dov'è oggi il centro dell'arte?

batteristasinest

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Ogni epoca ha avuto dei luoghi ben precisi in cui l'arte nei vari secoli non solo ha dato il via a nuovi movimenti ma addirittura vedeva dei propri centri culturali in cui gli artisti si ritrovavano per scambiarsi opinioni e nuove idee sull'arte. Basta prendere un qualunque libro di storia dell'arte per rendersi conto della fondatezza dell'assunto appena postato.
Ma oggi esistono ancora questi centri? esiste oggi un luogo, un paese, una città, in cui gli artisti devono assolutamente andare per trovare il fermento, il fuoco sacro, il centro nevralgico artistico del nostro tempo?
 
Secondo me no. Il mondo è talmente piccolo rispetto a prima che non serve la vicinanza fisica continua. Moltissimo si può gestire via rete. Ci sono più centri almeno, legati direi a dove sono maggiori gli interessi economici.
 
Ogni epoca ha avuto dei luoghi ben precisi in cui l'arte nei vari secoli non solo ha dato il via a nuovi movimenti ma addirittura vedeva dei propri centri culturali in cui gli artisti si ritrovavano per scambiarsi opinioni e nuove idee sull'arte. Basta prendere un qualunque libro di storia dell'arte per rendersi conto della fondatezza dell'assunto appena postato.
Ma oggi esistono ancora questi centri? esiste oggi un luogo, un paese, una città, in cui gli artisti devono assolutamente andare per trovare il fermento, il fuoco sacro, il centro nevralgico artistico del nostro tempo?

No, il mondo è cambiato e negli artisti non c'è più aggregazione.
Non vedo più il piacere di condividere un progetto. Ognuno lavora dentro il proprio cerchio.
 
Forse il "luogo" esiste, e si chiama web.
Conseguentemente anche le divisioni nazionali perdono di senso, e ci dovremmo organizzare amministrativamente per libera scelta in "nazioni" web.
I pagamenti, i contratti, le scelte avvengono via internet. Che invece le votazioni, l'amministrazione, l'anagrafe siano organizzati su base territoriale dovrebbe diventare sempre più anacronistico.
 
Sono della medesima opinione degli altri amici.
Gli artisti sono tutti dei "fuori classe" :D
e non hanno bisogno di aggregazione :wall:

Forse però il mercato dei centri di potere lì ha
Londra e New York fra i più rappresentativi.

Bello però che nel sito di questa casa d'asta - seziona Location - ci sia Boetti:
Sotheby's - Locations
 
anche io condivido l opinione che oramai il web svolga un ruolo fondamentale;
a parte le oramai consacrate Londra e New York credo che in ambito fotografia Parigi si sta ritagliando un ottima posizione!
 
E' un peccato che non ci siano più centri fisici in cui le tendenze più forti, più innovative nel mondo dell'arte possano confrontarsi attraverso un dialogo diretto e non dietro un computer dove spesso neppure è l'artista a dialogare con te ma qualcuno incaricato da lui.
Un ritrovo di artisti che fanno tendenza siutato in un qualunque luogo nel mondo sarebbe ancora oggi un punto , un faro, un luogo dove ci si vede, ci si scambiano opinioni o ci si litiga faccia a faccia.Peccato, il web ha distrutto l'aggregazione, la partecipazione, la completezza emotiva attraverso il dialogo diretto tra più artisti.Ognuno di noi può trovare oggi queste aggregazioni solo saltuariamente e sporadicamente attraverso la cosi detta arte partecipata o nelle performances in cui più artisti si esibiscono, ma manca ciò che agli albori della rottura con il mondo accademico ha creato l'arte contemporanea: i caffè artistici, i circoli artistici creati e frequentati da artisti più in auge ecc ecc.Auspico un ritorno al passato o comunque accanto al web si possano ancora trovare punti in qualche zona del mondo in cui gli artisti che vogliono discutere di arte o aggregarsi per formare nuove idee si possano incontrare fisicamente.Il web lo trovo sicuramente una innovazione importante ma la mancanza del vero rapporto umano, di contatto fisico, lo rende un luogo freddo, solitario e sicuramente narcisistico e assolutamente poco stimolante per gli altri essendo solo un onanismo artistico dove ognuno deve far vedere quant'è bravo.
 
Sono d'accordo con quanto espresso da voi, mi sembra che sia stia consolidando la tendenza di molti artisti ad "isolarsi" dagli altri
 
Sono d'accordo con quanto espresso da voi, mi sembra che sia stia consolidando la tendenza di molti artisti ad "isolarsi" dagli altri

E' innato nei pittori l'isolamento, cosa assai differente dalla necessità di unirsi ad altri per i musicisti, ma un conto è l'isolamento creativo, fattuale, ideativo mentre altro è l'isolamento sociale.
Non esistono più i ritrovi, i caffè per artisti, gli scambi artistici in centri ufficiale come un tempo o , in tempi abbastanza moderni gli agglomerati artistici alla warhol.Oggi la tendenza è quella di farsi tanta propaganda sul web, ma farsi gli affaracci propri fregandosene degli altri.Non c'è competizione, confronto, non ci sono movimenti unanimi, non c'è socialità artistica.Ognuno è il re dell'arte dove però non c'è alcun regno. Personalmente mi piacerebbe sapere che magari in un certo luogo si riuniscono i nuovi cinetici o in un altro i realisti ecc ecc...ma non esistono luoghi simili.Esiste il laboratorio del singolo artista cui se si è fortunati poter andare, ma più che ascoltarlo non si va.Peccato.Era solo una riflessione.
 
Spesso in Italia sembre essere in qualche asta di periferia
 
Spesso in Italia sembre essere in qualche asta di periferia

In effetti l'arte, non solo quella italiana, si è evoluta dagli anni sessanta in poi grazie all'espansione delle case d'asta.Le case d'asta poi cosa fanno? Scelgono gli artisti star (pochi) come fossero prodotti di marca immettendo sul mercato opere artistiche come fossero oggetti da investimento del tipo, oro, azioni, diamanti ecc.Questo stesso forum ne è un esempio eclatante inserendo appunto l'arte tra le cose oggetto d'investimento.E' logico che poi ogni artista ha in cuor suo non tanto il fatto di creare un movimento artistico degno del suo nome, in cui trovare altri artisti che ne condividano le fondamenta come avveniva un tempo anche tra gli accademici e anche poi tra gli impressionisti e oltre sino agli a anni sessanta.Oggi ogni artista mira a divenire una di quelle star su cui le grosse case d'asta possano puntare e offrire ai miliardari collezionisti che scelgono chi deve passare alla storia. I valori artistici ormai sono stati ampiamente sorpassati dai valori di mercato e questo ha fatto si che anche l'artista si debba conformare con un proprio spiccato individualismo nel rispetto della attività autonoma delle forze di mercato. Il processo ormai è irreversibile a meno che una profonda rottura con questo modo di trattare l'arte anche e soprattutto dagli artisti non avvenga al più presto, o almeno sinchè sono in vita.Dopo, alla mia morte, che me frega...io non potrò esserci per vedere questa rottura:angry:
 
Ecco...forse oggi, accanto al web, il centro dell'arte è tutto attorno le aste.questi sono i veri movimenti artistici di questo inizio secolo che si protraggono però da quasi mezzo secolo....KO!
 
Siamo in un periodo di forti cambiamenti delle abitudini sociali, ma il web non può sostituire completamente le aggregazioni reali; suppongo che lo si capirà tra qualche anno quando la novità del web verrà sedimentata.
Peraltro alcune forme artistiche non possono venire fruite attraverso un video, ci sono diverse ragioni (percettive e tecniche).
 
Ecco...forse oggi, accanto al web, il centro dell'arte è tutto attorno le aste.questi sono i veri movimenti artistici di questo inizio secolo che si protraggono però da quasi mezzo secolo....KO!

Caro batterista,
il web non può sostituire il movimento artistico come lo intendi tu.
Quello che tu intendi al giorno d'oggi è impossibile. Una volta c'era ancora tanto da inventare, scoprire, sperimentare. Oggi c'è quasi tutto.
Come ho già scritto, non esiste più lo spirito di gruppo, esiste la competizione.
Gli artisti del passato si univano, discutevano, si aiutavano, si divertivano anche quando non avevano una lira, vivevano di arte. Basta pensare a quello che succedeva in America negli anni cinquanta, nella Parigi di Picasso, ma anche in Italia.
Oggi come oggi, non avrebbe più senso, se un artista ha qualcosa di nuovo da dire, lo fa da solo.
 
Proprio io che devo al web il mio quarto d'ora di celebrità sono invece fermamente convinto che "il centro dell'Arte", se per "centro dell'Arte" intendiamo il cuore pulsante che crea e getta le basi per il futuro dell'Arte contemporanea si trovi al di fuori del web.



Proprio pochi giorni fa scrivevo sul forum:

Personalmente mi ritengo un uomo della "vecchia guardia" o meglio di quella generazione che ancora quando si trova insieme agli Amici per mangiare una pizza preferisce tenere il cellulare in tasca e parlare con chi ho di fronte al posto di "spippolare" al telefono e parlare virtualmente con chi non é presente........


Ebbene sono fermamente convinto che in giro per l'Italia e per il mondo vi siano ancor oggi persone (Artisti) uomini e donne che si parlano guardandosi negli occhi (non attraverso una web-cam) e si confrontano.

Credo che esperienze come il Progetto Oreste ( vedere post numero 896 alla pagina web http://www.finanzaonline.com/forum/...umulo-patrimonio-artistico-p-p-nr-8-a-90.html ) siano e sarebbero ancor oggi attualissime.

Certo poi sarebbe utile poterle portare all'attenzione dei più in questa sede http://www.finanzaonline.com/forum/...-riportare-padiglione-italia-ai-giardini.html

Discorso diverso invece è il web come fonte imprescindibile poi per diffondere e fare conoscere l'Arte creata/elaborata dai nouvelle Progetti Oreste, ma a parer mio l'Arte si crea ancor guardandosi negli occhi e confrontandosi "gomito a gomito".
 
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