Dove vanno a finire.....

slowdown

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...... LE CARTOLARIZZAZIONI ?

Dato che da molti mesi , scorrendo le notizie di agenzia , non passa giorno senza trovare almeno una ( a volte anche due o tre ) comunicazioni del tipo che (A PURO TITOLO DI ESEMPIO ) riporto di seguito......

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17:06 Banca Italease prepara cartolarizzazione leasing 414 mln -lead
MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Guidata dalle capofila Bnp Paribas e Lehman Brothes, Banca Italease sta preparando una nuova operazione di cartolarizzazione costruita su contratti di
leasing per un importo di 414 milioni di euro.
Lo riferisce Ra Sharma, responsabile 'structured credit syndicate' per Bnp Paribas a Londra.
"Il marketing inizia oggi e l'operazione si dovrebbe chiudere nella prima settimana di novembre" spiega.
La transazione prevede l'emissione di titoli 'asset backed' suddivisi in tre tranche, due pubbliche e una trattenuta dal cedente,

garantiti da un portafoglio di finanziamenti per
l'acquisto di attrezzatura (62,41 per cento), immobili (27,24 per cento) e autovetture (10,35 per cento).


Questi i dettagli finora noti sull'operazione, per cui nel ruolo di arranger Finanziaria Internazionale affianca i due lead manager:

* classe A, 381 milioni, rating AAA/Aaa (Standard & Poor's/Moody's), vita media ponderata 2,89 anni
* classe B, 28,1 milioni, rating A/A2, vita media ponderata 5,26 anni
* classe C, 4,93 milioni, priva di rating, trattenuta dal cedente.

Si tratta - spiega una nota S&P - della nona operazione di securitisation per Banca Italease e della quinta tramite il veicolo Italease Finance Spa.

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.......... mi pogo una domanda : ma dove vanno a finire visto che in genere sono molto più incomplete di questa ( dove , pur mancando la cedola pagata da ciascuna serie , viene fornita – caso rarissimo – sia la composizione del credito che la suddivisione in classi ) e quindi non consentono neppure una sommaria valutazione ?

Per inciso – ed in riferimento al caso riportato - a me pare chiaro che “le garanzie “ sul 62,41+10,35 % del totale non possano essere altro che la volontà di pagare da parte di chi ha avuto il prestito perchè automobili ed attrezzature dopo 2,89 se non peggio 5,26 anni non hanno più alcun valore se dovessero verificarsi ...degli inconvenienti... – restano gli immobili ma anche qui dipende dalla valutazione e da quando viene effettuata (e forse anche da chi) , non mi pare si tratti della garanzia su mutui ipotecari

Che ne pensate ? avete in portafoglio titoli di questo tipo ? (io no)


PS . riporto una sommaria definizione di ABS


(Asset Backed Securities). Raggruppamento di portafogli di crediti ( mutui , finanziamenti bancari, obbligazioni, prestiti personali , ...... ) che vengono ceduti direttamente o indirettamente ad una società appositamente costituita. la quale , per finanziare tale acquisizione, emette:

-obbligazioni per la parte preponderante, (prima , seconda , terza ,........ , ennesima serie – con rating decrescente e diversa durata e rendimento ) vendute ad investitori di vario tipo

-azioni per una parte (molto piccola – in genere inferiore al 10%) , che normalmente vengono sottoscritte da chi ha originato i crediti.

L'effetto finale è di trasformare crediti in titoli (securitization o cartolarizzazione)

bye
 
Scritto da slowdown
...... LE CARTOLARIZZAZIONI ?

Che ne pensate ? avete in portafoglio titoli di questo tipo ? (io no)
bye

Io neppure. La finanza creativa non mi ispira.
 
Sai Slowdown,
l’argomento in questione è assai delicato e pieno di insidie.
Tu hai portato il caso di bca Italaease che per il collocamento del prestito ha presentato anche un prospetto quasi “limpido e trasparente”. Ha persino ottenuto un rating e si è procurata anche qualche advisor estero.
Ma ben sai che le decine e decine di cartolarizzazioni che passano sul mercato sono “opache” con pochissime righe di spiegazioni, che anche quando si sono sprecati a scrivere qualche rigo in più, serve carta stilo e calcolatore per poter comprendere qualcosa in più. E più si legge il prospetto e più si pende il filo conduttore della reale proposta. Il tutto termina con il nome di qualche istituto di credito come garante del prestito.
La maggior parte delle volte non viene nemmeno quotato sui circuiti ufficiali ma se per disgrazia è stato sottoscritto dal privato per conoscere le quotazioni (si fa per dire) bisogna rivolgersi presso l’emittente con tutte le conseguenze che ne derivano. Venderlo prima della naturale scadenza, diviene così penalizzante da dover desistere.
Eppure questo strumento ha permesso il risanamento (anche qui si fa per dire) di qualche grosso istituto di credito.
Quello che mi domando io è dove siano state collocate queste cartolarizzazioni.
Sai, sono un po’ discrete, non fanno troppo chiasso il momento in cui devono essere piazzate.
Silenziose, discrete e forse micidiali. Le emittenti sostengono che averle in portafoglio e come avere tesori nascosti.
Ma io perfida e mal fidata, penso che molte volte se non la maggiore, entrano e circolano nell’ambito delle gestioni bancarie spalmandole sulle performance delle stesse.
Ma se Bankitalia ha dato il via, bisogna pur fidarsi della sorveglianza. O no?
Mi sembra, ma posso sempre sbagliare, che l’odierna Capitalia sullo strumento si sia rifatta la verginità. M non è caso unico. Ormai le grandi così come le piccole si sono buttate sullo strumento come fosse l’oggetto del desiderio, il miraggio, la luce che cancella la macchia dei crediti incagliati.
In definitiva il passaporto per far plaudire la comunità alla lungimiranza dei nostri banchieri.

Credo che sarà difficile risalire all’ammontare.

Ciao Skepsi.
 
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Questo è il prototipo di cartolarizzazione a cui faccio rifemento

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?threadid=415922

perchè

15:40 Mps, 5.500 casi al tavolo della conciliazione - Adusbef


ROMA, 15 dicembre (Reuters) - Sono complessivamente 5.500 i
casi all'esame del tavolo della conciliazione promosso dalla
Banca Monte dei Paschi di Siena e dall'intesa dei consumatori, sui reclami per i prodotti finanziari del gruppo (My Way e For You). Lo ha reso noto l'Adusbef (una delle quattro società, con Adoc, Codacons e Federconsumatori, che costituisce l'Intesa dei
consumatori) nel corso di una conferenza stampa, precisando che
i casi già esaminati sono 2.800 e ci si attende di finire tutti
i 5.500 casi entro marzo. "Siamo soddisfatti di come stanno procedendo le cose, auspichiamo che ques'accordo venga preso come esempio anche da altre banche", ha commentato Elio Lannutti, presidente di Adusbef. Mps e i consumatori avevano deciso con un accordo di valutare caso per caso e con soluzioni conciliative e non confittuali i reclami relativi all'acquisto dei prodotti finanziari My way e For You messi sul mercato dal gruppo Mps.


Da quanto mi risulta si parla di "possibile restituzione"

E allora suppogo che il prodotto cartolarizzato perda un pezzo dei suoi assets (vero che probabilmente pagherà la banca ma questa ha già incassato i dindi) e quindi diminuirà di valore


Dalla trasmissione di Lerner di sabato

Capitalia ha cartolarizzato i debiti dei DS - (non lo sapevo - che ignorante)
Personalmente non so come sia andata a finire la storia dei debiti degli altri partiti - non se ne parla più . Cartolarizzati ?
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Cartolarizzazione del giorno

14:55 Iveco cartolarizza crediti commerciali via Crédit Agricole
MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Iveco, società del gruppo Fiat , ha ceduto a Crédit Agricole Indosuez tutti i crediti commerciali verso concessionari italiani esistenti e quelli che si genereranno nel corso dei prossimi dodici mesi fino alla soglia di 300 milioni di euro.
Il programma prevede il rinnovo degli accordi di cessione con cadenza annuale per i prossimi cinque anni, spiega una nota congiunta.



Conosco un concessionario auto con cui ho un po' di confidenza e mi dice che i concessionari stanno cadendo (fallendo) come le nespole mature


Collocamenti riservati - copio-incollo da altro 3d

Parmalat, Nextra ha ceduto bond 300 mln euro dopo un mese -fonte
MILANO, 17 novembre (Reuters) - Nextra, società di asset management del gruppo Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) , ha ceduto il bond Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) che aveva interamente sottoscritto a giugno traendone un guadagno.
Lo dice una fonte finanziaria, confermando indiscrezioni apparse nel weekend sulla stampa. "Nextra è uscita dopo un mese e ci ha guadagnato", dice la fonte senza aggiungere altri dettagli.

Secondo il settimanale Milano Finanza, l'acquirente è Morgan Stanley, mentre Nextra avrebbe guadagnato nell'operazione 5 pb, rivendendo a 103 titoli comprati a 98.


Gestioni a capitale protetto e rendimento garantito

E qui devo andare a memoria - Ricordo quanto emerso in Bipop dove venne accertato (a mio parere su "sollecitazione " dei soci dell'altra banca assorbita da Bipop che forse si sono sentiti troppo maltrattati) un discreto numero di gpf con capitale garantito e rendimento annuo del 20% -se ben ricordo

Altre situazioni di questo tipo non vennero accertate (non vennero accertate) - chissà se si può escludere che ci siano


Organismi di controllo

L'azionariato di BdI penso possa sollevare qualche dubbio anche in coloro che sono pervasi da fede immensa
 
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Rieccomi , Skepsi , per riallacciare questo discorso con la vicenda PRF

Direi che è palese che , almeno negli ultimi tre anni e in quantità abnormi , le banche hanno accumulato una mole spaventosa
di sofferenze ma meglio sarebbe dire crediti andati a male (della mamma ricordo che - quando in USA ne saltava una al giorno-non ha mai perso un colpo e, ragazzi ,che colpi)
Dai risultati presentati dalle stesse banche in questi ultimi mesi,queste voci sembrano essersi ridotte in quantità tali che sia per questa asmatica economia sia col per brutale taglieggiamento dei clienti correntisti difficilmente-credo- possa aver permesso

Dunque , tutti questi soldi persi devono essere finiti da qualche parte ed io di contenitori così capienti ne vedo pochi -
fondi comuni di basso livello (per intenderci destinati a clienti che se anche strillano - chi sene frega - fondi pensione quindi magagne coperte per decenni- polizze assicurative di altrettanto basso livello a a detonazione altrettanto ritardata

Temo - essendo strumenti banditi dal mio vocabolario (dopo ovvia fregatura - ah ! la mamma -) non li conosco molto bene - che la normativa sia moooolto lasca (se sono ammessi strumenti non quotati - a mio parere è ammesso tutto e di più)
E il controllore è in reltà il controllato

Solo che mi sa che di abusi ne devono essere stati fatti molti e pure in dosi massicce - Mi pare che qualche bollicina cominci a sfuggire dal coperchio (inchiesta della procura di Monza -sottoscrittori di bond che strillano - chi ha fondi o fondi pensione forse non ci pensa - per ora)
La stessa movimentazione di questi assets strampalati non lascia molto tranquili - cambiandogli posto ogni mese in un circuito di mutuo soccorso diventa poi complicato ricostruire le cose

E , secondo me , con il controllore inaspettatamente traballante , molto prima del probabile oblio da tempo trascorso , le banche qualche timore possono anche averlo

(spero di sbagliare miseramente rispetto ai fondi pensione , altrimenti , abbiamo la consaoevolezza di cosa stanno combinando? - solo che qualche effetto lo ho già percepito su un fondo pensione che io NON ho sottoscritto)

Un poco disordinato - ma il tempo è sempre tiranno
ciao

ps - qualcuno ha idea su dove reperire dati sull' ammomtare delle cartolarizzazioni
 
Riguardo MPS mi sembra che i prodotti citati siano forme di risparmio o polizze assicurative, e dunque nulla a che vedere con le cartolarizzazioni, a meno che nel ventre non fossero confezionate proprio su questo strumento. Mi sembra anche che i prodotti fossero pubblicizzati sui più diffusi quotidiani e periodici nazionali.
Dunque in qualche modo ripeto non è la stessa cosa dell’occulto strumento di cui parliamo.
Non solo i crediti del DS furono a suo tempo cartolarizzati ma anche quelli di tutti i quotidiani che stavano un passo dalla chiusura in mancanza di liquidità.

Ti sei mai chiesto perché ora circolano tante polizze vita creative? Ti offrono un mano in caso di morte, un'altra per avere un piede dentro i mercati finanziari domestici e non, ed infine poi anche godere di una rendita integrativa in caso di…..non morte. Belle!! Anzi splendide!!
Mi dimenticavo. Per la tua permanenza ti garantiscono il capitale versato diminuito dei tassi tecnici di gestione ed aumentato dei rendimenti minimi (ottenuti anche grazie alle pressioni ancor prima della discesa dei tassi).
Spalmano anche lì le loro minusvalenze azionarie?
Non è dato sapere!
Ma queste ancora sono polizze vita e non cartolarizzazioni.

Dicevi le macchine. Ed io aggiungo tutto quello che si può acquistare non in cash.
Tutte società di leasing. Di chi sono creature?
Chi paga se l’eventuale credito non viene riscosso?

E’ una giungla.
Ma sembra che piaccia a molti.
 
Scritto da skepsi
Riguardo MPS mi sembra che i prodotti citati siano forme di risparmio o polizze assicurative, e dunque nulla a che vedere con le cartolarizzazioni, a meno che nel ventre non fossero confezionate proprio su questo strumento. Mi sembra anche che i prodotti fossero pubblicizzati sui più diffusi quotidiani e periodici nazionali.
Dunque in qualche modo ripeto non è la stessa cosa dell’occulto strumento di cui parliamo.
Non solo i crediti del DS furono a suo tempo cartolarizzati ma anche quelli di tutti i quotidiani che stavano un passo dalla chiusura in mancanza di liquidità.

Ti sei mai chiesto perché ora circolano tante polizze vita creative? Ti offrono un mano in caso di morte, un'altra per avere un piede dentro i mercati finanziari domestici e non, ed infine poi anche godere di una rendita integrativa in caso di…..non morte. Belle!! Anzi splendide!!
Mi dimenticavo. Per la tua permanenza ti garantiscono il capitale versato diminuito dei tassi tecnici di gestione ed aumentato dei rendimenti minimi (ottenuti anche grazie alle pressioni ancor prima della discesa dei tassi).
Spalmano anche lì le loro minusvalenze azionarie?
Non è dato sapere!
Ma queste ancora sono polizze vita e non cartolarizzazioni.

Dicevi le macchine. Ed io aggiungo tutto quello che si può acquistare non in cash.
Tutte società di leasing. Di chi sono creature?
Chi paga se l’eventuale credito non viene riscosso?

E’ una giungla.
Ma sembra che piaccia a molti.

Credito al consumo - dimenticavo
Pochi pagano ma ogni tre mesi cartolarizzano

La cosa preoccupante è il buio , non l'opacità -

Quei cosi MPS - devono avere in piedi delle serie grane legali che potrebbero bloccare il rientro delle rate - dunque spese.commissioni - ma se non ho capito male è già stato tutto impacchettato
Chissà quanta di questa porcheria circola tranquillamente



E’ una giungla.
Ma sembra che piaccia a molti.
[/QUOTE] nds - gestori
 
Ultima modifica:
Immagino che ci sarà molto nuovo materiale da cartolarizzare(non si sono spicciati a sufficenza per tempo -esempio Nextra bond ed altri)
ma saranno destinati ad investitori istituzionali cioè

i fondi comuni
i fondi pensione (che si vuole far diventare obbligatori - comincia a scarseggiare la riserva per queste faccende)
polizze di ogni genere


per gli investitori che sanno di essere poco esperti e dunque si affidano ai "professionisti"

bye
 
Basta chiedere una mano alle parti sociali.
Chi sa se non si possa contribuire socialmente?

Certo i fondi pensione e le polizze vita bancarie sono i prodotti più idonei.......per il lungo tempo di permanenza......che deve trascorrere il...........per vedere i risultati.

Un atto di fede autentica.
 
Ciao Skepsi, già , atto di fede , bisognerebbe andare a messa tutte le mattine - io sono un po' più materialista ma ne conosco almeno un paio che sono proprio devoti..
(ps- sempre più convinto che qualcuno abbia fatto partire il trigger - magari armato dopo l'ultimo raduno di leoni - la carta da formaggio da 4000 mln )


Per restare in tema , mi piacerebbe scprire l'evoluzione dell'esposizione (in proprio) delle banche verso il lattaio in questi ultimi 12/18 mesi
Secondo me è calata di molto - Altrimenti perchè affrettarsi a dare info a mercati aperti? Gli analisti saranno ben stati a conoscenza della situazione fino a poco tempo fa?- Sempre gli stessi - che fede!


21:31 Parmalat, debiti ammontano a 9/10 miliardi euro - fonte

MILANO, 19 dicembre (Reuters) - I debiti totali di Parmalat ammontano a 9/10 miliardi di euro e di questi circa un terzo fa capo al sistema bancario italiano.

Lo dice una fonte bancaria aggiungendo che il resto si divide tra bond detenuti da investitori italiani ed esteri e quote di crediti che fanno capo a banche estere.

"L'esposizione delle banche italiane è tutto sommato limitata. E' più grande quella verso l'estero che ha assorbito buona parte dei bond. Quanto alle banche italiane questa è pari a circa un terzo," ha detto la fonte bancaria chiedendo di non essere citata.

Il gruppo ha dichiarato di avere a fine settembre un indebitamento lordo di oltre sei miliardi di euro a fronte di circa 4,2 miliardi di liquidità. Il gruppo ha un totale di
attività di circa 10 miliardi di euro. Venivano indicati bond in essere per circa 7 miliardi di euro mentre i bond riacquistati erano quantificati nel documento in 2,9 miliardi.
Tra i requisiti per richiedere l'applicazione della Prodi Bis, legge che consente il salvataggio delle grandi imprese, vi è che il gruppo in questione abbia debiti per almeno due terzi delle proprie poste attive.


14:17 Parmalat,Intesa esposta per 360 mln,nessun impatto su conti 2003
MILANO, 19 dicembre (Reuters) - Il gruppo Banca Intesa
ha un'esposizione complessiva nei confronti di Parmalat
per 360 milioni di euro circa, di cui 220 milioni
riguardano crediti commerciali autoliquidanti. Non esistono,
invece, posizioni in derivati.
Lo dice una nota della banca che sottolinea che
l'esposizione non avrà riflessi sui risultati consolidati del
2003, attesi in linea con i target del piano d'impresa, grazie
alle plusvalenze di circa 290 milioni registrate nel quarto
trimestre e alla "rilevante entità" dello stanziamento a
carattere generico esistente a fronte delle posizioni creditizie
in bonis (1,1 miliardi al 30 settembre 2003).
Tornando all'esposizione, 115 milioni circa riguardano
crediti a breve termine, 20 milioni crediti di firma e 8 milioni
titoli.

13:26 PUNTO 1-Capitalia accantona altri 130 mln per Parmalat - Arpe
(Aggiunge background)
ROMA, 19 dicembre (Reuters) - L'amministratore delegato di
Capitalia , Matteo Arpe, ha detto che nel preconsuntivo
messo a punto ieri la banca romana ha accantonato altri 130
milioni per Parmalat , la società agroalimentare in
crisi di liquidità verso la quale ha dichiarato crediti per 393
milioni.
"Ieri abbiamo fatto il preconsuntivo 2003, e meglio delle
attese, dopo aver ipotizzato accantonamenti prudenziali per
ulteriori oltre 100 milioni che mi auguro rimangano
prudenziali", ha detto Arpe a margine di un convegno Mcc.
Successivamente un portavoce di Capitalia ha precisato che
si tratta di ulteriori 130 milioni.
Capitalia, che ha anche un'esposizione per circa 91 milioni
su Parmatour, aveva confermato in mattinata le stime comunicate
ieri sul 2003 nonostante le nuove notizie di problemi nei conti
Parmalat.
Arpe ha detto che la banca non ha in essere posizioni su
derivati o altri titoli Parmalat e che ha collocato obbligazioni
del gruppo alimentare romano Cirio per meno di 30
milioni.
I bancari sono pesanti in Borsa dopo che stamane si è
appreso che Bank of America ha disconosciuto l'autenticità del
documento attestante posizioni attive di Bonlat (Parmalat) per
3,9 miliardi.
Capitalia alle 13,17 perde il 7,91% a 2,2950.
Per il 2003 la banca presieduta da Cesare Geronzi prevede un
andamento in linea con il piano industriale mentre per il 2005
l'obiettivo di Roe è stato indicato al 9,3%.
 
Ultima modifica:
Scritto da slowdown
Rieccomi , Skepsi , per riallacciare questo discorso con la vicenda PRF

Direi che è palese che , almeno negli ultimi tre anni e in quantità abnormi , le banche hanno accumulato una mole spaventosa
di sofferenze ma meglio sarebbe dire crediti andati a male (della mamma ricordo che - quando in USA ne saltava una al giorno-non ha mai perso un colpo e, ragazzi ,che colpi)
Dai risultati presentati dalle stesse banche in questi ultimi mesi,queste voci sembrano essersi ridotte in quantità tali che sia per questa asmatica economia sia col per brutale taglieggiamento dei clienti correntisti difficilmente-credo- possa aver permesso

Dunque , tutti questi soldi persi devono essere finiti da qualche parte ed io di contenitori così capienti ne vedo pochi -
fondi comuni di basso livello (per intenderci destinati a clienti che se anche strillano - chi sene frega - fondi pensione quindi magagne coperte per decenni- polizze assicurative di altrettanto basso livello a a detonazione altrettanto ritardata

Temo - essendo strumenti banditi dal mio vocabolario (dopo ovvia fregatura - ah ! la mamma -) non li conosco molto bene - che la normativa sia moooolto lasca (se sono ammessi strumenti non quotati - a mio parere è ammesso tutto e di più)
E il controllore è in reltà il controllato

Solo che mi sa che di abusi ne devono essere stati fatti molti e pure in dosi massicce - Mi pare che qualche bollicina cominci a sfuggire dal coperchio (inchiesta della procura di Monza -sottoscrittori di bond che strillano - chi ha fondi o fondi pensione forse non ci pensa - per ora)
La stessa movimentazione di questi assets strampalati non lascia molto tranquili - cambiandogli posto ogni mese in un circuito di mutuo soccorso diventa poi complicato ricostruire le cose

E , secondo me , con il controllore inaspettatamente traballante , molto prima del probabile oblio da tempo trascorso , le banche qualche timore possono anche averlo

(spero di sbagliare miseramente rispetto ai fondi pensione , altrimenti , abbiamo la consaoevolezza di cosa stanno combinando? - solo che qualche effetto lo ho già percepito su un fondo pensione che io NON ho sottoscritto)

Un poco disordinato - ma il tempo è sempre tiranno
ciao

ps - qualcuno ha idea su dove reperire dati sull' ammomtare delle cartolarizzazioni







Come dice un altro utente del forum …..ah le mamme!!!!.........ma sono sempre mamme e quando parlano bisogna tenere le orecchie pulite e rizzate per sentire bene quello che dicono con i loro bisbigli perché non parlano mai ad alta voce.
La classe per loro……è stile di vita.
Tu dici che in USA….non perdeva un colpo……ma non lo perdeva neppure con i paesi confinanti ed anche quelli sono stati…..sonori.
Povera mamma…..dopo quelle bastonate…..ancora riesce a stare in piedi.
Si dice che dopo breve convalescenza sia ritornata agli antichi splendori…forse un po’ smagrita….ma con maggiore grinta!!!
Miracoli della resurrezione!!!
Dicevi che il controllore è il controllato….mentre il controllato…..è evanescente!!!
Complicati concetti per una mente sola.
Ci vuole un architettura…..di provata moralità…..certificata……(ho capito che non ti piace il vocabolo) dal timoniere??
Ma Lui è buono e di larghe vedute. E’ granitico solo quando parla…….perchè la sua mente è popolata da categorie….astratte…..nella pratica…..le maglie sono così larghe che ci passa un esercito di elefanti.
Dicevi giri???
Non è per quello che ci sono una miriade di categorie di conti???
Ciao Slowdown
 
La carta del lattaio……se la sono giocata!!!
Per ora sembra che il gioco continua……probabilmente molte perdite sono state già ripianate….ma il tavolo da gioco ha ancora delle carte nascoste.
La posta in gioco è alta……oltre il vile denaro…..bisogna pensare all’etica….alla morale…al desiderio di protezione…..della voce straziante che arriva dagli inferi…..del nuovo business!!!
Quante preoccupazioni!!!
Mica robetta!!!
 
Up. ;)

Approfitto per salutare Skepsi :) e Slowdown :)

Grazie per il vs. prezioso contributo. :)
 
Scritto da poncio
Up. ;)

Approfitto per salutare Skepsi :) e Slowdown :)

Grazie per il vs. prezioso contributo. :)

Ciao , saluti anche a te

------------------------------

Alla serie dei " dove vanno " manca una voce non trascurabile :
alcune IPO

Alcune , perchè , se è ovvio che i fondi inseriscano i titoli nuovi , non è altrettanto ovvio che ciò avvenga quando il prezzo di collocamento sia del tutto insensato

Alcuni esempi :
le ultime due e tranne una , quasi tutte le ultime per non andare più indietro
Non discuto della validità della società , ma del prezzo a cui i fondi acquistano e se il prezzo è elevato perchè acquistano?

quando i corsi si mantengono troppo sotto il prezzo di collocamento , per me significa solo che è stata collocata troppo alta ; ma allora perchè gli istituzionali non hanno aspettato che il prezzo scendesse per metterla in portafoglio?

Se si vanno a leggere i prospetti e un po' di notizie - se si riescono a reperire - si scoprono dei conflitti di interesse mostruosi e magari passaggi di pacchetti poche settimane prima del collocamento a prezzi paurosamente più bassi- Sarà mai che la banca che colloca li rovesci nei propri fondi?(esiste poi sempre la catena del mutuo soccorso)
(ricordo perfettamente un gestore di nextra lagnarsi , proprio lagnarsi , sul prezzo di collocamento di Pirelli Re , dopo che nelle prima settimana aveva perso una enormità - era scontato che accadesse visti i prezzi a cui erano avvenuti passaggi di pacchetti verso ii capo manager - chi ha collocato questo titolo? mamma )

E un altro bell'esempio è enel (secondo me è stato un consolidamento dei bot infatti hanno fregato il parco buoi a cui anche io appartengo)
Collocato a 4.3 (8,6 dopo raggr) , tranne per una breve estate(era almeno raddoppiato tutto il resto ,è salita un po' anche lei) è ancora molto sotto dopo anni e continua a guardare in basso
Cercando qua e la trovai che venne collocata a 1,5 volte il prezzo della tedesca RWE ed allora pensai : ma se è cosi ,non bastava aspettare qualche mese prima di metterla in portafoglio...)
Cambia qualche attore ma gli effetti sono gli stessi

bye
 
Scritto da skepsi
La carta del lattaio……se la sono giocata!!!
Per ora sembra che il gioco continua……probabilmente molte perdite sono state già ripianate….ma il tavolo da gioco ha ancora delle carte nascoste.
La posta in gioco è alta……oltre il vile denaro…..bisogna pensare all’etica….alla morale…al desiderio di protezione…..della voce straziante che arriva dagli inferi…..del nuovo business!!!
Quante preoccupazioni!!!
Mica robetta!!!

Mi sa che al timoniere è rimasto solo il timone , o impara a camminare sull'acqua oppure..
Anche la sua cordata sta per entrare in una burrasca non da ridere
Che brutta storia!

ciao
 
12:02 FACTBOX - Parmalat, l'esposizione del sistema bancario italiano
MILANO, 22 dicembre (Reuters) - La crisi finanziaria di Parmalat pesa anche sul sistema bancario italiano, esposto nei confronti del gruppo alimentare.
Le posizioni più rilevanti fanno capo a Capitalia e Banca Intesa che hanno ufficialmente comunicato le cifre delle rispettive esposizioni, mentre altre banche ancora non hanno
alzato il velo sui numeri.
Gli istituti di credito potrebbero essere determinanti in un eventuale piano di ristrutturazione del debito di Parmalat e un gruppo di banche è già intervenuto consentendo il rimborso del bond da 150 milioni, scaduto l'8 dicembre, con una linea di credito di 25 milioni euro.
Secondo quanto riferito da una fonte bancaria sui 9-10 miliardi di debiti complessivi di Parmalat soltanto un terzo circa fa capo alle banche italiane.
CAPITALIA
L'istituto guidato da Cesare Geronzi e Matteo Arpe ha reso noto di avere un'esposizione complessiva verso il gruppo Parmalat di 393 milioni di euro di cui 134 milioni
autoliquidanti costituiti da anticipazioni su crediti commerciali. Del totale 198 milioni sono crediti a rischio pieno e 61 milioni riguardano operazioni di leasing e finanziamenti
garantiti da ipoteche.
L'istituto è poi esposto per 91 milioni euro circa verso Parmatour, società attiva nel settore turismo di proprietà della famiglia Tanzi. Circa 52 milioni sono rappresentati da
operazioni di leasing, finanziamenti garantiti da ipoteche e crediti autoliquidanti.
La banca non ha in essere posizioni su derivati o altri
titoli Parmalat.
Proprio a fronte dell'esposizione verso Parmalat, Capitalia ha accantonato altri 130 milioni di euro. L'istituto, tuttavia, conferma che il 2003 si chiuderà in linea con il piano industriale.
BANCA INTESA
L'istituto ha comunicato di avere un'esposizione complessiva nei confronti di Parmalat per complessivi 360 milioni di cui 220 riguardano crediti commerciali autoliquidati. Nessuna posizione in derivati.
Del totale dell'esposizione, 115 milioni di euro riguardano crediti a breve termine, 20 milioni crediti di firma e 8 milioni titoli.
L'esposizione, grazie alle plusvalenze realizzate nel corso dell'esercizio e a stanziamenti a carattere generico già esistenti, non avrà alcun impatto sui conti consolidati del 2003, ha detto la banca.
MPS
L'istituto senese è stato il primo a comunicare la propria esposizione che ammonta a circa 125 milioni di euro.
BANCHE POP UNITE (BPU)
Il gruppo è esposto per 62 milioni di euro a cui si aggiungono 5 milioni di bond con scadenza aprile 2005 e 38 milioni verso Parmatour.
Dell'esposizione complessiva, 32 milioni sono autoliquidanti con scadenza nei primi mesi del 2004.
La posizione verso Parmatour, invece, è totalmente garantita da ipoteche consolidate su immobili in villaggi turistici cui è attribuibile un valore di perizia pienamente adeguato, dice una nota della banca. Nessuna posizione in credit default swap.
CREDEM
L'istituto ha ufficializzato un'esposizione di 50 milioni di euro, composta per il 90% da anticipi su crediti commerciali regolarmente ceduti e notificati.
UNICREDIT
Una fonte finanziaria ha riferito di un'esposizione per 150 milioni di cui oltre la metà autoliquidante.
SANPAOLO IMI
Una fonte finanziaria parla di un'esposizione complessiva di circa 300 milioni, di cui poco meno di due terzi per cassa e il resto tramite crediti commerciali.
POPOLARE DI LODI
Una fonte finanziaria ha riferito di un'esposizione inferiore ai 100 milioni di euro, quasi interamente autoliquidante.


Non conosco il significato del termine "autoliquidante" riferito a queste situazioni
Ma se è come suppongo - cioè emesso contro garanzie a fermo - significa che i beni della società servono a coprire alcuni prestiti mentre erodono costantemente il patrimonio sul quale vengono emesse anche le "normali obbligazioni destinate al retail"
indipendentemente dalle date di emissione
 
14:15 Nextra (Banca Intesa), non risulta esposizione verso Parmalat
MILANO, 22 dicembre (Reuters) - Nextra Investment Management, la sgr del gruppo Banca Intesa non ha una particolare esposizione verso Parmalat .
Lo ha detto il vicepresidente di Intesa, Giampio Bracchi a margine di una conferenza stampa per la presentazione di Intesa Bridge, prestito d'onore per gli studenti.
"Non risulta una particolare esposizione di Nextra verso Parmalat", ha detto Bracchi.
Lo scorso giugno Nextra aveva sottoscritto un bond del gruppo di Collecchio da 300 milioni di euro attraverso un collocamento privato, per poi rivenderlo a investitori istituzionali.
La scorsa settimana il gruppo Banca Intesa aveva dichiarato di avere un'esposizione complessiva nei confronti di Parmalat per 360 milioni di euro circa, di cui 220 milioni riguardano
crediti commerciali autoliquidanti.
L'istituto presieduto da Giovanni Bazoli aveva precisato che l'esposizione non avrà riflessi sui risultati consolidati del 2003, attesi in linea con i target del piano d'impresa, grazie alle plusvalenze di circa 290 milioni registrate nel quarto trimestre e alla "rilevante entità" dello stanziamento a carattere generico esistente a fronte delle posizioni creditizie in bonis (1,1 miliardi al 30 settembre 2003).



Ecco gli investitori istituzionali

Parmalat, Nextra ha ceduto bond 300 mln euro dopo un mese -fonte
MILANO, 17 novembre (Reuters) - Nextra, società di asset management del gruppo Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) , ha ceduto il bond Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) che aveva interamente sottoscritto a giugno traendone un guadagno.
Lo dice una fonte finanziaria, confermando indiscrezioni apparse nel weekend sulla stampa. "Nextra è uscita dopo un mese e ci ha guadagnato", dice la fonte senza aggiungere altri dettagli.

Secondo il settimanale Milano Finanza, l'acquirente è Morgan Stanley, mentre Nextra avrebbe guadagnato nell'operazione 5 pb, rivendendo a 103 titoli comprati a 98.


Se ci vogliono far credere che quelli di Morgan Stanley sono dei fessi -ma non credo - è un conto
Altrimenti non sarebbe male sapere cosa hanno comprato da Morgan Stanley - magari bond Worldcom a 104 ?
 
16:34 PUNTO 1 - Gdf sequestra titoli Banca 121 (Mps), 23 indagati
(aggiorna con comunicato procura)
BARI, 22 dicembre (Reuters) - La Guardia di Finanza ha sequestrato prodotti finanziari emessi dalla Banca 121, assorbita dal Gruppo Mps , su ordine della procura di Trani (Bari) che indaga su 23 persone. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie.
Il sostituto procuratore di Trani Antonio Savasta ha ipotizzato il reato di "truffa aggravata a danno dei consumatori" che riguarda titoli per un valor complessivo di 54 milioni di euro riconducibili a 2500 persone, tutti clienti della Banca 121, istituto di credito del Salento acquistato dal Monte dei Paschi.
Le conclusioni investigative sulla reale natura dei prodotti finanziari hanno ricevuto conferma anche dalla Consob, dice un comunicato della procura di Trani.
Secondo l'ipotesi investigativa i clienti della banca "sono vittime di condotte truffaldine da parte dei responsabili centrali e locali dell'ex Banca 121 e sono tutti sottoscrittori dei contratti Btp-Tel , Bpt-Index e Btp-Online presso agenzie di paesi della provincia di Bari".
I titoli sequestrati stamattina dai militari della Guardia di Finanza di Bari sono in scadenza, ad agosto 2004 (una parte) e a luglio 2006.
"Il sequestro preventivo vuole tutelare il capitale investito dai risparmiatori, evitando che esso alla scadenza contrattuale venga fortemente eroso dall'applicazione della clausole contrattuali truffaldine in favore della banca promotrice", spiegano gli inquirenti nella nota
Secondo la Procura di Trani "la truffa consisteva nel vendere ad ignari risparmiatori prodotti finanziari altamente speculativi sotto l'apparenza di tranquilli titoli di Stato".
"I prodotti venduti assumendo denominazioni fuorvianti quali btp-tel, bot-reverse, ctz-reverse, bot-equity,tutte denominazioni richiamanti tipologie di titoli di stato (buoni del Tesoro, certificati del Tesoro) sono in realtà vere e proprio obbligazioni strutturate collegate a un contratto di vendita di option put il cui valore è basato su vari panieri di azioni o indici azionari, di diverse borse mondiali, prodotti, quindi, ricadenti nella casistica di strumenti derivati".

16:46 Banca 121, De Bustis indagato per truffa aggravata
BARI, 22 dicembre (Reuters) - L' ex direttore generale della banca del Salento e del Mps , Vincenzo De Bustis, ora amministratore delegato della Deutsche Bank in Italia, è tra le
23 persone indagate per truffa aggravata nell'indagine che oggi ha indotto la procura della Repubblica di Trani a far sequestrare dal Gico della Guardia di finanza prodotti finanziari dell'ex Banca 121.
Lo riferisce un ufficiale della Guardia di finanza, aggiungendo che gli avvisi di garanzia sono in via di notifica.
Tra gli indagati c'è anche Lorenzo Gorgoni, ex presidente di Banca 121 e, dal maggio scorso, componente del cda e del comitato esecutivo di Mps.
 
Da qualche giorno non vengono pià riportate news riguardanti operazioni di cartolarizzazione

? ? ?

bye
 
Nessuna nuova cartolarizzazione !

Però.....

PARMALAT: PAOLILLO (BPM), NON ESPOSTI E NON INTERVERREMO

BOND VENDUTI A ISTITUZIONALI, NESSUN TITOLO IN PORTAFOGLIO (ANSA) - MILANO, 12 DIC - ''Non siamo assolutamente impegnati con Parmalat attualmente ne' oggi esistono ragioni per cui riteniamo di doverlo fare in futuro''. Cosi' Ernesto Paolillo, direttore generale della Banca Popolare di Milano, ha risposto a domande sulla possibilita' di un impegno nell' azienda di Collecchio, a margine dell' inaugurazione di un villaggio fondato con il contributo di un istituto per l' assistenza sociale. Quindi, ha proseguito Paolillo, Banca Popolare di Milano ''non e' interessata ad un coinvolgimento nell' operazione'' di rilancio che Enrico Bondi sta predisponendo.

Quanto al fatto che banca Akros possa aver collocato alcuni bond Parmalat, per Paolillo ''avrebbe fatto semplicemente il suo dovere di collocare obbligazioni ad investitori istituzionali. Comunque - ha assicurato - ne' la Popolare di Milano ne' Banca Akros ha in portafoglio alcun titolo Parmalat''. (ANSA). PG


Quanto al fatto che banca Akros

possa

aver collocato alcuni bond Parmalat, per Paolillo

''avrebbe fatto semplicemente il suo dovere di collocare obbligazioni ad

investitori istituzionali.

Comunque - ha assicurato - ne' la Popolare di Milano ne' Banca Akros ha in portafoglio alcun titolo Parmalat''




collocare ad investitori istituzionali cioè

i fondi comuni
i fondi pensione
polizze di ogni genere

bye
 
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