letture amene (anche se preferisco i saggi ai romanzi) e pratiche sportive (ripreso il tennis!!), sarà sarà sarà... ma c'è un modo (esiste?) affinchè la legge (in senso lato) possa alimentare la creatività (linguaggio, fantasia). A volte leggendo i testi specifici (non solo divulgativi ma scientifici) mi accorgo di una generale aridità. E mi viene sonno. Che sonno.

Scusate la... uscita di senno. Ma è agosto. E la domanda resta. Creatività e Diritto possono coesistere? Forse! In qualche leggina di ferragosto. Si, in qualche leggina di ferragosto. Ferraghost!!
 
sììììììììì

Un giorno, un professore di diritto all' università, mi disse una frase che mi è rimasta sempre impressa e che mi guida, a volte anche fuori strada!!, può essere, riguardo all' insegnamento del diritto negli atenei. Si studia sui testi, specie nei paesi europei di cultura continentale, ma si dimentica qualcosa che è nelle fondamenta del diritto romano e, che per certi aspetti ritroviamo nel common law. Cioè: EX FACTU ORITUR IUS (che poi è un principio di formazione del diritto internazionale), cioè è dalla realtà delle cose che noi dobbiamo partire per studiare il diritto e non solo dai testi che ne sono una limitata conseguenza.
Ma non voglio tediare oltre con le mie concezioni del diritto e del ruolo del giurista
 
Scritto da Verm & Solitair

A volte leggendo i testi specifici (non solo divulgativi ma scientifici) mi accorgo di una generale aridità. E mi viene sonno. Che sonno.

Creatività e Diritto possono coesistere?

Questa domanda è un evidente lapsus freudiano. Infatti è nota la creatività che scaturisce dal diritto: la denatalità è infatti la conseguenza dell'oblio di un così sano principio etico ... :rolleyes:
 
Re: Re: Creatività e Diritto

Scritto da Volante 1


Questa domanda è un evidente lapsus freudiano. Infatti è nota la creatività che scaturisce dal diritto: la denatalità è infatti la conseguenza dell'oblio di un così sano principio etico ... :rolleyes:

:)
 
Mi meraviglio molto del titolo di questo post Verm.

Difficile trovare qualcosa di più creativo del diritto.

Solo gli ingenui (tu lo sei?) possono credere alla barzelletta della certezza del diritto e alla geometricità e completezza dell'ordinamento giuridico.

Che poi creatività e divertimento si coniughino sempre è tutto da dimostrare.

Quest'estate leggevo un libro che parlava di spontaneità e di apporti....libro creativo per carità...ma due palle!!! :D ;)
 
Non vi è dubbio Ixo: ma il diritto vorrebbe essere lineare, mentre è l'interprete che deve essere un "pensatore tondo". E' vero, affermare che i giuristi non hanno creatività, equivarrebbe a sostenere che gli scienziati contemporanei hanno un'infinita povertà intellettuale, perchè, usando i calcoli digitali, non riescono ad immaginare altro che combinazioni i O e di 1.
V&S
 
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