dire che alfano ha gestito male la vicenda kazaka, è un eufemismo...

magnum p.i.

Nuovo Utente
Registrato
2/11/06
Messaggi
21.657
Punti reazioni
461
Superata la scontata prova di oggi, non potrà che rendersi conto gia' nelle prossime settimane di essere davanti ad un bivio: o rimanere ministro dell'Interno più che dimezzato con mille insidie quotidiane, oppure trovare le modalità per un'uscita "alta e nobile"' come si usava ai tempi d'oro della Prima Repubblica.

I cosiddetti "apparati" con lui hanno chiuso: non e' un problema di singoli esponenti dell'alta burocrazia ma, per così dire, di sistema tradito. Significa che egli difficilmente potrà scrollarsi di dosso il marchio di inaffidabilità dal punto di vista istituzionale rispetto alla catena di comando del ministero più delicato, dove basta poco per ritrovarsi tutta la responsabilità di qualsiasi cosa dovesse andare storta, e tutti i suoi predecessori ci perdonino se pensiamo a possibili tensioni sociali o a piccoli/grandi problemi di ordine pubblico.

Il tutto pregando ogni giorno Santa Rosalia che alla bambina estradata verso Astana, e anche alla madre, non venga la tosse, il raffreddore o quant'altro: perché in tal caso non i grillini e neppure Sel, ma la comunità internazionale attenta ai diritti umani lo rimetterebbe in un attimo sul banco degli imputati.

Insomma, prima lascia il ministero, meglio è per la sua carriera politica, più dura più è a rischio. E questo al di la' del merito stesso della vicenda kazaka, sulla quale ben pochi leader sono innocenti, ma soltanto per le modalità con le quali Alfano Angelino l'ha gestita

(dago) :o:o:o
 
Più che altro quale subordinato si farà dare ordini da lui, sapendo che a posteriori potrebbe negare e scaricare la colpa su chi ha solo obbedito...
 
Indietro