domanda a trader "vissuti"

Sfinge_999

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Una curiosità che mi affligge... :confused:

Quale è secondo voi la soglia di volume che separi le definizioni di mercato liquido e poco liquido?

La liquidità influenza direttamente il rischio di mercato (slippage credo..) ovvero lo scarto di prezzo tra invio dell'ordine e momento di esecuzione?

E lo spread bid-ask come si lega a questi due fattori?
 
Sfinge_999 ha scritto:
Una curiosità che mi affligge... :confused:

Quale è secondo voi la soglia di volume che separi le definizioni di mercato liquido e poco liquido?

La liquidità influenza direttamente il rischio di mercato (slippage credo..) ovvero lo scarto di prezzo tra invio dell'ordine e momento di esecuzione?

E lo spread bid-ask come si lega a questi due fattori?


Il concetto di “ liquidità” è legato al volume ( orario, giornaliero ) degli scambi ma anche al prezzo dello strumento e all’ ammontare della PDN che si vuole utilizzare
Per es se voglio utilizzare una PDN di 25000 euro potrei ritenere sufficientemente liquido un titolo che scambia almeno 1 milione di euro x ora
Certamente la liquidità influenza sia lo slippage che lo spread bid – ask che sono pesanti commissioni occulte non eludibili da aggiungere alle commissioni palesi nel caso di sistemi breakout, come la quasi totalità di quelli proposti sul forum, a meno che non operino esclusivamente in asta di apertura/chiusura.
Questa commissione occulta deve assolutamente essere tenuta presente nelle simulazioni x non avere sorprese in caso di applicazione reale, se poi nella pratica si riuscirà a fare meglio tanto meglio.
Invece viene sistematicamente ignorata dai vari improvvisati “progettisti” di TS che espongono equities segnali e risultati sul forum, in quanto hanno evidentemente tutto l’ interesse a far credere ai lettori risultati stellari.
In realtà se conteggiassero correttamente anche spread e slippage, molti di questi sistemi che pure attraggono migliaia di visite andrebbero specie quelli intraday addirittura in negativo . . . :eek:
 
se c'è poco denaro il tuo contratto sarà ingessato , poco lavorabile.
Farai fatica a fare trading e sprecherai tempo e denaro.

Se invece gli scambi sono molto consistenti rischi di subire grosse alterazioni di valore e gravi mutilazioni da stop loss.
ASK e BID è una morsa + che un'opportunità, una tenaglia che stringe la quasi totalità delle posizioni deboli della giocosa manovalanza .

Quando il sistema si "apre" per un long ( accettando scommesse in tal senso) 9 volte su 10 declina verso lo short.
Naturalmente ha il buon gusto di fare anche l'opposto! :D
Loro non perdono nulla ricomprando le vecchie posizioni ; tu si!

La scelta direzionale definita viene impostata dagli strangolatori dell'ask e bid, immediatamente alla "saturazione" dei contratti-zecca che si insinuano all'interno della ragnatela dei negoziati.
I grandi azionisti di borsa i cui capitali sostengono questo o quel titolo , non escono mai a tasche vuote.

Chi poi insegua la liquidità dei grandi derivati "locali o internazionali", pensando a loro come una generica e sommatoria confluenza di interessi , non creda di aumentare visibilità e trasparenza dei negoziati.
Il problema del controllo è ancora + drastico e non cambia affatto le regole del gioco.
L'aumento di giro di partita liquida, sempre agitato da ambigui criteri di vola, non si riversa mai nelle tasche dei traders.
Al massimo la puoi vedere sui TS ,quando simulano una loro reale presenza nelle trattative.
Nella cruda realtà questa robotica speculativa viene defenestrata esattamente come quel contratto che mia suocera ha comprato tramite banca.

Nella sostanza con mercati liquidi fai prima a estinguere il tuo capitale.
L'AT mercantile ti dirà il contrario, i traders ci credono ed infatti sono alternativamente in pareggio forzoso , o al verde.
Parlo naturalmente della casistica conosciuta, non qua dentro... :D
 
Ciao, grazie delle risposte, che ho trovato entrambe interessanti...

Permaflex il tuo discorso è buono solo per i derivati o anche gli stocks?
sono stato poco preciso nella domanda in effetti.
Preciso quindi che lo spread per me non è una opportunità, la mia operatività non sarà rivolta all'intraday, nè tantomeno a...come si chiama...scalping?

Ciò che mi domandavo è quanto un mercato liquido possa abbassare il rischio di mercato (slippage), tenujto conto però del valore % dello slippage sul prezzo. Ovvio che uno slippage di 3 cent se il titolo è un pennystock :wall:

Dunque, kermitt, dovrei considerare il volume e il valore del volume...cioè titoli scambiati X prezzo...con un rapporto di liquidità di 40:1. Ho capito bene?
Considerato questo, dato che le simulazioni le faccio su dati giornalieri e settimanali, potrei allargare il discorso sui volumi e i valori orari a quelli giornalieri.. ciò che mi turba dei sistemi discrezionali che provo è appunto se nella realtà avrei poptuto chiudere a un certo prezzo, fermo restando che non andrebbe nulla in perdita per qualche cent, considerato che un vincolo che metto è una ratio almeno pari a due.
mi domando se su un mercato (un titolo) in cui si scambiano milioni di pezzi a prezzi non da penny stock lo slippage possa considerarsi quasi nullo..tu credi che con un 40:1 posso supporre lo slippage quasi nullo nelle simulazioni?

Grazie mille per le risposte :)

Buona serata ;)
 
Sfinge_999 ha scritto:
mi domando se su un mercato (un titolo) in cui si scambiano milioni di pezzi a prezzi non da penny stock lo slippage possa considerarsi quasi nullo..tu credi che con un 40:1 posso supporre lo slippage quasi nullo nelle simulazioni?


Nelle serie storiche che si trovano in circolazione, a qualsiasi time frame non si fa distinzione se un certo prezzo effettivamente battuto fosse bid o ask a meno che non si tratti di un prezzo di asta ( apertura o chiusura ) nel qual caso non c’ è distinzione.
Se il sistema non acquista e vende nelle aste, se non si mette in vendita in “lettera” e in acquisto in “denaro” ( a rischio di non venire eseguito ), ma “discrezionalmente” o meno acquista sulla “lettera” e vende sul “denaro” occorre in simulazione tenere conto dello spread bid - ask che è come già detto una aggiuntiva commissione occulta non eludibile. L’ ampiezza dello spread dipende da titolo a titolo, dai momenti della giornata (mercato slow o fast ), dal valore del titolo, dai volumi scambiati.
Occorre sottolineare che anche su titoli molto liquidi e di prezzo contenuto occorre tenere conto almeno di 1 tick di spread a sfavore, ma un valore medio + adatto può essere calcolato monitorando il titolo in diverse condizioni di mercato, ricordandosi che anche in questo caso “melius abundare” a sfavore perché poi nella realtà le cose andranno con minori sorprese.
Lo slippage nelle simulazioni sui titoli a differenza che sui futures può essere trascurato, eventualmente x tranquillità si può aumentare di un tick o frazione lo spread.
malgrado le considerazioni esposte siano dettate quasi esclusivamente dal buon senso, eppure si continuano a vedere sul forum TS con migliaia di visite ed anche con elogi da parte di aluni lettori in cui spread e slippage sono sistematicamente ignorati, ma che se fossero correttamente conteggiati li manderebbero in perdita o quasi . . . :eek:
 
slippage e commissioni hanno incidenza diversa a seconda del TS

facciamo 2 esempi

ts multiday su S&P/MIB fut
supponiamo faccia 20 trades/anno
costo, supponendo di considerare 15 pti x slip+com (è quello che +/- viene a me coi trades reali)
20 x 15 = 300 pti = 1500 €

non è un costo piccolo, ma risulta trascurabile in base all'impatto profitti/perdite di un ts di questo tipo

supponiamo ora un ts che faccia scalping, con una media di 3 operaz/giorno
costo
250 x 3 x 15 = 11250 pti = 56250 € !!! :wall: :specchio:
 
quanto detto su slippage vale x ts che seguono il trend
e nn vale x i profit
nn vale neppure per i controtrend, quindi ordini limite
se però il sistema si becca lo stop, allora c'è slippage ;)
 
con gli ordini limite, quindi sul book, può succedere un'altra cosa
il prezzo viene battuto e quindi per il ts il trade è fatto
nella realtà nn è detto che ciò accada perchè sul book il trader privato è sempre l'ultimo, prima arrivano i "raccomandati": banche, istituzionali, etc...
 
TwinPeacks ha scritto:
supponiamo ora un ts che faccia scalping, con una media di 3 operaz/giorno
costo
250 x 3 x 15 = 11250 pti = 56250 € !!! :wall: :specchio:

E secondo me 15 punti sono anche pochi . . . :rolleyes:
i TS che vengono presentati di continuo sul forum – imo - sono tutti o quasi inaffidabili quando non delle vere “sole” perché il trucco c’ è e si vede : spesso oltre ad essere ( molto poco eticamente ) “discrezionali” cioè a non sapere che regole vengono applicate, sono straottimizzati e per giunta non tengono scorrettamente conto dei costi di spread e slippage . . . :eek:
Insomma altro che “Bel lavoro veramente interessante” come commenta qualche lettore non si sa bene se ingenuo o compare . . . :D
 
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