Cripto e dichiarazione dei redditi (vol. V)

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
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    Staff | FinanzaOnline

Ma scusa alla fine la famosa plusvalenza non sarà semplicemente la differenza tra quello che “riporto in banca” e la somma dei vari bonifici fatti nel tempo verso gli exchange?
no, non è mai stato così né nelle cripto né sugli altri mercati. maledetta leggenda metropolitana del cashout che ancora miete vittime!
 
no, non è mai stato così né nelle cripto né sugli altri mercati. maledetta leggenda metropolitana del cashout che ancora miete vittime!
Ma è possibile fare bonifici verso exchange senza comprare crypto?
Io ho interpretato "quello che riporto in banca" come permute crypto - euro e "bonifici verso gli exchange" come permute euro - crypto, quindi rispettivamente vendite e acquisti di crypto.
Chiedo perché io non ho mai usato un exchange, ho sempre fatto tutto tramite cold wallet, quindi potrei aver mal interpretato.

Comunque ti torna che se vendi tutte le crypto che hai nello stesso anno la plusvalenza è equivalente alla somma di tutte le vendite meno tutti gli acquisti effettuati durante gli anni, e non serve fare tutti i calcoli per il metodo LIFO dato che nell'anno escono tutte le crypto che sono entrate negli anni precedenti? Sempre se non c'è mai stata una permuta in stable coin né in euro né in valute estere.
 
Ma è possibile fare bonifici verso exchange senza comprare crypto?
Io ho interpretato "quello che riporto in banca" come permute crypto - euro e "bonifici verso gli exchange" come permute euro - crypto, quindi rispettivamente vendite e acquisti di crypto.
Chiedo perché io non ho mai usato un exchange, ho sempre fatto tutto tramite cold wallet, quindi potrei aver mal interpretato.

Comunque ti torna che se vendi tutte le crypto che hai nello stesso anno la plusvalenza è equivalente alla somma di tutte le vendite meno tutti gli acquisti effettuati durante gli anni, e non serve fare tutti i calcoli per il metodo LIFO dato che nell'anno escono tutte le crypto che sono entrate negli anni precedenti? Sempre se non c'è mai stata una permuta in stable coin né in euro né in valute estere.
1) no, il cashout inteso in quel modo è stata una invenzione di (pochi) commercialisti della Compagnia dei Geni Incompresi che avevano creato un frankenstein fiscale tutto loro, copletamente confutato sia da sentenze che dalla nuova legge.
2) quando avrai venduto tutto, tutti i metodi contabili convergeranno. esatto quello che dici.
 
no, non è mai stato così né nelle cripto né sugli altri mercati. maledetta leggenda metropolitana del cashout che ancora miete vittime!
Ma quindi per una persona che ha fatto molte operazione (swap) da crypto a crypto, queste operazioni sarebbero da riportare nel quadro RW?
 
ciao, in quei siti bisogna sapere cosa si setta e cosa è adeguato alla propria residenza fiscale, una soluzione "due click e non voglio capire niente" non esiste (giustamente)
I settaggi sono giusti, soprattuto su koinly, ho visto alcuni video sui vari settings relativi all'Italia.
 
no, non è mai stato così né nelle cripto né sugli altri mercati. maledetta leggenda metropolitana del cashout che ancora miete vittime!
Oooooo, lo abbiamo ripetuto migliaia di volte in queste pagine....niente! ma la colpa è di alcuni commercialisti....
 
1) no, il cashout inteso in quel modo è stata una invenzione di (pochi) commercialisti della Compagnia dei Geni Incompresi che avevano creato un frankenstein fiscale tutto loro, copletamente confutato sia da sentenze che dalla nuova legge.
2) quando avrai venduto tutto, tutti i metodi contabili convergeranno. esatto quello che dici.
Bravissimo, standing ovation :clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap:
adesso dovrebbero pagare i danni a chi è stato attenzionato dal fisco!
Che poi, non è che bisogna essere degli scienziati fiscali per capire che sono forme residuali impositive che, per converso, sfuggirebbero alla fiscalità Italiana, notoriamente assetata di sangue umano.....
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti, innanzitutto grossi complimenti per i vs. contributi in questo thread!! Continuo però ad avere due dubbi:

1) Nel 2023 detenevo cripto, senza vendite, ma alcuni in staking "indiretto" presso l’exchange. Ho visto che la circolare AdE 30/E del 27.10.23 indica su p. 38 che lo staking non sia più da considerare reddito di capitale da indicare nel quadro RL, e specifica su p. 51 quanto segue:
[…] Ai fini della determinazione dei proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività, come ad esempio in caso staking, l’ultimo periodo del comma 9-bis dell’articolo 68 del Tuir [il quale parla delle plusvalenze], prevede che «i proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività percepiti nel periodo di imposta sono assoggettati a tassazione senza alcuna deduzione». Pertanto, tali redditi sono tassati per l’intero ammontare senza alcuna deduzione. […]​
Ma secondo voi, cosa significa questo per la mia dichiarazione dei redditi 2024? Che potrò limitarmi al monitoraggio tramite 730+W, in quanto la regola sopra rileva soltanto in caso di futura vendita dei staking rewards? Oppure che lo staking mi obbliga a compilare PF+RW+RT e a versare il 26% sui staking rewards - e senza poter approfittare della soglia dei 2k?

2) Pro futuro: Se vendessi cripto nel corso dell’anno, rimanendo sotto la soglia dei 2k di plusvalenza, dovrei l'anno seguente comunque dichiarare l’importo venduto tramite RT (senza pagarci tasse) o potrei allora limitarmi al monitoraggio tramite 730+W?

Grazie mille!
 
Ciao a tutti, innanzitutto grossi complimenti per i vs. contributi in questo thread!! Continuo però ad avere due dubbi:

1) Nel 2023 detenevo cripto, senza vendite, ma alcuni in staking "indiretto" presso l’exchange. Ho visto che la circolare AdE 30/E del 27.10.23 indica su p. 38 che lo staking non sia più da considerare reddito di capitale da indicare nel quadro RL, e specifica su p. 51 quanto segue:
[…] Ai fini della determinazione dei proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività, come ad esempio in caso staking, l’ultimo periodo del comma 9-bis dell’articolo 68 del Tuir [il quale parla delle plusvalenze], prevede che «i proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività percepiti nel periodo di imposta sono assoggettati a tassazione senza alcuna deduzione». Pertanto, tali redditi sono tassati per l’intero ammontare senza alcuna deduzione. […]​
Ma secondo voi, cosa significa questo per la mia dichiarazione dei redditi 2024? Che potrò limitarmi al monitoraggio tramite 730+W, in quanto la regola sopra rileva soltanto in caso di futura vendita dei staking rewards? Oppure che lo staking mi obbliga a compilare PF+RW+RT e a versare il 26% sui staking rewards - e senza poter approfittare della soglia dei 2k?

2) Pro futuro: Se vendessi cripto nel corso dell’anno, rimanendo sotto la soglia dei 2k di plusvalenza, dovrei l'anno seguente comunque dichiarare l’importo venduto tramite RT (senza pagarci tasse) o potrei allora limitarmi al monitoraggio tramite 730+W?

Grazie mille!
1) È uno dei grandi dubbi rimasti rispetto alla tassazione crypto. Io personalmente la interpreto che i proventi da staking vadano tassati nel momento in cui vengono percepiti i reward in crypto, quindi prima della vendita (e il costo di carico diventa il valore del reward al momento della ricezione). Altri invece la interpretano che vadano tassati al momento della trasformazione da crypto a euro. Comunque nel primo caso sempre se sommati alle altre plusvalenze superino la soglia annuale dei €2000, perché dici che non dovrebbe essere considerata nel caso dello staking?

2)Il quadro RT va compilato solo in caso di dovuto pagamento di tasse, quindi se non si eccedono i €2000, ci si limita a compilare 730+W
 
Vediamo se ho capito bene:

- facciamo un esempio che io abbia come valore iniziale 3k e valore finale 5k e non abbia venduto crypto nel 2023, compilerò il quadro rw così:

-campo 1 metto 1
-campo 2 metto 2
-campo 3 metto 21
-campo 4 non metto niente
-campo 5 metto 100
-campo 6 metto 1
- campo 7 metto 3000
-campo 8 metto 5000
-campo 10 metto 365
-campo 16 metto solo monitoraggio perchè non devo pagare nè il bollo dello 0,2% perchè sotto ai 12 € e nè le plus perchè non ne ho avute

è corretto o sbaglio qualcosa ?
 
1) È uno dei grandi dubbi rimasti rispetto alla tassazione crypto. Io personalmente la interpreto che i proventi da staking vadano tassati nel momento in cui vengono percepiti i reward in crypto, quindi prima della vendita (e il costo di carico diventa il valore del reward al momento della ricezione). Altri invece la interpretano che vadano tassati al momento della trasformazione da crypto a euro. Comunque nel primo caso sempre se sommati alle altre plusvalenze superino la soglia annuale dei €2000, perché dici che non dovrebbe essere considerata nel caso dello staking?

2)Il quadro RT va compilato solo in caso di dovuto pagamento di tasse, quindi se non si eccedono i €2000, ci si limita a compilare 730+W
Grazie della risposta! Il dubbio sull'applicabilità dei 2k allo staking mi è venuto per la dicitura "tassazione senza alcuna deduzione", ma avrò frainteso.

Quindi ad oggi la possibilità di limitarsi a effettuare piccole vendite e fare lo staking, nella somma entro i 2k annui (calcolando per le vendite la plusvalenza e per lo staking - per sicurezza - il prezzo di mercato al momento del ricevimento), e poi semplicemente monitorare tramite 730+W, è condivisa da tutti, senza dubbi interpretativi?

Domanda ulteriore: per cripto detenute su un proprio wallet, quale documentazione si dovrebbe tenere per i valori in data 1/1 e 31/12 da inserire nel W/RW? Screenshots sulla quotazione della relativa cripto presso l'exchange di origine?
 
Vediamo se ho capito bene:

- facciamo un esempio che io abbia come valore iniziale 3k e valore finale 5k e non abbia venduto crypto nel 2023, compilerò il quadro rw così:

-campo 1 metto 1
-campo 2 metto 2
-campo 3 metto 21
-campo 4 non metto niente
-campo 5 metto 100
-campo 6 metto 1
- campo 7 metto 3000
-campo 8 metto 5000
-campo 10 metto 365
-campo 16 metto solo monitoraggio perchè non devo pagare nè il bollo dello 0,2% perchè sotto ai 12 € e nè le plus perchè non ne ho avute

è corretto o sbaglio qualcosa ?


- campo 14 cosa metti? lasci vuoto oppure si mette 5 ?
 
Vediamo se ho capito bene:

- facciamo un esempio che io abbia come valore iniziale 3k e valore finale 5k e non abbia venduto crypto nel 2023, compilerò il quadro rw così:

-campo 1 metto 1
-campo 2 metto 2
-campo 3 metto 21
-campo 4 non metto niente
-campo 5 metto 100
-campo 6 metto 1
- campo 7 metto 3000
-campo 8 metto 5000
-campo 10 metto 365
-campo 16 metto solo monitoraggio perchè non devo pagare nè il bollo dello 0,2% perchè sotto ai 12 € e nè le plus perchè non ne ho avute

è corretto o sbaglio qualcosa ?
Tutto giusto, l'unico dubbio è il campo 16, dato che le istruzioni dicono così:
"barrare la colonna 16 nel caso in cui il contribuente adempia ai soli obblighi relativi al monitoraggio fiscale, ma per qualsiasi ragione non è tenuto alla liquidazione della IVIE ovvero della IVAFE;"
Non è citata la IC, ma solo IVIE e IVAFE, quindi non siamo sicuri, c'è stata una discussione qualche messaggio fa in questa discussione se mi ricordo bene.
 
Grazie della risposta! Il dubbio sull'applicabilità dei 2k allo staking mi è venuto per la dicitura "tassazione senza alcuna deduzione", ma avrò frainteso.

Quindi ad oggi la possibilità di limitarsi a effettuare piccole vendite e fare lo staking, nella somma entro i 2k annui (calcolando per le vendite la plusvalenza e per lo staking - per sicurezza - il prezzo di mercato al momento del ricevimento), e poi semplicemente monitorare tramite 730+W, è condivisa da tutti, senza dubbi interpretativi?

Domanda ulteriore: per cripto detenute su un proprio wallet, quale documentazione si dovrebbe tenere per i valori in data 1/1 e 31/12 da inserire nel W/RW? Screenshots sulla quotazione della relativa cripto presso l'exchange di origine?
Per la prima domanda, direi di sì.

Per la seconda domanda, la legge non specifica quali documenti servono se mi ricordo bene. Io per esempio ho tutto su un cold wallet, non mi viene rilasciato nessun documento, quindi gli screenshot penso sia il massimo che posso fare.
Non so se ci sono testimonianze su internet di qualcuno che ha dovuto dimostrare il valore delle proprie crypto all'Agenzia delle Entrate ed eventualmente quali documenti ha usato
 
Vediamo se ho capito bene:

- facciamo un esempio che io abbia come valore iniziale 3k e valore finale 5k e non abbia venduto crypto nel 2023, compilerò il quadro rw così:

-campo 1 metto 1
-campo 2 metto 2
-campo 3 metto 21
-campo 4 non metto niente
-campo 5 metto 100
-campo 6 metto 1
- campo 7 metto 3000
-campo 8 metto 5000
-campo 10 metto 365
-campo 16 metto solo monitoraggio perchè non devo pagare nè il bollo dello 0,2% perchè sotto ai 12 € e nè le plus perchè non ne ho avute

è corretto o sbaglio qualcosa ?

Mancano gli altri campi Rw per il calcolo IC.

Comunque per col. 16 c'e' indecisione, aspettiamo che rodrig11 analizzi il SW dell' Ade.

Col. 14 si valorizza 5 in questo caso
 
1) È uno dei grandi dubbi rimasti rispetto alla tassazione crypto. Io personalmente la interpreto che i proventi da staking vadano tassati nel momento in cui vengono percepiti i reward in crypto, quindi prima della vendita (e il costo di carico diventa il valore del reward al momento della ricezione). Altri invece la interpretano che vadano tassati al momento della trasformazione da crypto a euro. Comunque nel primo caso sempre se sommati alle altre plusvalenze superino la soglia annuale dei €2000, perché dici che non dovrebbe essere considerata nel caso dello staking?

2)Il quadro RT va compilato solo in caso di dovuto pagamento di tasse, quindi se non si eccedono i €2000, ci si limita a compilare 730+W

Lascia perdere gli scienziati fiscali, sono gli stessi che sostenevano che senza una legge specifica non si tassa...hai ragione tu, la risposta 1 e' corretta; ovviamente quando poi successivamente vendi le reward cripto c'e' la seconda rilevanza fiscale inerente le plus/minus valenze.
 
Si mette 5...attenzione
Io mi sono affidato a questo video, in cui viene detto che in assenza di plusvalenze, quella casella vada lasciata in bianco.

Però ho trovato anche quest'altro video che invece dice che in assenza di plusvalenze in quella casella vada inserito il codice 5.

Entrambi relativi alla dichiarazione dell'anno scorso, ma la casella è la stessa.

Nelle istruzioni si legge di inserire 5 nella casella 14 "Nel caso in cui i redditi relativi ai prodotti finanziari verranno percepiti in un successivo periodo d’imposta ovvero se i predetti prodotti finanziari sono infruttiferi. In questo caso è opportuno che gli interessati acquisiscano dagli intermediari esteri documenti o attestazioni da cui risulti tale circostanza".

Io l'ho interpretata come se tu dovessi già avere la certezza che i prodotti finanziari (in questo caso le crypto) verranno percepiti in un successivo periodo d'imposta. Per esempio (nel mondo delle crypto non so se esista una cosa del genere, ma magari esiste per gli altri strumenti da inserire nel quadro RW) tu vendi quest'anno, ma ricevi il provento l'anno successivo, per esempio vendi a settembre ma i soldi sul conto ti arrivano a marzo dell'anno successivo.

Ho pensato che tu potresti per esempio non vendere mai le crypto, le tieni fino a 80 anni e poi le lasci in eredità ai figli, in questo caso i redditi non verranno percepiti in un successivo periodo d'imposta, come dice l'istruzione per la casella.

Tu invece dici che va inserito il codice 5?
 
Io mi sono affidato a questo video, in cui viene detto che in assenza di plusvalenze, quella casella vada lasciata in bianco.

Però ho trovato anche quest'altro video che invece dice che in assenza di plusvalenze in quella casella vada inserito il codice 5.

Entrambi relativi alla dichiarazione dell'anno scorso, ma la casella è la stessa.

Nelle istruzioni si legge di inserire 5 nella casella 14 "Nel caso in cui i redditi relativi ai prodotti finanziari verranno percepiti in un successivo periodo d’imposta ovvero se i predetti prodotti finanziari sono infruttiferi. In questo caso è opportuno che gli interessati acquisiscano dagli intermediari esteri documenti o attestazioni da cui risulti tale circostanza".

Io l'ho interpretata come se tu dovessi già avere la certezza che i prodotti finanziari (in questo caso le crypto) verranno percepiti in un successivo periodo d'imposta. Per esempio (nel mondo delle crypto non so se esista una cosa del genere, ma magari esiste per gli altri strumenti da inserire nel quadro RW) tu vendi quest'anno, ma ricevi il provento l'anno successivo, per esempio vendi a settembre ma i soldi sul conto ti arrivano a marzo dell'anno successivo.

Ho pensato che tu potresti per esempio non vendere mai le crypto, le tieni fino a 80 anni e poi le lasci in eredità ai figli, in questo caso i redditi non verranno percepiti in un successivo periodo d'imposta, come dice l'istruzione per la casella.

Tu invece dici che va inserito il codice 5?
Si, 5, confermo, perchè comunque le plus o le minus si concretizzeranno in un successivo periodo d'imposta ... anche se saranno i tuoi eredi a percepirle.

Il momento in cui vendi ha rilevanza fiscale, non il momento in cui percepisci, potresti anche non percepirli mai per un qualsiasi motivo, il momento impositivo rimane la vendita
 
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