Domande sul regime dichiarativo

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ThunderTrader

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Salve a tutti

Usando un broker estero,ci si trova in situazione di dover dichiare
personalmente il capital gain in regime dichiarativo
visto che il broker non lo fa.

Volevo sapere da chi ha informazioni sicure come si deve procedere ed in particolare:

va pagato il 12.5% sia su azioni che su qualsiasi tipo di futures
(mini nasdaq,petrolio,metalli,forex) ?

si utilizza il metodo FIFO?

il pagamento va fatto entro il 30 giugno dell'anno successivo?

che modulo devo usare per fare il pagamento e dove lo posso trovare?

quali altre informazioni di preciso devo riportare sul modulo?
ad esempio devo riportare anche tutte le operazioni che ho fatto?

grazie in anticipo
 
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Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
va pagato il 12.5% sia su azioni che su qualsiasi tipo di futures
(mini nasdaq,petrolio,metalli,forex) ?
Sì.

ThunderTrader ha scritto:
si utilizza il metodo FIFO?
No, sono quasi certo che secondo l'Agenzia delle Entrate vada utilizzato il metodo LIFO. Io però utilizzo il FIFO per confrontare le mie plus/minus con quelle che mi fornisce un mio broker estero. A fine anno comunque non ci sono mai differenze (nel mio caso) fra i due metodi, e pago sempre esattamente le imposte dovute. Quindi credo che eventuali contestazioni non dovrebbero portare a sanzioni (errore solo formale, favor rei, ecc.)

ThunderTrader ha scritto:
il pagamento va fatto entro il 30 giugno dell'anno successivo?
Sì. O con lo 0.40% in più entro il 20 luglio.

ThunderTrader ha scritto:
che modulo devo usare per fare il pagamento e dove lo posso trovare?

quali altre informazioni di preciso devo riportare sul modulo?
ad esempio devo riportare anche tutte le operazioni che ho fatto?
Devi utilizzare il quadro RT per le plus/minusvalenze, ed il quadro RW per le esportazioni/importazioni di denaro e per la consistenza dei tuoi fondi all'estero al 31/12. Se hai anche cedole di obbligazioni devi compilare il quadro RM.
Quadri e relative istruzioni (ma anche il software ministeriale per la compilazione ed invio della dichiarazione) li trovi sul sito www.finanze.it. Naturalmente non devi riportare tutte le operazioni fatte, ma solo delle cifre riepilogative, spiegate nelle istruzioni.

ms
 

ThunderTrader

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grazie massimo

visto che ne sai molto e sei molto gentile,
completo il discorso con qualche ulteriore domanda:

la somma imponibile è in dollari visto che stiamo parlando di guadagni
su azioni nasdaq o futures americani,
a questo punto come la trasformo in euro da cui detrarre il 12.5% da pagare?

devo indicare informazioni sul conto,tipo il numero di conto e il nome del broker che utilizzo?

il software di cui parlavi è obbligatorio da usare?

grazie ancora
 

Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
grazie massimo

visto che ne sai molto e sei molto gentile,
completo il discorso con qualche ulteriore domanda:

la somma imponibile è in dollari visto che stiamo parlando di guadagni
su azioni nasdaq o futures americani,
a questo punto come la trasformo in euro da cui detrarre il 12.5% da pagare?

devo indicare informazioni sul conto,tipo il numero di conto e il nome del broker che utilizzo?

il software di cui parlavi è obbligatorio da usare?

grazie ancora
Innanzitutto una premessa. Nel quadro RT non va indicato il gain dell'anno, ma due importi che sono il primo la somma di tutti gli incassi nell'anno ed il secondo la somma di tutti gli esborsi dell'anno. Dalla loro differenza si determinerà la plus o la minusvalenza.

P.es. se compri azioni per 1.000 euro e le rivendi per 1.300 (gain di 300), poi compri azioni per 5.000 euro e le rivendi per 4.900 (loss di 100), non devi indicare come sembrerebbe logico il gain totale di 200 euro, ma il totale di tutti gli incassi dell'anno (1.300 + 4.900) ed il totale di tutti gli esborsi dell'anno (1.000 + 5.000). Naturalmente gli incassi saranno al netto delle commissioni e gli esborsi al lordo delle commissioni.

Naturalmente quando le operazioni nell'anno sono tante, la cosa si fa complicata. Specialmente se bisogna convertire da dollari in euro. Infatti bisognerebbe convertire ogni esborso ed ogni incasso al tasso del giorno in cui avvengono). Io però contabilizzo tutto in dollari, e poi converto in euro solo i due totali da inserire nel quadro RT. E li converto secondo il tasso di cambio annuale che viene pubblicato in G.U. generalmente intorno a febbraio. Non è correttissimo, ma sicuramente la cosa non configura né elusione né tantomeno evasione. Quindi a fronte di una enorme semplificazione per me non arreco alcun danno al fisco.

Nel quadro RW va indicato il numero del c/c italiano dal quale partono i soldi che mandi all'estero o su cui ricevi i soldi che arrivano dall'estero. Non vanno indicati i dati del broker estero.

Il sw non è obbligatorio da usare. Ma è gratuito e ti consente di fare tutte le simulazioni che vuoi. E poi capisci praticamente come sono organizzati i quadri che ti interessano, quali righi compilare, ecc. Poi ti vengono fuori anche gli F24 da pagare con le causali e le scadenze esatte.

ms
 

ThunderTrader

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vedo che nascono complicazioni...
a questo punto insorgono ulteriori domande ;)

se uno opera sui futures come riporta i volumi totali?
fa il calcolo di quanto vale un future?

se nell'arco dell'anno i bonifici in entrata ed uscita non superano i 12.500euro
non bisogna riportare nulla e quindi nemmeno il numero di conto di cui parlavi?

grazie ancora in anticipo
 

Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
vedo che nascono complicazioni...
a questo punto insorgono ulteriori domande ;)

se uno opera sui futures come riporta i volumi totali?
fa il calcolo di quanto vale un future?

se nell'arco dell'anno i bonifici in entrata ed uscita non superano i 12.500euro
non bisogna riportare nulla e quindi nemmeno il numero di conto di cui parlavi?

grazie ancora in anticipo
Per quanto riguarda i futures io utilizzo una contabilizzazione diciamo così personale, ma che comunque riporta esattamente le plus o minus effettivamente ottenute (e quindi ancora una volta nessuna elusione/evasione, e pagamento esatto delle imposte dovute). In effetti all'apertura della posizione io considero un esborso pari alla commissione, ed a chiusura contabilizzo il gain ottenuto meno commissione, o il loss patito più commissione. Non considero né il valore del contratto né i margini trattenuti.

Per la seconda domanda, ti invito ancora una volta a scaricarti il sw per fare la dichiarazione, così ti rendi conto di come si compilano i vari quadri. Quando devi indicare un'esportazione o importazione di denaro, devi compilare diverse caselle in uno stesso rigo del quadro RW, ed in una di queste caselle vanno indicati i dati del tuo c/c. Ovviamente se nell'anno sei sotto i 12.500 e quindi non dovrai compilare i righi di esportazione/importazione di denaro, non dovrai neanche indicare i dati di c/c.

ms
 

ThunderTrader

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ah grazie mille allora

ma questo software da dove lo scarico esattamente?

non lo trovo...
 

Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
ah grazie mille allora

ma questo software da dove lo scarico esattamente?

non lo trovo...
I software per le dichiarazioni 2007 ancora non sono stati predisposti. Ma per esempio i sw per il 2006 li trovi qui .

ms
 

ThunderTrader

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se le operazioni non sono chiuse al 31 dicembre bisogna considerarle come chiuse
al prezzo ufficiale di chiusura?
 

Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
se le operazioni non sono chiuse al 31 dicembre bisogna considerarle come chiuse
al prezzo ufficiale di chiusura?
No. Se al 31/12 un'operazione è ancora aperta, non devi considerarla. Ai fini del regime fiscale dichiarativo generano plus o minus solo le operazioni chiuse.

Questo, almeno, ad oggi. Staremo a vedere poi le nuove norme che verranno (pare) varate a breve. C'è anche chi parla di tassazione sul maturato KO!

ms
 

ThunderTrader

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supponiamo che io abbia comprato una azione 1 anno fà
e la rivenda oggi con guadagno

nella dichiarazione del capital gain
che devo fare entro il 30 giugno 2007 per pagare l'anno 2006
è come se quella operazione non esistesse ?

nella sezione però in cui dichiaro quanto vale il mio account al 31 dicembre
devo tener conto dell'operazione giusto?

nella dichiarazione da fare entro il 30 giugno 2008 per pagare l'anno 2007
dovrò indicare questa operazione esattemente come se fosse
una operazione sia aperta che chiusa nel 2007? (quello che conta è che è stata
chiusa nel 2007)
 

Massimo S.

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ThunderTrader ha scritto:
supponiamo che io abbia comprato una azione 1 anno fà
e la rivenda oggi con guadagno

nella dichiarazione del capital gain
che devo fare entro il 30 giugno 2007 per pagare l'anno 2006
è come se quella operazione non esistesse ?

Esatto. Stiamo parlando del quadro RT.

ThunderTrader ha scritto:
nella sezione però in cui dichiaro quanto vale il mio account al 31 dicembre
devo tener conto dell'operazione giusto?

Devi indicare quanto vale il tuo conto. Quindi indicherai il valore della tua azione al 31/12 oltre al valore della liquidità sul conto. E qui stiamo parlando del quadro RW.

ThunderTrader ha scritto:
nella dichiarazione da fare entro il 30 giugno 2008 per pagare l'anno 2007
dovrò indicare questa operazione esattemente come se fosse
una operazione sia aperta che chiusa nel 2007? (quello che conta è che è stata
chiusa nel 2007)

Esatto. Devi indicare al rigo RT1 quanto hai incassato all'atto della vendita, ed al rigo RT2 quanto hai pagato all'atto dell'acquisto, e non importa se l'acquisto è avvenuto in un anno diverso da quello cui si riferisce la dichiarazione. Al rigo RT3 ci sarà la differenza RT1-RT2, e se questa differenza è positiva al rigo RT7 dovrai indicare l'imposta sostitutiva del 12,5% da pagare con l'F24. Se invece la differenza è negativa, le minus vanno indicate nel rigo RT10 e si riporteranno poi in compensazione nell'Unico dell'anno seguente.

ms
 

ThunderTrader

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molto gentile e preciso come sempre ;)

dovresti scrivere un libro a riguardo ;)
 

Variable

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Interactive Brokers e conto tedesco

Mi si spacca la testa, ne ho sentite di tutte e di più, comprese di cotte e di crude.
Commercialisti ed espertoni, valanghe di adempimenti contro due righe di dichiarazione in croce. Dove sta la verità?
Mai un opinione comune e ormai siamo al decimo professionista che interpello.

Ad esempio, ho un conto IB (perché di questo parliamo) e verso denaro sul conto attraverso una filiale (termine credo poco adeguato) di Francoforte di Citygroup.
Per quanto mi riguarda io opero con un conto europeo, faccio operazioni (esclusivamente intraday) in dollari sul cme ma il conto rimane in euro. Il denaro che eventualmente guadagno me lo convertono direttamente in euro. Io assumo che le tasse dovrei pagarle sulla cifra in euro, ma forse non è così.
E poi sembra che vadano indicate tutte le movimentazioni fatte sul conto, cioè se acquisto un contratto per 2000 dollari e poi lo vendo per 2100 devo tenere conto che ho movimentato 4100 dollari e quindi prenderne nota, per poi fare una somma totale di tutti i movimenti da mettere in dichiarazione dei redditi a fine anno. C'è anche chi mi ha detto che devo fare la somma non delle cifre in acquisto/vendita, bensì devo farla del valore del contratto.

Io non sono per il fai da te, vorrei rivolgermi ad un professionista ma ad oggi sembra che ne sappia più io di tutti i professionisti che ho incontrato.
Non può essere così, assumo di essere stato sfortunato.

C'è qualche faro che mi può guidare?
Avete qualche nome di professionista (nel caso prego di usare il pvt) da contattare, da Merano a Palermo?
:angry:

Tutte le mie scuse per il tono, ma vorrei lavorare e pagare le tasse come ogni normale cittadino che vuole rispettare le leggi.
 

Gastone71

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domanda posta via e-mail al mio commercialista :
I REDDITI CHE GENERO ATTUALMENTE RICADONO NELLA CATEGORIA REDDITI DIVERSI SOGGETTI AD IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 12,5% ED UN EVENTUALE REDDITO NEGATIVO PUO’ ESSERE COMPENSATO CON REDDITI POSITIVI EVENTUALMENTE REGISTRATI NEI 4 ANNI SUCCESSIVI.
L'AGENZIA DELLE ENTRATE POTREBBE INQUADRARMI COME PROFESSIONISTA E TASSARMI CON ALIQUOTE DIVERSE DAL 12,5% ?
risposta :
in presenza di rilevanti movimentazioni giornaliere non è da escludere che in caso di verifica da parte dell'Agenzia possa essere accertata un'attività di tipo professionale ancorché non nel confronto del pubblico.
 

Massimo S.

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domanda posta via e-mail al mio commercialista :
I REDDITI CHE GENERO ATTUALMENTE RICADONO NELLA CATEGORIA REDDITI DIVERSI SOGGETTI AD IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 12,5% ED UN EVENTUALE REDDITO NEGATIVO PUO’ ESSERE COMPENSATO CON REDDITI POSITIVI EVENTUALMENTE REGISTRATI NEI 4 ANNI SUCCESSIVI.
L'AGENZIA DELLE ENTRATE POTREBBE INQUADRARMI COME PROFESSIONISTA E TASSARMI CON ALIQUOTE DIVERSE DAL 12,5% ?
risposta :
in presenza di rilevanti movimentazioni giornaliere non è da escludere che in caso di verifica da parte dell'Agenzia possa essere accertata un'attività di tipo professionale ancorché non nel confronto del pubblico.
Sono in netto disaccordo con il tuo commercialista. Ciò che rileva è la natura dei redditi (fattispecie reddituale soggetta ad imposta sostitutiva del 12,50%) e non la natura del soggetto che quel reddito percepisce (poco importa se uno fa un'operazione l'anno o 350 al giorno). Unica eccezione è il caso di redditi da investimento fatti da società di capitali, nel qual caso c'è un'attrazione a reddito d'impresa per espressa statuizione di legge.

;)

ms
 

Gastone71

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In tutta Italia saremo al massimo una decina che operando direttamente con broker esteri dichiarano gli utili come redditi diversi.
La maggiorparte dei commercialisti pensa che i quadri RT ed RW siano opere da pinacoteca futurista.
 

mojtaba

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No, sono quasi certo che secondo l'Agenzia delle Entrate vada utilizzato il metodo LIFO. Io però utilizzo il FIFO per confrontare le mie plus/minus con quelle che mi fornisce un mio broker estero. A fine anno comunque non ci sono mai differenze (nel mio caso) fra i due metodi, e pago sempre esattamente le imposte dovute. Quindi credo che eventuali contestazioni non dovrebbero portare a sanzioni (errore solo formale, favor rei, ecc.)

Confermo che accettano di regola il Lifo anche se non ho mai visto accertamenti del capital gain sul regime dichiarativo che contestino il fatto che uno usi un metodo piuttosto che l'altro.
 
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