diritti aumento di capitale

bluck

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esiste una normativa per cui le banche, in occasione
dell'ultimo giorno di negoziazione dei diritti in caso
di aumento capitale in corso, nei confronti del
cliente che non si è fatto vivo è tenuta comunque
a vendergli i diritti, sempre che sia conveniente
farlo? (per convenienza intendo dire che la cifra
realizzata sia almeno superiore alle spese)

ciao grazie
 
Non è un obbligo normativo (molti TOL non lo fanno, infatti, soprattutto perché i traders negoziano anche alla fine), ma molte banche lo prevedono nel contratto.

Ovviamente, è anche un servizio al cliente: vendendo i diritti incassa qualcosa, altrimenti perde tutto.

Quanto alle commissioni, che spesso incidono su importi piccolissimi, possono anche arrivare ad annullare l'incasso della vendita dei diritti.
 
i diritti di opzione non esercitati devono essere offerti in borsa ex art. 2441 co. 3 c.c. dagli amministratori per conto della società
 
non riesco a capire cosa c'entra con la mia domanda!
forse ti riferisci agli inoptati???se è cosi ok, ma il
tutto succede poi! ciao
 
spiega il comportamento dell'intermediario: sottolinerei la locuzione "per conto della società". Ciao. Verm
 
Preciso che nel rapporto cliente-intermediario, quest'ultimo, in assenza di disposizioni, vende i diritti di opzione l'ultimo giorno di trattazione sul mercato, e non al momento della successiva offerta dei diritti inoptati.
 
Scritto da Voltaire
Preciso che nel rapporto cliente-intermediario, quest'ultimo, in assenza di disposizioni, vende i diritti di opzione l'ultimo giorno di trattazione sul mercato, e non al momento della successiva offerta dei diritti inoptati.

sorry but.... cosa puo' vendere se il cliente non li ha piu'???!!!
 
Scritto da bluck
sorry but.... cosa puo' vendere se il cliente non li ha piu'???!!!


Vende i diritti per i quali il cliente non ha comunicato l'intenzione di sottoscrivere, né li ha venduti in precedenza.

In pratica, l'ultimo giorno di trattazione dei diritti, la banca vende i diritti che trova in giacenza nel deposito del cliente.

Da notare che i TOL, invece, non effettuano la vendita automatica dei diritti.
 
scusate cari voltaire e verm&solitair, probabilmente o che
non mi sono spiegato bene io o che stiamo facendo un
minestrone...comunque sia la banca l'ultimo giorno di
negoziazione dei diritti tutti quelli non esercitati fino
a quel momento li vende. ciao grazie
 
L'offerta in borsa dei diritti inoptati (vale a dire per i quali non è stata richiesta la sottoscrizione delle azioni) è un atto successivo alla chiusura delle sottoscrizioni stesse ed all'ultimo giorno di trattazione in borsa dei diritti.

Si tratta di cose distinte, infatti.
 
era tecnico e forse un po' sintetico il Ns. intervento, meglio evitare rischi di confusione, invece di chiarire, possiamo averTi confuso, e ci scusiamo (l'intervento era sull'espressione "per conto della società" e sulla sua ratio, il che poteva spiegare anche il comportamento dell'intermediario nell'alienazione nell'interesse del cliente).

Scusaci ancora se l'intervento può aver causato fraintendimenti.
 
nessun problema, grazie lo stesso
ciao
 
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