Domanda tecnica su fondi Hedged

Cleveland

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Mi, chiedevo, da profano, ma se un fondo ha copertura sull'euro, per non tracollare in caso di svalutazioni monete estere, in caso di recessione della moneta unica Europea, ha forti penalizzazioni, o semplicemente non ha vantaggi? :confused:
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Capisco che è una domanda molto banale, ma non me lo ero mai chiesto :rolleyes:
 
Comprando un fondo denominato, per esempio, in USD ed EUR hedged, annulli la variazione del rapporto di cambio tra EUR e USD.
In pratica ottieni la performance che otterrebbe un investitore americano in USD.
Per farti un'idea puoi confrontare le quotazioni di due etc come lo XAD5 (DB physical gold) e lo XAD1 (DB physical gold EUR hedged).

DB Physical Gold (EUR) ETC (IT:XAD5) - Stock chart, Index chart - MSN Money

Quindi, se l'euro sale rispetto al dollaro conviene la versione hedged, viceversa conviene la versione non-hedged.
 
Aggiungo che con i fondi hegged H2 invece ti copri su tutte le valute.
 
Ma i numeri di fianco alla sigla H (hedged) hanno un senso tecnico?
Perchè supponiamo io, investitore europeo, compro un fondo esposto su USD, GBP e JPY. Se quest fondo è EUR Hedged vuol dire implicitamente che è coperto su tutte e tre le valute (USD; GBP e JPY) o solo su alcune ?
 
Per esempio l'ETF EMLE (LU0589685956), obbligazionario sui paesi emergenti, può comprendere obbligazioni denominate in euro, sterline UK, dollari USA, dollari canadesi o yen ed è euro hedged su tutte.
 
Certo. Però io mi riferivo a standard tecnici del settore. Ad esempio, per i fondi Franklin Templeton abbiamo differenti classi hedged.
H1 parzialmente coperto, H2 fully hedged.
Però questo lo chiarifica la management company (Frnaklin) per gli altri fondi non mi pare ci sia uno standard....
 
Ok, se son coperto al cambio non guadagnerò da eventuali risalite del dollaro..però non ne trarrò perdite, essendo io in euro.. giusto?
 
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