E' possibile rifiutare propaganda elettorale in cassette postali

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PUBBLICITA'. Confedilizia: "E' possibile rifiutare propaganda elettorale in cassette postali"
15/03/2006 - 17:01



In questo periodo di campagna elettorale, e quindi di diffusione di materiale propagandistico, si moltiplicano i disagi di condomini, di proprietari di casa e di inquilini per la quantità di pubblicità indesiderata che si trovano nelle cassette postali. Le proteste sono motivate sia dalla quantità di volantini, che provocano intasamento delle cassette, sia dal desiderio di non ricevere simile propaganda, non richiesta e non gradita, invasiva degli spazi riservati dei cittadini e quindi giudicata violatrice della riservatezza, oltre che tale da costringere a ripetuti controlli, anche più volte in un giorno, per verificare se non vi sia corrispondenza ordinaria soffocata dietro il materiale propagandistico.

La Confedilizia rammenta che è possibile evitare tale inconveniente, mediante la semplice affissione di un cartello del tipo: "E' vietato lasciare materiale di propaganda elettorale". Il cartello può essere collocato o sulla singola cassetta postale di chi è interessato a non ricevere materiale elettorale o, nel caso di condivisa volontà di tutti i titolari delle cassette, sul muro comune.

Va precisato - continua l'associazione di categoria - che la questione riguarda il materiale di propaganda elettorale depositato a mano e non quello recapitato tramite servizio postale, inteso come servizio da un mittente identificato ad un preciso destinatario (per cui non rientra nel servizio postale quello svolto da Poste Italiane col nome "Promoposta", con il quale le Poste agiscono come mera agenzia di distribuzione, al di fuori - quindi - del servizio svolto in concessione).

A sostegno della ripulsa di volantini elettorali, l'organizzazione storica dei proprietari di casa - che ha più volte preso posizione contro la diffusione di pubblicità non accetta - cita un precedente giurisprudenziale molto preciso, che ha riconosciuto un risarcimento danni al proprietario di cassetta postale che riceva materiale pubblicitario nonostante il preciso cartello affisso. Il risarcimento è stato riconosciuto "per la lesione di valori inerenti alla persona" a causa della "pubblicità selvaggia" intasante le cassette postali in dispregio della contraria volontà dell'interessato.



La sentenza che ha affermato il suddetto principio è consultabile sul sito

2006 - redattore: NZ
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=6624
 
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