Effetti di lungo termine sulla tassazione delle rendite Parte II

ramirez ha scritto:
tutto vero. Però non bisogna sottovalutare l'effetto psicologico.
Un taglio su alcune voci di spese 'antipatiche' potrebbero
far accettare tagli su altre voci più popolari...

Quello di Skymap era solo un esempio; per farne un'altro più incisivo si potrebbe proporre il dimezzamente dei dipendenti comunali, soprattutto al sud. Berlusconi avrebbe potuto rivoltare l'Italia come fece a suo tempo la Thatcher in Inghilterra o perfino la sinistra in Olanda e Irlanda; invece ha aumentato i dipendenti pubblici e ha mantenuto uno stato semicomunista dove il governo controlla direttamente oltre il 50% del PIL mentre l'altro 50% è controllato indirettamente attraverso assurde e inutili regolamentazioni. Un onesto cittadino-imprenditore, che pagasse tutte le tasse, si troverebbe a versare allo stato oltre il 70% dei propri guadagni (sto considerando anche la tassazione indiretta); ditemi voi se questo non è almeno socialismo e ditemi voi come un liberale intellettualmente onesto può difendere in qualche modo Berlusconi; è solo un un furbetto che ha fatto pure lui i soldi attraverso le concessioni dei politici: prima le concessioni edilizie, poi quelle televisive. Tempo fa, fino al 96, gli avevo anche creduto e l'avevo votato. Purtroppo ho dovuto ricredermi. D'altronde in Italia se un politico dice o fa cose giuste e ragionevoli, perde subito il consenso popolare. Per questo paese non c'è speranza.
 
Sency ha scritto:
Quello di Skymap era solo un esempio; per farne un'altro più incisivo si potrebbe proporre il dimezzamente dei dipendenti comunali, soprattutto al sud. Berlusconi avrebbe potuto rivoltare l'Italia come fece a suo tempo la Thatcher in Inghilterra o perfino la sinistra in Olanda e Irlanda; invece ha aumentato i dipendenti pubblici e ha mantenuto uno stato semicomunista dove lo stato controlla direttamente oltre il 50% del PIL mentre l'altro 50% è controllato indirettamente attraverso assurde e inutili regolamentazioni. Un onesto cittadino-imprenditore, che pagasse tutte le tasse, si troverebbe a versare allo stato oltre il 70% dei propri guadagni (sto considerando anche la tassazione indiretta); ditemi voi se questo non è almeno socialismo e ditemi voi come un liberale intellettualmente onesto può difendere in qualche modo Berlusconi; è solo un un furbetto che ha fatto pure lui i soldi attraverso le concessioni dei politici: prima le concessioni edilizie, poi quelle televisive. Tempo fa, fino al 96, gli avevo anche creduto e l'avevo votato. Purtroppo ho dovuto ricredermi. D'altronde in Italia se un politico dice o fa cose giuste e ragionevoli, perde subito il consenso popolare. Per questop paese non c'è speranza.
Non penso si possa licenziare nessuno nel settore pubblico.
Mi pare che ci sia una legge che preveda 1 nuovo assunto ogni 5
che vanno in pensione, legge contestata da tutti i sindaci
(soprattutto ROSSI) perchè non possono assumere chi gli piace..
Sarà meglio che ce lo diciamo chiaramente.
Chi in questo forum pensa a soluzioni drastiche (che tutti condividiamo)
è meglio che se le tolga dal cervello.
Il problema dell' enorme debito pubblico e dell'eccessiva burocrazia
si può risolvere (salvo che non si pensi a moti di piazza)
in più generazioni.....
 
ramirez ha scritto:
Il problema dell' enorme debito pubblico e dell'eccessiva burocrazia
si può risolvere (salvo che non si pensi a moti di piazza)
in più generazioni.....

Anche con una fortissima crisi economica e/o una guerra.


P.S. La guerra non mi sorprenderebbe. I poteri forti sarebbero i primi a volerla. Come diceva Rothschild, i veri soldi si fanno quando scorre il sangue per le strade.
 
claudio_rome ha scritto:
Anche con una fortissima crisi economica e/o una guerra.


P.S. La guerra non mi sorprenderebbe. I poteri forti sarebbero i primi a volerla. Come diceva Rothschild, i veri soldi si fanno quando scorre il sangue per le strade.
non mi 'piace' la tua risposta (nel senso che non la condivido..)
cmq cerco di risponderti..
Crisi economica: Se l'europa 'tira' non c'è crisi per l'Italia (malessere, declino
se vuoi ma non crisi) . Se la crisi è europea, beh le soluzioni le devono
cercare a Buxelles..
Guerra: mi pare che con i 'soldi' a vagonate solo a chiederli (non io e te
ma altri..) c'è gente che sta guadagnando l'impossibile (prova ne
sia tutte le M&A fatte con denaro 'cash' e non azioni contro azioni....)
 
A proposito di quel che si diceva nei 3D precedenti.... :yes:

avanti così con questo putridume di ladri nemmeno insediati ma già con le mani nelle tasche altrui.

ELEZIONI: RIMBORSI ELETTORALI, AI PARTITI 451 MILIONI/ANSA
(di Giovanni Innamorati)

(ANSA) - ROMA, 13 APR - La proclamazione ufficiale del
risultato elettorale ancora non c'é, ma i tesorieri dei partiti
possono già cominciare a contare i soldi che entreranno nelle
loro casse: 451.111.320 euro, che se dovesse passare una
interpretazione larga della legge, potrebbero salire a
464.228.230 euro.
A far la parte del leone nei due Poli saranno
l'Ulivo, che introiterà 141.596.168 milioni, e Forza Italia
che, con i suoi oltre 115 milioni, è il singolo partito più
ricco. Sfortunatissimo il Partito dei pensionati che rimane a
bocca asciutta per 1337 voti.
Il fondo per i rimborsi elettorali dei partiti è fissato
dalla legge: 5 euro per ciascun iscritto nelle liste elettorali
della Camera e del Senato. Gli elettori della Camera sono
47.160.244 e quelli del Senato 43.062.020: moltiplicando dunque
per cinque le due cifre si ha il complesso dei rimborsi
elettorali dei due rami del parlamento: 235.801.220 per
Montecitorio e 215.310.100 per Palazzo Madama.
Ma quest'anno c'é la novità degli italiani all'estero, che
sono 2.623.382. La legge non ne parla, visto che è del 1999,
quando ancora i nostri connazionali residenti all'estero non
votavano. Una interpretazione estensiva o restrittiva
aggiungerà o meno la cifra di 13.116.919 euro. Dipenderà dal
prossimo governo e dal prossimo ministro del Tesoro. Per ora la
Finanziaria ha finanziato il Fondo per i rimborsi elettorali con
i 451 milioni necessari: una volta e mezzo il famoso Fondo unico
per lo spettacolo, il cui taglio suscitò tante polemiche
durante l'esame della manovra, ed anche 50 milioni in più di
tutti i Fondi destinati alla Cooperazione con il Terzo Mondo.
A spartirsi la torta proporzionalmente ai consensi ricevuti,
non saranno tutti i partiti, ma solo quelli che nella corsa agli
seggi dei due rami del Parlamento hanno superato la soglia
dell'1%. E quindi Fi, An, Udc e Lega per quanto riguarda il
centrodestra; Ulivo, Prc, Rosa nel pugno, Pdci, Verdi, Italia
dei Valori e Udeur nell'Unione.
Niente euro, quindi, ai piccoli, tanto corteggiati in
campagna elettorale, a cui andrà un grazie e una pacca sulla
spalla, come ha lamentato Alessandra Mussolini. Il calcolo dei
soldi che andrà a ciascuna formazione dipende dalla percentuale
che ciascuna di esse ha ricevuto rispetto ai voti validi, a cui
vanno però sottratti quelli ottenuti dai partiti "under 1%",
altrimenti non tutti i soldi del Fondo verrebbero assegnati.
Sfortunatissimo il Partito dei Pensionati di Carlo Fatuzzo,
il cui 'score' alla Camera è dello 0,9%, e al Senato dello
0,996%. Insomma con uno 0,004% in più, pari a 1.337 voti che
potevano sommarsi ai 340.279 ottenuti, nelle casse dei
Pensionati sarebbe arrivato un assegno 2.153.101 euro. Per sua
fortuna, alle elezioni europee del 2004 il partito giunse
all'1,1% portando Fatuzzo a Strasburgo, e un paio di milioni in
banca.
Ma se i piccoli piangono i grandi sorridono, anzi ridono.
Mettendo insieme i rimborsi di Camera e Senato, e senza contare
per ora i 13,1 milioni degli italiani all'estero, secondo i
primi calcoli informali, Forza Italia incassa 115,4 milioni, An
58,7 milioni, l'Udc 32,1 e la Lega 21,5.
Un po' più complesso il computo nel centrosinistra, visto
che Ds e Dl hanno corso insieme alla Camera, sotto le insegne
dell'Ulivo, e Pdci e Verdi lo hanno fatto al Senato. Comunque,
l'Ulivo otterrà 77 milioni per i rimborsi della Camera, mentre
Quercia e Margherita riceveranno rispettivamente 39,9 milioni e
24,5 per il Senato: in tutto 141,5 milioni. Quanto agli altri
partiti, al Prc andranno complessivamente 31,2 milioni, alla
Rosa nel pugno 12,7 milioni, all'Italia dei Valori 12,2 milioni,
all'Udeur 6,6 milioni; i Verdi e il Pdci avranno per la Camera
rispettivamente 5 e 5,7 milioni, mentre per il Senato dovranno
spartirsi 9,5 milioni. (SEGUE)
 
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