Dea capital,che farai da grande???

  • Societe Generale quota sul segmento EuroMOT di Borsa Italiana un’obbligazione a tasso fisso di durata 18 mesi.

    Questa obbligazione prevede il pagamento di tre cedole fisse, corrisposte su base semestrale, ad un tasso annuo lordo del 3,25% e il rimborso del 100% del Valore Nominale a scadenza. Durante la sua vita, il valore di mercato dell’obbligazione può essere diverso dal Valore Nominale. L’investitore potrà quindi acquistare l’obbligazione a prezzi inferiori o superiori al Valore Nominale; il rimborso del Valore Nominale è garantito esclusivamente a scadenza.
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Peppe 1

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Continua la discesa...-1.59% con 117 mila azioni trattate e siamo a 1.114€.
 

piove

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👏👏👏👏 io l'ho preso 3 mesi fa. Una settimana di febbre medio alta e poi positivo per una ventina di giorni...avevo fatto 2 dosi e basta perché dopo la seconda sono iniziate le extrasistole....non commento altrimenti mi denunciano.

Io ne ho fatte 3 , 2 gg di alterazione e 3 di tosse . La mia compagna no vax sospesa dal lavoro 12 gg di alterazione. No vax perché 4 sue colleghe hanno avuto problemi cardio
 

sissidog

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30/11/2022 - 08:18
De Agostini: apre dossier su riassetto Dea Capital (Mess)


ROMA (MF-DJ)--Si profila una svolta nel gruppo De Agostini. Per Dea Capital, la holding d'investimento che ruota nell'orbita del gruppo novarese, la famiglia Boroli-Drago starebbe pensando a un percorso di valorizzazione. Per questo Mediobanca, scrive il Messaggero, da qualche settimana sta sondando il mercato proponendo il dossier. Dea Capital, controllata al 67,1% da B&D Holding, e' quotata presso Borsa Italiana e viene scambiata attorno a 1,1 euro per azione (ieri ha registrato una perdita dell'1,59% a fronte di un indice Ftse Mib pressoche' piatto) per una capitalizzazione di 295 milioni. Applicando un premio che mediamente si attesta a circa il 20%, l'eventuale cessione potrebbe fruttare al gruppo novarese attorno a 360 milioni. Interpellato dal Messaggero, il portavoce della De Agostini spa ha smentito che nel gruppo sia maturata l'intenzione di vendere. Il che non smentisce l'attivita' di scouting dell'istituto di Piazzetta Cuccia, tanto che il dossier sarebbe finito anche sul tavolo di Anima, la societa' di gestione del risparmio facente capo al gruppo Banco Bpm (20%) e alle Poste (12%). Sebbene manchi la conferma che sia mai partita una vera e propria trattativa, da indiscrezioni attendibili si ricava che Anima si sarebbe detta disposta a valorizzare la piattaforma pagando parte cash e parte in azioni per un ammontare pero' inferiore alle presunte aspirazioni del gruppo novarese. Ora Mediobanca, da sempre vicina alla famiglia Boroli-Drago, potrebbe proporre l'operazione ad altri asset manager. Sulla carta i potenziali candidati sono Azimut, Eurizon, Mediolanum, oltre ad alcuni istituti stranieri che vorrebbero rafforzare la loro presenza in Italia. Per avere un'idea delle attivita' del gruppo De Agostini, basti ricordare che per il 2021 ha denunciato ricavi per 3,8 miliardi con un Mol di 1,6 miliardi. Il risultato netto si e' attestato a 346 milioni. Il net asset value del gruppo e' di 3,4 miliardi con un patrimonio netto di 1,8 miliardi. alu fine MF-DJ NEWS 3008:18 nov 2022
 

piove

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DEA CAPITAL - Rumor su possibile cessione da parte di De Agostini
Oggi 09:00 - WS

FATTO
Un articolo del Messaggero indica che il socio di controllo di DeA Capital, De Agostini, avrebbe dato mandato a Mediobanca di sondare l’interesse per la partecipazione del 67% detenuta nella società.


La stessa De Agostini avrebbe smentito l’intenzione di cedere la partecipazione nella società di gestione di asset alternativi di cui ha sempre mantenuto il controllo e che ha visto a primavera 2022 il rinnovo del CdA con la nomina a Presidente di Marco Sala e la conferma a CEO di Ceretti.


Secondo l’articolo, Mediobanca avrebbe proposto il dossier a diversi potenziali controparti italiane ed estere. Tra queste, Anima avrebbe manifestato interesse per la società attraverso un’operazione in cash e azioni. Tra gli altri operatori menzionati Azimut, Banca Mediolanum ed Eurizon oltre ad alcuni player esteri che avrebbero interesse a valutare il dossier per aumentare l’esposizione al mercato italiano. L’articolo menziona un premio generico del 20% sulle attuali quotazioni che sono depresse dal momento di mercato non favorevole che si riflette in un risultato dei primi nove mesi 2022 leggermente negativo per effetto del riallineamento di valore di alcuni investimenti.

EFFETTO
DeA Capital ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con AuM combinati per 26.4 mld di cui 12.7 mld nel real estate, 3.16 mld nel credito, 2.5 mld nel private equity e 8.1 mld in fondi multi-asset / multi-strategy.


Ricavi a 77.6 mln dalla piattaforma di alternative asset management ed una posizione finanziaria netta positiva per 94 mln (a livello holding 59 mln).


DeA Capital ha rilevanti competenze nel segmento real estate dove è leader sul mercato italiano e si sta espandendo in altri mercati europei come Francia, Spagna, Germania e Polonia e nel comparto della gestione del recupero di crediti attraverso i fondi CRR (credit recovery fund) dove ha consolidato un’esperienza notevole negli anni.


Appena lanciato un fondo (Flexible Capital) con una dotazione iniziale di 100 mln in cui investono CDP e De Agostini e che ha un obiettivo di raccolta di 300 mln a regime.


DeA Capital appare attualmente sottovalutata anche se deve ancora scaricare a terra il potenziale di crescita dei ricavi della piattaforma costruita nel corso degli ultimi anni.


Tendiamo a ritenere improbabile che la famiglia De Agostini intenda uscire dalla società a meno che non si trovi un progetto industriale interessante che consenta un’accelerazione della crescita della piattaforma significativamente oltre le attuali aspettative stand-alone.


A livello di potenziali player interessati, riteniamo che la piattaforma alternative AM di DeA Capital possa risultare interessante, ad esempio, per player come Azimut che hanno fatto significativi progressi nella distribuzione di prodotti illiquidi attraverso la propria rete distributiva su clienti retail mentre ad oggi DeA Capital è esposta a clienti istituzionali con marginalità decisamente inferiori.


La raccomandazione su DeA Capital (DEA.MI) è MOLTO INTERESSANTE con target price a 1,55 euro.


www.websim.it
 

jacumi

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Vai Dea Capital Vola!!
Piove hai già scaricato i tuoi Sassolini?
 
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Peppe 1

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Io ne ho fatte 3 , 2 gg di alterazione e 3 di tosse . La mia compagna no vax sospesa dal lavoro 12 gg di alterazione. No vax perché 4 sue colleghe hanno avuto problemi cardio

E il governo ancora persiste...acci loro.
 

Peppe 1

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DEA CAPITAL - Rumor su possibile cessione da parte di De Agostini
Oggi 09:00 - WS

FATTO
Un articolo del Messaggero indica che il socio di controllo di DeA Capital, De Agostini, avrebbe dato mandato a Mediobanca di sondare l’interesse per la partecipazione del 67% detenuta nella società.


La stessa De Agostini avrebbe smentito l’intenzione di cedere la partecipazione nella società di gestione di asset alternativi di cui ha sempre mantenuto il controllo e che ha visto a primavera 2022 il rinnovo del CdA con la nomina a Presidente di Marco Sala e la conferma a CEO di Ceretti.


Secondo l’articolo, Mediobanca avrebbe proposto il dossier a diversi potenziali controparti italiane ed estere. Tra queste, Anima avrebbe manifestato interesse per la società attraverso un’operazione in cash e azioni. Tra gli altri operatori menzionati Azimut, Banca Mediolanum ed Eurizon oltre ad alcuni player esteri che avrebbero interesse a valutare il dossier per aumentare l’esposizione al mercato italiano. L’articolo menziona un premio generico del 20% sulle attuali quotazioni che sono depresse dal momento di mercato non favorevole che si riflette in un risultato dei primi nove mesi 2022 leggermente negativo per effetto del riallineamento di valore di alcuni investimenti.

EFFETTO
DeA Capital ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con AuM combinati per 26.4 mld di cui 12.7 mld nel real estate, 3.16 mld nel credito, 2.5 mld nel private equity e 8.1 mld in fondi multi-asset / multi-strategy.


Ricavi a 77.6 mln dalla piattaforma di alternative asset management ed una posizione finanziaria netta positiva per 94 mln (a livello holding 59 mln).


DeA Capital ha rilevanti competenze nel segmento real estate dove è leader sul mercato italiano e si sta espandendo in altri mercati europei come Francia, Spagna, Germania e Polonia e nel comparto della gestione del recupero di crediti attraverso i fondi CRR (credit recovery fund) dove ha consolidato un’esperienza notevole negli anni.


Appena lanciato un fondo (Flexible Capital) con una dotazione iniziale di 100 mln in cui investono CDP e De Agostini e che ha un obiettivo di raccolta di 300 mln a regime.


DeA Capital appare attualmente sottovalutata anche se deve ancora scaricare a terra il potenziale di crescita dei ricavi della piattaforma costruita nel corso degli ultimi anni.


Tendiamo a ritenere improbabile che la famiglia De Agostini intenda uscire dalla società a meno che non si trovi un progetto industriale interessante che consenta un’accelerazione della crescita della piattaforma significativamente oltre le attuali aspettative stand-alone.


A livello di potenziali player interessati, riteniamo che la piattaforma alternative AM di DeA Capital possa risultare interessante, ad esempio, per player come Azimut che hanno fatto significativi progressi nella distribuzione di prodotti illiquidi attraverso la propria rete distributiva su clienti retail mentre ad oggi DeA Capital è esposta a clienti istituzionali con marginalità decisamente inferiori.


La raccomandazione su DeA Capital (DEA.MI) è MOLTO INTERESSANTE con target price a 1,55 euro.


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Allora dico,il giornale messaggero asserisce che de Agostini vuole cedere la partecipazione mentre la de Agostini smentisce. Se non fosse vero ci sono gli estremi per una denuncia di aggiotaggio e insider trading.
 

sissidog

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L'articolo presenta parecchie imprecisioni, se la società viene valorizzata con premio 20%, sono 360 mil eu, ma quota De Agostini è solo il 66%, cioè 215 mil eu :mmmm::mmmm:
 

steelhead

meloni? no ,angurie..
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il messaggero non è nuovo ad articoli fake....comunque staremo a vedere...
 

Peppe 1

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L'articolo presenta parecchie imprecisioni, se la società viene valorizzata con premio 20%, sono 360 mil eu, ma quota De Agostini è solo il 66%, cioè 215 mil eu :mmmm::mmmm:

È da denuncia penale. Ieri alle 17.19 qualcuno ha comprato circa 30 mila azioni e anche l'altro giorno quando aveva toccato 1.15€ qualcuno aveva acquistato in pochi minuti...Consob,se ci 6 batti un colpo.
 

sissidog

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Da quello che si legge, cmq sembra chiaro che la società è in vendita, altrimenti Anima per quale motivo avrebbe proposto un'offerta ...

il problema grosso qui secondo me è lo spread tra domanda e offerta...

...Sebbene manchi la conferma che sia mai partita una vera e propria trattativa, da indiscrezioni attendibili si ricava che Anima si sarebbe detta disposta a valorizzare la piattaforma pagando parte cash e parte in azioni per un ammontare però inferiore alle presunte aspirazioni del gruppo novarese. Ora Mediobanca, da sempre vicina alla famiglia Boroli-Drago, potrebbe proporre l'operazione ad altri asset manager. Sulla carta i potenziali candidati sono Azimut, Eurizon, Mediolanum, oltre ad alcuni istituti stranieri che vorrebbero rafforzare la loro presenza in Italia.
 

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è da marzo che circolano voci della cessione , penso che sia tutto questione di prezzo .. in effetti ...tutto ha un prezzo...:D
 

Peppe 1

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è da marzo che circolano voci della cessione , penso che sia tutto questione di prezzo .. in effetti ...tutto ha un prezzo...:D

Se fosse vero,io mi domando perché una società che gestisce 23 miliardi di € debba vendere la propria maggioranza con una quotazione che addirittura si trova sotto il nav...bohhh
 

piove

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Il tuo prezzo per Dea Capital non ti sembra basso?:confused::cool::mmmm:

ho messo un piccolo sassolino ,, nulla di importante... :D




DEA CAPITAL +4% De Agostini smentisce qualsiasi trattativa, ma il titolo resta in forte rialzo
Oggi 11:25 - WS

FATTO
Dea Capital (DEA.MI) prosegue in forte rialzo, a 1,152 euro, poco sotto il picco dell'apertura a 1,18 euro, anche se l'azionista di controllo, De Agostini, ha smentito che ci siano trattative per vendere la società. E' quanto sottolinea una portavoce.
"L'azionista De Agostini smentisce qualsiasi trattativa, mandato o l'intenzione di vendere la società", sottolinea la portavoce.


Oggi Il Messaggero scrive che la famiglia Boroli-Drago starebbe pensando a un percorso di valorizzazione e per questo Mediobanca sta sondando il mercato, proponendo il dossier.Un articolo del Messaggero indica che il socio di controllo di DeA Capital, De Agostini, avrebbe dato mandato a Mediobanca di sondare l’interesse per la partecipazione del 67% detenuta nella società.


La stessa De Agostini avrebbe smentito l’intenzione di cedere la partecipazione nella società di gestione di asset alternativi di cui ha sempre mantenuto il controllo e che ha visto a primavera 2022 il rinnovo del CdA con la nomina a Presidente di Marco Sala e la conferma a CEO di Ceretti.


Secondo l’articolo, Mediobanca avrebbe proposto il dossier a diversi potenziali controparti italiane ed estere. Tra queste, Anima avrebbe manifestato interesse per la società attraverso un’operazione in cash e azioni. Tra gli altri operatori menzionati Azimut, Banca Mediolanum ed Eurizon oltre ad alcuni player esteri che avrebbero interesse a valutare il dossier per aumentare l’esposizione al mercato italiano. L’articolo menziona un premio generico del 20% sulle attuali quotazioni che sono depresse dal momento di mercato non favorevole che si riflette in un risultato dei primi nove mesi 2022 leggermente negativo per effetto del riallineamento di valore di alcuni investimenti.

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DeA Capital ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con AuM combinati per 26.4 mld di cui 12.7 mld nel real estate, 3.16 mld nel credito, 2.5 mld nel private equity e 8.1 mld in fondi multi-asset / multi-strategy.


Ricavi a 77.6 mln dalla piattaforma di alternative asset management ed una posizione finanziaria netta positiva per 94 mln (a livello holding 59 mln).


DeA Capital ha rilevanti competenze nel segmento real estate dove è leader sul mercato italiano e si sta espandendo in altri mercati europei come Francia, Spagna, Germania e Polonia e nel comparto della gestione del recupero di crediti attraverso i fondi CRR (credit recovery fund) dove ha consolidato un’esperienza notevole negli anni.


Appena lanciato un fondo (Flexible Capital) con una dotazione iniziale di 100 mln in cui investono CDP e De Agostini e che ha un obiettivo di raccolta di 300 mln a regime.


DeA Capital appare attualmente sottovalutata anche se deve ancora scaricare a terra il potenziale di crescita dei ricavi della piattaforma costruita nel corso degli ultimi anni.


Tendiamo a ritenere improbabile che la famiglia De Agostini intenda uscire dalla società a meno che non si trovi un progetto industriale interessante che consenta un’accelerazione della crescita della piattaforma significativamente oltre le attuali aspettative stand-alone.


A livello di potenziali player interessati, riteniamo che la piattaforma alternative AM di DeA Capital possa risultare interessante, ad esempio, per player come Azimut che hanno fatto significativi progressi nella distribuzione di prodotti illiquidi attraverso la propria rete distributiva su clienti retail mentre ad oggi DeA Capital è esposta a clienti istituzionali con marginalità decisamente inferiori.


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