ENERGIE ALTERNATIVE ...continua

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    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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confronto riguardante gli effettivi costi di produzione

di energia elettrica da petrolio e da nucleare

http://www.aspoitalia.net/images/stories/coiante/coiantecostonucleare.pdf

in particolare colpisce la sintesi finale di questo studio e cioè :

--------------------------------------------------------------------------


5- Il costo del kWh


Siamo finalmente in grado di calcolare il costo del kWh nei due casi, andando a sostituire il
valore dei parametri nell’espressione di CkWh. Si ottiene:

a) Centrali termoelettriche a policombustibile

CkWh = (FFT)*I/(AEP) + Csc = 0.022 +0.094 = 0.116 euro/kWh

Sul costo totale di 0.116 euro pesa per 0.022 euro il costo fisso di centrale e per 0.094 quello
variabile dovuto al prezzo dell’olio minerale. Il valore così alto del costo variabile si spiega con il
prezzo attuale del petrolio a 70 $/barile.

b) Centrali elettronucleari

CkWh = (FFT)*I/(AEP) + Csc = 0.092 +0.011 = 0.103 euro/kWh

In questo caso il costo fisso dovuto al capitale risulta preponderante sul costo variabile
dovuto al combustibile (0.092 contro 0.011 euro).

In conclusione, fatte salve tutte le riserve collegate agli ulteriori costi per il waste disposal
delle scorie radioattive e ai relativi problemi sociali, i nostri conteggi portano a dire che il livello
attuale raggiunto dal prezzo del petrolio a 70 $/barile ha prodotto l’innalzamento del costo del kWh
termoelettrico dai 0.07 euro/kWh del passato recente (petrolio a 30 $/barile) fino ai 0.116 euro/kWh
attuali.

Tale valore, che rappresenta un notevole rincaro della spesa elettrica, è sostanzialmente pari
al livello di costo del kWh nucleare tanto da poter considerare quest’ultimo ancora allineato a
quello degli impianti termoelettrici a olio combustibile. Dai nostri calcoli, quindi, appare poco
giustificato l’entusiasmo economico con cui i fautori del nucleare auspicano la ripresa di questa
attività.

--------------------------------------------------------------------------


e comunque molto interessante anche tutto il resto dello studio

ciao
 
qualcuno ha scritto quì che nel mondo la tendenza generale è verso l'abbandono del nucleare ...... sì, ....ma solo nei sogni di quelli indottrinati dagli ambientalisti ! :D :D :D
La verità è che nel mondo il ricorso al nucleare si espande !
Cina, India e Stati Uniti hanno in programma la costruzione di ( parecchie ) nuove centrali.

Uscendo dal nucleare abbiamo ottenuto un solo risultato : come al solito noi Italiani siamo riusciti a coprirci di ridicolo !

Questa balla dell'uscita progressiva di altri paesi dal nucleare mi ricorda quando Rai3 cerca di dimostrare che gli Stati Uniti sono un paese povero !
:D :D :D
Attenti....a credere a queste buffonate non ci fate una bella figura ....
 
Mtrader ha scritto:
qualcuno ha scritto quì che nel mondo la tendenza generale è verso l'abbandono del nucleare ...... sì, ....ma solo nei sogni di quelli indottrinati dagli ambientalisti ! :D :D :D
La verità è che nel mondo il ricorso al nucleare si espande !
Cina, India e Stati Uniti hanno in programma la costruzione di ( parecchie ) nuove centrali.

Uscendo dal nucleare abbiamo ottenuto un solo risultato : come al solito noi Italiani siamo riusciti a coprirci di ridicolo !

Questa balla dell'uscita progressiva di altri paesi dal nucleare mi ricorda quando Rai3 cerca di dimostrare che gli Stati Uniti sono un paese povero !
:D :D :D
Attenti....a credere a queste buffonate non ci fate una bella figura ....
OK!
Certi sono in mala fede, non sognatori. Puoi ben immaginare a che scopo.
 
con i combustibili fossili che si esauriranno sempre più rapidamente e con i paesi in via di sviluppo che consumeranno sempre più energia, il numero di centrali nucleari è destinato a crescere in misura notevole.
I politici che dicono il contrario lo fanno per nascondere i propri errori ... ormai è evidente che l'uscita dal nucleare è stata una caz.zata !
purtroppo gli Italiani continuano ancora a credere ai propri politici ! :eek:

Beh, a scopo "terapeutico" adesso vi propino due balle colossali, una di centro-destra e una di centro-sinistra :

- nei giorni dell'ultima riunione del fondo monetario internazionale Fini e Berlusconi dichiaravano che l'Italia è in crisi economica perchè tutto il mondo è in crisi !
La riunione del fondo monetario si è conclusa con un documento finale nel quale si dice che in questi anni l'economia del pianeta è andata in una maniera fantastica !

- durante la campagna elettorale Bertinotti ha detto che il liberismo è stato "sconfitto" in tutto il mondo !
La verità è invece che il liberismo continua a produrre ricchezza in misura cospicua come del resto ha già fatto per secoli ! Non solo, ma in questi ultimi anni i paesi con un'economia più liberista hanno fatto nettamente meglio degli altri !!

E allora .... ma come fate a prestare ancora fede a questi quì ??????? :censored:
Forse è il caso che cominciate a pensare con la vostra testa ....
 
Ultima modifica:
Global warming ed energia nucleare: un nuovo approccio
Contributo di Massimo Bassini
giovedì, 04 maggio 2006


Poco da dire: due temi decisamente scottanti, e per di più associati in un unico titolo.
Il primo è una realtà climatica planetaria, certificata dai numeri; e questo, ci tengo ad evidenziarlo, indipendentemente da quali ne siano le cause. La seconda, specie nel nostro Paese, è una sorta di “mostro” di cui spesso bisogna evitare persino di parlare…

Eppure l’energia nucleare è una realtà diffusa a livello mondiale; per rendere l’idea, sono ben 440 i reattori attualmente in funzione.

E siccome il focus di questo articolo (e di questo sito) è il clima, non possiamo nasconderci dietro un dito, per grosso che sia. Le emissioni antropiche sono un problema, un grosso problema; e lo sarebbero anche se in futuro venisse inequivocabilmente dimostrato che il loro impatto sui cambiamenti climatici è scarso o addirittura ininfluente – anche se logica suggerisce che ininfluente non può essere, visto che le emissioni antropiche vanno a sommarsi a quelle “naturali”.

Le cosiddette energie rinnovabili – mi riferisco in particolare all’eolica e alla solare – sono certamente pulite, ma hanno il problema della continuità: non esiste luogo al mondo in grado di garantire vento sostenuto 24 ore al giorno; e, visto che la Terra gira su se stessa, non esiste nemmeno un luogo in cui il sole splenda 24 ore al giorno (escludendo ovviamente i mesi estivi dei Poli). L’energia idroelettrica dà invece garanzia di continuità, ma purtroppo non si possono inventare fiumi...

La continuità della fornitura di energia è una condizione necessaria. Questa continuità è oggi garantita dai combustibili fossili, siano essi petrolio, carbone o gas naturale; ma il loro uso – e torniamo al punto di partenza – genera gas serra, i quali accelerano (o addirittura generano, ad oggi non ci sono certezze) i cambiamenti climatici.
In attesa dei risultati degli esperimenti in corso sulla fusione nucleare e delle ricerche sulla possibilità di un suo sfruttamento “commerciale” (serviranno ancora parecchi anni), ad oggi l’unica alternativa ai combustibili fossili per la produzione continua di energia sono i reattori nucleari a fissione.

Perché ho parlato di “mostro”? Perché nella percezione comune il nucleare di fissione è associato più spesso a dei rischi che a dei vantaggi. Dal “nostro” punto di vista, quello climatologico, i vantaggi risiedono nel fatto che l’unica emissione di un reattore a fissione è il vapore acqueo; il nucleare di fissione non impatta quindi sui cambiamenti climatici. Tra i rischi possiamo citare la sicurezza degli impianti, la possibilità che dall’uso per scopi energetici si passi alla fabbricazione di armi atomiche, le scorie.

Due sono rischi tecnici, uno è fondamentalmente politico. Tali rischi però sono relativi ai reattori attualmente in uso, che appartengono alla classe dei reattori termici, a loro volta riconducibili ai reattori a neutroni “lenti”: tutti i reattori in funzione, tranne due, appartengono a questa classe. Essi sfruttano come combustibile la parte fissile dell’uranio, l’isotopo 235; l’atomo di tale isotopo viene “spezzato” anche dalla sola energia di un neutrone lento.

Ritengo che, pur rispondendo a requisiti di pulizia in termini “climatici”, il modello energetico dei reattori termici non sia un modello sostenibile. Il motivo risiede nella scarsa efficienza con cui questo tipo di reattori sfruttano il combustibile: solo il 5% del minerale estratto viene sfruttato; nel processo di arricchimento solo un decimo del materiale viene convertito in combustibile; in definitiva, viene sfruttato meno di 1/100 dell’energia a disposizione.
Con questo ritmo l’uranio disponibile a basso costo si esaurirà in pochi decenni, quindi in tempi paragonabili a quelli dell’esaurimento dei combustibili fossili. Mentre grazie ai progressi tecnologici il problema della sicurezza di funzionamento è da ritenersi trascurabile, non lo è il fatto che gli elementi transuranici di scarto sono fortemente radioattivi e hanno tempi di decadimento che possono raggiungere le decine di migliaia di anni.
Ciò obbliga a processi decisamente complicati per lo stoccaggio delle scorie, quali i depositi geologici; argomento molto interessante, ma che esula dagli scopi del presente articolo.


Dopo tante parole siamo quindi al punto di partenza?
La risposta ovviamente è no.Perché una nuova classe di reattori, detti a neutroni veloci, è in grado sulla carta di risolvere tutti i problemi sinora sollevati.
In questa sede ci concentreremo su un unico tipo di reattore a neutroni veloci: l’ALMR, acronimo per Advanced Liquid Metal Reactor (reattore avanzato a metallo liquido). In questo tipo di reattore i neutroni hanno energia più elevata di quella dei precedenti reattori termici, e sono quindi in grado di provocare la fissione in modo più efficiente; non solo dell’uranio 235, ma anche dell’uranio 238, isotopo più stabile e costituente gran parte dell’uranio naturale.
Schema di funzionamento di un Liquid Metal Fast Breeder Reactors (LMFBR) - Image courtesy of Wikipedia, published under CC license.
Schema di funzionamento di un Liquid Metal Fast Breeder Reactors (LMFBR) - Image courtesy of Wikipedia, published under CC license.
Per trasferire il calore da questo tipo di reattori non si può usare l’acqua, poiché quest’ultima per le sue caratteristiche è in grado di rallentari i neutroni ad alta energia (veloci).
Nell’ALMR si usa quindi metallo liquido (da cui il nome), come per esempio il sodio, sia come refrigerante che come mezzo per trasferire il calore.
Il sodio ha il problema che brucia a contatto con l’acqua, ma il vantaggio che il circuito di raffreddamento non deve essere mantenuto ad alta pressione ma opera a pressione atmosferica.
I reattori ALMR possono essere combinati con impianti per il trattamento del combustibile esausto noto come trattamento piro-metallurgico: un sistema basato sul fenomeno chimico dell’elettrodeposizione con cui si estrae dal combustibile esausto una miscela di elementi transuranici anziché plutonio puro. Ad oggi questo sistema è in fase di prototipazione sia negli USA che in Russia, Paesi che hanno sviluppato due diversi sistemi di trattamento.

La combinazione dell’ALMR e del trattamento pirometallurgico fa sì che meno dell’1% dell’intero minerale venga sprecato, rendendo di fatto virtualmente illimitata, a oggi, la possibilità di fruire di questo tipo di energia.
Non viene prodotto plutonio in eccesso, quindi scompare il rischio della proliferazione di armi nucleari.
Infine i prodotti di scarto hanno tempi di dimezzamento massimo dell’ordine di 500 anni: quasi due ordini di grandezza in meno rispetto a quanto avviene oggi e quindi non in grado di pregiudicare il futuro a lunghissimo termine.
Come detto precedentemente, questo tipo di approccio è appena agli inizi, e se cominciassimo oggi a costruire il primo reattore a neutroni veloci, un orizzonte credibile per avere l’impianto pienamente operativo sarebbe di quindici anni.
Appena in funzione, esso potrebbe iniziare subito ad utilizzare gli scarti dei reattori termici odierni, molti dei quali, per quel tempo, potrebbero essere alla fine del loro ciclo di vita.

La soluzione illustrata è un esempio di modello sostenibile a lungo termine e rispettoso dell’ambiente; varrebbe quindi la pena di investire anche in questa direzione, soprattutto da parte di chi disponde di know-how in materia di energia nucleare.

E per quanto possa sembrare strano da parte di chi all’energia nucleare ha rinunciato, in Italia questo know-how c’è, ed è forte.

Fonte

Le Scienze, aprile 2006

Per approfondire

Reattori veloci, http://www-frdb.iaea.org/

Reattore ALMR, http://www.nuc.berkeley.edu/~gav/almr/01.intro.html
 
La centrale Il Tar dà ragione all’Enel, che vuole riconvertire. Ma la Regione può ostacolare. E lui... Prodi si scotterà con il carbone? Civitavecchia, primo test per il nuovo governo
Civitavecchia è un territorio energeticamente sismico: ogni volta che l’Enel comincia a costruire qualcosa, dal sottosuolo della politica si scatena un terremoto. Non appena i lavori per la riconversione a carbone della centrale a olio combustibile di Torrevaldaliga si sono rimessi in moto, dopo la sentenza favorevole del Tar che ha sospeso il blocco regionale, i sindaci della zona hanno dissotterrato l’ascia di guerra, invitando alla mobilitazione popolare: la prossima manifestazione di protesta dei «No Coke Alto Lazio» è fissata per il 13 maggio. Le richieste più pressanti del Wwf e degli ambientalisti non sono rivolte a Piero Marrazzo, il governatore del Lazio che già sta facendo tutto il possibile per bloccare l’impresa, ma a Romano Prodi: «Gli obiettivi di Kyoto sono incompatibili con la scelta del carbone, ci piacerebbe quanto prima sapere da che parte starà il nuovo governo». «Per Prodi sarà questo il primo banco di prova», dicono. Ed è vero. Le recenti follie del greggio che in certi giorni ha superato i 73 dollari al barile e le difficoltà vissute quest’inverno in Europa nell’approvvigionamento di gas hanno convinto tutti i principali esponenti politici nazionali, compreso Romano Prodi, della necessità e dell’urgenza di diversificare le fonti di approvvigionamento delle materie prime per la produzione di energia. In Italia infatti usiamo idrocarburi per produrre circa il 70% della nostra elettricità, mentre in Europa la stessa percentuale è prodotta con il carbone e il nucleare.
«L’Enel - spiega l’amministratore delegato Fulvio Conti - punta ad azzerare il ricorso al petrolio»: ha riconvertito nove centrali da olio a gas per 5 mila MW con un investimento di oltre due miliardi e sta riconvertendo altre due centrali a carbone da 4.500 MW complessivi, Civitavecchia e Porto Tolle. Per Civitavecchia, l’investimento è di 1,5 miliardi, di cui 1,2 miliardi già spesi per la fornitura di macchinari e lavoro. Il progetto - approvato con decreto ministeriale nel dicembre 2003 - prevede l’adozione delle migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento delle emissioni, che consentiranno di aumentare il rendimento dal 37 al 45% e di ridurre le emissioni dell’anidride solforosa dell’82%, degli ossidi di azoto del 61% e delle poveri dell’82%. Anche le emissioni di anidride carbonica, che è un gas considerato responsabile dell'effetto serra a livello globale, si ridurranno del 18% rispetto al livello attuale.
Ma da quando sono cominciati i lavori di riconversione - dopo un processo autorizzativo che ha raccolto l’assenso sia dell’amministrazione comunale che di quella regionale - una lunga teoria di proteste, ricorsi e manifestazioni ha intralciato la realizzazione del progetto, fino all’ordinanza della giunta Marrazzo, che in marzo ha vietato i dragaggi delle opere a mare, necessari per predisporre l’attracco delle navi carboniere. Praticamente una pietra tombale, che ha sollevato notevoli dubbi a livello nazionale: Pier Luigi Bersani, responsabile economico dei Ds, ha notato «una certa sfasatura nei tempi della decisione», della giunta Marrazzo.
La questione, però, sta diventando centrale per il futuro energetico del Paese: la morte del progetto di Civitavecchia, con un conseguente danno economico colossale per l’Enel che minaccia di chiedere 2 miliardi di danni alla Regione, si tradurrebbe infatti nella morte della strategia pro carbone della compagnia guidata da Fulvio Conti. Una strategia che rappresenta per l’Italia l’unica opportunità d’introdurre il carbone pulito nel mix nazionale di generazione, riducendo le bollette elettriche, poiché nessun altro operatore si arrischia a puntare su questo combustibile povero ma tanto osteggiato.
Ora si attende - il 25 maggio - l’udienza di merito del Tar, che si è già pronunciato un anno fa a favore della legittimità dei lavori. Ma anche in caso di sentenza favorevole all’Enel, gli strumenti di pressione della giunta Marrazzo per tenere in scacco la politica energetica del nuovo governo sono infiniti. A meno che Prodi non s’imponga. corriere
 
non vorrei dire una cap-zata (qualcuno già dice..una più una meno..)
ma i problemi dei verdi non sono per le emissioni.....bensì
per i lavori fatti al porto (eccessivo dragaggio?)
mi pare che x questo i lavori sono stati bloccati....
aho uno si appiglia dovunque...
 
Parliamo di fatti e non prugnette.

Ho appena ricevuto la bolletta del Gas 1815 Euro per 2 mesi. La scorsa settimana la bolletta della Luce 1300 Euro.

Se stavo negli USA a New York (inverno piu' rigido di Roma) avrei pagato per gli stessi metri quadri di casa meno di un terzo.

I socialverdecomunisti chiacchierano chiacchierano ... e poi fanno pagare le bollette agli altri (i genitori)
 
claudio_rome ha scritto:
Parliamo di fatti e non prugnette.

Ho appena ricevuto la bolletta del Gas 1815 Euro per 2 mesi. La scorsa settimana la bolletta della Luce 1300 Euro.

Se stavo negli USA a New York (inverno piu' rigido di Roma) avrei pagato per gli stessi metri quadri di casa meno di un terzo.

I socialverdecomunisti chiacchierano chiacchierano ... e poi fanno pagare le bollette agli altri (i genitori)

cos'hai? una fonderia?
 
ramirez ha scritto:
non vorrei dire una cap-zata (qualcuno già dice..una più una meno..)
ma i problemi dei verdi non sono per le emissioni.....bensì
per i lavori fatti al porto (eccessivo dragaggio?)
mi pare che x questo i lavori sono stati bloccati....
aho uno si appiglia dovunque...

lasciamo perdere....
ieri discutevo del problema energia con un mio amico nonchè vicino di casa
prima dice che ci vuole il consenso di tutti per fare certi lavori
(rigassificatore, wind farm, nucleare ecc) seguendo la ben nota filosofia

poi si lamenta del caos alle riunioni di condominio e dice che l'amministratore "dovrebbe imporre con più forza le decisioni della maggioranza "

W la coerenza, se la decisione mi piace, si deve imporre d'autorità
se non mi piace, bisogna essere tutti d'accordo altrimenti non si fa.

W la terra dei cachi

per non parlare della disinformazione....eolico, solare, idrogeno, polvere di ali di pipistrello...
 
skipper1971 ha scritto:
cos'hai? una fonderia?

Molto piu' semplicemente ci piacciono i 21 gradi fissi in tutta casa. Sia d'estate che d'inverno, sia di notte che di giorno.

In Italia e' un lusso che si possono permettere in pochi. Negli USA qualsiasi famiglia del ceto medio se lo puo' permettere senza problemi.

Qui' si preferisce gelare d'inverno e far morire i vecchietti dal caldo d'estate.

E questo grazie ai socialverdecomunisti e (anche) alle loro insensate teorie sulle energie alternative.
 
claudio_rome ha scritto:
Molto piu' semplicemente ci piacciono i 21 gradi fissi in tutta casa. Sia d'estate che d'inverno, sia di notte che di giorno.

In Italia e' un lusso che si possono permettere in pochi. Negli USA qualsiasi famiglia del ceto medio se lo puo' permettere senza problemi.
.

Vedremo ancora per quanto potranno permetterselo. :D
 
Coho ha scritto:
Vedremo ancora per quanto potranno permetterselo. :D

Una buona battuta, con molto buon senso. In effetti anche li' le bollette stanno salendo, aumentano ma molto, molto meno che da noi.

Tuttavia conosco bene gli americani. Piuttosto che rinunciare allo stile di vita che hanno sono capaci di tutto e vedrai che da li' uscira' fuori l'invenzione al plutoniocarboidrogigaelettrico che permettera' di avere energia a buon mercato.
 
Forse come dici tireranno fuori il cosidetto coniglio dal cilindro, nel frattempo il resto del mondo è già abituato a "tirare la cinghia". Con il dollaro in calo sarà sempre più costoso per loro. Forse non siamo troppo lontano dal "rabbit day"
 
non c'entra con le energie alt. ma, come x il nucleare, noi (pardon i verdi)
hanno deciso di restarne fuori....
.
Up from the dead
May 4th 2006
From The Economist print edition

Genetically modified foods keep on growing

A DECADE ago, Franken-foods mauled Monsanto. The American agribusiness firm had hoped its fancy new seeds, genetically modified organisms (GMOs) designed to reduce pesticide use, would win over farmers the world over. In the event, a consumer backlash fomented by environmental activists in Europe scuppered those plans and even led to the fall of Robert Shapiro, the company's previously high-flying boss.

GMOs remain controversial. Despite a WTO ruling in February striking down Europe's moratorium on GM food, the European Commission pushed the EU's food-safety agency to make its GMO-evaluation process even stricter in April.


Another controversy erupted last month when British officials admitted that more than a hundred genetically modified trees are being grown in secret locations around the country. That reversed the government's previous position, and embarrassingly came on the heels of a rancorous UN meeting in Brazil where representatives warned that fast-growing GM trees could “wreak ecological havoc” by crowding out other species.

Companies that pursue GMOs are also still being hounded. On April 26th, DuPont faced a shareholder resolution at its annual meeting demanding that the firm “disclose any potentially material risk or ‘off-balance sheet liability’” related to its push into GM foods. The measure failed, but activists have vowed to try again next year—and to pursue Dow Chemical and other firms keen on this technology with equal vigour.

So is this Monsanto all over again, and are GMOs really destined for the rubbish heap of history? Not at all. In fact, there is even reason to think they are at last ready for prime time. One reason is that while the EU has dithered, other parts of the world have forged ahead with GM crops. The technology is now accepted in more than 20 countries, including India, China, South Africa and Iran. Last year the billionth acre was planted, and growth rates remain in the double digits (see chart on previous page). On one estimate, GMOs made up more than half the world's soya crop by area, a quarter of its corn and over a tenth of its cotton.

Monsanto still dominates the $5.6 billion market for agricultural biotechnology. As the market for conventional seeds stagnates, however, rivals are taking aim. Last month, DuPont announced a cross-licensing deal and a joint venture with Syngenta, a Swiss seed giant, to sell GM corn and soyabean technology to seed producers. Peter Siggelko of Dow sees GMOs as such a big business opportunity that he vows his firm will remain steadfast in the face of activist shareholders: “We don't intend to budge—this is better and safer for farmers.”

Activists complain that GM crops put farmers in the clutches of big business, but farmers in many countries do like them because they are pest-resistant or give better yields. Researchers at Monsanto and elsewhere are working quietly on the next potential breakthrough in agriculture: drought-resistant crops, which are meant to help farmers cope in an increasingly water-scarce world. The best news for boosters of GMOs is that a wave of innovative new foods is now coming out of the laboratories with properties that should directly benefit consumers.

Researchers in Pittsburgh have recently raised GM pigs that produce omega-3 fatty acids. These compounds, which help reduce the risk of heart disease, are typically derived from fish, and so taste unpleasant to some and carry the risk of increased mercury consumption. If pork is not to your taste, Monsanto and BASF will soon offer you soyabeans enriched with omega-3. Researchers in Arizona have just come up with an oral tuberculosis vaccine produced from a GM crop, while a rival team has come up with an oral vaccine produced in GM tobacco plants that can fight the E. coli bacterium (a common source of food poisoning).

Such “nutraceuticals” are undoubtedly impressive, but the biggest GMO success may come from a product that virtually every home owner with a lawn or garden will appreciate. Scotts Miracle-Gro, an American lawn-care firm, recently announced that it is developing genetically engineered strains of grass that are pest-proof and that grow so slowly that they may require no mowing. Yet even this breakthrough could prompt criticism—for it could mean that the only form of exercise taken by many middle-aged men will soon be history.
p.s. potrei essermi sbagliato....in fin dei conti se si va sulle
energie alternative tipo Biofuel....forse, coltivare prodotti OGM
potrebbe incrementare i raccolti.....
 
ramirez ha scritto:
non c'entra con le energie alt. ma, come x il nucleare, noi (pardon i verdi)
hanno deciso di restarne fuori....
.

p.s. potrei essermi sbagliato....in fin dei conti se si va sulle
energie alternative tipo Biofuel....forse, coltivare prodotti OGM
potrebbe incrementare i raccolti.....

Ormai in Italia gli OGM sono OUT come l'energia nucleare. Basta vedere i cartelli dei comuni (rossi/verdi) con la scritta "comune de......." (non mi ricordo ma l'ho visto personalmente.
come ad un tempo "comune denuclearizzato".


Il risultato?
Cosi' come oggi compriamo energia dalla Svizzera, Francia, Austria e (mi pare) Slovenia, fra pochi anni tutti i supermercati saranno pieni di prodotti di multinazionali RIGOROSAMENTE TUTTI con ingredienti OGM. La nostra industria alimentare sara' sottoposta interamente al volere di grandi aziende straniere.
 
claudio_rome ha scritto:
Ormai in Italia gli OGM sono OUT come l'energia nucleare. Basta vedere i cartelli dei comuni (rossi/verdi) con la scritta "comune de......." (non mi ricordo ma l'ho visto personalmente.
come ad un tempo "comune denuclearizzato".


Il risultato?
Cosi' come oggi compriamo energia dalla Svizzera, Francia, Austria e (mi pare) Slovenia, fra pochi anni tutti i supermercati saranno pieni di prodotti di multinazionali RIGOROSAMENTE TUTTI con ingredienti OGM. La nostra industria alimentare sara' sottoposta interamente al volere di grandi aziende straniere.

Sul nucleare sono d'accordo, l'Italia ha fatto una enorme capzata ad uscirne, e ormai tutte le persone di buon senso dovrebbero rendersene conto. Tempo fa Piero Angela ha fatto una trasmissione molto interessante al riguardo, dove ha cercato di spiegare che per un paese industriale non c'è alternativa all'atomo. Certo sarebbe bello se ci fosse, ma purtroppo non è così e credere alle favole non le fa avverare.

Certo vedere ancora politici e capopopolo vari che vaneggiano di vento e sole ... povera Italia ... ed intanto paghiamo miliardi di euro ai nostri vicini ... chissà, se succede un incidente nucleare in Slovenia (Dio non voglia) ... manderanno i doganieri a respingere i neutroni sul confine ...

Volevo anche segnalare una pagina dell'ENEA (massima autorità italiana in materia) che parla della fusione fredda, e conclude così:

La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo.

Quindi: reazioni nucleari a bassa energia, che forse potrebbero aprire nuove strade. Ma purtroppo:

I risultati (positivi) delle attività relative al progetto “Nuova Energia da Idrogeno” , svolte nell’ambito dell’Unità Tecnico Scientifica FUSIONE, sono stati raccolti nel rapporto tecnico ENEA RT2002/41/FUS.

Per l’anno 2003 non sono stati assegnati finanziamenti ulteriori per cui non sono previsti ulteriori sviluppi.


http://www.frascati.enea.it/nhe/

Forse valeva la pena non farsi condizionare dai trionfalismi fuori luogo di Pons e Fleishmann e studiare a fondo quei fenomeni.

Qui c'è un'intervista al responsabile del laboratorio: http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/fonti_alternative-133/1/0/19020/it/ecplanet.rxdf

Per quanto riguarda gli OGM, invece, sarei più cauto: infatti mentre la fisica nucleare è più o meno compresa dalla comunità scientifica (o almeno sono ben chiari i fenomeni di fissione), la biologia è ben lontana dall'essere compresa completamente. In particolare non sono noti gli effetti a lungo termine degli OGM. Può essere che non facciano male ... ma nel dubbio ...

Come molti avranno notato, a me piace riportare spesso delle frasi celebri, ed eccone una sull'argomento, proninciata dal biologo Craig Venter, titolare della Celera Genomics, azienda che per prima ha mappato il genoma umano:

"My view of biology is 'We don't know shit'"

Non è molto rassicurante ...
 
overthecounter ha scritto:
Sul nucleare sono d'accordo, l'Italia ha fatto una enorme capzata ad uscirne, e ormai tutte le persone di buon senso dovrebbero rendersene conto. Tempo fa Piero Angela ha fatto una trasmissione molto interessante al riguardo, dove ha cercato di spiegare che per un paese industriale non c'è alternativa all'atomo. Certo sarebbe bello se ci fosse, ma purtroppo non è così e credere alle favole non le fa avverare.

Certo vedere ancora politici e capopopolo vari che vaneggiano di vento e sole ... povera Italia ... ed intanto paghiamo miliardi di euro ai nostri vicini ... chissà, se succede un incidente nucleare in Slovenia (Dio non voglia) ... manderanno i doganieri a respingere i neutroni sul confine ...

Volevo anche segnalare una pagina dell'ENEA (massima autorità italiana in materia) che parla della fusione fredda, e conclude così:

La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo.

Quindi: reazioni nucleari a bassa energia, che forse potrebbero aprire nuove strade. Ma purtroppo:

I risultati (positivi) delle attività relative al progetto “Nuova Energia da Idrogeno” , svolte nell’ambito dell’Unità Tecnico Scientifica FUSIONE, sono stati raccolti nel rapporto tecnico ENEA RT2002/41/FUS.

Per l’anno 2003 non sono stati assegnati finanziamenti ulteriori per cui non sono previsti ulteriori sviluppi.


http://www.frascati.enea.it/nhe/

Forse valeva la pena non farsi condizionare dai trionfalismi fuori luogo di Pons e Fleishmann e studiare a fondo quei fenomeni.

Qui c'è un'intervista al responsabile del laboratorio: http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/fonti_alternative-133/1/0/19020/it/ecplanet.rxdf

Per quanto riguarda gli OGM, invece, sarei più cauto: infatti mentre la fisica nucleare è più o meno compresa dalla comunità scientifica (o almeno sono ben chiari i fenomeni di fissione), la biologia è ben lontana dall'essere compresa completamente. In particolare non sono noti gli effetti a lungo termine degli OGM. Può essere che non facciano male ... ma nel dubbio ...

Come molti avranno notato, a me piace riportare spesso delle frasi celebri, ed eccone una sull'argomento, proninciata dal biologo Craig Venter, titolare della Celera Genomics, azienda che per prima ha mappato il genoma umano:

"My view of biology is 'We don't know shit'"

Non è molto rassicurante ...
guarda che sono milioni di anni che la natura spontaneamente
produce organismi geneticamente modificati....
il grano di oggi ha poco a che spartire con quello
di secoli fa..
 
overthecounter ha scritto:
Per quanto riguarda gli OGM, invece, sarei più cauto: infatti mentre la fisica nucleare è più o meno compresa dalla comunità scientifica (o almeno sono ben chiari i fenomeni di fissione), la biologia è ben lontana dall'essere compresa completamente. In particolare non sono noti gli effetti a lungo termine degli OGM. Può essere che non facciano male ... ma nel dubbio ...

Come molti avranno notato, a me piace riportare spesso delle frasi celebri, ed eccone una sull'argomento, proninciata dal biologo Craig Venter, titolare della Celera Genomics, azienda che per prima ha mappato il genoma umano:

"My view of biology is 'We don't know shit'"

Non è molto rassicurante ...

Bush e (mi sembra) Powell, sono pure andati dal Papa GPII a chiedere la "benedizione" sugli OGM con la promessa che gli OGM risolvono la fame nel mondo. Quando il capo di stato della piu' potente nazione al mondo si espone cosi' ...... vabbe' per i detrattori di Bush e dell'america sara' sicuramente un'altra occasione per dire .......



In ogni caso, non sono ne un medico ne un esperto in OGM ne un alimentarista, quindi non posso parlare per esperienza diretta.

Posso parlare per l'esperienza che ho del genere umano.
"Inventare" la polvere da sparo e' stato un errore? Forse.
"Inventare" l'energia nucleare (comprese quindi le bombe) e' stato un errore? Forse.
"Inventare" i cellulari e le loro radiazioni e' stato un errore? Forse.
"Inventare" il Wi-Fi e' stato un errore? Forse.
"Inventare" il Fast Food e' stato un errore? Forse.

E forse no.

L'uomo inventa. Sta' all'uomo essere intelligente e disciplinato (e a controllare chi non lo e').

Quello che personalmente non accetto e' la mancanza di liberta', cioe' il divieto da parte di "uomini" che mi impediscono di "inventare".


Io devo poter "inventare" tutto quello che voglio, solo quando viene REALMENTE dimostrata la pericolosita' di un prodotto che ho inventato deve essere vietato.

Non viceversa. Non deve essere vietato un prodotto/scienza solo perche' FORSE e' pericoloso.
 
claudio_rome ha scritto:
L'uomo inventa. Sta' all'uomo essere intelligente e disciplinato (e a controllare chi non lo e').

Quello che personalmente non accetto e' la mancanza di liberta', cioe' il divieto da parte di "uomini" che mi impediscono di "inventare".


Io devo poter "inventare" tutto quello che voglio, solo quando viene REALMENTE dimostrata la pericolosita' di un prodotto che ho inventato deve essere vietato.

Non viceversa. Non deve essere vietato un prodotto/scienza solo perche' FORSE e' pericoloso.

Non ho mai parlato di divieti, bensì di cautela, visto che si tratta di una materia che ancora non è compresa al 100%. La posizione della UE mi pare, anche in questo caso, equilibrata:

OGM: UE, BRUXELLES VUOLE CONOSCERE RISCHI LUNGO TERMINE INCONTRO VIENNA 'LIBERTA' SCEGLIERE', INTERVISTA A STAVROS DIMAS

http://www.spazioeuropa.it/ansa/articolo.htm?id-news=3027

Riporto inoltre tre interventi si segno opposto sull'argomento:

''I cibi geneticamente modificati (OGM) non nascondono alcun rischio per la salute. Nessuna indagine epidemiologica dimostra l'esistenza di danni provocati da questi alimenti, che anzi sono più sicuri di quelli cosiddetti "naturali" perché molto più controllati"

Umberto Veronesi

Ecco il secondo:

Sono in aumento i casi di celiachia da intolleranza alle proteine del frumento. A provocare tale reazione potrebbero essere le modificazioni genetiche subite dal cereale.
Da un’indagine promossa da 15 centri della Società Italiana di gastroenterologia ed epatologia pediatrica, condotta su 17000 ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, è emerso che la celiachia, cioè l’intolleranza al glutine, si presenta in un caso su 150.

Qualche anno fa la presenza era di un caso su 1000, se non addirittura di uno su 2000.


http://www.biospazio.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=754

Ed infine:

(AGI) - Roma, 23 mag. - Pubblicato uno studio segreto della Monsanto: topi nutriti con mais biotech hanno sviluppato diverse anomalie. Alimentati con un mais geneticamente modificato che potrebbe presto entrare in commercio in Europa, topi da laboratorio hanno sviluppato reni più piccoli del normale, una diversa composizione del sangue e altre gravi anomalie fisiche, sollevando timori che anche la salute degli esseri umani potrebbe essere messa a rischio mangiando cibo Ogm.
La scoperta - informa il Corriere della Sera - non viene dagli oppositori dell'uso della biotecnologia in campo alimentare, bensì da uno dei colossi del settore, la Monsanto, che produce tra l'altro il mais in questione.
L'azienda non aveva mai reso pubblici i risultati della ricerca, ma un suo rapporto segreto è pervenuto al quotidiano britannico Independent, che ieri lo ha pubblicato in prima pagina con un titolo accusatorio: "Il cibo Ogm fa male ai topi, cosa può fare agli esseri umani? Abbiamo il diritto di saperlo".

...

Lo stesso quotidiano riferisce che gli esperti del settore non sono affatto tranquilli: "I risultati del rapporto sono estremamente preoccupanti dal punto di vista medico, sono esterrefatto dal numero di differenze significative riscontrate nei topi nutriti con mais modificato", commenta Michael Antoniu, specialista di genetica molecolare del Guy's Hospital Medical School.


boh !?!
 
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