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Craxi non sei nessuno! :D

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Mamma mia come sono finiti in basso sti americani. Sono davvero andati a lezione dai politici italiani degli anni '70-'80 e rischiano di fare la stessa fine del paese di pulcinella...
 
yes we can...oh, well, at least I hope so :D
 
Il fiat money è un regalo di Nixon, ad essere ancora più onesti.

Che, se vogliamo ancora essere più onesti, ha sganciato il dollaro dall'oro dopo che per decenni se ne erano creati troppi. Semplicemente il bubbone è scoppiato quando c'era lui.
C'è tanta gente da ringraziare, in verità.
 
ho provato da mediaworld ma quel modello li,quello che stampa quegli strani biglietti,proprio non ce l'hanno:o

Bravo... dovevi chiedergli la stampante per gli euro, mica quella per i dollari.
Quella ce l'hanno. Io ne ho chiesta una e mi arriva la settimana prossima.
Però occhio, perché la carta e l'inchiostro costano e non so per quanto risulterà conveniente usarla...:)
 
Il "bello" è che da una parte Obama dice di voler dimezzare il deficit mentre dall'altra ha pronti piani di stimolo (leggi spesa a go-go) per miliardi di Dollari.

Mah si dai...la verità è che non sa che diavolo fare nemmeno lui. :rolleyes:
Solo i sinistri boccaloni continuano a credergli negando persino l'evidenza.
 
Sono le scorie di Bush.


Pare che le spese militari in Iraq ( di 6 anni) siano state sempre fuori bilancio.
Bush e Tremonti, 2 cuori una capanna ( mi riferisco ai debiti per l'alta velocità tenute da Tremonti fuori bilancio dal 2003 al 2006).
 
mah...io so' solo che gli americani qualcosa stanno facendo...giusta o sbagliata che sia...da noi nulla.......a settembre quando , forse i dati reali sulla situazione dei buchi verrà fuori...ci sarà da ridere........quasi quasi emigro a san marino:)
ad maiora
 
mah...io so' solo che gli americani qualcosa stanno facendo...giusta o sbagliata che sia...da noi nulla.......a settembre quando , forse i dati reali sulla situazione dei buchi verrà fuori...ci sarà da ridere........quasi quasi emigro a san marino:)
ad maiora
Forse basterebbe andare in una regione a statuto speciale. Quelle sono privilegiate.
 
mah...io so' solo che gli americani qualcosa stanno facendo...giusta o sbagliata che sia...da noi nulla..

Devo riconoscere che questo atteggiamento poco invasivo del nostro governo mi piace.
 
mah...io so' solo che gli americani qualcosa stanno facendo...giusta o sbagliata che sia...da noi nulla.......a settembre quando , forse i dati reali sulla situazione dei buchi verrà fuori...ci sarà da ridere........quasi quasi emigro a san marino:)
ad maiora

a settembre ci potrebbero pure essere problemik per i soldi della cig....troppe azende la stanno usando:rolleyes:
 
DeHaven "Così ripetiamo gli errori di Bush"


Al 1000 di Massachusetts Avenue c’è la roccaforte degli economisti che si oppongono alle misure di Barack Obama. Il «Cato Institute» non è conservatore nè liberal ma libertario, ha già redatto il manifesto anti-keynesiano raccogliendo le firme di duecento esperti e ora Tad DeHaven, nome di punta della task force fiscale, commenta il testo del bilancio appena presentato dal governo picchiando duro.

Cosa pensa del bilancio?
«Vuole far assomigliare l’America all’Europa trasformando il governo nel maggior protagonista dell’economia nazionale. Il deficit del 2009 è pari al totale della spesa pubblica del 2000. In questa maniera il modello economico americano viene affossato».

Ma gli economisti della Casa Bianca affermano che solo il governo può spendere i soldi necessari per rimettere in moto la crescita. Cosa ne pensa?
«Il governo federale americano non ha mai speso tanto come negli ultimi dieci anni e abbiamo avuto due recessioni, una delle quali ancora non è terminata. Obama sta seguendo la strada tracciata da George W. Bush. Il governo sta già spendendo troppo da anni ed è proprio questo che ha fatto cadere l’economia. Non c’è proprio nulla di nuovo nelle scelte compiute da Obama».

Come giudica la decisione di annullare i tagli fiscali ai ricchi per avere i fondi necessari a pagare la sanità pubblica per oltre 46 milioni di poveri?
«Il governo aveva già programmi studiati per garantire le cure ai poveri, bastava rafforzarli. Obama vuole invece usare i ricavi dell’abolizione dei tagli fiscali per costruire un sistema di sanità pubblica simile a quello che hanno altri governi, in particolare in Europa. E’ una strada che promette danni, porterà a indebitarci per i prossimi decenni».

Come crede che reagiranno i cittadini che hanno redditi superiori a 250 mila dollari?
«Reagiranno come gli altri: saranno più indebitati, loro, i loro figli e loro nipoti. Andiamo incontro ad una lunga stagione di indebolimento economico sotto il peso dei debiti provocati dallo Stato».

Non assegna alcuna possibilità di successo alla ricetta dell’amministrazione Obama?
«Guardi, l’economia si riprenderà in un periodo non troppo lungo perchè le recessioni in America sono da sempre brevi. Il punto non è questo ma che la ripresa, quando ci sarà, sarà debole, vulnerabile, breve, stiamo mettendo le premesse per difficoltà serie nel lungo termine. La ricetta di Obama è peggio della malattia temporanea da curare».

Insomma, lei rimprovera ad Obama lo stesso errore che molti economisti imputano a Franklyn Delano Roosevelt, ovvero l’aver reagito in maniera errata alla crisi allungandone i tempi....
«A mio avviso la Grande Depressione fu il risultato della combinazione degli errori commessi da Hoover e Roosevelt e adesso stiamo assistendo alla ripetizione da parte di Obama degli errori di Bush. Per porre le premesse di una crisi profonda non basta un presidente, ne servono due. Le megaspese di Obama completeranno quanto Bush ha iniziato a fare. Ed a pagare il prezzo saranno le prossime generazioni di cittadini americani».

Cosa avrebbe voluto vedere dentro il bilancio?
«L’esatto contrario di quello che c’è al momento. Una riduzione delle dimensioni del governo federale, una drastica diminuzione della spesa pubblica e l’abbattimento dei livelli di tassazione che frenano la spesa della classe media. L’America ha bisogno di meno tasse e meno spesa pubblica».

Maurizio Molinari - La Stampa
 
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