distretto di polizia 3

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mardukas

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volevo spezzare una lancia a favore dell'attrice che fa la parte del commissario, purtroppo non conosco il nome, si tratta di una donna veramente molto bella, l'altra sera per caso mi sono collegato e me lo sono visto tutto fino alla fine [questo filmetto].

insomma questa ragazza ci ha un non so che di dolce e di burroso che intriga, strano che non l'abbiano proposta per ruoli più importanti, da oscar, non credete?

anche il resto del cast non è male, con ricky memphis che fa sempre il solito ruolo solo ma per quello è il migliore, poi c'è quello che faceva il comico con guzzanti nella parte del notaio [ci sono tre opzioni ecc ecc], per i miei gusti essendo un poliziesco manca tony sperandeo.
 
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Allora..allora...

L'attrice "da Oscare" é la giovane Claudia Pandolfi, assurta alle vette della notorietà sia come protagonista delle prime due serie di "Un medico in famiglia" (era la cognata giovane e bella del prematuramente vedovo dottor Lele, ovvero Giulio Scarpati) che per il "matrimonio-lampo" con l' "attore" (?!?) belloccio di turno [parmi Stefano Dionisi, ma non ci giurerei], naufragato in capo ad un mese, finito il quale ella s'é accasata altrove, nutrendo a lungo le pagine dei rotocalchi rosa.

Nulla a che vedere però -perdonami- con la protagonista delle precedenti due serie la Commissario Giovanna Scalise, una quasi androgina Isabella Ferrari, dal piglio durissimo [la Mafia le aveva ucciso il marito e tentava di screditarne di continuo l'operato], ormai matura per ruoli di spessore dopo anni e anni di tettine al vento e films pseudo-erotici.

Ricky Memphis insuperabile ma purtroppo "incastrato" dalle sue stesse caratteristiche in un ruolo come quello [un pò -fatte le doverose proporzioni- come il Fabrizio Bracconeri di Verdoniana memoria].

Ma hai dimenticato l' ispettore Ardenzi, interpretato dall'ottimo Giorgio Tirabassi, alla sua prova più convincente, dopo aver fatto parte (in ruolo più defilato) del "commando" agli ordini del Comandante "Ultimo", nell'omonimo sceneggiato con protagonista Raul Bova.

Il "notaio" di Guzzanti (erano compagni di scuola) é Marco Marzocca, ottimo caratterista, al pari di altri volti visti in parti più limitate altrove [a puro titolo di esempio, Giovanni Ferreri (il soprintendente Ingargiola, esperto lottòlogo, partenopeo com'é) o Roberto Nobile (nei panni dell'informatico del gruppo, l' ispettore Antonio Parmesan)].

Peccato per la "scomparsa" -nella serie precedente- della moglie di Ardenzi, la psicologa (e collaboratrice del commissariato X° Tuscolano in cui si svolge il teatro delle operazioni) Angela Rivalta, la (per me bravissima) attrice Carlotta Natoli, dalla bellissima voce arrochita, buttata giù dal tetto da un pittore squilibrato cui si era ripromessa di far evitare il suicidio, davanti agli occhi di Memphis e Tirabassi, suoi compagni d'infanzia.
Catturare il pittore scomparso (Roberto Citran) é uno dei compiti che il Distretto si é dato in quest'ultima serie e l'unico obiettivo di vita dell'Ispettore Ardenzi prima del suo trasferimento a Bari, dove ha vinto il posto di commissario.
 
grazie per queste informazioni helix, penso che ormai vedrò anche la puntata di venerdì prossimo, in effetti c'era la storia di questo pittore leone che non capivo bene cosa rappresentasse.

però per essere un serial italiano mi sembra discreto, e poi c'è questo piccioncino molto intrigante della pandolfi, penso che nel tratteggiare il suo percorso artistico tu non le renda il giusto merito:D
 
Scritto da mardukas
grazie per queste informazioni helix, penso che ormai vedrò anche la puntata di venerdì prossimo, in effetti c'era la storia di questo pittore leone che non capivo bene cosa rappresentasse.

però per essere un serial italiano mi sembra discreto, e poi c'è questo piccioncino molto intrigante della pandolfi, penso che nel tratteggiare il suo percorso artistico tu non le renda il giusto merito:D

Per essere un serial autoctono non é "costruito" affatto male, soprattutto trovo ben calibrato il mix tra azione ed introspezione.
Anch'io -quando posso- lo guardo volentieri.
Sapendo che, comunque, seguiranno quest'estate le rituali repliche.

Sappi che la Pandolfi due anni fa, con "Un medico in famiglia", mi ha letteralmente .. rubato il sonno [e non solo!]. Anche in "Ovosodo" di Virzì m'era piaciuta di più. In questo ruolo non ce la vedo troppo, ecco tutto.

Quanto a Tony Sperandeo, ha deciso di farla finita coi ruoli da "cattivo".
Puoi infatti vederlo in azione, nella sua prima parte da "buono", nei panni del Capitano Scanni in "Soldati di pace", la cui prima puntata é finita proprio ora su RAI 1.
E sappi che ha addirittura allo studio [horresco referens :eek: ] la preparazione di un suo film.

Nello stesso "Soldati di pace" recita, tra i protagonisti, Giorgio Pasotti, che in "Distretto di polizia" impersona l' Ispettore Paolo Libero, improbabile giovane fidanzato della Pandolfi (quello che ha provocato la scazzottata col Procuratore Altieri nel finale della puntata che hai visto l'altra sera, per capirci).
 
puntate piuttosto mosce anzichenò quelle di ieri sera del distretto.

scontatissime le soluzioni dei casi, l'avevo individuato subito che era stato l'avvocato a far fuori la moglie. altri casi piuttosto farseschi tipo quello del professore di musica, o gli improbabilissimi ipnotisti, insomma finisce tutto a tarallucci e vino e chi s'è visto s'è visto.

intanto il commissario [la pandolfi] non ne vuole sapere di riallacciare il rapporto con l'ex fidanzato [e questo è un toccasana per tutti i maschi che guardano al telefilm con occhio allupato], anzi l'incontro con una maga che gli ha fatto le carte fa intravedere la possibilità di levarcelo definitivamente di torno...
 
Scritto da mardukas
puntate piuttosto mosce anzichenò quelle di ieri sera del distretto.


Non me le sono viste e -ora- non ho rimpianti.

Quanto al Pasotti [il fidanzato della commissario], a me sta cordialmente antipatico; se lo eliminassero sarei molto contento, anche se credo non accadrà in questa serie...
 
Scritto da Helix
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Allora..allora...

L'attrice "da Oscare" é la giovane Claudia Pandolfi, assurta alle vette della notorietà sia come protagonista delle prime due serie di "Un medico in famiglia" (era la cognata giovane e bella del prematuramente vedovo dottor Lele, ovvero Giulio Scarpati) che per il "matrimonio-lampo" con l' "attore" (?!?) belloccio di turno [parmi Stefano Dionisi, ma non ci giurerei], naufragato in capo ad un mese, finito il quale ella s'é accasata altrove, nutrendo a lungo le pagine dei rotocalchi rosa.




Gossip per gossip, diamo a Massimiliano Virgili la s-fortuna di essere stato il marito lampo della Pandolfi.

Masca
 
Scritto da Masca
Gossip per gossip, diamo a Massimiliano Virgili la s-fortuna di essere stato il marito lampo della Pandolfi.

Masca

marito lampo in che senso? sedotto e abbandonato? dal piccioncino? stenterei a crederlo...:D
 
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