ENERGIA....la speculazione spinge i titoli,ENERTAD ancora al palo.

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

livio1972mi

but never dies !!!
Sospeso dallo Staff
Registrato
22/8/04
Messaggi
20.769
Punti reazioni
630
allego graficuccio,oggi aumento di volumi ed interesse verso societa' con possibile futuro roseo.
 

Allegati

  • image002.jpg
    image002.jpg
    38,8 KB · Visite: 292
livio1972mi ha scritto:
allego graficuccio,oggi aumento di volumi ed interesse verso societa' con possibile futuro roseo.
e alora non desideriamo interferenze in queste titolo :no: certi loschi individui stiano fuori :p
 
faccio del mio meglio....
 
Era SETT 2005.....
Nei prossimi due anni previsto un mercato da 1,5 miliardi di euro - 'Clini: «A giorni la definizione delle quote»

ROMA. Il mercato italiano dei fumi è ormai prossimo a vedere la luce. La piattaforma per la compravendita dei diritti di emissione è pronta: il Gestore del mercato elettrico l'ha presentata ieri ufficialmente. E le imprese italiane potranno operarvi molto presto, perché la distribuzione definitiva delle quote di emissione di anidride carbonica consentite a ciascun impianto verrà comunicata «nel giro di pochi giorni».

Quest'ultima assicurazione, la più attesa, è arrivata ieri da Corrado Clini. Il direttore generale del ministero dell'Ambiente ha dichiarato al Sole 24 Ore che il complesso lavoro di messa a punto del Piano nazionale di allocazione (Pna), che si protrae ormai da mesi, è quasi terminato e che ormai non è più questione di mesi, né di settimane. «Le quote sono già quasi tutte allocate. Ne mancherà un 5%, che sono poi quei 20 milioni di tonnellate di Co2 corrispondenti alla differenza tra la previsione iniziale del Governo italiano e quella che poi è stata approvata dalla Commissione europea».
All'origine delle difficoltà c'è il "taglio" imposto-ci a maggio da Bruxelles, che ha fissato in 232,5 milioni di tonnellate l'anno il tetto massimo delle emissioni per le 1.240 imprese italiane che già nel triennio 2005-2007 dovranno ridurre il loro inquinamento da gas serra. Un'obbligo condiviso con altre 11mila imprese del Vecchio continente e che deriva dal recepimento della Direttiva europea 2003/87/CE, a sua volta legata all'adesione della Ue al Protocollo di Kyoto. «Il problema — spiega Clini — ruota intorno al fatto di decidere quali imprese e quali settori debbano sopportare l'onere di vedersi ridotta la propria quota rispetto all'ipotesi iniziale. Questo potrebbe infatti tradursi in una perdita di competitività, dato che sul mercati europeo(l'Eu-Ets, o Emission Trading System, isitituito a gennaio dalla Ue, ndr) i diritti di emissione han-no raggiunto un prezzo elevato: intorno ai 25 euro la tonnellata».

Dal fronte industriale, che per Clini sarebbe in parte responsabile dei ritardi («poiché ci sono arrivati dati non sempre chiari e coerenti sulle emissioni»), non arriva alcuna conferma del fatto che le difficoltà siano state superate. Né Clini anticipa quale strada si sarebbe individuata tra le diverse prese in esame, ossia

Per quanto riguarda la compra-vendita delle quote di emissione, intanto, una nuova Borsa dei fu-mi. si affaccia sul mercato europeo. Ed è una Borsa tutta italiana. A gestirla è il Gestore del mercato elettrico, che l'ha presen- tata ieri alla Fiera di Roma, in occasione di Co2 Expo.


VEDERE :ACTELIOS oggi parla di FOTOVOLTAICO NEL 2007
E SITO
http://www.ieta.org/ieta/www/pages/index.php

--------------------------------------------------------------------------------
 
Come previsto dopo aum di cap dichiarato al mercato,l obblig convertibile ENERTAD SCAD 11/2006 quota a 100.40,sia perchè il rimb è garantito sia per il dir di opzione che gratis avranno i possessori.Ieri bel segnale grafico,rottura al rialzo della mm a 25 gg,oggi finta discesa sotto?Ma intanto una pressione sul titolo era attesa.Ma si sa le VOLPI vivono nelle BANCHE,ed anche il buon GAROFANO lo è.
LUNGIMIRANZA....e okkio agli scarsi volumi di oggi...
 
Buon Giornooooooo
Oggi CDA di ENERTAD,ne sapremo di piu' su acciaio e aum cap.
Intanto soddisfa vedere a 100.40 obblig convertibile.
Sempre cruciale 3.05 per vedere cose buone...
E per me ..ne vedremo...( oh secondo ME)

Da il SOLE(scusate l'associazione SOLARE)24 ore.
Mercato Elettrico:
Mercato del giorno prima 28/04/2006
PREZZI D'ACQUISTO (€/MWh)
media aritmetica 78,76
prezzo minimo 30,60
prezzo massimo 145,91
quantità di borsa (MWh) 519.662
quantità totali (MWh) 926.210
liquidità 56 (%)
:cool:
 
Ultima modifica:
EOLICO=IL MERCATO IN ITALIA SI APRE E SAREBBE COME PRODURRE PER 4 CENTRALI NUCLEARI.
ALTRO CHE STORIE!!!

VARESE LIGURE=
Nonostante l'ENEL non volesse ci sono riusciti!!!
Appunto,ENERTAD ha voglia di EOLICO!!!

racconta a «Nòva24» Maurizio Caranza, vicesindaco di Varese Ligure e ispiratore del più brillante progetto europeo di riqualificazione ambientale degli ultimi decenni. «Con la centrale eolica (in comproprietà con l'azienda elettrica di La Spezia, ndr) produciamo 4 milioni di kilowatt, il 300% dell'energia di cui abbiamo bisogno. Ne usiamo quanta ne serve e il resto la vendiamo, guadagnando ogni anno 30mila euro».
L'impianto eolico si intravede arrivando in paese: due eliche bianche, affusolate e altissime che si muovono lentamente. Qualcuno le ha criticate perché rovinerebbero il panorama. Altri le trovano belle: certamente più dei tralicci dell'alta tensione e dei ripetitori televisivi che spuntano come funghi sulle montagne circostanti.
Entro la fine dell'anno le eliche diventeranno quattro e produrranno energia sufficiente al fabbisogno di 7mila persone.
«Il modo migliore per produrre energia dal vento è ragionare nell'ottica della tutela del territorio», spiega Caranza, che aggiunge: «Noi abbiamo scelto la strada della certificazione ambientale e questo ci ha insegnato che ogni iniziativa di questo genere, dalle energie rinnovabili all'agricoltura biologica, deve rientrare in un progetto più ampio. Non ha senso secondo noi investire nelle energie alternative per puro business: tutto dev'essere fatto nell'ottica della sostenibilità».
Tant'è che Varese Ligure, con gli impianti eolici e anche con i pannelli fotovoltaici (che producono altri 23mila kilowatt), contribuisce a ridurre dello 0,05% l'anidride carbonica nell'atmosfera dell'intera Liguria. Eppure resta un caso isolato. Perché?
«L'Enel non favorisce questo genere di iniziative», dice Caranza. «Pensi che solo per approvarci i piani di fattibilità ci hanno messo un anno intero. Da mesi abbiamo nel cassetto un progetto per una centrale idroelettrica che potrebbe produrre un altro milione di kilowatt, ma costa 1,1 milioni di euro e non riusciamo a trovare i finanziamenti».
In un'Europa che resta il leader mondiale nella produzione di energia eolica, l'Italia è al quarto posto, dopo Germania, Spagna e Danimarca, con 1.717 milioni di kilowatt l'anno e un tasso di crescita nel 2005 prossimo al 36 per cento. Eppure gli spazi di miglioramento sono ancora tanti. Si stima, per esempio, che con investimenti adeguati la produzione italiana potrebbe crescere a breve fino a 6mila milioni di kilowatt, senza un impatto ambientale apprezzabile. Secondo il ministero dell'Ambiente, in prospettiva c'è un potenziale complessivo di 12mila milioni di kilowatt, pari a circa il 6% dei consumi previsti al 2010, cioè la produzione di quasi 4 centrali nucleari di medie dimensioni. In Europa, la Commissione prevede che il vento potrebbe contribuire a soddisfare, entro il 2020, il 12% del fabbisogno energetico continentale.L'aria, e con essa il vento, rappresenta al tempo stesso un'opportunità e una risorsa da tutelare. Non esiste una correlazione diretta fra inquinamento atmosferico ed energia eolica, ma entrambi questi aspetti rientrano in un approccio sostenibile allo sfruttamento del l'ambiente. A un anno dall'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, avvenuta il 16 febbraio del 2005, l'Italia è al momento in netto ritardo sull'attuazione. In pratica poco o nulla si è fatto, mentre il nostro Paese ha superato del 12% i livelli di emissioni nazionali di gas serra rispetto al 1990.
 
guaranà natural ha scritto:
Buon Giornooooooo
Oggi CDA di ENERTAD,ne sapremo di piu' su acciaio e aum cap.
Intanto soddisfa vedere a 100.40 obblig convertibile.
Sempre cruciale 3.05 per vedere cose buone...
E per me ..ne vedremo...( oh secondo ME)

Da il SOLE(scusate l'associazione SOLARE)24 ore.
Mercato Elettrico:
Mercato del giorno prima 28/04/2006
PREZZI D'ACQUISTO (€/MWh)
media aritmetica 78,76
prezzo minimo 30,60
prezzo massimo 145,91
quantità di borsa (MWh) 519.662
quantità totali (MWh) 926.210
liquidità 56 (%)
:cool:


Sei sicuro che sia oggi il CDA di Enertad ??
 
Olimpia, Autostrade, Roma, Lazio. Poi Piaggio, Aprilia ed Edison. E con Parmalat e Fiat...
PRIMO PIANO la mappa delle partecipazioni industriali degli istituti di credito

A settembre 2005, con l' esercizio del prestito convertendo da 3 miliardi, le BANCHE prime azioniste di Fiat spa con il 27,2% del capitale. Ma a farla da padrone nelle società industriali, quotate e no, le banche italiane si sono già abituate.
E vedrete anche con ENERTAD sarà cosi'.
Debt equity swap
 
Ultima modifica:
sozfr ha scritto:
Sei sicuro che sia oggi il CDA di Enertad ??

28 aprile 2006: Assemblea degli Azionisti per l'esame e l'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2005;
 
amgone ha scritto:
28 aprile 2006: Assemblea degli Azionisti per l'esame e l'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2005;

E per i dati del primo trimestre??
 
10 maggio 2006: Consiglio di Amministrazione per l'esame e l'approvazione della prima relazione trimestrale al 31 marzo 2006;


sito di enertad calendari......
 
Leader mondiale nella percentuale d'energia eolica rispetto alla totalità è la Danimarca, con il 20%. In termini di assoluta capacità generativa, la Germania conduce con 12.000 megaWatt ed entro la fine del 2003, avrà già superato il suo obiettivo per il 2010 di 12.500 megaWatt di capacità generativa. Per la Germania, questa rapida crescita dell'energia eolica è fondamentale per raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2020.

'Si prevede che questa rapida crescita - conclude Brown - continuerà quando più nazioni si convertiranno all'energia eolica. In aggiunta alle prime nazioni guida (Danimarca, Germania, Spagna, e Stati Uniti) molti altri paesi hanno progetti ambiziosi, inclusa Gran Bretagna, Francia, Brasile :yes: e Cina. Nella densamente popolata Europa, il potenziale off-shore del vento sta anch'esso iniziando ad essere sfruttato'. La Danimarca sta adesso costruendo la sua seconda 'fattoria del vento' off-shore con una capacità generativa di 160 megawatt. La Germania sta considerando un impianto off-shore della capacità generativa di 12.000 megawatt.

L'energia eolica è ormai un'industria forte ed in rapida crescita :yes: . Anche la vendita di pannelli solari sta crescendo di oltre il 30% l'anno e potrà fornire la gran parte dell'elettricità per 1,7 miliardi di persone che non hanno ancora accesso all'elettricità, la maggior parte delle quali vivono in Paesi in via di sviluppo, ma, conclude il rapporto, sono ancora troppo cari.
 
Ultima modifica:
RSI (14) 50.12
MACD div positiva
Momentum 0.01
mm 25 gg 2.93 50gg e 100gg 3.04 (sopra 3.15 e inversione trend)
Obblig convertibile a 100 = scad 11/2006, a gennaio feb 2006 era a 95/97
In mano soci forti 77% azioni circolanti=AGARINI in pegno+ALERION+DWS
Agarini(in mano alle Banche)=vedi caso FIAT,possibile DEBT EQUITY SWAP
CDA18/5 MAGGIO 2005 CESSIONE ACCIAIO entro 6/2006
Risultato anno 2005=perdita dimezzata
Copertura =EUROMOBILIARE=HOLD tg 3.10 euro; senza finalità speculative....
Finalità speculative=ERG rilancio
Volumi della salita feb marzo altissimi
Volumi della discesa da 3.35 a 2.85,bassissimi.
 
guaranà, da n'occhiata all'articolo apparso su finanza e mercati di oggi (inserto di borsa e finanza) l'acciaio ha trovato un acquirente , e la vendita portera in cassa 55 milioni di eu , a questo punto comincia la guerra tra erg e alerion , ma alerion è disposta a salire fino al 29 % del capitale , erg se dovesse riuscire ad accaparrarsi la quota posseduta dalle banche sarebbbe in vantaggio su alerion , ma alerion ha il diritto di prelazione. mi sa che ne vedremo delle belle.......................
 
l'avvocat ha scritto:
guaranà, da n'occhiata all'articolo apparso su finanza e mercati di oggi (inserto di borsa e finanza) l'acciaio ha trovato un acquirente , e la vendita portera in cassa 55 milioni di eu , a questo punto comincia la guerra tra erg e alerion , ma alerion è disposta a salire fino al 29 % del capitale , erg se dovesse riuscire ad accaparrarsi la quota posseduta dalle banche sarebbbe in vantaggio su alerion , ma alerion ha il diritto di prelazione. mi sa che ne vedremo delle belle.......................


finalmente è ufficiale???? :confused:
 
Ragazziiiiii,storicamente io ho visto poche guerre,,,,e molti "inciuci",penso che ERG+ALERION non sia male nè per l'una e nè per l'altra,e nè per quel 23% sul mercato....Cioè: ALERION al 29%+Erg al 29%+Dws al 5%+Banche (debt equity swap)da 10% a 15%.Tutti vissero felici e contenti----Se poi qualcosa cambia già a brevissimo...bhè allora vedo meglio ALERION come titolo perchè le ha in carico a 2.55 euro---'Si prevede che questa rapida crescita - conclude Brown - continuerà quando più nazioni si convertiranno all'energia eolica. In aggiunta alle prime nazioni guida (Danimarca, Germania, Spagna, e Stati Uniti) molti altri paesi hanno progetti ambiziosi,
Yeahhhhh
 
Ultima modifica:
Indietro