Enel fa OPA da 50 Miliardi

gattonzolo

Nuovo Utente
Sospeso dallo Staff
Registrato
11/2/04
Messaggi
432
Punti reazioni
32
Enel prepara opa per Suez
C'è l'appoggio di dieci banche italiane

ROMA - L'Enel vuole la belga Electrabel. E per averla prepara anche un attacco da 50 miliardi: un'opa sul gruppo Suez che la controlla, per la quale avrebbe già ricevuto l'appoggio da una decina di banche italiane ed estere che avrebbero già messo a punto un piano di prestito sindacato. Ma non ha fretta e aspetta il "chiarimento del quadro istituzionale europeo" per fare le sue eventuali mosse.

Con un occhio a Bruxelles che potrebbe, nell'esame che sta conducendo sul dossier francese, spianare la strada ad una soluzione 'soft' della vicenda. Eventuali prese di posizioni dell'Ue sulla vicenda potrebbero cioè creare le condizioni per riaprire la possibilità di un accordo per la cessione di Electrabel, senza il ricorso ad un offensiva su Suez. Oggi, intanto, dal Belgio il premier Guy Verhofstadt ha annunciato che un'eventuale fusione Gaz de France-Suez comporterebbe per il neonato colosso la necessità di cedere parte delle loro attività in Belgio - e quindi, probabilmente anche assets di Electrabel.

E dal governo italiano il Ministro Claudio Scajola ha ricordato che il gruppo "sta valutando quale è la migliore azione di carattere imprenditoriale" mentre lunedì Giulio Tremonti sarà all'Ecofin. E potrebbe avere l'occasione per uno scambio di vedute con il collega francese Breton.

Il gruppo italiano ha riunito oggi il suo cda e nonostante lo scarno comunicato finale nel quale si annuncia che "è proseguito l'esame delle iniziative all'estero, anche in attesa di chiarezza del quadro istituzionale europeo", è certo che nella lunga riunione - durata circa 9 ore - l'ad Fulvio Conti abbia illustrato ai consiglieri il suo piano.

Aggiornandoli anche sui contatti con le banche per il possibile ricorso all'eventuale arma dell'opa considerando che in Cda era presente - secondo quanto si apprende - anche l'avvocato Guido Roberto Vitale della Vitale e associati che sta affiancando il gruppo nell'operazione. Sul tavolo si sarebbe così parlato del 'Projet Olympè - questo il nome in codice del piano di attacco - che prevedrebbe un finanziamento da 50 miliardi, cui avrebbero già aderito una decina di banche, in tre tranche e la possibilità di andare avanti con l'offerta anche attraverso la creazione di una new company.

"Se l'operazione si realizza sarà una bella operazione, e noi ci siamo", ha detto oggi il direttore generale di San Paolo-Imi, Pietro Modiano unendosi alle indicazioni arrivate da Mediobanca - secondo le quali piazzetta Cuccia è pronta ad appoggiare l'operazione - ed a quelle di ieri, nella stessa direzione, arrivate dall'Ad di Intesa Corrado Passera.

"Fino a oggi non vi è stato alcun contatto tra Enel e Suez: se per caso arriverà l'opa di Enel le esamineremo con attenzione. La nostra responsabilità è quella di favorire Suez e i suoi azionisti, così come noi facciamo per Banca Intesa", ha intanto fatto sapere il presidente di Credit Agricole, primo azionista francese di Suez, René Carron. Sempre da oltre frontiera i sindacati francesi hanno invece annunciato di scendere in campo contro la privatizzazione di Gaz de France organizzando uno sciopero per il 23 marzo.

Le Enel, intanto, oggi hanno perso lo 0,9% in Borsa con il titolo a 6,849 in linea con la seduta che ha visto il Mibtel terminare in calo dello 0,64% mentre le Suez - spinti dalle attese per l'esito del Consiglio Enel - guadagnavano nel tardo pomeriggio il 2,52% a 33,80 euro (30,40 il valore previsto dal progetto di fusione con GdF).

Da registrare infine la decisione del cda del gruppo - che oggi ha esaminato i conti 2005 delle controllate - di anticipare la prossima riunione, dal previsto 23 al giorno precedente, che dovrà approvare il bilancio della spa e la proposta di dividendi. In vista dell'appuntamento che Conti ha a Londra con la Comunità Finanziaria.
 
Enel: Goldman, ecco i risvolti positivi deal Suez sull'Eps 2006-07 (fol/83319)
-------------------------------------------

La francese Suez è difficile da espugnare, ma il gioco vale la candela. Lo
pensano gli analisti di Goldman Sachs. In una nota uscita oggi e raccolta da
Finanza.com il broker che è financial advisor di Gaz de France ha calcolato che
il deal potrebbe avere un effetto accrescitivo dell'utile per azione 2007 di Enel
del 15%. "Grazie alla capacità di Enel di intervenire sulla sua struttura
finanziaria - scrivono gli esperti della casa d'affari - stimiamo che un'offerta
cash a 39 euro per azione Suez avrebbe un impatto positivo sugli utili del gruppo
pari al 10% nel 2006 e al 15% nel 2007 dopo le cessioni, oltre che essere
complementare da un punto di vista geografico". Gli analisti sottolineano ancora
come una mossa del genere, se avesse successo, "permetterebbe ad Enel di avere
una gestione più efficiente del proprio bilancio, anche se la realizzazione
dell'operazione potrebbe rivelarsi difficile".


Redazione Finanzaonline (redazione@finanzaonline.com)
 
Enel, dopo questa operazione avrebbe un incremento dell'utile del 10-15%, spendendo 50 milioni di euro???
Non vorrei che fosse come una persona che per aumentare il suo reddito annuo di 10 o 20.000 euro, compera una azienda spendendo per acquistarla 5 milioni di euro e indebitandosi per i prossimi 50 anni!!!:confused:
 
Short multiday in vista! :D
 
Indietro