Disoccupazione Tecnologica

MvArrow

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Cosa ne pensate?
Io sono un grande appassionato di tecnologia ma ultimamente penso che essa stessa sia stata la rovina di molte tipologie di piccoli business come ad esempio i videonoleggi (con lo streaming o l'on demand ora un film si guarda comodamente da casa).
Adesso si possono riparare prodotti elettronici online spedendo comodamente il tutto con corriere.
E mi verrebbero in mente una miriade di altri esempi.
 
Anche l'arrivo di internet ha rovinato molti business non competitivi, che ora mancano di clientela visto che questa compra su ebay o altro.
Anche l'arrivo del telefono ha distrutto chi lavorava con i telegrafi.
Anche la scoperta della ruota avrà distrutto qualche abile falegname che però non sapeva farla.

A vecchi business se ne aggiungono di nuovi, innovativi e meglio organizzati. E' un ciclo continuo in economia e sinceramente solo pazzi come Krugman possono sostenere che l'arrivo di una nuova tecnologia distrugge il lavoro.
Semplicemente lo trasforma, piangersi addosso per chi non sa rinnovarsi è inutile.
 
Quando si è passati dalla zappa all'aratro trainato dai buoi è stata una tragedia. :'(
 
A vecchi business se ne aggiungono di nuovi, innovativi e meglio organizzati. E' un ciclo continuo in economia e sinceramente solo pazzi come Krugman possono sostenere che l'arrivo di una nuova tecnologia distrugge il lavoro.
Semplicemente lo trasforma, piangersi addosso per chi non sa rinnovarsi è inutile.

Hai un link dove Krugman si oppone all'innovazione o addossa alle tecnologie responsabilità negative?
Spero che lo saprai fornire....
 
si sa com'è lui, adora essere il leader illuminato adorato da masse di "umili" che si accinge a salvare, poi tra non molto osserveremo la magica parabola giapponese...

Manca poco ormai.
 

Beh? Dice forse che bisogna opporsi allo sviluppo tecnologico? Dice che la ricchezza negli ultimi decenni si è spostata dal lavoro al capitale, producendo gravi diseguaglianze, fatto verissimo e ampiamente dimostrato (basta vedere l'indice di Gini in USA e non solo dagli anni '80 in poi).

La cura non è limitare lo sviluppo tecnologico, temo che non hai capito nulla :no:
 
Che lavoro faceva il nostro videonoleggi prima che inventassero i VHS?
 
Hai un link dove Krugman si oppone all'innovazione o addossa alle tecnologie responsabilità negative?
Spero che lo saprai fornire....

vedo che siete tutti aggiornati (oh !!!!)
Non è solo Krugman sono in molti a ritenere che CONTRARIAMENTE AL PASSATO
(ripeto contrariamente al passato...) oggi la tecnologia stia cancellando
più posti di quanti riesca a crearne.
Prego studiare..basta googlare
 
La tecnologia avrebbe potuto creare una società a piena occupazione ovviamente lavorando tutti meno e distribuendo maggiormente la ricchezza.

Ad oggi è invece stata utilizzata dalle elite per sfruttare maggiormente l'uomo ed accentrare ricchezza e controllo... Un po' come nel passato
 
Beh? Dice forse che bisogna opporsi allo sviluppo tecnologico? Dice che la ricchezza negli ultimi decenni si è spostata dal lavoro al capitale, producendo gravi diseguaglianze, fatto verissimo e ampiamente dimostrato (basta vedere l'indice di Gini in USA e non solo dagli anni '80 in poi).

La cura non è limitare lo sviluppo tecnologico, temo che non hai capito nulla :no:

Ammesso che l'indice di Gini sia utile, Krugman parla di sviluppo tecnologico che crea ineguaglianza.
Non come una possibilità per innovare e migliorare la vita ma come causa di problemi sociali.

E Krugman non è il solo a sostenerlo, qualche settimana fa ho sentito un paio di dibattiti sull'impatto della tecnologia nell'economia reale sulla CNBC e manco a dirlo, hanno chiuso il dibattito dando ragione a Krugman. :o
Tra comunisti...
 
Cosa ne pensate?
Io sono un grande appassionato di tecnologia ma ultimamente penso che essa stessa sia stata la rovina di molte tipologie di piccoli business come ad esempio i videonoleggi (con lo streaming o l'on demand ora un film si guarda comodamente da casa).
Adesso si possono riparare prodotti elettronici online spedendo comodamente il tutto con corriere.
E mi verrebbero in mente una miriade di altri esempi.
Secondo me non e' stata la Tecnologia a rovinare i business, ma e' la diffusione TROPPO VELOCE della Tecnologia a creare una situazione squilibrata.

La causa di questo squilibrio e' stato il credito facile per tutti, che ha portato ad una crescita eccessiva di consumi e produzione. Ora basta un minimo rallentamento e crolla tutto.
 
La Tecnologia di per se' non crea nuova disoccupazione perche' da una parte rende obsoleti alcuni lavori, ma dall'altra fa aumentare il numero di consumatori che possono permettersi di comprare il prodotto X prima non esistente oppure troppo caro per la massa.

Naturalmente bisogna dare il tempo e la possibilita' al Sistema Economico di raggiungere, pian pianino, il nuovo equilibrio.

Se pero' interviene la politica con droghe piu' o meno pesanti (penso ad esempio ai famigerati "incentivi" per sviluppare/diffondere una certa tecnologia) allora i conti non tornano.
 
La tecnologia é l'unica cosa che ha impedito il crollo completo dell'occidente, per esempio in Cina non conviene investire in automazione (il lavoro costa poco) quindi per produrre lo stesso bene servono 3-4 volte le persone impiegate in Italia riducendo (anche se non sufficientemente) il vantaggio competitivo orientale.
A parità tecnologica saremmo già falliti...
 
Non mi viene in mente nulla in natura che faccia sempre in assoluto: bene o male... indipendentemente rispetto a situazioni o quantità... ;)

Nel nostro sistema economico la tecnologia è ciò che impedisce al sistema finanziario di collassare... un sistema impostato a crescita costante se sparisce il principale fattore di creazione di valore e ricchezza, la tecnologia, oppure muta, perdendo diretta utilità economica... avrà serissimi problemi a ripagare il debito... i propri investimenti... la crescita economica... è in massima parte il prodotto (non tanto delle conoscenze tecnologiche), ma della loro applicabilità e profittabilità a livello sistemico.

E' perfettamente lecito (detto ciò) porsi una domanda. Tutto ciò che è tecnologicamente possibile ed economicamente profittevole deve essere fatto?
 
La tecnologia è soltanto uno strumento, un'arma. Non è nè buona nè cattiva, dipende soltanto da chi la usa e chi la controlla.

Sul riparare elettrodomestici... per me è l'esatto contrario. Ora gli elettrodomestici si buttano via e se ne comprano dei nuovi, perché sono troppo complessi e non esiste manodopera sufficientemente specializzata per ripararli con costi accettabili.
Ma questo andazzo, con l'impoverimento, non può funzionare.
 
La tecnologia è soltanto uno strumento, un'arma. Non è nè buona nè cattiva, dipende soltanto da chi la usa e chi la controlla.

Sul riparare elettrodomestici... per me è l'esatto contrario. Ora gli elettrodomestici si buttano via e se ne comprano dei nuovi, perché sono troppo complessi e non esiste manodopera sufficientemente specializzata per ripararli con costi accettabili.
Ma questo andazzo, con l'impoverimento, non può funzionare.

Condivido appieno, tuttavia aggiungo anche che spesso e volentieri la questione della riparazione va a scemare anche per un discorso di costi: spesso se è possibile riparare, non conviene farlo al cliente (compare un prodotto nuovo e migliore mi costa meno) o al produttore (es: prodotti sostituiti al cliente, che riceve un'unità nuova o "ricondizionata" da un'altra unità in assistenza, a cui vengono cambiate determinate parti).
Questo per il rapidissimo deprezzamento della tecnologia...

Tornando più IT: trovo insensato addurre alla tecnologia l'accusa di distruggere lavoro. Come detto, sono fasi cicliche: l'innovazione ha la caratteristica insita di far sviluppare determinate attività professionali basate sul trattare quei prodotti derivanti dall'innovazione e al contempo c'è una morte naturale di altre attività che diventano obsolete, trattando prodotti soppiantati.
 
Il problema è che al momento la tecnologia sta distruggendo più posti di lavoro di quanti riesca a crearne. Che non sarebbe un male, se solo la società non fosse ancora basata sulle 40/45 ore settimanali di lavoro necessarie al sostentamento. Il PIL andrebbe a mio parere sostituito da un misuratore di qualitá della vita come valore economico di riferimento.

È un po' come la globalizzazione, che non ha affatto creato un sistema di vasi comunicanti. Se prima l'occidentale aveva 10 ed il thailandese 2, adesso il thailandese ha 3 e l'occidentale 6. Il resto è finito in dividendi.
 
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