D'altronde i soldi per la pensione di Amato e quella futura di Mastropasqua...

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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neuromante

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che ricordo si porta a casa pù di 1 milione (300k inps e il resto gettoni essendo presente nel consiglio di amministrazione di 25 società - ma dove lo trova il tempo -) li dobbiamo ben recuperare da qualche parte, no?




L’Inps cambia i criteri per la pensione di invalidità

L’Inps cambia i criteri
per la pensione di invalidità



Novità per gli invalidi totali: dal 2013 se la somma dei redditi dei coniugi supera i 16.127 euro lordi si perde il diritto alla pensione. La rabbia della Fish: ’’L’Inps si sostituisce al Parlamento, atto gravissimo”
marina.palumbo@mailbox.lastampa.it


Sta sollevando un polverone tra le associazioni per i diritti dei disabili la circolare Inps n. 149 spuntata come un fungo tra le feste, il 28 dicembre, a metà tra Natale e Capodanno. Di solito si tratta del periodo ideale per far passare inosservato quasi tutto: tra cenoni e sciate in montagna, auguri e parenti, in molti dedicano meno tempo alle notizie. Invece questa volta, nonostante il momento, la notizia non è passata inosservata: il limite di reddito per ottenere la ricca pensione di invalidità di 275, 87 euro al mese - roba da nababbi - diventa familiare.

Sicchè, se tra moglie e marito, lordi, si mettono insieme 16.127 euro l’anno, pensione d’invalidità compresa, a quest’ultima si può lanciare già fin d’ora un saluto e un bacio d’addio.



Tanto per capirci, significa che se uno dei due è steso in un letto attaccato a un respiratore e l’altro guadagna intorno ai mille euro al mese, che togliendo le tasse diventano circa settecento, beh, con questa cifra possono e devono cavarsela a vivere tutto il mese in due. Affitto, bollette eccetera compresi.



«È un atto gravissimo - commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap - Inps si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone».

Secondo la Federazione, questa decisione amministrativa dell’Inps non si basa su alcun dettato normativo, ma su una Sentenza della Corte di Cassazione, nemmeno pronunciata a sezioni unite, del 2011 (Sezione Lavoro 25 febbraio 2011, n. 4677) per di più di segno contrario ad altri pronunciamenti della stessa Corte.



La cosa curiosa è poi che la regola vale soltanto per gli invalidi totali, mentre non tocca minimamente

gli invalidi parziali, i sordi e i ciechi per i quali le cose resteranno esattamente come prima, creando dunque una disparità del tutto incomprensibile. Il loro limite reddituale rimarrà infatti quello personale.



«Questa è una decisione politica che colpisce i più poveri espropriandoli di una pensione dall’importo risibile. È una decisione che provoca inaccettabili ripercussioni oltre a insostenibili disparità di trattamento - attacca ancora la Fish - Chiediamo ai partiti in campagna elettorale di dare un segno immediato esigendo l’immediata sospensione di questo atto contrario ad ogni regola democratica e morale. Chiediamo anche chiarezza rispetto ai meccanismi di assunzione di tale provvedimento: vogliamo sapere chi, dall’interno dei Ministeri responsabili, abbia avallato questa iniqua decisione».
 
che ricordo si porta a casa pù di 1 milione (300k inps e il resto gettoni essendo presente nel consiglio di ».
300k di stipendio = imu su prima casa versata da 1000 famiglie probabilmente in gran parte monoreddito...
 
che ricordo si porta a casa pù di 1 milione (300k inps e il resto gettoni essendo presente nel consiglio di amministrazione di 25 società - ma dove lo trova il tempo -) li dobbiamo ben recuperare da qualche parte, no?




L’Inps cambia i criteri per la pensione di invalidità

L’Inps cambia i criteri
per la pensione di invalidità



Novità per gli invalidi totali: dal 2013 se la somma dei redditi dei coniugi supera i 16.127 euro lordi si perde il diritto alla pensione. La rabbia della Fish: ’’L’Inps si sostituisce al Parlamento, atto gravissimo”
marina.palumbo@mailbox.lastampa.it


Sta sollevando un polverone tra le associazioni per i diritti dei disabili la circolare Inps n. 149 spuntata come un fungo tra le feste, il 28 dicembre, a metà tra Natale e Capodanno. Di solito si tratta del periodo ideale per far passare inosservato quasi tutto: tra cenoni e sciate in montagna, auguri e parenti, in molti dedicano meno tempo alle notizie. Invece questa volta, nonostante il momento, la notizia non è passata inosservata: il limite di reddito per ottenere la ricca pensione di invalidità di 275, 87 euro al mese - roba da nababbi - diventa familiare.

Sicchè, se tra moglie e marito, lordi, si mettono insieme 16.127 euro l’anno, pensione d’invalidità compresa, a quest’ultima si può lanciare già fin d’ora un saluto e un bacio d’addio.



Tanto per capirci, significa che se uno dei due è steso in un letto attaccato a un respiratore e l’altro guadagna intorno ai mille euro al mese, che togliendo le tasse diventano circa settecento, beh, con questa cifra possono e devono cavarsela a vivere tutto il mese in due. Affitto, bollette eccetera compresi.



«È un atto gravissimo - commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap - Inps si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone».

Secondo la Federazione, questa decisione amministrativa dell’Inps non si basa su alcun dettato normativo, ma su una Sentenza della Corte di Cassazione, nemmeno pronunciata a sezioni unite, del 2011 (Sezione Lavoro 25 febbraio 2011, n. 4677) per di più di segno contrario ad altri pronunciamenti della stessa Corte.



La cosa curiosa è poi che la regola vale soltanto per gli invalidi totali, mentre non tocca minimamente

gli invalidi parziali, i sordi e i ciechi per i quali le cose resteranno esattamente come prima, creando dunque una disparità del tutto incomprensibile. Il loro limite reddituale rimarrà infatti quello personale.



«Questa è una decisione politica che colpisce i più poveri espropriandoli di una pensione dall’importo risibile. È una decisione che provoca inaccettabili ripercussioni oltre a insostenibili disparità di trattamento - attacca ancora la Fish - Chiediamo ai partiti in campagna elettorale di dare un segno immediato esigendo l’immediata sospensione di questo atto contrario ad ogni regola democratica e morale. Chiediamo anche chiarezza rispetto ai meccanismi di assunzione di tale provvedimento: vogliamo sapere chi, dall’interno dei Ministeri responsabili, abbia avallato questa iniqua decisione».

ci vediamo tra un po' in piazza ma senza striscioni:D:D
 
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