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Conflitto russia-ucraina: documenti ufficiali, contributi tecnici e storici


Indice

  1. Premessa
  2. Post Autogestiti
  3. Link sul conflitto da organizzare - contributi vari della sezione
  4. Contributi geopolitica

  1. Proposte ufficiali russe di accordo trasmesse alla Nato e agli Usa del 17-12-2021
  2. Dichiarazione inizio operazione speciale del 24-2-2022 (video)
  3. Protocolli di Minsk : Minsk I e Minsk II (da completare)
  4. Crimini di guerra ucraini e russi anteriori al 24-02-2022
  5. Crimini di guerra ucraini e russi dal 24-02-2022 (da completare)
  6. Discorsi ufficiali di Esponenti di Primo piano dei due schieramenti
  7. Accordi-trattati relativi al conflitto


Premessa

Questa discussione nasce come contenitore organizzato e di facile accesso di contenuti il più possibile oggettivi relativi al conflitto, come:

  • documenti ufficiali relativi a trattati o proposte di trattato, dichiarazioni di guerra, interventi pubblici, ecc (video compresi)
  • documentazione tecnica-strategica-militare (ad esempio schede tecniche, link a siti specializzati, ecc)
  • link a siti/canali sul tema (ad esempio Limes, Domino, ecc), organizzazioni internazionali non governative (ONU, OCSE, Amnesty international, ecc)
  • documenti ufficiali di organizzazioni internazionali non governative su crimini di guerra, ecc
  • siti/canali di fonti ufficiali ucraini e russe (e di ogni altra fonte), anche sospette di propaganda (lo segnalerò a fianco al link)
  • riferimenti e analisi storiche e geopolitiche (es Barbero, Fabbri, Caracciolo, convegni sul tema, ecc)
  • opinioni/interventi/confronti pubblici interessanti audio-video

Lo scopo, almeno per quanto mi riguarda, è organizzare contenuti di pubblica utilità concentrandoli in uno spazio di facile accesso nei primi post della discussione, lasciati liberi a tale scopo, per evitare a me e a chiunque si riconosca in questi contenuti di dover ogni volta ripetere ogni volta gli stessi concetti e gli stessi link nelle proprie risposte

Molti link interessanti altrettanto oggettivi sono già stati pubblicati negli ultimi mesi in ordine sparso da molti utenti. Tempo permettendo (ne ho poco, non tanto per inserire quanto valutare il materiale e mantenere un minimo di organizzazione dell'insieme) cercherò poco alla volta di valutarli e di inserirli in forma organizzata in questo spazio iniziale.

Nulla impedisce di aprire altre discussioni analoghe per averne il pieno controllo senza ricorrere a questa che, ripeto, ha scopi puramente pratici, personali e di chi si riconoscerà nel contenuto e nello spirito della discussione.

Per evitare di appesantire la discussione, chiederei cortesemente che eventuali segnalazioni di materiale mi siano comunicate il più possibile sul mio profilo pubblico o in questa discussione, dove resterebbero alla portata di tutti anche se non dovessi riportarle (o farlo molto in ritardo) nello spazio organizzato iniziale

Nulla osta che singoli utenti possano utilizzare uno o più post di questa discussione come propri depositi di link, materiale, ecc.

In quanto contenitore di link e documenti, sarebbe auspicabile che venisse usata il meno possibile come spazio di discussione sulla guerra quanto piuttosto per discutere sullo spirito della discussione, dell'organizzazione dello spazio iniziale, proposte, ecc.

I contenuti iniziali dovrebbero piuttosto essere richiamati, nel caso servisse, in altre discussioni.

Nel caso ciò avvenisse, non ho comunque problemi a riaprirne una nuova ricopiandone con gli stessi formati (nei miei post come questo è immediato) il contenuto iniziale

È noto che ho posizioni filo-ucraine, favorevole agli aiuti militari ad oltranza e al diritto ucraino di ripristinare i confini pre 2014. Niente impedisce, ripeto, ad altri utenti di idea opposta di aprire altre discussioni alternative come contenitori di materiali diversi in contrapposizione con questi ritenuti altrettanto oggettivi.

Non pretendendo che il contenuto sia condiviso o ritenuto credibile da altri utenti non propongo quindi che questa discussione venga messa in evidenza dalla moderazione


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  1. D. Fabbri, E. Morelli, F. Capelli: Alle radici della crisi ucraina DOMINO (2022-05-05 - 1:24:25)
  2. Documenti accordi Nato-Russia degli anni 90 sulle garanzie che la Nato non sarebbe stata allargata ad altri stati (2022-02-18)
  3. Prof. Franco Cardini - Gen. C.A. Fabio Mini (già comandante Nato Sud) - Ucraina . La guerra e la storia (2022-09-19 - 1:25:13)
  4. Dario Fabbri - "Non chiamatela Guerra di Putin" (2022-10-16 - 0:53:57)
  5. Dario Fabbri - Le ragioni e la storia di un conflitto (2022-03-31 - 1:26:08)
  6. Dario Fabbri: Il ruolo dell'Italia nella Guerra Russo-Ucraina (2022-11-05 - 1:01:42)
  7. Dario Fabbri su minaccia nucleare e sanzioni (2022-10-27 - 0:23:21)
  8. Lucio Caracciolo - Come la guerra in Ucraina cambia il mondo - Limes (2022-10-17 - 1:03:22)
  9. Mirko Campochiari, Mirko Mussetti, Alfonso Desiderio - La nuova tattica russa nella guerra in Ucraina - Limes (2022-11-02 - 0:40:09)
  10. Lucio Caracciolo e Dario Fabbri - Il muro portante - Limes (2019-11-21 1:32:54)
  11. Dario Fabbri - Discorso di Putin, il retroscena di : "Ecco a chi si rivolgeva" (2022-10-31 0:7:25)
  12. Canali, Caracciolo, Moscatelli - Se crolla la Russia. La Nato alle porte. Dopo l'Ucraina, la Bielorussia? - Mappa Mundi ((2021-07-13 - 0:40:08)
  13. Campochiari (Parabellum), Mussetti - Ucraina, rappresaglia russa (droni iraniani, satelliti di Musk, trincee della IGM) (2022-10-18 - 0:46:49)
  14. Campochiari (Parabellum), Mussetti - Guerra in Ucraina e missile in Polonia. Da Kherson a Bali (2022-11-17 - 0:44:50)


  1. Dario Fabbri: Filosofia e Geopolitica (2022-04-23 - 1:28:30)
  2. Dario Fabbri: Capire l'attualità attraverso la Geopolitica (2022-04-22 - 1:08:59)
  3. Dario Fabbri - Trentino 2060 - GEOPOLITICA DI OGGI E DI DOMANI (2022-07-16 - 1:38:40)
  4. Fiorella Elisa Georgel - Tutto quello che c'è da sapere sulla GEOPOLITICA - parte prima (2020-12-12 - 0:42:45)
  5. Fiorella Elisa Georgel - Tutto quello che c'è da sapere sulla GEOPOLITICA - parte seconda (2021-06-22 - 0:48:38)
  6. Dario Fabbri - Lectio Magistralis - Fiera del Libro Argonautilus 2022 (2022-11-03 - 1:13:42)
  7. Dario Fabbri - Le Guerre internazionali e l'Esercito Europeo (2022-05-11 - 0:46:51)
  8. Dario Fabbri - Cos'è la strategia: i vincoli geopolitici di Germania, Italia, Russia e Stati Uniti (2019-12-04 - 0:39:13)
  9. Lucio Caracciolo e Dario Fabbri - Genova 2021 - Le Europe nel 2051 - Festival di Limes (2021-12-17)
  10. Dario Fabbri - Agricoltura, variabile decisiva negli assetti geopolitici (2022-11-13 - 0:50:13)
  11. Lucio Caracciolo e Dario Fabbri - Stati profondi, gli abissi del potere (2018-9-20 - 1:23:41)
  12. Dario Fabbri - Deep State: gli apparati e i contro poteri pubblici e segreti in Usa e nel mondo - Mappa Mundi (2018-10-12 - 0:36:28)
  13. Lucio Caracciolo: Come scoppia un conflitto (2021-02-16 - 1:02:58)
  14. Franco Cardini, Giovanni Gozzini - Chi comincia la guerra? Manuale per principianti e non (2022-10-26 - 0:44:37)

La NATO

  1. Storia, cronologia episodi più importanti, date adesione stati membri, ......
  2. Lucio Caracciolo, Dario Fabbri - Scuola di Limes, Russia contro Nato: una lezione geopolitica (2021-12-06 - 0:25:15)

Gli Stati Uniti

  1. Lucio Caracciolo, Dario Fabbri - Afghanistan, la caduta di Kabul. L'Occidente in fuga (2021-08-17 - 0:39:02)

La Cina

  1. Dario Fabbri - Taiwan, Cina, Impero Usa e Italia - Limes risponde (2021-10-07 - 0:33:16)
  2. Dario Fabbri, Giorgio Cuscito - Taiwan, l’anti-Cina - Limes(2021-10-21 - 1:01:45)
  3. Dario Fabbri, Fabrizio Maronta - Il duello tra Usa e Cina si combatte nell'Indo-Pacifico (2020-07-23 - 0:38:37)

Italia
  1. Lucio Caracciolo - Dove va l'Italia? - Tutto un altro mondo - IX Festival di Limes,Genova (2022:11:14 - 1:11:20)


Sezione Link a documenti ufficiali sul conflitto


01) Proposte ufficiali russe di accordo trasmesse alla Nato e agli Usa del 2021-12-17

  1. Proposta di accordo russa agli Stati Uniti del 2021-12-17 - Fonte ufficiale russa (sito ministero difesa russa) - inglese
  2. Proposta di accordo russa alla NATO del 2021-12-17 - Fonte ufficiale russa (sito ministero difesa russa) - inglese
  3. Proposte di accordo russe a USA e NATO del 2021-12-17 - significato riferimento alla data 27-5-1997
  4. Proposte di accordo russe a USA e NATO del 2021-12-17 - commenti e link dal sito ilpost.it (2021-12-18)

Tra il 15 e il 17 dicembre 2021 il governo russo ha trasmesso due distinte proposte ufficiali di accordi, distinte, una alla Nato, una agli USA con contenuti e richieste diverse, pubblicate dal sito del ministero degli esteri russo mid.ru (ne riporto nel seguito i link) nella doppia versione russa-inglese proprio per darne connotati di ufficialità

Raramente in rete si richiamano queste fonti ufficiali, alcuni passaggi di queste proposte risultano ambigue e quindi si prestano ad interpretazioni più o meno estensive-riduttive. Senza conoscere le chiavi giuste di ricerca è molto difficile trovare questi riferimenti ufficiali sul sito del ministero degli esteri russo.

Queste richieste russe, da alcuni definite "molto ragionevoli", sono da molti analisti ritenute al contrario volutamente presentate sapendole irricevibili da NATO e USA cosa che avrebbe poi dato il pretesto per l'invasione.

A queste richieste vanno aggiunte quelle fatte all'Ucraina, che Putin richiama nel video in cui ha annunciato l'inizio dell'operazione speciale. Questo a risposta di chi continua a sostenere che bastava che Zelensky ma anche Nato e USA garantissero a Putin la neutralità ucraina. Putin ha chiesto ben altro, non solo all'Ucraina ma, in aggiunta, anche a USA e Nato, addirittura distinguendole

Interessante, nell'articolo 5 delle richieste agli Stati Uniti, il seguente passo:

«Le Parti si astengono dal dispiegare le proprie forze armate e armamenti, anche nel quadro di organizzazioni internazionali, alleanze o coalizioni militari, nelle aree in cui tale dispiegamento potrebbe essere percepito dall'altra Parte come una minaccia alla propria sicurezza nazionale, ad eccezione di tale dispiegamento nei territori nazionali delle Parti.»

Nei documenti si fa esplicito riferimento alla situazione pre 27-5-1997 come vincolante. Si vada a vedere quanti stati dell'Europa dell'est ed ex regioni URSS diventate stati sovrani dopo la caduta del muro hanno aderito alla Nato solo dopo quella data ....... [8 luglio 1997 : Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca; 21 novembre 2002: Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania]

02) Dichiarazione inizio operazione speciale del 24-2-2022 (video)

  1. Dichiarazione operazione speciale 24/2 - Trascrizione discorso in Russo tratta dal sito ufficiale del cremlino
  2. Dichiarazione operazione speciale 24/2 - russo con possibile attivazione sottotitoli in italiano - Traduzione in italiano 2022-02-24
  3. Dichiarazione operazione speciale 24/2 - italiano (TG1 2022-02-24)
  4. Dichiarazione operazione speciale 24/2 - traduzione non ufficiale in italiano (lantidiplomatico.it)
  5. Dichiarazione operazione speciale 24/2 - wikipedia

Nella dichiarazione di inizio operazione speciale, nel video ufficiale ormai stranoto, Putin definisce i suoi obbiettivi, evidentemente associati a quanto non aveva ottenuto nelle trattative precedenti.
Contrariamente alle convinzioni di molti, Putin non si limita a chiedere la semplice neutralità dell'Ucraina, quindi la semplice garanzia futura di non aderire alla Nato, non ospitare basi militari e logistiche ritenute ostili, non ospitare installazioni missilistiche, non dare supporto e spazio geografico ad esercitazioni Nato, ecc

In questo video Putin richiede esplicitamente ben altro e cioé:

  1. la demilitarizzazione ucraina, che è tutt'altra cosa, vuol dire per esempio impedirle qualsiasi difesa in caso di attacco da parte di chiunque
  2. la denazificazione, che vuol dire sostituire la catena di comando e di governo ucraina con "persone per bene" (...). Di fatto, come si è ampiamente capito dopo dai successivi comportamenti, questo voleva dire in concreto annullare l'identità nazionale, culturale, e geopolitica dell'Ucraina.
    Si veda a tale proposito cosa realmente è stato fatto nei territori occupati, a partire dall'introduzione della moneta e della normativa russa, la modifica radicale del programmi scolastici, ecc. Si noti poi come si è passati rapidamente dal concetto di "autonomia" a quello di "annessione" con referendum farsa al punto tale che non sono stati riconosciuti neanche dalla Cina .....

03) Protocolli di Minsk : Minsk I e Minsk II (da completare)

Protocolli di Minsk I e Minsk II (sito dirittoconsenso.it)
Protocolli di Minsk - Minsk I e Minsk II - wikipedia
Protocolli di Minsk I 2014, originale firmato (russo), PDF

I protocolli di Minsk (PdM) furono pensati per porre fine al conflitto nel Donbass, regione nell’Est Ucraina, tra il governo di Kiev e le autorità separatiste filorusse.
In seguito alla ‘Rivolta di Majdan’, che depose l’allora presidente ucraino Viktor Kanukovich, le autorità separatiste filorusse autoproclamarono le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk nel Donbass dando origine al conflitto secessionista nell’est dell’Ucraina.

I PdM sono costituiti dal PdM I (2014) e dal PdM II (2015)

La 1° versione dei PdM, Minsk I, definita nel 2014 su iniziativa di Ucrania, Russia e OCSE, definiva misure per contenere l'escalation del conflitto per favorirne la fine.
Ruolo dell' OSCE era osservare e verificare il cessate-il-fuoco e il ritiro degli armamenti pesanti.

La 2° versione dei PdM, Minsk II, definita nel 2015, prendendo atto del proseguire dei combattimenti, riprende e integra le precedenti misure, con la partecipazione di Francia, Germania, Russia, Ucraina con la supervisione dell'OCSE.
Minsk II venne siglato nel 3° giro di incontri nel febbraio del 2015 prima delle tensioni che si verificarono tra Occidente e Russia in Siria e Medio Oriente.
Uno degli obbiettivi era di organizzare una de-escalation delle tensioni attraverso un canale di dialogo indipendente, non condizionato dalle sanzioni imposte dall’Occidente a Mosca dopo l’annessione della Crimea.
Anche questo protocollo
Già un anno dopo, nel 2016, si prese atto della sostanziale non applicazione anche delle nuove misure da ambo le parti.
Nel link sono riportati i termini dei due protocolli e in cosa non sono stati applicati
Non ho ancora trovato link a traduzioni di documenti ufficiali

04) Crimini di guerra ucraini e russi anteriori al 24-02-2022 (da completare)

  1. Ukraine: Abuses and war crimes by the Aidar Volunteer Battalion in the north Luhansk region - 2014-09-08 - pdf - inglese
  2. Amnesty internazional - schiaccianti prove di torture e uccisioni prigionieri da ambo le parti - italiano - 2015-05-21
  3. Amnesty internazional - rapporto crimini di guerra - 2015-05 - pdf -inglese
  4. Amnesty internazional - crescenti-prove-di-crimini-di-guerra-e-del-coinvolgimento-russo - CS123-07-092014 - Italiano - copia cache su https://web.archive.org
  5. OCSE supplementary human dimension meeting 2016-04-15 - pdf -inglese
  6. Civilian casualties in the conflict-affectedregions of eastern ukraine1 January 2017-01 :2020-09-15 Rapporto OSCE sulle reali perdite di civili in donbass dal 2014 al 2020
  7. Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights - Report on the human rights
    Situation in Ukraine 16 November 2019 to 15 February 2020 - 2020 - pdf -inglese
  8. Rapporto della corte penale internazionale - 2016-11-14 - pdf - inglese
  9. filodiritto.com: il presunto genocidio dei russofoni ucraina (editoriale, fa riferimenti ad altre fonti )

Dai documenti di fonte Ocse, Amnesty International, Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights, corte penale internazionale, quindi organismi e associazioni internazionali non governative, risultano crimini di guerra sistematici da ambo le parti
I protocolli di Mink prevedevano la supervisione e il monitoraggio del rispetto delle misure adottate proprio da parte dell'Ocse.
I crimini riguardano soprattutto i militari da ambo le parti, meno chiara l'estensione di questi alla popolazione civile.

Sono contenuti sono particolarmente pesanti.

Altri documenti correlati
  1. Croce Rossa: Ricerche su Donetsk
  2. Croce Rossa: Ricerche sul Donbass


04) Crimini di guerra ucraini e russi dal 24-02-2022 (da completare)

  1. Human Rights Council, Report of the Independent International Commission of Inquiry on Ukraine - 2023-03-15 - pdf - inglese


articoli di commento correlati
  1. new ufficiale International Criminal Court mandato cattura Putin - 2023-03-17
  2. Torture e bimbi deportati: l'Onu stronca Mosca - Il giornale - 2023-03-17
  3. putin mandato arresto internazionale crimini guerra - Il Corriere - 2023-03-17

05) Discorsi ufficiali di Esponenti di Primo piano dei due schieramenti

  1. Il testo ufficiale del discorso del presidente della Federazione russa alla Duma a un anno dall'invasione militare dell'Ucraina - 2023-02-21
  2. Discorso alla Conferenza di Monaco di Baviera sulla Politica di Sicurezza - 2007-02-11 - Monaco di Baviera


06) Accordi-trattati-riconoscimenti di sovranità relativi al conflitto

  1. Garanzie di NON espansione della Nato a Gorbaciov - 1990
  2. Riconoscimento internazionale indipendenza ucraina
  3. Dichiarazioni summit - 2008-04-03



 
Ultima modifica:
Elenco documenti

  1. Proposte russe di accordo trasmesse agli Usa (a) e alla Nato (b) del 15-17-12-2021 :versioni ufficiali in inglese dal sito del ministero della difesa russo
  2. Dichiarazione inizio operazione speciale del 24-2-2022 : video del discorso completo di Putin in russo sottotitolato italiano e traduzione italiana non ufficiale
  3. Protocolli di Minsk (I e II) : attualmente non ancora la versione ufficiale
  4. Crimini di guerra ucraini e russi anteriori al 24-02-2022

SEZIONE DOCUMENTI UFFICIALI (TESTO COMPLETO)

D01-a) Proposte ufficiali russe di accordo trasmesse agli Stati Uniti il 17-12-2021

http://www.comintern.it/politica/17...azione-russa-sulle-garanzie-di-sicurezza.html

17 dicembre 2021 13:30

Trattato tra gli Stati Uniti d'America e la Federazione Russa sulle garanzie di sicurezza (Traduzione non ufficiale)


Gli Stati Uniti d'America e la Federazione Russa, di seguito denominate le "Parti",

guidati dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione del 1970 sui principi di diritto internazionale in materia di relazioni amichevoli e cooperazione tra gli Stati in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, l'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, nonché le disposizioni della Dichiarazione di Manila del 1982 sulla risoluzione pacifica delle controversie, della Carta per la sicurezza europea del 1999 e dell'Atto istitutivo del 1997 sulle relazioni reciproche, la cooperazione e la sicurezza tra l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico e la Federazione Russa,

ricordando l'inammissibilità della minaccia o dell'uso della forza in qualsiasi modo in contrasto con le finalità e i principi della Carta delle Nazioni Unite sia nelle loro relazioni reciproche che internazionali in generale,

sostenere il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha la responsabilità primaria di mantenere la pace e la sicurezza internazionali,

riconoscendo la necessità di sforzi congiunti per rispondere efficacemente alle moderne sfide e minacce alla sicurezza in un mondo globalizzato e interdipendente,

considerata la necessità di un rigoroso rispetto del principio di non ingerenza negli affari interni, compreso l'astenersi dal sostenere organizzazioni, gruppi o individui che chiedono un cambio di potere incostituzionale, nonché dall'intraprendere azioni volte a cambiare l'assetto politico o sociale di una delle Parti contraenti,

tenendo presente la necessità di creare ulteriori meccanismi di cooperazione efficaci e di rapido avvio o migliorare quelli esistenti per risolvere questioni e controversie emergenti attraverso un dialogo costruttivo sulla base del rispetto reciproco e del riconoscimento dei reciproci interessi e preoccupazioni in materia di sicurezza, come nonché per elaborare risposte adeguate alle sfide e alle minacce alla sicurezza,

cercando di evitare qualsiasi confronto militare e conflitto armato tra le Parti e rendendosi conto che uno scontro militare diretto tra di loro potrebbe comportare l'uso di armi nucleari con conseguenze di vasta portata,

riaffermando che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta, e riconoscendo la necessità di compiere ogni sforzo per prevenire il rischio di uno scoppio di tale guerra tra gli Stati che possiedono armi nucleari,

riaffermando i loro impegni ai sensi dell'Accordo tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sulle misure per ridurre il rischio di scoppio di una guerra nucleare del 30 settembre 1971, l'Accordo tra il governo degli Stati Uniti d'America e il governo di l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sulla prevenzione degli incidenti in alto mare e in alto mare del 25 maggio 1972, l'accordo tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sull'istituzione di centri di riduzione del rischio nucleare del 15 settembre 1987, nonché l'Accordo tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sulla prevenzione delle attività militari pericolose del 12 giugno 1989,

hanno convenuto quanto segue:

Articolo 1

Le Parti cooperano sulla base di principi di sicurezza indivisibile, uguale e immutata e a tal fine:

non intraprende azioni né partecipa o sostiene attività che incidono sulla sicurezza dell'altra Parte;

non attuerà le misure di sicurezza adottate da ciascuna Parte individualmente o nell'ambito di un'organizzazione internazionale, alleanza militare o coalizione che potrebbero minare gli interessi fondamentali della sicurezza dell'altra Parte.

Articolo 2

Le Parti si adoperano per garantire che tutte le organizzazioni internazionali, le alleanze militari e le coalizioni alle quali almeno una delle Parti partecipa aderiscano ai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite.

Articolo 3

Le Parti non utilizzeranno i territori di altri Stati al fine di preparare o effettuare un attacco armato contro l'altra Parte o altre azioni che ledano gli interessi fondamentali della sicurezza dell'altra Parte.

Articolo 4

Gli Stati Uniti d'America si impegneranno a impedire un'ulteriore espansione verso est dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico e a negare l'adesione all'Alleanza agli Stati dell'ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Gli Stati Uniti d'America non stabiliranno basi militari nel territorio degli Stati dell'ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche che non siano membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, non utilizzeranno le loro infrastrutture per attività militari o svilupperanno con loro una cooperazione militare bilaterale.

Articolo 5

Le Parti si astengono dal dispiegare le proprie forze armate e armamenti, anche nel quadro di organizzazioni internazionali, alleanze o coalizioni militari, nelle aree in cui tale dispiegamento potrebbe essere percepito dall'altra Parte come una minaccia alla propria sicurezza nazionale, ad eccezione di tale dispiegamento nei territori nazionali delle Parti.

Le Parti si astengono dal pilotare bombardieri pesanti equipaggiati per armamenti nucleari o non nucleari o dal dispiegare navi da guerra di superficie di qualsiasi tipo, anche nell'ambito di organizzazioni internazionali, alleanze o coalizioni militari, nelle aree rispettivamente al di fuori dello spazio aereo nazionale e delle acque territoriali nazionali, da dove possono attaccare obiettivi nel territorio dell'altra Parte.

Le Parti mantengono il dialogo e cooperano per migliorare i meccanismi atti a prevenire attività militari pericolose in e in alto mare, compreso l'accordo sulla distanza massima di avvicinamento tra navi da guerra e aeromobili.

Articolo 6

Le Parti si impegnano a non dispiegare missili a raggio intermedio ea corto raggio lanciati da terra al di fuori dei loro territori nazionali, nonché nelle aree dei loro territori nazionali, da cui tali armi possono attaccare obiettivi nel territorio nazionale dell'altra Parte.

Articolo 7

Le Parti si astengono dal dispiegare armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali e restituiscono tali armi già dispiegate al di fuori dei loro territori nazionali al momento dell'entrata in vigore del Trattato nei loro territori nazionali. Le Parti elimineranno tutte le infrastrutture esistenti per il dispiegamento di armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali.

Le Parti non addestreranno il personale militare e civile di paesi non nucleari all'uso di armi nucleari. Le Parti non condurranno esercitazioni o addestramenti per forze di uso generale, che includono scenari che implicano l'uso di armi nucleari.

Articolo 8

Il Trattato entra in vigore dalla data di ricezione dell'ultima notifica scritta sull'espletamento da parte delle Parti delle loro procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore.

Fatto in due originali, ciascuno in lingua inglese e russa, entrambi i testi facenti ugualmente fede.


Per gli Stati Uniti d'America ..... Per la Federazione Russa .......



D01-b) Proposte ufficiali russe di accordo trasmesse alla Nato il 17-12-2021

https://www.ilnuovoarengario.it/gue...o-usa-alle-proposte-di-putin-del-17-dicembre/ (traduzione non ufficiale)

La Federazione Russa e gli Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), di seguito denominati le Parti,

riaffermando la loro aspirazione a migliorare le relazioni e ad approfondire la comprensione reciproca,

riconoscendo che una risposta efficace alle sfide e alle minacce contemporanee alla sicurezza nel nostro mondo interdipendente richiede sforzi congiunti di tutte le Parti, determinate a prevenire attività militari pericolose e quindi a ridurre la possibilità di incidenti tra le loro forze armate,

rilevando che gli interessi in materia di sicurezza di ciascuna Parte richiedono una migliore cooperazione multilaterale, maggiore stabilità politica e militare, prevedibilità e trasparenza,

riaffermando il loro impegno nei confronti degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e Cooperazione in Europa, l’Atto istitutivo del 1997 sulle relazioni reciproche, la cooperazione e la sicurezza tra la Federazione Russa e l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, il Codice di condotta del 1994 sugli aspetti politico-militari della sicurezza, la Carta del 1999 per la sicurezza europea e la Dichiarazione di Roma ‘Relazioni Russia-NATO: una nuova qualità’ firmata dai Capi di Stato e di Governo della Federazione Russa e degli Stati membri della NATO nel 2002,

hanno convenuto quanto segue:


Articolo 1
Le Parti si ispirano nelle loro relazioni ai principi di cooperazione, eguale e indivisibile sicurezza. Non rafforzeranno la loro sicurezza individualmente, all’interno di organizzazioni internazionali, alleanze o coalizioni militari a spese della sicurezza delle altre Parti.
Le Parti risolveranno tutte le controversie internazionali nelle loro relazioni reciproche con mezzi pacifici e si astengono dall’uso o dalla minaccia della forza in qualsiasi modo incoerente con le finalità delle Nazioni Unite.
Le Parti non creano condizioni o situazioni che pongono o potrebbero essere percepite come una minaccia alla sicurezza nazionale delle altre Parti.
Le Parti esercitano moderazione nella pianificazione militare e nello svolgimento di esercitazioni per ridurre i rischi di eventuali situazioni pericolose in conformità con i loro obblighi previsti dal diritto internazionale, compresi quelli stabiliti negli accordi intergovernativi sulla prevenzione degli incidenti in mare al di fuori delle acque territoriali e nello spazio aereo di cui sopra, nonché negli accordi intergovernativi sulla prevenzione delle attività militari pericolose.


Articolo 2
Al fine di affrontare le questioni e risolvere i problemi, le Parti utilizzeranno i meccanismi di consultazioni bilaterali o multilaterali urgenti, compreso il Consiglio NATO-Russia.
Le Parti si scambieranno regolarmente e volontariamente valutazioni delle minacce contemporanee e delle sfide alla sicurezza, si informeranno reciprocamente sulle esercitazioni e manovre militari e sulle disposizioni principali delle loro dottrine militari. Tutti i meccanismi e gli strumenti esistenti per le misure di rafforzamento della fiducia devono essere utilizzati al fine di garantire la trasparenza e la prevedibilità delle attività militari.
Sono istituite “hotline” telefoniche per mantenere i contatti di emergenza tra le Parti.


Articolo 3
Le Parti ribadiscono di non considerarsi avversari.
Le parti mantengono il dialogo e l’interazione sul miglioramento dei meccanismi per prevenire incidenti in alto mare e in alto mare (principalmente nei Paesi baltici e nel regione del Mar Nero).


Articolo 4
La Federazione Russa e tutte le Parti che erano Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico al 27 maggio 1997, rispettivamente, non dispiegheranno forze militari e armi sul territorio di nessuno degli altri Stati in Europa oltre alle forze di stanza in tale territorio a decorrere dal 27 maggio 1997. Con il consenso di tutte le Parti, tali schieramenti possono aver luogo in casi eccezionali per eliminare una minaccia alla sicurezza di una o più Parti.


Articolo 5
Le Parti non dispiegheranno missili terrestri a medio e corto raggio in aree che consentano loro di raggiungere il territorio delle altre Parti.


Articolo 6
Tutti gli Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico si impegnano ad astenersi da qualsiasi ulteriore allargamento della NATO, compresa l’adesione di Ucraina e altri Stati.


Articolo 7
Le Parti che sono Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico non condurranno alcuna attività militare sul territorio dell’Ucraina e degli altri Stati dell’Europa orientale, del Caucaso meridionale e dell’Asia centrale.
Al fine di escludere incidenti, la Federazione Russa e le Parti che sono Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico non condurranno esercitazioni militari o altre attività militari al di sopra del livello di brigata in una zona di larghezza e configurazione concordate su ciascun lato della linea di confine di la Federazione Russa e gli Stati in un’alleanza militare con essa, nonché le Parti che sono Stati membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico.


Articolo 8
Il presente Accordo non pregiudica e non deve essere interpretato come pregiudicante la responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il mantenimento dell’internazionalità.

D02) Dichiarazione operazione speciale (24/2/2022)

https://www.youtube.com/watch?v=HTHzGGJ712g video del discorso integrale, russo sottotitolato in italiano
https://www.lantidiplomatico.it/det...nnunciato_loperazione_in_ucraina/45289_45309/

La versione completa del discorso è molto lunga (più di 28 minuti di video). Nel link sopra riportato la traduzione inizia dopo una piccola introduzione e commento dell'autore dell'articolo e parte dalla seguente parte quotata

Cari cittadini della Russia! Cari amici!

Oggi credo che sia di nuovo necessario tornare ai tragici eventi che hanno luogo nel Donbass e alle questioni chiave per garantire la sicurezza della Russia stessa.

D03) Protocollo di Minsk II (versione non ufficiale)

Protocollo di Minsk (sito dirittoconsenso.it)

Il processo di applicazione di Minsk II è monitorato, oltre che dall’OSCE, anche dal ‘’Quartetto di Normandia’’. L’accordo di Minsk si articola in 13 punti e prevede le seguenti misure:

  1. immediato e completo cessate-il-fuoco a partire dalla mezzanotte del 15 febbraio 2015;
  2. Ritiro dal fronte di tutte le armi pesanti da ambo le parti entro 14 giorni e creazione di una “zona di sicurezza”;
  3. Monitoraggio del cessate-il-fuoco e del ritiro delle armi pesanti da parte dei rappresentanti dell’OSCE;
  4. Una volta avvenuto il ritiro delle armi pesanti, avvio di un dialogo sulle modalità da seguire per lo svolgimento di elezioni locali nel Donbass, in accordo con la legislazione ucraina;
  5. Concessione della grazia e dell’amnistia per gli individui coinvolti nel conflitto;
  6. Rilascio di tutti gli ostaggi e di tutte le persone detenute illegalmente;
  7. Garanzia di accesso sicuro alle zone di combattimento per la consegna e la fornitura di aiuto umanitario sulla base di un meccanismo internazionale;
  8. Ripristino di tutti i servizi economici e sociali nelle zone coinvolte nel conflitto, inclusi trasferimenti sociali (es. il pagamento delle pensioni, ripristino del settore bancario);
  9. Ripristino del completo controllo del confine da parte dell’Ucraina in tutta la zona di conflitto, a partire dal giorno successivo alle elezioni nelle regioni di Donetsk e Lugansk;
  10. Ritiro di tutti i gruppi armati, equipaggiamento militare e dei mercenari dal territorio ucraino sotto monitoraggio dell’OSCE;
  11. Riforma costituzionale in Ucraina basata sul principio di decentralizzazione entro la fine del 2015, con un riferimento specifico alle regioni di Donetsk e Lugansk e adozione di una legislazione permanente sullo “statuto speciale” delle suddette regioni;
  12. Elezioni locali nelle regioni di Donetsk e Lugansk in rispetto degli standard OSCE. Le modalità di svolgimento delle elezioni devono essere discusse e concordate con i rappresentanti delle regioni di Donetsk e Lugansk all’interno del Gruppo di Contatto Trilaterale;
  13. Intensificazione del lavoro del Gruppo di Contatto Trilaterale attraverso la creazione di gruppi di lavoro.

D04) Crimini di guerra ucraini e russi anteriori al 24-02-2022

Vedi Link nella stessa sotto-sezione (04) nel 1° post
 
Ultima modifica:
[..........]
 
Suggerimento a te e a tutti, mi è venuto in mente molto dopo aver aperto questa discussione. Ho modificato di conseguenza la premessa introduttiva.

Ogni nick che ha materiale da condividere, anche già pubblicato ma disperso tra migliaia e migliaia di post, può prendersi uno o due post contigui della discussione come contenitore del proprio materiale per fare riferimento ad altri post (suoi o di altri) o direttamente alle fonti.

Si tenga presente che anche i contributi più interessanti vengono dimenticati e/o persi già dopo pochi giorni, sommersi dalla produzione quotidiana della sezione.
Inserirli qui, in un proprio spazio personale consente una più semplice condivisione e riorganizzazione personale, anche senza che i materiali vengano riorganizzati nei primi post, cosa come ho spiegato non immediata.
La riorganizzazione dei miei stessi materiali sarà eseguita solo nei ritagli di tempo, non essendoci ragioni di urgenza

Altra soluzione è utilizzare il proprio blog personale allo stesso scopo.

Non so se è rimasto il limite di 10k per ogni post. Questo limite è ininfluente se ci si limita ai link e a due parole descrittive, diventa molto più importante se si inizia, come penso di fare nei primi post, di riportare testi completi. Se ne tenga conto nella scelta dei post contigui da utilizzare.

La piattaforma di FOL non consente, mi sembra, di inserire codice HTML nei propri post, non è quindi possibile, per esempio, creare link interni, per esempio creare un indice iniziale che punti a materiale esteso interno al post

Usare una numerazione progressiva per ogni materiale introdotto può essere una soluzione
 
Ultima modifica di un moderatore:
Da FAR TREMARE I POLSI! :eekk:
Discussione ingiustamente trascurata... :o
 
grazie Torre1

buon thread da linkare tutte le volte che qualcuno scriverà per l'ennesima volta che bastava dare un pò di autonomia in Donbass per evitare la guerra.
 
Da parte mia, volendo provare a contribuire all'iniziativa di Torre1, riporto il link del "Newyorkerr.com" dove ad un certo punto si riporta :
Ukrainian officials were particularly adamant in their requests for one weapon: the shoulder-fired Javelin anti-tank missile, which takes its name from the similarity of its flight path to that of a spear—the missile arcs nearly five hundred feet into the air, then back down, striking a tank or armored vehicle from above, where it’s most vulnerable. “The Javelin was the one thing the Ukrainians understood they really needed,” Ben Rhodes, a deputy national-security adviser in the Obama White House, said. “It was also a purely defensive weapon, which, they hoped, could make it relatively easier for us to supply.”

Obama declined to provide any lethal arms at all. Instead, the Administration focussed its efforts on training Ukrainian forces. At a base near Yavoriv, in western Ukraine, fifteen miles from the Polish border, instructors from the U.S. and other nato countries taught the principles of small-unit tactics and trained a new branch of Ukrainian special forces. Still, Carol Northrup, who was then the U.S. defense attaché at the Embassy in Kyiv, said, the Ukrainians “were much more interested in our stuff than our advice. They would say, ‘We want stuff.’ And we’d answer, ‘We want to train you.’ ”

Donald Trump came into office promising improved relations with Russia, which alarmed officials in Kyiv. But his Administration approved the Javelins. The first shipment—about two hundred missiles and thirty-seven launchers—arrived in Ukraine in the spring of 2018. The following year, an anonymous whistle-blower revealed that, during an official phone call with Zelensky, Trump had implied that future Javelin sales could be linked to a “favor.” The President wanted Zelensky to look into an obscure conspiracy theory suggesting that the Ukrainian government, not Russia, had interfered in the 2016 Presidential election, and to order the investigation of a case involving the work of Biden’s son Hunter on the board of Burisma, a Ukrainian energy company. The exchange led to Trump’s first impeachment trial. It also unlocked U.S. military aid for Ukraine: Congress, with bipartisan support, insured that a package worth two hundred and fifty million dollars was released.

Zelensky saw Biden’s election as a chance to re-start relations with the U.S. In the spring of 2021, Russia began assembling troops and equipment on the Ukrainian border. That September, during a meeting with Zelensky at the White House, Biden announced an additional sixty million dollars in security assistance, including more Javelins. The two Presidents projected an air of mutual interest and bonhomie, but Zelensky left Washington without commitments on two key issues, both of which he had raised with Biden: creating a path for Ukraine’s admittance to nato, and preventing the startup of the Nord Stream 2 pipeline, which would allow Russia to circumvent Ukraine in supplying natural gas to Germany and the rest of Europe.

https://www.newyorker.com/magazine/2022/10/24/inside-the-us-effort-to-arm-ukraine?fbclid=IwAR0vrXbgym9PrY7DvypYxa5wMsgm853fLRwUimUyhsiv2JcmCDoigGAvxqg
 
Da parte mia, volendo provare a contribuire all'iniziativa di Torre1, riporto il link del "Newyorkerr.com" dove ad un certo punto si riporta :


https://www.newyorker.com/magazine/2022/10/24/inside-the-us-effort-to-arm-ukraine?fbclid=IwAR0vrXbgym9PrY7DvypYxa5wMsgm853fLRwUimUyhsiv2JcmCDoigGAvxqg

Rinnovo a tutti l'invito fatto nella premessa e nel post 7, ricordando che questo è un esperimento, e che le idee per organizzarlo vengono poco alla volta. Suggerirei quindi agli interessati di prendersi uno o due messaggi contigui e utilizzarli come personali bacheche da organizzare a piacimento, possibilmente aggiungendo ad ogni link un piccolo riassunto che descriva quello che si ritroverà nel link

Volendo invece ogni volta riportare una versione estesa da inserire in quote valutare quanti post contigui occupare. L'organizzazione interna dei link/materiale nei vostri post è ovviamente a vostra discrezione, può essere anche solo un deposito per un futuro utilizzo.

Lo scopo è centralizzare in una sola discussione il materiale da condividere perché non vada perso, cosa inevitabile dopo pochi giorni, a volte anche dopo poche ore, nei momenti di maggiore partecipazione, non quello di aprirne delle discussioni, quello può essere fatto da altre discussioni facendo riferimento al materiale qui riportato.
 
posso inserire questo spot pubblicitario italiano del 1995?

''Ucraina è Russia, dice il cosmonauta venuto dallo spazio.

... Ucraina è Ucraina!, ribatte la babuska ucraina''

(Pubblicità storiche anni 90.
Lo spot si riferisce ad un fatto vero: un astronauta sovietico era da solo sulla MIR quando vi fu il crollo dell'URSS. Rimase 7 mesi in orbita, non c'erano soldi per farlo tornare, né si sapeva chi doveva assolvere alle competenze di uno stato che non c'era più.)

...In fondo ha un valore storico; quelli che lo realizzarono erano più profetici di giulietto chiesa...

 

Premessa:la Nato poteva evitare l'invasione russa


Blog | Due anni di guerra tra Russia e Ucraina: così i nostri governanti mentono e distorcono la realtà - Il Fatto Quotidiano

Ammmesso da Stoltenberg a settembre 2023


Il segretario generale della Nato Stoltenberg, durante un’audizione alla commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo tenutasi a Bruxelles all’inizio di settembre del 2023, ha rivelato che: “Nell’autunno del 2021 il presidente russo Vladimir Putin ci inviò una bozza di trattato: voleva che la Nato firmasse l’impegno a non allargarsi più. Questo è quello che ci ha mandato: naturalmente non lo firmammo”. Visto che questa “era la precondizione per non invadere l’Ucraina” – come ha poi proseguito Stoltenberg – non solo il conflitto non è attribuibile principalmente alla responsabilità russa, ma è del tutto evidente che la Nato si è mossa consapevolmente e colpevolmente per trasformare la guerra in Donbass in una guerra tra Russia e Ucraina dapprima, e poi nei fatti tra Russia e Nato. Che la guerra fosse evitabile noi non lo sapevamo, i nostri governanti sì.

Anche Volodymyr Zelensky (forse) ha avuto una possibilità di evitare lo scoppio della guerra. A rivelarlo è stato un articolo pubblicato in data primo aprile dal Wall Street Journal e ancora non smentito dalle parti chiamate in causa.​


Per il giornale americano lo scorso 19 febbraio, cinque giorni prima dell’inizio della guerra, il cancelliere tedesco Olaf Scholz avrebbe chiesto a Volodymyr Zelinsky, che era in visita a Monaco, di rinunciare “all’adesione alla Nato” da parte dell’Ucraina e di dichiarare “la neutralità come parte di un più ampio accordo europeo di sicurezza tra l’Occidente e la Russia”.Inoltre Scholz nel tentativo di evitare una guerra, avrebbe paventato a Zelensky la possibilità che il patto “sarebbe stato siglato da Putin e Biden, che insieme avrebbero garantito la sicurezza dell’Ucraina”.

Zelensky poteva evitare la guerra? La rivelazione del Wall Street Journal



Blog | Due anni di guerra tra Russia e Ucraina: così i nostri governanti mentono e distorcono la realtà - Il Fatto Quotidiano




Vladimir Putin’s 20-Year March to War in Ukraine—and How the West Mishandled It

Il presidente ucraino però si sarebbe rifiutato di accettare la proposta del cancelliere, in quanto “non si poteva credere che Putin avrebbe tenuto fede a un accordo del genere e che la maggior parte degli ucraini vvoleva far parte della Nato.

Zelensky poteva evitare la guerra? La rivelazione del Wall Street Journal


Tale possibilità è stata confermata a novembre 2023 da Arakhamia, leader del partito Servitore del Popolo, David Arakhamia, in un’intervista rilasciata alla giornalista Natalya Moseychuk”,riportata di seguito.
Aggiungo un documento fondamentale .Il video dell' i
ntervista a David Arakhamia: Mosca e Kiev nel marzo 2022 arrivarono ad un accordo di pace.
“La guerra sarebbe potuta terminare nella primavera del 2022 se l’Ucraina avesse accettato la neutralità. L’obiettivo della Russia era quello di fare pressione su di noi affinché accettassimo la neutralità. Erano pronti a porre fine alla guerra se avessimo accettato la neutralità come fece la Finlandia. E a promettere che non ci saremmo uniti alla NATO. Quando siamo tornati da Istanbul, Boris Johnson è venuto a Kiev e ha detto: “Non firmeremo assolutamente nulla con loro e continueremo la guerra”. Senza l’intervento occidentale la pace sarebbe stata raggiunta un mese dopo l’inizio del conflitto, evitandoci tutto questo sangue e questa distruzione, senza centinaia di migliaia di morti e milioni di rifugiati”, ha dichiarato Arakhamia.


Le principali cause del conflitto Russia Ucraina:espansione ad est della Nato:​

“La Nato non avanzerà verso est neppure di un centimetro”. Documenti sulle promesse dell’occidente alla Russia​

La lettera inviata da Eltsin a Clinton nel 1993​

Naturalmente, spiegò Eltsin nella lettera inviata a Bill Clinton, ogni Paese può decidere autonomamente di quale alleanza vorrebbe far parte. Ma l’opinione pubblica russa vedeva l’espansione a est della Nato come “una sorta di neo-isolamento” della Russia, un fattore, insisteva, di cui bisognava tener conto. Eltsin faceva riferimento al Trattato sulla riunificazione della Germania nel 1990. “Lo spirito del trattato”, secondo l’allora presidente russo, “precludeva la possibilità di espandere la zona della Nato a est”. A tal proposito è significativa la testimonianza diretta di Jack Matlock, ambasciatore americano a Mosca dal 1987 al 1991 in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 15 luglio 2007 e citata nel libro dell’ex ambasciatore Sergio Romano Atlante delle crisi mondiali (Rizzoli, 2018). “Quando ebbe luogo la riunificazione tedesca, noi promettemmo al leader sovietico Gorbačëv – io ero presente – che se la nuova Germania fosse entrata nella Nato non avremmo allargato l’Alleanza agli ex Stati satelliti dell’Urss nell’Europa dell’Est. Non mantenemmo la parola. Peggio: promettemmo anche che la Nato sarebbe intervenuta solo in difesa di uno Stato membro, e invece bombardammo la Serbia per liberare il Kosovo che non faceva parte dell’Alleanza”.

È vero che le testimonianze dell’epoca non sono sempre coerenti con quanto affermato da Matlock. Fortunatamente, spiega il Der Spiegel, ci sono molti documenti disponibili dai vari Paesi che hanno preso parte ai colloqui, inclusi appunti di conversazioni, trascrizioni di negoziati e rapporti. Secondo i carteggi, Stati Uniti, Regno Unito e Germania rassicurarono il Cremlino del fatto che l’adesione alla Nato di Paesi come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca “era fuori questione”. Nel marzo 1991, il primo ministro britannico John Major promise, durante una visita a Mosca, che non sarebbe accaduto “nulla del genere”.

La storia dell'espansione a est della Nato, spiegata


Quando Joe Biden nel 1997 diceva: “L’espansione Nato provocherà una risposta vigorosa della Russia”

Sergio Romano: "Sulla Nato bisogna fare un passo indietro"... (si quel Sergio Romano)

“La Nato non avanzerà verso est neppure di un centimetro”. Documenti sulle promesse dell’occidente alla Russia – Giorni di Storia

l 12 febbraio 1990 due collaboratori dell’allora ministro degli esteri sovietico Shevardnadze, Stepanov e Mamaladze, riassunsero le assicurazioni date ai russi dal Segretario di Stato americano James Baker, nel corso della Conferenza “Open Skies” di Ottawa. Evidenziata in giallo, la seguente frase: «Se una G[ermania] U[nita] rimarrà nella NATO, dovremmo occuparci della non espansione della sua giurisdizione a est».

l'art. prosegue e termina con



Paradossalmente, una leadership americana repubblicana e una leadership russa comunista hanno costruito e sorretto questo sistema, garantendo la trasformazione dell’Europa dalla caduta del Muro in poi.
Questa tradizione storica è stata spazzata via da leader politici che non hanno brillato in avvedutezza, circospezione, tatto e umiltà.
E’ stato avviato un circo mediatico sull’Ucraina nella NATO (ingannando anche gli amici ucraini) ben sapendo che la NATO non ce la voleva, anche perché non c’erano le condizioni perché l’Ucraina vi entrasse.
Cosa vi aspettavate che rispondesse un qualunque leader russo che non fosse Putin? Cosa vi aspettavate che rispondesse Putin?

"Not One Inch": A Brief Review Of The Archives On NATO Expansion | ZeroHedge


-Articolo di Giulietto Chiesa del 28 aprile 2018 ,nel quale cita la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, nel 2007.
Eccone uno stralcio.

Aveva dunque le sue ragioni Vladimir Putin quanto — durante la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, nel 2007 — chiese: “cosa ne è delle assicurazioni che i nostri partner europei diedero dopo lo scioglimento del patto di Varsavia? Dove sono finite quelle dichiarazioni? Sembra che nessuno se ne ricordi, ma mi permetto di ricordare a questo pubblico ciò che venne detto allora”. E citò la dichiarazione del Segretario Generale della Nato di quel momento, Manfred Woerner, il quale aveva pubblicamente detto, a Bruxelles, il 17 maggio 1990, testualmente: “L’Unione Sovietica ha una solida garanzia di sicurezza dal fatto che non siamo intenzionati a dislocare un esercito della Nato al di fuori del territorio tedesco”.

“Dove sono oggi queste garanzie?”, aveva esclamato Putin sollevando lo scandalo generale nel parterre in cui sedevano tutti i massimi leader europei e americani. I quali tutti sembravano avere dimenticato che già nel 1997 la Nato aveva offerto a Ungheria, Polonia e all’allora Cecoslovacchia di entrare nella Nato. Ma questo è solo un dettaglio. Famosa rimase la frase che il segretario di Stato Usa, James Baker, rivolse a Gorbaciov il 9 febbraio 1990: “la Nato non si espanderà ad est nemmeno di un centimetro”.

"In Ucraina c'è stata un'aggressione dell'occidente alla Russia". Giulietto Chiesa

Ucraina, la profezia di Giulietto Chiesa sulla terza guerra mondiale: il giornalista aveva previsto tutto




“La Nato non si estenderà a est”: le promesse da marinaio che convinsero Gorbaciov - Gli indifferenti
Monaco 2007: il manifesto politico di Vladimir Putin | Il Caffè Geopolitico
2007: Discorso alla Conferenza di Monaco di Baviera sulla Politica di Sicurezza - VP News - 'vietato parlare' - Blog di Patrizio Ricci
Der Spiegel pubblica documento segreto: la Nato non avrebbe accettato paesi dell'ex blocco sovietico - VP News - 'vietato parlare' - Blog di Patrizio Ricci

Altro link dal sito NSA: NATO Expansion: What Gorbachev Heard | National Security Archive

Si tratta delle assicurazioni che la NATO non si sarebbe espansa ad est.

NATO Expansion: What Gorbachev Heard | National Security Archive


-"Lapsus freudiano" di Stoltenberg: la decisione dell'Ucraina nella Nato presa nel 2008

Bucharest Summit Declaration issued by NATO Heads of State and Government (2008)
Capitolo 23:
NATO welcomes Ukraine’s and Georgia’s Euro-Atlantic aspirations for membership in NATO. We agreed today that these countries will become members of NATO.

- Le ammissioni di Stoltenberg del 21.9.23 al Council on Foreign Relations a New York

Stoltenberg: gli alleati Nato possono aver fatto qualcosa di giusto o sbagliato
10-20 anni fa.

«. «Anche se pensi che la Nato potrebbe aver commesso qualche errore, o fatto cose sbagliate, nel passato, questo non dà alla Russia il permesso di invadere un altro Paese», ha spiegato «E' come dire di comprendere l'invasione tedesca della Norvegia nel 1940 perché il Trattato di Versailles era un po' duro». ha aggiunto. «E' importante chiarirlo perché molto persone pensano in questo modo. Perché che gli alleati Nato abbiano fatto qualcosa 5-10-20 anni fa, di giusto o sbagliato, non dà una scusa per invadere un altro Paese e uccidere decine di migliaia di persone.

Par. delle 16.11

Guerra Russia-Ucraina, Zelensky alla Casa Bianca ringrazia gli Usa ma avvisa: senza più aiuti perdiamo. La promessa di Biden: farò in modo che il mondo sia con Kiev

Intervista a politologo Francese uscita il 29.4.24 che riassue le cause della guerr e la responsabiltà Usa.
Éric Denécé, direttore del Centre Français de Recherche sur le Renseignement, membro del Cestudec e dello IASSP, ha da poco contribuito in Francia ad un saggio sulla guerra russo-ucraina, La guerre russo-ukrainienne. Réalités et enseignements d’un conflit de haute intensité (Cf2R, 2024), dove ha sottolineato le indubbie responsabilità strategiche degli Stati Uniti e della NATO nell’escalation del conflitto come parte di una più ampia politica di contenimento della Russia. In questa lunga intervista l’analista francese ed ex agente operativo dei servizi segreti francesi ci ha offerto una panoramica dell’argomento.

SPY UCRAINA/ Dénécé (ex servizi francesi): dal Donbass ai media, così Washington ha ingannato l'Europa



..L'argomento prosegue al post 25.
 
Ultima modifica:
Hai fatto un lavoro titanico Torre,complimenti.
Quindi è una specie di archivio dei documenti vari,link ecc riguardanti la guerra.
Uno strumento per essere utilizzato da tutti.Giusto?
Devi trovare il modo di rendere facile la ricerca del documento ,per :
-argomento,titolo
-data
-?

Una nota: devi trovare il posto per questo punto anche se, non avendo un sottostante cartaceo firmato dalle parti,non è un documento notarile a tutti gli effetti.

https://www.vietatoparlare.it/der-s...ebbe-accettato-paesi-dellex-blocco-sovietico/

Se fosse vero, e non lo so, male ha fatto URSS a non pretendere un documento scritto ed impegnativo.
Dico se fosse vero, xchè la Germania ha interessi contrapposti alla NATO ed anche alla stessa UE, interessi che addossano buona parte della colpa di questa guerra, alla germania medesima.
 
Se fosse vero, e non lo so, male ha fatto URSS a non pretendere un documento scritto ed impegnativo.
Dico se fosse vero, xchè la Germania ha interessi contrapposti alla NATO ed anche alla stessa UE, interessi che addossano buona parte della colpa di questa guerra, alla germania medesima.

avevano altro cui pensare, in quel momento i russi.

così fecero nel 1918, quando i bolschevichi russi, avevamo problemi più importanti, e regalarono tantissima terra ai tedeschi, per liquidare definitivamente la guerra voluta dallo zar.

così ragionano da quelle parti...
 
Nelle intenzioni questo, l'ho già scritto, dovrebbe essere un contenitore centralizzato di materiali e link condiviso con tutti, tale da non disperdere tutti i contributi che da mesi un po' tutti noi utilizziamo nei nostri post salvo poi vederli sparire sommersi dalla produzione quotidiana della sezione

È un lavoro ancora in una fase embrionale, può crescere molto, ma dipende dalla collaborazione di tutti

I primi post li gestisco io in quanto editati da me ma, ripeto, ognuno può occupare i post contigui che gli servono per inserirvi e soprattutto organizzare materiale e link a suo piacimento

Non ho problemi a gestire un indice nei post iniziali che punti agli spazi che ognuno si è creato. È chiaramente una discussione aperta da un filo-ucraino, e l'organizzazione dei primi post ne risentirà sicuramente.

Ma nulla impedisce a chi ha idee contrarie di crearsi un suo spazio e inserire il materiale che ritiene più opportuno. Per certi versi è anche auspicabile perché consentirà a tutti di farsi una propria opinione senza saltare da una discussione all'altra

Sia chiaro che se si usa questo spazio per discutere se ne vanifica lo scopo.

Inoltre, lo scopo della discussione, in quanto contenitore, non è quello di aggiungere nuovi post per ogni contributo nuovo, quanto piuttosto di modificare i post contigui personali già da voi creati aggiungendo materiale in coda riorganizzando il tutto a vostro piacimento, aggiungendo sezioni, aggregando materiali simili per omogeneità, ecc.

Per i post iniziali farò lo stesso, aggiungendo eventualmente, se è necessario, un coordinamento generale, per esempio aggiungendo un indice agli spazi che i singoli utenti si sono creati e inserendo poco alla volta i contributi di tutti (quelli che avrò il tempo di vedere) in sezioni di materiali affini

Qui https://www.finanzaonline.com/forum...erie-prime-metalli-preziosi-indici-forex.html si può vedere un esempio di quello che potrebbero essere i primi post iniziali nel tempo

La prima versione di quei post introduttivi sul gas fu scritta da me e da marble nel lontano 2009, e per qualche mese furono riproposti e rinnovati da me ad ogni nuova apertura di replica di discussione (allora 500 messaggi, il limite di allora, si esaurivano in pochi giorni....)

Poi ho passato il testimone a Prylar, che ha a sua volta per molti anni riproposto e ampiamente rinnovato i contenuti

Quello che mancava e che sto proponendo qui è la gestione da parte di singoli utenti di un proprio spazio nella discussione, da gestire in autonomia, aiutandoci poi a coordinare poi il lavoro di tutti. Quello che propongo quindi è una gestione collettiva, diciamo una federazione di spazi personali concentrati in un'unica discussione con l'unico scopo di condividere materiale

Sotto questa ipotesi, se funzionasse, in quanto gestita da entrambe le parti, filo-ucraina e non, allora avrebbe senso chiedere alla moderazione di metterla in evidenza

Ognuno dovrebbe gestire i suoi spazi nello stesso modo in cui gestirò il mio all'inizio, eventualmente anche facendo riferimento a sezioni di altri utenti sempre in questa discussione

La cosa importante è non usare i post di questa discussione per altro che non sia contenere materiale. Sarebbe opportuno con il tempo che eventuali post organizzativi o di domande o estranee allo scopo della discussione siano cancellati proprio per addensare nelle prime pagine solo link e materiali di tutti

PS: aspetto con ansia i contributi di Balabiott e del Sir ....... :eek: :p :p :p

@tutmosi : ti ho risposto nel green e nel tuo profilo pubblico, come farò, nel caso, con altri utenti per non appesantire la discussione con post organizzativi e di chiarimenti.
Sarebbe auspicabile, l'ho scritto in precedenza, che si usino i profili pubblici per domande e richieste organizzative. La ragione è semplice: meno post non legati a materiale/link ci saranno più i post gestiti da singoli utenti si concentreranno nelle prime pagine e sarà quindi più semplice accedervi
 
Ultima modifica:
Spero di aver capito.
Quindi intanto occupo lo spazio con la locandina, ed allo stesso tempo segnalo a chi fosse interessato l'evento.
Poi, se verrà pubblicato video o altro dell'evento, proverò ad editare questo post inserendo quanto da loro pubblicato.

Vedi l'allegato 2856180

Si tratta di un convegno che si terrà a Ravenna il prossimo 9/NOV dove si discuterà della questione sicurezza dei tubi, questo a seguito di quanto avvenuto nel mar Baltico ai due NS.
(prego osservare la presenza, tra i conferenzieri, di Uff/le superiore del COMSUBIN, evento quasi unico.)
 
Io non ho capito....cioe' la prima parte l'ho capita....quella iniziata da Torre 1......ma poi come continua la discussione???:mmmm:
Che contributo si potrebbe dare e dove, quando???
 
Io non ho capito....cioe' la prima parte l'ho capita....quella iniziata da Torre 1......ma poi come continua la discussione???:mmmm:
Che contributo si potrebbe dare e dove, quando???

Puoi prenderti i post contigui che ti servono (per i soli link ne basta uno, se vuoi inserire testi estesi meglio 2 o 3) e poi modificarli a tuo piacimento come farò io con i miei all'inizio SENZA AGGIUNGERNE DI NUOVI, ma riempendo e modificando quelli che già ti sei preso

Lo scopo dei primi miei post è coordinare il tutto, aggiungendo anche indici alle vostre sezioni e, tempo permettendo, inserire i vostri materiali nelle prime pagine riunendo i link/materiali omogenei

Ho provato a contattarti con green, mp e profilo pubblico, ma vedo che è tutto bloccato.
 
Aggiunte due nuove sezioni

1) protocolli di minsk
2) crimini di guerra pre 24-2-2022


Riguardo quest'ultima, ricordo di aver letto link a contributi diversi che riportavano anche tabelle sul numero di casi analoghi riguardanti la popolazione. Se qualcuno li ricorda (sempre documenti ufficiali, come quelli che ho riportato, Ocse, Onu, amnesty international, ecc) e mi passa i link sul mio profilo pubblico cercherò di accodarli a quelli già inseriti
In seguito cercherò di aprire una sezione sui crimini di guerra post 24-02-2022. Stessa richiesta riguardo i crimini pre 24-2: chi ha già materiale, può passarmelo nel profilo pubblico

Il materiale sui crimini di guerra che ho inserito è particolarmente pesante. Rinnovo per cortesia la richiesta di non usare i post di questa discussione, usata solo come contenitore di contenuti, per commentarne i contenuti, usando piuttosto i profili pubblici o facendone riferimento da altre discussioni

Al contrario, è assolutamente auspicabile e nello spirito della discussione occupare 1-2-3 post contigui (quanto serve) per organizzarvi materiale e link nello stesso modo in cui sono gestiti i primi, per una gestione condivisa dello spazio in totale autonomia reciproca

 
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