Cripto e dichiarazione dei redditi (vol. IV)

Come compilerò il campo 7 del quadro RW?

  • Riporterò il valore solo del primo bonifico del 2021

    Voti: 9 15,0%
  • Riporterò il valore della somma dei bonifici eseguiti nel corso del 2021

    Voti: 36 60,0%
  • Non so, devo ancora decidere

    Voti: 15 25,0%

  • Votanti
    60

@ti

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a me sembra che questa bozza sia l'unica cosa sensata che ho mai letto in materia cripto.
eliminata la ridicola soglia dei 51k come sostenevo necessario da tempo.
gli scambi cripto-cripto non valorizzati. altra cosa fuori dal mondo.
meno male qualcuno con un po di testa.
il bollo potevano risparmiarselo.
cmq non ho letto la bozza completa.
Perché ridicola ? Erano assimilate alle valute estere e quindi avevano la stessa tassazione . Diciamo che era una libera interpretazione dell'Ade e non c'era una legge scritta che confermasse il tutto . Ma così era .
 

@ti

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Insomma.

L'esclusione dei passaggi cripto-cripto è forse l'unica cosa positiva. Anche se va detto che sulla legge continua ad essere riportata la supercazzola delle "medesime funzionalità".

Che viene chiarita a nostro favore certo, ma solo in una relazione illustrativa.

Chissà sa basterà in futuro.

Tutto il resto invece mi sembra faccia acqua da qualche parte:

1) 51K: ok eliminarlo, è certo una soglia ridicola ed iniqua anche nei forex. Non è quello che hai in tasca a qualificarti come speculatore ma piuttosto il tuo comportamento. Dunque ok spostare la soglia in quella direzione. Ma 2k/anno è una soglia inutile. La cosa migliore sarebbe stata una franchigia giornaliera sul valore complessivo delle transazioni, magari del controvalore di un bancomat (250 euro). Avrebbe sottolineato la doppia natura di investimento e metodo di pagamento. In alternativa, fare come in Germania, ed esentare gli investimenti di lungo corso.

2) lending/staking: a me sembra non si capisca cosa si deve fare in questi casi ovvero quando per legge è definito il momento impositivo dei proventi da lending/staking. Essendo questa una legge che dovrebbe fare chiarezza sulla materia specifica, il fatto che si possa ancora "interpretare" sui casi fondamentali, mi sembra abbastanza un fallimento.

3) regolarizzazione: pagare sanzioni sul pregresso per non essersi adeguati ad una legge che non esisteva in passato è...incommentabile. Se fossimo in un paese normale, dovrebbe essere non ammissibile, perchè non costituzionale. Vediamo se qualcuno se ne accorge prima che diventi legge. Certo il bollino l'ha già ottenuto.

4) imposta di bollo/IVAFE: sulle cripto è peggio di quello che sembra. Perchè delle 2 una: è iniqua e vessatoria o è impossibile da calcolare. Non riesce ad essere contemporaneamente "equa" e possibile da calcolare.
Sono d'accordo su tutta la linea. Sulle leggi retroattive basta prendere ad esempio come venne applicata quella sulle pensioni , la famigerata legge Fornero . Sai quanti ci lasciarono le penne nonostante avessero in mano , firmati dalle aziende , dei precedenti accordi che anticipavano il pensionamento ? Mio fratello fu uno di questi . Per tre anni poi non becco 1 euro. Dell'accordo firmato con la sua azienda tennero buono solo il licenziamento . Successe a lui e a molti altri , centinaia di migliaia . Io che non ho mai capito sono i sindacati . Perché non si misero di traversa a protestare per una porcata del genere non l'ho mai capito . Quindi se pensi i speri che qualcuno si incaxxi se questi metteranno nero su bianco l'ennesima legge retroattiva stai fresco . Siamo un popolo di caproni , di amebe ...
 
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10giorgbest

chel del tenis...
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Perché ridicola ? Erano assimilate alle valute estere e quindi avevano la stessa tassazione . Diciamo che era una libera interpretazione dell'Ade e non c'era una legge scritta che confermasse il tutto . Ma così era .
beh c'erano profonde differenze e quindi era una normativa poco adatta. solo i numerosi interpelli con chiarimenti e poi smentite, hanno creato molta confusione.
la cosa peggiore era che si alludeva alla tassazione delle plus da cripto a cripto. un lavoro immane ed assurdo.
se con questa nuova legge si tassa alla conversione in euro, magari i calcoli sono molto piu agevoli.
spero.
 

@ti

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beh c'erano profonde differenze e quindi era una normativa poco adatta. solo i numerosi interpelli con chiarimenti e poi smentite, hanno creato molta confusione.
la cosa peggiore era che si alludeva alla tassazione delle plus da cripto a cripto. un lavoro immane ed assurdo.
se con questa nuova legge si tassa alla conversione in euro, magari i calcoli sono molto piu agevoli.
spero.
Già , magari ...
Io aspetterei di vedere nero su bianco la legge prima di dire che sarà più semplice .
Penso che il tentativo iniziale di assimilarle alle valute estere non era assurdo .
Certo era solo un tentativo quantomeno per poterle inquadrarle .
Poi mancava tutto il resto e come sempre erano assi nostri poi dimostrare quello che andava dimostrato .
Anche se sono sempre convinto che se l'Ade ti mette le mani nelle tasche nessuno sarà mai esente da errori .
Qualcosa fuori posto lo trovano .
 

Linusale

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Scusatemi in anticipo per la domanda che suppongo sia stata posta molte volte, ma sinceramente sto riscontrando difficoltà con la funzione cerca del forum a trovare la risposta al mio dubbio.

Se la bozza venisse approvata, potrebbe essere un'interpretazione corretta sostenere che la detenzione di bitcoin per un valore superiore a 2.000 Euro in un hardware wallet (trasferiti da un exchange italiano) dovrà essere dichiarata nel quadro RW?

Sotto la soglia dei 2k, invece si potrà evitare tale obbligo?

Oppure non ho capito nulla?
 
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MoneyFca

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Scusatemi in anticipo per la domanda che suppongo sia stata posta molte volte, ma sinceramente sto riscontrando difficoltà con la funzione cerca del forum a trovare la risposta al mio dubbio.

Se la bozza venisse approvata, potrebbe essere un'interpretazione corretta sostenere che la detenzione di bitcoin per un valore superiore a 2.000 Euro in un hardware wallet (trasferiti da un exchange italiano) dovrà essere dichiarata nel quadro RW?

Sotto la soglia dei 2k, invece si potrà evitare tale obbligo?

Oppure non ho capito nulla?
No, non funziona cosi.
L'obbligo di dichiarare le cripto-attività in quadro RW è indipendente dall'importo, sia che approvino la bozza, sia che non l'approvino.
Il limite dei 2K concerne soltanto la rilevanza fiscale delle plusvalenze, limite oltre il quale si pagano le tasse secondo la nuova bozza.
 

MoneyFca

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Perché ridicola ? Erano assimilate alle valute estere e quindi avevano la stessa tassazione . Diciamo che era una libera interpretazione dell'Ade e non c'era una legge scritta che confermasse il tutto . Ma così era .
......E tanto si è pianto che alla fine ci hanno rifilato un limite molto piu' basso per la tassazione delle plusvalenze (cosa ampiamente prevista)...si è vero s'è fatta chiarezza (non completamente), ma ad un prezzo molto salato, lo dobbiamo dire.
 

Linusale

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No, non funziona cosi.
L'obbligo di dichiarare le cripto-attività in quadro RW è indipendente dall'importo, sia che approvino la bozza, sia che non l'approvino.
Il limite dei 2K concerne soltanto la rilevanza fiscale delle plusvalenze, limite oltre il quale si pagano le tasse secondo la nuova bozza.

Grazie mille, mi aveva confuso la parola detenzione presente nell'art. 31 della bozza.

Sull'obbligo di dichiarazione nel quadro RW non vi sono invece limiti di importo? Va dichiarato anche 1 Euro di bitcoin se detenuto in un exchange non italiano. Ma se detenute in un exchange italiano o in un hardware wallet?

Faccio un esempio, se non ho compreso male su un conto ad esempio in. Svizzera, il rapporto è oggetto di monitoraggio fiscale nel quadro RW qualora il saldo giornaliero sia superiore a 15.000 euro, mentre se la giacenza media fosse oltre i 5.000 euro, è dovuto il versamento dell'IVAFE. Magari ho compreso male anche questo...

Con i bitcoin è totalmente diverso?
 
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FrancesCoin

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Ma se detenute in un exchange italiano o in un hardware wallet?
Questo è un punto cruciale della bozza.
Se passa, gli exchange italiani saranno OBBLIGATI ad essere sostituti d'imposta, quindi tu li tieni da loro e non dichiari un bel nulla : bolli, plusvalenze, tasse se la devono vedere loro. Esattamente come un conto deposito italiano.
Se invece le tieni nel wallet tuo, devi vedertela tu.

Qualcuno ha parlato di favore agli exchange..Per me è proprio il contrario. Quelli italiani secondo me cambieranno immediatamente sede legale.. Implementare un software del genere ha un costo che non credo possano sopportare.. E poi i tempi per farlo.. Se è tutto retroattivo si creerà un pasticcio caos..
 

Laevus

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Per ridere un po', indovinate chi è spamma quasi quotidianamente messaggi simili alimentando FUD sul tema tassazione?
"Clicca qui per saperne di più" --> segue articolo pieno di keywords, ma che non spiega assolutamente niente su quali fondamenta si basino queste asserzioni.

Ho indovinato? Che ho vinto?
Questo è un punto cruciale della bozza.
Se passa, gli exchange italiani saranno OBBLIGATI ad essere sostituti d'imposta, quindi tu li tieni da loro e non dichiari un bel nulla : bolli, plusvalenze, tasse se la devono vedere loro. Esattamente come un conto deposito italiano.
Se invece le tieni nel wallet tuo, devi vedertela tu.

Qualcuno ha parlato di favore agli exchange..Per me è proprio il contrario. Quelli italiani secondo me cambieranno immediatamente sede legale.. Implementare un software del genere ha un costo che non credo possano sopportare.. E poi i tempi per farlo.. Se è tutto retroattivo si creerà un pasticcio caos..

Non penso sarà retroattivo, sarebbe davvero un macello (come fai a tassare uno che nel frattempo ha già ritirato o speso i soldi?), oltre al fatto che solo i polli pagheranno (mentre chi avrà soldi e tempo farà sicuramente ricorso, immaginate l'ingolfamento).

Vediamo cosa passa e poi si vedrà. Nel frattempo ho messo tutto su hw wallet (oltre perché non mi fido più degli exchange), compilerò come l'anno scorso il mio bel riquadro RW, ma poi sfido chiunque a fare accertamenti su quanti soldi io o altri abbiamo su hw wallet. Gli indirizzi su cui ho spostato le crypto non sono associati a nessun account, come fanno a sapere che quanto ho dichiarato nel riquadro RW sia reale? Vengono a casa mia e mi chiedono di sbloccare il wallet e mostrargli il controvalore? Ma dai.
 

RobyUp

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E se uno non dichiara un bel niente che rischi corre??, a me sembra che vi siano più rischi nel dichiarare che nel non dichiarare.
 

RobyUp

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"Clicca qui per saperne di più" --> segue articolo pieno di keywords, ma che non spiega assolutamente niente su quali fondamenta si basino queste asserzioni.

Ho indovinato? Che ho vinto?


Non penso sarà retroattivo, sarebbe davvero un macello (come fai a tassare uno che nel frattempo ha già ritirato o speso i soldi?), oltre al fatto che solo i polli pagheranno (mentre chi avrà soldi e tempo farà sicuramente ricorso, immaginate l'ingolfamento).

Vediamo cosa passa e poi si vedrà. Nel frattempo ho messo tutto su hw wallet (oltre perché non mi fido più degli exchange), compilerò come l'anno scorso il mio bel riquadro RW, ma poi sfido chiunque a fare accertamenti su quanti soldi io o altri abbiamo su hw wallet. Gli indirizzi su cui ho spostato le crypto non sono associati a nessun account, come fanno a sapere che quanto ho dichiarato nel riquadro RW sia reale? Vengono a casa mia e mi chiedono di sbloccare il wallet e mostrargli il controvalore? Ma dai.
Ma guarda che questi hanno sempre il coltello da parte del manico, loro non sanno, deducono, e da un semplice sospetto procedono, e ti chiedono di dimostrare, poi il valore deve essere calcolato al 31.12, le cripto le paghi con carta di credito, nel mentre loro ti chiedono i controvalore, loro sanno già che in quell'anno tu hai speso una determinato cifra in crypto, non sanno casa hai comprato, e questo lo vogliono sapere da te e da noi., poi il valore al 31.12 lo possono anche calcolare, quelli della gfs mica sono scemi. Bisogna vedere se si dedicano ai grandi furboni con ingenti capitali investiti in crypto, o danno la caccia anche a quelli con un migliaio di euro in crypto.
 

FrancesCoin

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Io preferivo l'accostamento a valute estere.. Come attività finanziarie credo sia troppo azzardato oggi. A meno che.. Non ci sfugga qualcosa. Tipo : Intesa ed unicredit hanno già pronto il loro deposito- titoli -wallet. Ovviamente con canone. Te le conservano loro e dichiarano tutto loro. Non ti va bene ? Auguri, veditela da solo... Solo che avremmo qualche notizia in merito.. A parte la banca nuova di intesa, quella 100% digitale, che ancora deve nascere tra l'altro..
Comunque aspettiamo il testo votato ed approvato, magari sparisce tutto ( Speriamo!)
 

MoneyFca

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Grazie mille, mi aveva confuso la parola detenzione presente nell'art. 31 della bozza.

Sull'obbligo di dichiarazione nel quadro RW non vi sono invece limiti di importo? Va dichiarato anche 1 Euro di bitcoin se detenuto in un exchange non italiano. Ma se detenute in un exchange italiano o in un hardware wallet?

Faccio un esempio, se non ho compreso male su un conto ad esempio in. Svizzera, il rapporto è oggetto di monitoraggio fiscale nel quadro RW qualora il saldo giornaliero sia superiore a 15.000 euro, mentre se la giacenza media fosse oltre i 5.000 euro, è dovuto il versamento dell'IVAFE. Magari ho compreso male anche questo...

Con i bitcoin è totalmente diverso?
Se detenuto in exchange italiano l'Ade in un recente interpello ha detto no Rw.
In HW invece si Rw.
Il limite 5k/15k in Italia vale solo per i conti di natura bancaria.
 

FrancesCoin

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Non solo quelli Italiani, ma qualsiasi exchange che operi in Italia....
Ma dalla bozza lo hai letto ? Perchè se lo deduci dagli operatori esteri che operano in italia sulle normali attività finanziarie,( tipo Degiro ) non fanno da sostituti d'imposta.
 

FrancesCoin

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Non esiste la retroattivita', se approveranno la bozza per le operazioni pregresse varra' il concetto di valuta estera con il limite dei 51k!
Purtroppo no. Perchè non esiste una normativa. Esistono solo delle indicazioni di massima, i famosi "Interpelli" , quindi il succo è che NON possono sanzionarti per un qualcosa che non c'era, ma possono chiederti di pagare le tasse in base alla nuova norma anche sul pregresso.
 

MoneyFca

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E se uno non dichiara un bel niente che rischi corre??, a me sembra che vi siano più rischi nel dichiarare che nel non dichiarare.
Corre dei rischi possibili nel momento in cui torna in fiat o li spende con carta di credito, ne abbiamo gia parlato.
 

MoneyFca

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Ma dalla bozza lo hai letto ? Perchè se lo deduci dagli operatori esteri che operano in italia sulle normali attività finanziarie,( tipo Degiro ) non fanno da sostituti d'imposta.
Lo so, infatti mi riferisco al dopo approvazione della legge di bilancio.
Ma dalla bozza lo hai letto ? Perchè se lo deduci dagli operatori esteri che operano in italia sulle normali attività finanziarie,( tipo Degiro ) non fanno da sostituti d'imposta.
Innanzi tutto mi riferisco al periodo dopo l'approvazione legge di bilancio se tutto resta così com'è.
La bozza adesso in fase di approvazione prevede all'art.30 comma 6 ".....All’articolo 6, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: “1-bis Per le plusvalenze e gli altri proventi di cui alla lettera c-sexies) del comma 1 dell’articolo 67 del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, l’opzione di cui al comma 1 può essere resa agli operatori non finanziari di cui alle lettere i) e i-bis) del comma 5 dell’articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231” (cosa a tutt'oggi non possibile).

Le lettere i) e i-bis) del comma 5 dell’articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 prevedono:
- i) i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale;
- i-bis) i prestatori di servizi di portafoglio digitale.

Non è scritto da nessuna parte che quest'ultimi devono necessariamente avere sede legale in italia. Comprendi benissimo che se avessero scritto questo e nel contempo avessero consentito l'operatività ad exchange esteri sul territorio Italiano, questa sarebbe stata una grave sperequazione verso gli exchange Italiani che avrebbero dovuto soltanto loro sobbarcarsi l'onere di svolgere attività di sostituto d'imposta.

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