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Enel - news only n. 2

Ripartiamo dopo aver terminato qui il thread delle news dopo 5 anni e quasi mezzo milione di visite Il thread esaurito contiene i dati della società sui primi 9 mesi 2021:

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Questo il report di ieri di MF sui dati:

Enel, il bilancio dei nove mesi è a due velocità

Crescita a doppia cifra per investimenti e ricavi, ma frenano utili e margini. L’ad Starace conferma le guidance. Acconto sul dividendo di 0,19 euro (+9%). Il 24 novembre saranno presentate le nuove linee strategiche​

di Angela Zoppo 04/11/2021 17:50

Crescono investimenti e ricavi, scendono utili e margini di Enel nei primi nove mesi dell’anno. Confermate le guidance e la politica dei dividendi. Il gruppo guidato dall’ad Francesco Starace distribuirà agli azionisti un acconto di 0,19 euro per azione sulla cedola 2021, in pagamento dal 26 gennaio 2022. Il dividendo complessivo sarà di 0,38 euro per azione. In attesa dei conti, il titolo è rimasto stabile, chiudendo a 7,25 euro.

Enel ha chiuso i conti al 30 settembre con ricavi per circa 58 miliardi di euro (+ 17,1% anno su anno). L’aumento si deve a tutte le linee di business, in particolare, a Generazione Termoelettrica e Trading, Enel Green Power e Mercati finali per le maggiori quantità di energia venduta, a Infrastrutture e Reti per le maggiori quantità trasportate, e ad Enel X. Insieme hanno più che compensato il negativo andamento dei cambi in America Latina, che invece ha pesato sull’ebitda ordinario, sceso a 12,6 miliardi di euro (- 3,9%), anche a causa di altri eventi non ricorrenti, come la modifica dello sconto energia in Spagna.

Questi impatti, spiegano da Enel, “sono stati solo parzialmente compensati dalla crescita operativa del periodo, guidata dagli investimenti in Enel Green Power e dal miglioramento del margine nei Mercati Finali e in Enel X, nonché dal riconoscimento di un indennizzo relativo ai diritti di emissione di CO2 assegnati gratuitamente in Spagna nella Generazione Termoelettrica e Trading”. Più marcato il calo dell’ebitda adusted, a 11.3 miliardi di euro (- 11,2%). A due cifre anche la frenata dell’ebit a 6,2 miliardi di euro (-10,3%).

Di conseguenza, il risultato netto ordinario del gruppo è sceso a circa 3,3 miliardi di euro (-8,5%), e il risultato netto a 2,5 miliardi di euro (-14,2%). In crescita, invece, l’indebitamento finanziario netto, che si è portato a 54,4 miliardi di euro dai 45,4 di fine 2020, (+19,8%). La causa è da ricercare nell’aumento degli investimenti del periodo, nell’acquisizione di un’ulteriore quota di partecipazione in Enel Américas e nell’effetto cambi negativo, “parzialmente compensati dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa”.

Gli investimenti hanno registrato un aumento considerevole di oltre il 20% a 7,9 miliardi di euro, dovuto principalmente attribuibile alla crescita di quelli in Infrastrutture e Reti, Enel Green Power, nei Mercati finali ed Enel X. Segnato un nuovo record nelle energie verdi. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è cresciuta del 35%.La produzione a zero emissioni ormai ha raggiunto il 61% della generazione totale del gruppo. L'obiettivo a lungo termine resta la decarbonizzazione completa del mix entro il 2050.

“Nei primi nove mesi del 2021 abbiamo continuato il nostro percorso di crescita industriale, registrando un miglioramento della performance operativa in tutte le nostre linee di business”, è il commento dell’ad Francesco Starace, che continua: “Abbiamo incrementato gli investimenti di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, investimenti che ci permetteranno di supportare la crescita e cogliere le opportunità della ripresa in corso. Sulla base di queste premesse, confermiamo per il 2021 gli obiettivi finanziari di ebitda ordinario e utile netto ordinario presentati ai mercati in occasione dell’ultimo Piano strategico. Confermiamo inoltre la politica dei dividendi che vede un incremento di circa il 9% dell’acconto sul dividendo che sarà distribuito a gennaio 2022”. Il nuovo piano strategico 2022-24 sarà presentato il 24 novembre prossimo.
 

sabulum

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Enel si prepara a rilevare controllo Ufinet in America Latina - fonti
di Andres Gonzalez e Stephen Jewkes
ven 5 novembre 2021, 2:13 PM·2 minuto per la lettura

di Andres Gonzalez e Stephen Jewkes

MADRID (Reuters) - Enel si sta preparando a rilevare il controllo completo dell'operatore di reti in fibra ottica Ufinet esercitando un'opzione per acquistare la quota del 79% detenuta dal fondo di private equity Cinven.

Lo hanno riferito tre fonti a conoscenza della situazione, aggiungendo tuttavia che una decisione finale sulla struttura dell'operazione non è stata ancora presa.

Enel, che controlla già il 21% dell'operatore sudamericano, potrebbe pagare fino a 2,1 miliardi di euro per la quota non ancora in suo possesso, secondo le fonti.

Enel e Cinven non hanno commentato.

Le reti in banda larga stanno attirando l'interesse degli investitori, con i consumatori che utilizzano sempre più dati e servizi Tv tramite dispositivi mobili e casalinghi, un trend che ha visto un'accelerazione durante i lockdown da coronavirus.

Enel ha detto in precedenza di voler replicare l'esperienza della rete italiana in fibra Open Fiber in altre parti del mondo. Il gruppo ha deciso di vendere la maggior parte della quota del 50% di Open Fiber al fondo australiano di infrastrutture Macquarie.

Lo scorso novembre il Ceo di Enel Francesco Starace ha detto che Macquarie potrebbe essere un partner potenziale per Ufinet, tra altri possibili candidati. Una volta assicuratasi il controllo di Ufinet, Enel intende avviare un processo per trovare un acquirente per una quota fino al 49% e utilizzare i fondi per finanziare un'ulteriore espansione, sfruttando le alte valutazioni di questi asset, secondo una delle fonti.

Enel, che controlla la utility spagnola Endesa, ha consistenti attività nel campo dell'energia in America Latina e ha lanciato un'attività di servizi finanziari in Colombia. Ufinet gestisce oltre 75.000 kilometri di fibra ottica in America Latina e negli Stati Uniti. Enel ha acquistato la quota del 21% in Ufinet nel 2018, quando la londinese Cinven ha diviso in due l'azienda, vendendo il 100% delle attività in Spagna al fondo di infrastrutture Antin e quelle in America Latina al sesto fondo di Cinven. Enel, tramite la controllata Enel X International, perderà il diritto al controllo operativo congiunto di Ufinet se non eserciterà l'opzione entro la fine dell'anno.
 

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Enel X: istruttoria Antitrust su jv con VWFL Mobility HPC

ROMA (MF-DJ)--L'Antitrust ha avviato un'istruttoria sulla joint venture tra Enel X e Volkswagen Finance Luxembourg (VWFL), costituita in Italia il 10 giugno scorso con la denominazione sociale provvisoria di Enel X Mobility HPC S.r.l. Secondo gli accordi della jv, si legge nel bollettino settimanale dell'Authority, le parti avranno una presenza paritaria sia nell'assemblea dei soci che nel Consiglio di amministrazione ed entrambi gli organi decideranno all'unanimita'. Le parti, pertanto, eserciteranno un controllo congiunto sulla costituenda societa' comune. La jv ha a oggetto la creazione e la gestione esclusivamente in Italia di una rete di infrastrutture di ricarica a elevata potenza, vale a dire superiore ai 100 kW (High Power Charge, di seguito "HPC"), pubbliche o private ad accesso pubblico (di seguito cumulativamente anche solo "pubbliche" o "pubblici") per BEV. La rete di jv, secondo quanto comunicato dalle parti, sara' aperta a condizioni non discriminatorie a tutti i potenziali utenti. Enel X conferira' alla Jv i CP pubblici HPC che attualmente detiene sul territorio italiano. Gli accordi tra le parti prevedono, inoltre, un obbligo di non concorrenza in capo al Gruppo Enel e, sebbene con alcune eccezioni, anche in capo al Gruppo VW. gug (fine) MF-DJ NEWS

08/11/2021 18:41
 

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Enel: positiva autorizzazione senza condizioni alla chiusura deal cessione Open Fiber (analisti)

Alessandra Caparello
9 novembre 2021 - 11:03

MILANO (Finanza.com)
Secondo quanto riportato dai quotidiani, l’Antitrust dell’Unione Europea dovrebbe pubblicare a breve l'autorizzazione alla chiusura del deal di cessione Open Fiber. Secondo quanto emerge dalla stampa, riporta Equita Sim, l’autorizzazione dovrebbe essere senza condizioni. Si tratta di una notizia positiva per Enel che può quindi procedere ad incassare il capital gain (1,7 miliardi) dall’operazione di cessione.
Post deal, CDP avrà il 60% e Macquarie il 40% di OF. L’ok all’operazione era atteso dice Equita secondo cui il chiarimento sul nuovo assetto azionario di OF dovrebbe essere la premessa per un chiarimento anche in merito alle opportunità di business tra OF e TIM. A Piazza Affari i titoli Enel e Telecom Italia al momento segnano rispettivamente -1,40% a 7,09 euro e +0,30% a 0,33 euro.
 

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Citi: al Capital Markets Day Enel dovrà fare l'equilibrista tra gli obbligazionisti e gli azionisti

Gli analisti della banca americana lanciano l'allarme sull'andamento delle metriche finanziarie del gruppo italiano, non in linea con quelle che erano le previsioni di Enel nel 2018. Da una parte, negli ultimi tre anni l’ebitda è rimasto piatto. Dall’altra, il debito netto è cresciuto ed è atteso a 52,4 miliardi nel 2021. Per Citi, Enel è dunque chiamata a bilanciare le esigenze tra gli investitori azionari e quelli obbligazionari. Mantenuto il rating sell sul titolo​

di Roberto Italia 09/11/2021 12:15

Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari dei primi nove mesi del 2021 la scorsa settimana, Enel ha già fissato in calendario un altro appuntamento chiave, ovvero il suo Capital Markets Day il prossimo 24 novembre. Gli analisti di Citi hanno gli occhi puntati su quel giorno, quando il colosso energetico italiano svelerà il suo nuovo piano strategico 2022-2024.

Gli investitori sono ottimisti sulla multinazionale guidata da Francesco Starace e si aspettano che non tagli ma ribadisca il suo positivo outlook di medio termine sull'ebitda e mantenga il suo impegno sulla politica a lungo termine di crescita dei dividendi per azione. Secondo il mercato, gli asset di Enel sono solidi, il modello di business è orientato positivamente alla transizione energetica, il management ha una visione e, nonostante il complesso contesto esterno, ha sempre raggiunto (in qualche modo) i propri obiettivi, almeno nel breve termine.

Secondo Citi, però, la realtà dei conti di Enel porta a conclusioni diverse. "Restiamo convinti che i fatti sopramenzionati non possano cambiare la natura degli asset del gruppo, la cui capacità nella generazione di flussi di cassa in crescita e redditività è ampiamente sopravvalutata". La banca d'affari ha sottolineato come negli ultimi tre anni i risultati finanziari siano stati deludenti e al di sotto di quanto si aspettava Enel nel suo Capital Markets Day del 2018.

Infatti, negli ultimi tre anni, l'ebitda del gruppo è rimasto sostanzialmente invariato, un problema ben noto. Nel 2018 era pari a 16,4 miliardi. Proprio quell'anno Enel si aspettava un ebitda per l'intero esercizio 2021 a 19,4 miliardi. Le stime di Citi dicono, invece, che l'indicatore si attesterà a 17,5 miliardi. Le divisioni principali (infrastrutture, energie rinnovabili e supply) stanno raggiungendo in termini di ebitda risultati inferiori di circa il 20% rispetto alle aspettative del management, con il quadro generale mascherato dalla performance di Open Fiber.

Stessa dinamica per il profitto netto. Era a 4,8 miliardi nel 2018 e, secondo gli analisti, rimarrà fermo a questa cifra, mentre il management aveva previsto nel 2018 un utile a 5,6 miliardi. La regulatory asset base è prevista a 42,3 miliardi, al di sotto dei 45 miliardi che si aspettava Enel nel 2018 e in calo di circa un miliardo rispetto a tre anni fa. Tuttavia, quello che più preoccupa Citi è l'andamento del debito netto (41,1 miliardi nel 2018, a 54,4 miliardi al 30 settembre 2021) rispetto alle previsioni del gruppo italiano. Per gli analisti la metrica balzerà a 52,4 miliardi, mentre il management tre anni fa aveva previsto una lettura stabile a 41,8 miliardi. Inoltre, il patrimonio netto degli azionisti si è ridotto da 31,7 miliardi nel 2018 a 28,5 miliardi nel 2020 e a una stima di 29,5 miliardi quest’anno, dimostrando che i dividendi non sono stati coperti da utili reali. Questa dinamica potrebbe non essere sostenibile.

Alla luce di questi dati, Citi si aspetta che Enel trovi un certo bilanciamento tra le istanze degli obbligazionisti e quelle degli azionisti, ovvero tra la sostenibilità dei numeri del bilancio e la crescita delle cedole. In passato, la multinazionale ha sempre avuto un outlook al di sopra del consenso, ma grazie alla forza del suo bilancio è riuscita a soddisfare gli investitori azionari con dividendi sostanziosi, senza agitare i detentori dei titoli obbligazionari.

Ora questo non è più possibile. "Poiché il capex è in aumento e deve essere finanziato, aggiungendo pressione al bilancio, ci aspettiamo che il management di Enel dia priorità agli investitori obbligazionari, non ignorando l'evidenza dell'aumento del debito e inviando chiari segnali agli obbligazionisti che il bilancio rimane una priorità", hanno commentato gli esperti della banca. A loro volta, gli investitori azionari potrebbero percepire l’outlook del dividendo "condizionato", ovvero legato ai risultati, come un allarme sulla fiducia del gruppo sui propri obiettivi e sulle prospettive complessive.

Tuttavia, una politica dei dividendi aggressiva, che potrebbe innescare preoccupazioni per i detentori di obbligazioni e per le agenzie di rating, sarebbe ancora peggio per gli investitori azionari. Citi prevede, perciò, un incremento moderato del dividendo, da 0,36 euro nel 2020 a 0,38 nel 2021, 0,40 nel 2022 e 0,43 nel 2023. Inoltre, il fatturato è visto crescere di 10 miliardi rispetto all'anno scorso a 74,73 miliardi nel 2021, per poi attestarsi a 76,23 nel 2023. Il rapporto enterprise value/ebitda è atteso a 8,3 volte quest'anno, 8,8 volte nel 2022 e 8,6 volte nel 2023.

Citi ritiene che il modello di business plan di Enel sia invaso da quattro presupposti irrealistici, che continueranno a essere presenti nel piano strategico del 2022-2024:

1) La regione dell'America latina. Pur tenendo conto della crescita in gran parte dovuta all'elevata inflazione e ai maggiori rendimenti dovuti all'aumento dei tassi d'interesse, il piano del gruppo assume strutturalmente tassi di cambio stabili nel lungo termine. Ciò è contrario all'esperienza di mercato passata. "Notiamo che il business di Enel nella regione ha registrato una crescita pressoché nulla in euro negli ultimi 10 anni al netto delle acquisizioni (nel 2013 l'ebitda è stato di 3,4 miliardi di euro e, secondo la stima di Citi, sarà nel 2021 pari a 4 miliardi)", hanno detto gli analisti.

2) Fonti rinnovabili. Il modello di Enel considera un aumento nella penetrazione delle rinnovabili e di un calo nel costo livellato dell'energia (lcoe), senza confrontarlo con la riduzione dei livelli dei prezzi dell'energia nei contratti di fornitura a lungo termine (power purchase agreement), fatto ritenuto da Citi incoerente.

3) Costo del debito. Il modello di Enel, pur tenendo conto dei benefici sul costo a conto economico del debito, convertito in euro, non considera l'impatto sul flusso di cassa di questa pratica.

4) Gli aggiustamenti sono spesso distolti dalle loro implicazioni di cassa (gli accantonamenti si traducono in cash out).

La banca statunitense ha, dunque, confermato sul titolo Enel rating sell e un prezzo obiettivo a 5,30 euro. I rischi a questa tesi sono per Citi i movimenti dei prezzi delle materie prime, le modifiche del quadro normativo e la volatilità dei tassi di interesse e di cambio. Le prospettive del gruppo sono inoltre esposte allo sviluppo della concorrenza nel mercato italiano delle forniture. A seconda della direzione di queste forze, il titolo potrebbe deviare dal prezzo obiettivo. Oggi a Piazza Affari il titolo Enel è in calo dello 0,90% a quota 7,13 euro. Appuntamento alla presentazione del prossimo piano strategico di Enel, considerato da Citi un catalizzatore per gli investitori.
 

Gaioplinio

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Analisi veramente catastrofica di City su Enel
il loro TP a 5.30 riporterebbe Enel ad una situazione da primi giorni di pandemia di marzo 2020
 

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Open Fiber: ok Ue su Macquarie, resa dei conti a Cda Tim (Sole 24 Ore)

ROMA (MF-DJ)--Anche se non ci sono conferme ufficiali, da Bruxelles sarebbe arrivato l'atteso via libera al riassetto di Open Fiber. Il responso dell'Antitrust Ue, riporta il "Sole 24 Ore", dovrebbe essere comunicato questa mattina. La societa' della rete in fibra, che era nata come joint paritetica tra Enel e Cdp, completera' dunque nelle prossime settimane il passaggio della quota della compagnia elettrica al fondo infrastrutturale australiano Macquarie, che ha prenotato il 40%, e alla stessa Cdp, che salira' al controllo del 60%. Anche se l'autorizzazione dell'Autorita' europea pro-concorrenza dovesse essere pressoche' incondizionata, come molti si aspettano, l'ok al riassetto non avrebbe comunque alcun riflesso nell'immediato sull'araba fenice della rete unica, l'ipotizzata fusione con la rete di Tim che era stata oggetto di un memorandum of understanding tra l'incumbent e la Cdp nell'estate dell'anno scorso, ma di cui si sono perse le tracce. Anzitutto, scrive il quotidiano, perche' nella fase preliminare, l'Antitrust Ue aveva chiesto ai suoi interlocutori, Cdp, ma anche Enel, di chiarire se il riassetto fosse un passaggio preliminare alla rete unica e la risposta era stata negativa. Il rimpasto dell'azionariato di Open Fiber e' da considerare a se' stante, il che non significa che in assoluto non si possa ragionare su future evoluzioni. Ma certamente non il giorno dopo aver avuto l'ok da Bruxelles per un riassetto presentato come autonomo. C'e' anche un altro motivo per il quale non c'e' da aspettarsi a riguardo novita' a breve. Il Governo e' impegnato a rispettare il termine di giugno per l'aggiudicazione dei bandi volti a coprire con la banda ultralarga le aree ancora critiche del Paese. Rilanciare il progetto di "rete unica", che si e' rivelato finora piu' che complesso da mettere a fuoco, potrebbe comportare il rischio di interferire sui tempi. Al Consiglio Telecom di oggi quindi difficilmente il tema potra' essere discusso in termini concreti e restera' probabilmente un auspicio. Se la rete primaria di Telecom rientrasse nel piano di valorizzazione, accennato nell'ultimo board dall'a.d. Luigi Gubitosi, Kkr vorrebbe essere della partita, avendo oltretutto da tutelare il proprio investimento sull'altro pezzo della rete. Oggi comunque non e' prevista alcuna delibera alla riunione straordinaria del Cda - richiesta dai due consiglieri di Vivendi (azionista al 23,9%) e da altri tre indipendenti - che ha all'ordine del giorno le parole-chiave "strategia e organizzazione". Il clima resta comunque teso. Il faccia a faccia parigino tra Gubitosi e il Ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, non sarebbe servito a smussare gli angoli. I francesi - che hanno rilevato le azioni Telecom al prezzo di 1,07 euro e ora se le ritrovano in portafoglio a meno di un terzo (ieri il titolo ha chiuso a 0,3345 euro, +1,67%) - si sono dichiarati insoddisfatti dell'andamento dei conti. Ma oggi il confronto dovrebbe limitarsi alle strategie. gug (fine) MF-DJ NEWS

11/11/2021 08:41
 

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Enel: in campo su Mooney, ipotesi alleanza con Intesa Sanpaolo (Sole 24 Ore)

ROMA (MF-DJ)--Anche Enel entra in campo per l'acquisizione di Mooney, la ex-Sisal Pay, societa' di pagamenti controllata dal fondo internazionale Cvc e nata da uno scorporo di Sisal e dal conferimento di attivita' di Intesa Sanpaolo. Secondo il "Sole 24 Ore", la societa' fintech, nata su iniziativa del socio di controllo Cvc (a propria volta azionista di Sisal Group) e della stessa Intesa Sanpaolo come socio di minoranza, avrebbe sollecitato l'interesse all'acquisizione da parte di alcuni player strategici e finanziari, Enel ma anche private equity internazionali come lo statunitense Searchlight Capital e altri fondi americani. Enel, secondo i rumors, sarebbe data come favorita rispetto ai fondi di private equity internazionali, anche perche' il gruppo guidato da Francesco Starace ha dalla sua Enel X Pay, piattaforma per pagamenti che e' diventata un nuovo attore del settore fintech. In questo ambito, l'obiettivo potrebbe essere quello di un'alleanza con Intesa Sanpaolo. Le discussioni sarebbero in corso. Al lavoro gli advisor finanziari e i legali per arrivare a un accordo che sia soddisfacente per gli azionisti di Mooney: il private equity Cvc (subentrato a Sisal Group) e Intesa Sanpaolo. La valutazione di Mooney, secondo alcune stime, sarebbe attorno ai 2-3 mld di euro. Contattati i portavoci di Mooney, Cvc, Enel e Intesa non hanno commentato le indiscrezioni. gug (fine) MF-DJ NEWS

11/11/2021 08:38
 

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*Enel: Jefferies alza rating a hold
15/11/2021 08:01
 

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Enel: ok Antitrust acquisizione di Erg Hydro

ROMA (MF-DJ)--L'Antitrust ha dato il via libera all'acquisizione da parte di Enel Produzione dell'intero capitale sociale di Erg Hydro attualmente detenuto da Erg Power. L'operazione, ricorda il bollettino settimanale dell'Autorita', e' il risultato dell'aggiudicazione in favore della controllata di Enel della procedura di dismissione di Erg Hydro da parte di Erg alla cui fase finale, relativa alla presentazione di offerte vincolanti, hanno partecipato qualificati operatori nazionali ed esteri sia in forma individuale che in associazione con societa' estere di investimento o con operatori non attivi nella generazione idroelettrica e interessati a espandersi in questo settore. Il contratto di compravendita prevede, altresi', la sottoscrizione di un Transitional Services Agreement (TSA), ancora in fase di perfezionamento, ai sensi del quale, Erg Power si impegna a offrire a EH alcuni servizi relativi ai sistemi IT nonche' alcuni servizi di gestione dell'energia (Energy Management Services) per un periodo di tempo limitato (i.e. un periodo massimo di nove mesi nel caso dei servizi IT; una durata approssimativa di due mesi per quanto riguarda i servizi di energy management). Lo scopo del TSA e' quello di evitare, medio tempore, l'interruzione di servizi strettamente necessari alla continuita' operativa di Erg Hydro, in quanto quest'ultima non e' ancora dotata di un'architettura IT completamente autosufficiente e, quindi, non e' ancora in grado di svolgere in modo autonomo l'attivita' di gestione dell'energia. Il TSA non avra' alcun impatto sulla scelta strategica di come gestire gli impianti oggetto di acquisizione che post closing sara' definita unicamente da Erg Hydro e dunque dal Gruppo Enel. gug (fine) MF-DJ NEWS

15/11/2021 18:22
 

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Enel: Corte Conti; da 2018 debito risale, prudenza su investimenti

ROMA (MF-DJ)--"In relazione all'inversione della pluriennale tendenza alla riduzione dell'indebitamento finanziario netto" avvenuta dal 2018, la Corte dei Conti "ribadisce la necessita' che i programmi di investimento della societa' siano improntati a criteri di prudenza tesi a mantenere l'equilibrio patrimoniale di lungo periodo". E' quanto si legge nella Delibera con cui l'Organo costituzionale ha approvato la relazione della Sezione del controllo enti sulla gestione 2020 di Enel. Il debito del Gruppo e' salito a 45,415 mld nel 2020 rispetto ai 45,175 mld del 2019. Nel 2018 e' avvenuta l'"inversione" di cui parla la Corte, col debito che e' risalito a 41,089 mld (da 37,410 del 2017) tornando ai livelli del 2012. gug (fine) MF-DJ NEWS

16/11/2021 13:03
 

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Energia: Enel, creare Piattaforma Ue acquisto gas

ROMA (MF-DJ)--Il caro energia puo' essere evitato attraverso la "creazione di una Piattaforma Europea di acquisto gas con benefici sia grazie al coordinamento del planning e del sourcing, sia grazie al peso geopolitico che l'Eu puo' avere nella gestione dei rapporti commerciali con la Russia, in particolare, in un contesto di piu' ampi e complessi rapporti internazionali". Lo ha esposto il Responsabile Sostenibilita' e Affari Istituzionali Enel Italia, Fabrizio Iaccarino, nel corso di un'audizione presso la Commissione Attivita' produttive della Camera, aggiungendo che bisogna inoltre prestare "necessaria attenzione al tema della governance e della definizione delle regole per la gestione centralizzata degli acquisti". Sul piano nazionale, invece, Enel propone per il breve termine "interventi mirati a calmierare gli ulteriori aumenti legati al proseguimento delle tensioni sul mercato del gas per famiglie e piccole imprese". Gli interventi strutturali, invece, riguardano: la fiscalizzazione degli oneri di sistema; la definizione di acquisti di quantita' di energia a medio lungo termine (5 anni) con aste concorsuali e competitive da parte dell'Acquirente Unico; definizione di forme di incentivazione dei contratti a lungo termine nel mercato libero a favore di clienti piu' esposti al rischio di volatilita' dei prezzi; ulteriore semplificazione dei processi autorizzativi dei progetti rinnovabili per accelerarne la diffusione e la veloce implementazione; sviluppo accelerato dell'efficienza energetica per ridurre la dipendenza dell'unita' di Pil dal contenuto di energia necessaria. gug (fine) MF-DJ NEWS

16/11/2021 15:49
 

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ENERGIA: ENEL, OPPORTUNE MISURE GOVERNO, TREND PREZZI ANCHE A INIZIO 2022

Valutare contrattazione di lungo termine (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 16 nov - Il balzo dei prezzi energetici, con il prezzo del gas triplicato "e' dovuto a motivi geopolitici, anche a fattori strutturali, al prezzo delle emissioni di Co2 aumentato nel 2021 sul 2020 e a molta volatilita'. Questo ha avuto effetto diretto sui prezzi elettricita'. Nell'ultimo mese, ad esempio, registriamo un trend decrescente ma solo oggi c'e' stata una variazione di 10 euro sulla notizia di possibili ritardi per il gasdotto Nord Stream. Quindi e' un mercato non solo condizionato dalla scarsita' di risorse ma altamente volatile". Paolo Iaccarino, responsabile affari istituzionali di Enel, in audizione alla Commissione Attivita' produttive della Camera sui prezzi dell'energia, traccia uno scenario dell'andamento dei prezzi e sottolinea come "Il Governo ha intrapreso misure per gli ultimi trimestri e anche a inizio 2022 perche' questi trend proseguiranno sicuramente nella prima parte dell'anno per, poi, probabilmente, iniziare a scendere dalla primavera.
Pertanto si tratta di misure opportune del Governo anche per inizio 2022". Per Enel, ha spiegato, "va valutata la contrattazione di lungo termine perche' ora i prezzi sono esplosi e andranno a scendere ma questi fenomeni sono riproponibili e va sterilizzato lo scenario di rischio". "E' positiva l'idea di una piattaforma europea degli acquisti di gas con forte attenzione che andra' posta sulla governance e un giusto equilibrio tra coordinazione europea e gestione secondo le caratteristiche dei singoli Stati. A livello nazionale sono opportuni gli interventi del Governo anche per il primo trimestre 2022 ma che siano mirati, insieme alla fiscalizzazione degli oneri di sistemi, acquisti a medio e lungo termine con il meccanismo d'asta".
Ale
(RADIOCOR) 16-11-21 15:58:53
 

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Enel X: con Mastercard inaugura Finsec Innovation Lab in Israele

ROMA (MF-DJ)--Enel X, la business line del Gruppo Enel dedicata alle soluzioni energetiche avanzate del Gruppo Enel e Mastercard hanno inaugurato oggi durante un evento celebrativo il FinSec Innovation Lab nel Parco Hi-tech "Gav-Yam Negev" a Be'er Sheva in Israele. Il FinSec Innovation Lab si concentra sulla promozione dell'innovazione nel fintech, con l'obiettivo di trasformare in prodotti e servizi commerciali le idee e soluzioni generate da innovative startup israeliane. "L'inaugurazione del FinSec Lab e' un traguardo importante che ci consente di continuare il viaggio nella promozione dell'innovazione nel settore fintech, facendo leva sull'eccellente ecosistema israeliano di start-up", afferma in una nota Francesco Venturini, Ceo di Enel X,"collaborare con startup provenienti da uno degli ecosistemi piu' innovativi del settore Fintech, ci consentira' di integrare le loro soluzioni nel portafoglio di attivita' di Enel X Financial Services, ampliando i servizi che possiamo offrire ai nostri clienti, sostenendo e accelerando la crescita di queste innovative startup". "Il FinSec Lab e' la piu' recente tappa del percorso di innovazione di Enel in Israele, il Paese che ospita il primo Innovation Hub del Gruppo, inaugurato nel 2016 a Tel Aviv. Finora abbiamo incontrato oltre 1.200 startup e lavorato con piu' di 50", ha dichiarato Ernesto Ciorra, Head of Innovability di Enel, "Israele offre un incredibile ecosistema di innovazione e siamo lieti di farne parte. grazie all'Israel Innovation Authority e al Ministero delle Finanze del Paese che stiamo lanciando FinSec Lab. Per noi e' fondamentale unire le forze con attori che condividono il nostro impegno a spingere i confini dell'innovazione, sfruttando le opportunita' offerte dalle tecnologie innovative per creare valore sostenibile per tutti." All'inaugurazione erano presenti oltre 150 persone del settore oltre a dirigenti di Enel e Mastercard. All'evento ha partecipato Yigal Unna, Direttore Generale dell'Israel National Cyber Directorate; Dror Bin, CEO dell'Israel Innovation Authority; Yoni Mor, Direttore Senior presso il Ministero delle Finanze; Ruvik Danilovich, sindaco di Be'er Sheva; e Sidney Gottesman, CEO del FinSec Innovation Lab. Enel X e Mastercard hanno investito nella costruzione e nell'infrastruttura tecnologica del FinSec Innovation Lab, che misura 480 metri quadrati e che fornira' alle startup ambienti all'avanguardia che simulano siti di produzione reali basati su dati del mondo reale. Inoltre, il laboratorio offrira' alle startup l'opportunita' di sviluppare nuovi prodotti con l'ausilio professionale di mentori israeliani e internazionali. Dall'avvio delle attivita' del FinSec Lab, piu' di 100 startup israeliane provenienti da svariati settori, tra cui sicurezza informatica, Internet delle cose, case/citta' intelligenti, biometrica, gestione dell'identita', portafogli digitali, open banking, rilevamento delle frodi e inclusione finanziaria, hanno fatto richiesta di partecipare al programma. Dopo un completo processo di valutazione interna, cinque startup sono state scelte per condurre un progetto Proof of Concept (PoC) che avra' luogo nei prossimi sei mesi. Finsec Lab conferma la strategia e l'impegno di Enel nell'investire in attivita' di open innovation negli ecosistemi piu' avanzati e leader del mondo, come Israele. Enel ha aperto il suo primo Innovation Hub a Tel Aviv nel 2016 per sfruttare al meglio le numerose opportunita' di collaborazione con le startup che il Paese offre, e ha costruito solide relazioni con i principali stakeholder dell'ecosistema, tra cui Israel Innovation Authority (IIA) e altri importanti fondi di venture capital e acceleratori-incubatori. Inoltre, nel 2017 Enel ha fondato Infralab, un laboratorio incubatore di innovazione dedicato alle smart grid e alle infrastrutture. gug (fine) MF-DJ NEWS

18/11/2021 12:07
 

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Enel: intesa con Inwit per abbattere CO2

ROMA (MF-DJ)-- stato firmato il protocollo d'intesa tra Enel Italia e Inwit per accelerare il percorso di crescita sostenibile del nostro Paese. La partnership, della durata di tre anni, ha l'obiettivo di abbattere le emissioni di CO2 e ottimizzare l'utilizzo delle risorse economiche, in linea con l'impegno delle due aziende a favore della sostenibilita'. Enel, informa una nota, e' impegnata in particolare in un percorso di crescita delle rinnovabili, decarbonizzazione, digitalizzazione e elettrificazione dei consumi, guidando la transizione energetica verso un modello piu' sostenibile. Inwit, in linea con gli impegni del Piano di sostenibilita' 2021-2023, intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di abilitatore dello sviluppo digitale a supporto degli operatori di telecomunicazione e porre le basi per lo sviluppo di infrastrutture di qualita', sempre piu' affidabili e resilienti. Con questa partnership, Enel e Inwit vogliono quindi contribuire alla costruzione di un Paese che garantisca una maggiore inclusivita' digitale e quindi anche sociale, culturale ed economica. Tra le iniziative che potranno essere attuate in base all'intesa, lo sviluppo di impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo nei siti Inwit e iniziative di efficientamento dei consumi energetici; spazio anche per l'economia circolare, con il recupero e riutilizzo di materiali a fine vita, mobilita' sostenibile attraverso l'elettrificazione della flotta aziendale. Ulteriori possibili interventi riguardano l'utilizzo di soluzioni di illuminazione efficiente e lo sviluppo congiunto di servizi IoT. "La collaborazione con Enel ci permette di dare nuovo slancio e accelerare la trasformazione ecologica del nostro Paese - ha dichiarato Giovanni Ferigo, a.d. di Inwit - Siamo consapevoli del ruolo strategico che il nostro business ricopre e riteniamo che tali accordi, attraverso la condivisione delle reciproche competenze, siano uno strumento fondamentale per poter individuare soluzioni innovative con ricadute positive sulla collettivita'". "Attraverso questo accordo - ha dichiarato Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia - rafforziamo ulteriormente il nostro impegno per la transizione energetica. La collaborazione con un operatore infrastrutturale come Inwit e' particolarmente strategica per la promozione e la diffusione di soluzioni circolari e per favorire il percorso di digitalizzazione che rappresenta una delle leve fondamentali per il cambiamento verso un modello piu' sostenibile". Il Gruppo Enel, leader mondiale nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e' impegnato da tempo nella realizzazione di politiche di sostenibilita' e nell'utilizzo dell'elettricita' anche nel campo delle tecnologie digitali, per consentire la crescita economica e sociale del Paese. Inwit, il piu' grande tower operator italiano, condivide la responsabilita' nel promuovere una societa' piu' equa e sostenibile grazie alla trasformazione digitale, favorendo l'innovazione e l'inclusione, tramite l'adozione di modelli produttivi sempre piu' circolari. gug (fine) MF-DJ NEWS

19/11/2021 11:47
 

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C'è Enel tra le utilities che performeranno meglio secondo Barclays

Tra i titoli preferiti Centrica, Engie e Enel (overweight e target price a 9,70 euro). Per la banca d'affari, l'impatto dei prezzi elevati dell'energia sugli utili per azione deve stimolare una maggior positività degli investitori, in particolare per le società europee di servizi integrati che finora sono rimaste indietro. Endesa declassata a equal weight per la sua esposizione al 100% al mercato spagnolo​

di Rossella Savojardo 23/11/2021 13:40

Il settore delle utility in Europa ha sottoperformato rispetto al mercato europeo quest'anno. Nel complesso, il settore europeo delle utility ha registrato solo un +1% rispetto al +22% dell'intero mercato del Vecchio continente. Secondo gli analisti di Barclays il proseguimento del rialzo dei prezzi dell'energia elettrica non si riflette ancora nelle previsioni del consenso.

Con i prezzi dell'energia elettrica europea che hanno registrato un ulteriore rialzo del 70% dalla fine di luglio, gli esperti vedono ancora una volta un potenziale al rialzo per le stime del consenso Bloomberg sugli utili per azione di tutte le principali utility del Nord Europa e del Regno Unito. "Su Centrica, Edf e Sse, rispetto al consenso Bloomberg sugli utili per azione 2022 e 2023, noi abbiamo stime più alte del 12-24%. Nonostante il differenziale tra le nostre stime e quelle del consenso non sia così ampio in tutti i casi analizzati, siamo comunque al di sopra delle previsioni del consenso per la maggior parte dei titoli che copriamo del settore nel Nord e nel Regno Unito".

Tra i titoli preferiti da Barclays ci sono Centrica, Engie e Enel. "Riteniamo che la generazione europea si trovi di fronte a una tempesta perfetta di pressioni che sostengono i prezzi elevati dell'energia, ma ciò non è ancora riflesso nelle stime di utile del consenso. Data la gravità dei problemi che determinano l'aumento dei prezzi dell'energia, riteniamo che la portata dell'impatto sugli utili per azione debba stimolare una maggior positività degli investitori, in particolare per le società europee di servizi integrati che beneficeranno dei prezzi elevati dell'energia, ma che finora sono rimaste indietro", spiega Barclays.

Centrica (rating overweight e prezzo obiettivo a 112 euro dai precedenti 76) è l'azione top nella lista delle utility della casa d'investimento.
"A nostro avviso, i nomi integrati verticalmente rimangono il valore migliore, con margini di miglioramento degli utili derivanti dai prezzi elevati dell'energia e da valutazioni basse implicite per le attività di crescita delle energie rinnovabili. Edf (overweight e target prica a 18 euro), Enel (overweight e target price a 9,70 euro), Engie (overweight e prezzo obiettivo a 16,5) e Sse (overweight e target price a 2000) rimangono i nostri stock integrati verticalmente preferiti", sottolineano a Barclays.

"Vediamo anche un significativo potenziale al rialzo nei titoli rinnovabili trasformazionali e focalizzati su Esg: Drax (overweight e target price a 960 pence), Grenergy (overweight e prezzo obiettivo a 45,2), Rwe (overweight e target price a 42 euro) e Veolia (overweight e target price a 35 euro). La Spagna è la nostra regione meno favorita. Abbiamo declassato Endesa (controllata spagnola di Enel, ndr) a equal weight (prezzo obiettivo a 19,9 euro) da overweight a causa della sua esposizione al 100% al mercato spagnolo", conclude Barclays.
 

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Rilasciato il nuovo piano strategico. Queste le immagini delle prime 2 pagine del comunicato stampa:


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